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Dal caso ENPAM Sicura al caos ENPAM: tutte le colpe dei meccanismi di rappresentanza della Professione

Dal caso ENPAM Sicura al caos ENPAM: tutte le colpe dei meccanismi di rappresentanza della Professione e di quello statuto che tiene la Fondazione lontana dai suoi contribuenti; appello ai parlamentari della Commissione XII della Camera per affrontare tali problemi già attraverso la revisione del Ddl sulla riforma degli ordini professionali

Da qualche giorno ENPAM, la Fondazione con finalità di interesse pubblico che ha lo scopo statutario di tutelare tutti i medici e odontoiatri italiani attraverso gli strumenti dell’assistenza e della previdenza, è su tutti i giornali a causa di infuocate e non più sotterranee lotte intestine all’interno degli organi di governo.

Casus belli la presunta mala gestione della Srl “ENPAM Sicura” e i presunti danni economici che ne sarebbero derivati a soli dodici mesi dalla trionfale apertura della controllata di unica proprietà di ENPAM nata con la mission di aprire le attività dell’Ente al mercato del brokeraggio assicurativo.

Molte voci si stanno affannando nelle ultime ore per dire la propria su questa vicenda, quasi tutte provenienti dal mondo dei sindacati medici. Curioso, però, che proprio gli accordi tra sindacati medici siano stati non solo l’humus da cui è nata e poi abortita ENPAM Sicura Srl, presieduta dall’ormai ex segretario FIMMG Milillo e dotata di un CdA appaltato ai segretari dei principali potentati sindacali, bensì rappresentino l’impalcatura stessa sulla quale si regge, grazie allo statuto approvato soltanto due anni fa, l’intera macchina di governo di una Fondazione che amministra gli oltre 18 miliardi di patrimonio di proprietà di tutti i medici e odontoiatri italiani.

Nell’ultimo anno spesso ENPAM è finita sotto i riflettori e sulle pagine dei giornali, non solo con ENPAM Sicura: ricordiamo le polemiche estive scatenate dall’apparente volontà della Fondazione di cedere alle lusinghe del Governo per investire nel fondo Atlante 2 nonché le notizie riportate in articoli a firma di analisti ed esperti finanziari che, descrivendo i deludenti risultati degli ingenti investimenti immobiliari fatti intempestivamente in Gran Bretagna nel bel mezzo del referendum sul Brexit, stanno negli ultimi giorni generando preoccupazione tra i contribuenti.

Non entriamo nel merito, attendiamo che la questione ENPAM Sicura venga chiarita nelle sedi opportune così come attendiamo le spiegazioni che il Presidente ENPAM vorrà dare all’Assemblea Nazionale sui temi in questione durante la prossima adunanza.

Di sicuro, però, solleviamo il tema strutturale: l’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici non può esimersi dal correre ai ripari e dotarsi di strumenti di certificazione di accountability e trasparenza degni di tal nome né di essere territorio di esclusivo appalto di minoranze organizzate come quelle rappresentate dal mondo sindacale medico che, attraverso il controllo di maggioranze relative presso gli OMCeO provinciali nonché delle rappresentanze elette secondo i dettami di un pessimo nuovo statuto, tengono sotto scacco in modo autoreferenziale un patrimonio che appartiene a tutti i medici e odontoiatri italiani.

I Giovani Medici (S.I.G.M.) in più occasioni avevano richiesto l’adozione di un sistema maggioritario per l’elezione degli organi di governo della Fondazione a suffragio universale, al pari di quanto avviene per le Casse Previdenziali Private di altre professioni, con la convinzione che tale iniziativa potesse favorire non solo la partecipazione attiva delle giovani generazioni di contribuenti alla definizione delle Politiche Previdenziali dell’ENPAM bensì anche una strutturazione dell’intera Fondazione a reale somiglianza dei suoi contribuenti.

In ogni caso il problema non si conclude né si circoscrive in ENPAM, i venti di guerra che stanno soffiando sui convegni di FIMMG e dei principali sindacati medici ne sono la dimostrazione.

<<È necessario intraprendere ogni azione utile per interrompere alla radice la pericolosa connivenza tra potentati e ruoli di rappresentanza ovvero la confusione che sussiste tra la variegata costellazione delle sigle del mondo sindacale e gli organi di governo e rappresentanza della Professione. Siamo convinti che ciò che sta accadendo in ENPAM sia solo la manifestazione di una malattia ben più diffusa>> dichiarano i Giovani Medici SIGM.

"Chiediamo ai parlamentari della Commissione XII della Camera, che stanno lavorando sul testo del Ddl sulla riforma degli ordini professionali, di tenere conto di tali criticità e favorire meccanismi che affrontino e risolvano il problema applicando una reale riforma delle istituzioni di rappresentanza delle professioni e non un mero restyling come finora avvenuto" concludono i Giovani Medici SIGM.

 

IL DIPARTIMENTO MEDICINA GENERALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI SUL NUOVO ACN: INVIATA UNA LETTERA ALLA SISAC SULLE PROBLEMATICHE CHE RIGUARDANO I GIOVANI MEDICI.

LE PROPOSTE DEL SIMEG

 

La stagione estiva ha segnato una battuta di arresto alla discussione in merito alla bozza avanzata per il nuovo ACN. A oggi le polemiche più accese sul nuovo ACN si sono sostanzialmente concentrate su aspetti di carattere prettamente occupazionale e contrattuale. Dalle bozze provvisorie che sono circolate emerge un ACN non troppo diverso dal passato. Crediamo in questo modo si stia perdendo l’occasione per affrontare il tema di revisione concreta della medicina generale, capace di assicurare un’assistenza primaria universale, equa e sostenibile, al cui interno operi una medicina generale capace di lavorare in modo integrato con le altre figure professionali del Sistema Sanitario Nazionale, per garantire una reale presa in carico della salute del paziente e una concreta continuità delle cure.

Colpisce la scarsissima attenzione rivolta a proposte concrete finalizzate al miglioramento della condizione dei giovani medici di medicina generale che, seppur potenzialmente numerose, restano sostanzialmente ancora inespresse.

In merito a quest’ultimo aspetto, riteniamo doveroso rompere il silenzio facendo anche appello a tutte le rappresentanze giovanili della medicina generale, sindacali e non sindacali, al fine di sostenere tali richieste che, evidentemente, non sono ritenute prioritarie degli attuali vertici sindacali poiché, a nostro avviso, lontane dal sentire di chi si cura quasi esclusivamente delle istanze delle generazioni più anziane.

A tal fine il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM ha inviato una lettera alla SISAC in cui si avanzano le seguenti proposte a favore dei giovani medici in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale e di quelli ancora in formazione al fine di operare in tutti quegli ambiti meritevoli di revisione e regolamentazione.

 

ISCRIZIONE ALLE GRADUATORIE REGIONALI DELLA MEDICINA GENERALE E ACCESSO AL LAVORO:

    • Diminuzione dei tempi necessari all’iscrizione nelle graduatorie regionali della medicina generale tramite iscrizione con riserva per i medici in formazione già al terzo anno dei corsi di formazione specifica in medicina generale, da sciogliere al momento del conseguimento del titolo, come più volte suggerito tanto dalla nostra Associazione quanto da varie sezioni giovanili di organizzazioni sindacali e non.

    • Tutela dei medici di medicina generale in formazione che hanno temporaneamente interrotto il periodo formativo per malattia o gravidanza, permettendo anche in questo caso l’iscrizione anticipata, con riserva da sciogliere al momento del conseguimento del titolo.

    • Informatizzazione della domanda per la formazione delle graduatorie regionali. Creazione di un portfolio informatico (possibilmente gestito centralmente da AgeNaS) in cui raccogliere i titoli validi per la formazione della graduatoria regionale e rendere così più facili e trasparenti le procedure di formazione delle graduatorie, la verifica dei titoli, diminuendo in tal modo i tempi di formazione delle graduatorie, che a oggi sono di almeno un anno.

    • Eliminare i ritardi nella pubblicazione e utilizzazione delle graduatorie regionali dell’anno in corso. In alcune Regioni esiste un ritardo nella pubblicazione e utilizzo delle graduatorie regionali. Si chiede che in caso di ritardi sia reso obbligatorio in ACN la compensazione del ritardo accumulato al fine di rendere utile le graduatorie regionali nell’anno di riferimento.

    • Valorizzare il titolo di formazione specifica in medicina generale nella formazione delle graduatorie regionali. Pur auspicando una reinterpretazione più stringente del diritto acquisito sul piano normativo, come più volte espresso dalla nostra associazione, riteniamo opportuno valorizzare concretamente la Formazione Specifica in Medicina Generale, aumentandone in modo considerevole il peso in termini di punti utili alla formazione delle graduatorie regionali.

    • Valorizzare il possesso di titoli di merito per la collocazione nelle graduatorie regionali di medicina generale: ad es. possesso di master, corsi di alta formazione, dottorati e altri titoli attinenti all’ambito delle cure primarie.

    • Ridurre la quota di posti riservati ai “medici equipollenti” (medici abilitati entro il 31/12/1994) non in possesso di un titolo di formazione specifica in medicina generale a non più del 10%.

    • Diminuzione dei punti attribuiti alla residenza nella formazione della graduatoria regionale e del tempo necessario al trasferimento. La flessibilità della moderna società rende molto più facile che in passato la necessità di trasferimenti per necessità familiari. Crediamo sia utile pertanto ridurre il periodo di limitazione del trasferimento, portando il limite a 2 anni sia per trasferimenti intra che inter-regionali (nell’ultima bozza di ACN erano previsti ben 4 anni per trasferimenti inter-regionali). Per le stesse motivazioni riteniamo necessario ridurre in termini di punti il valore della residenza.

    • Limitare la possibilità per i medici già convenzionati di superare il massimale. Oggi, grazie a meccanismi di deroga al massimale, è frequente che alcuni colleghi arrivino a un numero di assistiti di molto superiore al massimale. Proponiamo di predisporre meccanismi che rendano difficile il superamento del massimale.

 

REGOLAMENTAZIONE TRASPARENTE E CHIARA DELLE SOSTITUZIONI DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

Le bozze e le proposte a oggi presentate, non presentano sostanziali differenze con l’attuale modello di gestione delle sostituzioni dei medici di medicina generale.

È evidente come l’attuale modalità di determinazione del compenso spettante al sostituto presenti molte criticità. Il medico sostituto deve essere in possesso di dati che generalmente non possiede per calcolare quale sia l’equo compenso, in primis il numero delle scelte del medico sostituito. Inoltre la ponderazione del compenso in base alla variazione della morbilità tra mesi invernali ed estivi (+/-20%) fa sì che il compenso per un giorno di sostituzione venga a diminuire proprio nel periodo in cui più alta è la richiesta di sostituti. Proponiamo pertanto:

    • Eliminazione delle variazioni +/- 20% stagionali.

    • Calcolo del compenso in base ai giorni di sostituzione effettivi e superamento del calcolo del compenso giornaliero basato su una settimana di 7 giorni lavorativi e determinazione di compensi dignitosi. È infrequente, infatti, che a un sostituto vengano pagati anche i giorni festivi e prefestivi, come contemplato in alcuni modelli proposti per il calcolo del compenso del sostituto, e ciò altro non fa che svalutare nei fatti il lavoro dei giovani colleghi. Proponiamo pertanto la determinazione di compensi chiari e dignitosi. Nella tabella successiva presentiamo una stima di ciò che dovrebbe spettare già oggi a un sostituto, calcolando il compenso giornaliero tenendo conto di una settimana di soli 5 giorni lavorativi anziché 7.


Pazienti

1500

1400

1300

1200

1100

1000

900

800

700

600

500

300

Compenso

161€

150,5€

139,7€

129€

118€

107,5€

96,5€

86€

75€

64,5€

53,5€

32€

 

    • Introduzione di un sistema di retribuzione mediante riepilogo delle sostituzioni direttamente alle Aziende Sanitarie, lasciando a quest’ultime il compito di saldare il corrispettivo dovuto in accordo a quanto previsto in ACN, fatta salva la premessa di fissare compensi dignitosi e chiari per i sostituti in ACN.

    • Conteggio di tutti i giorni effettuati in sostituzione quali titoli utili ai fini della formazione delle graduatorie regionali. Mediante l’introduzione del riepilogo delle sostituzioni esposto al punto precedente l’Azienda verrebbe messa a conoscenza di tutti i giorni di sostituzione che pertanto potrebbero essere certificati e conteggiati, analogamente a quanto ora avviene solo per i medici sostituti di medici assenti per ragioni sindacali.

 

FORMAZIONE E DOCENZA IN MEDICINA GENERALE

La nostra Associazione è impegnata da anni nella promozione della formazione specifica in medicina generale, ragione per la quale riteniamo necessaria una sua evoluzione accademica che, pur mantenendo il baricentro della formazione sul territorio, permetta l’accesso alle agevolazioni e ai canali di sviluppo che il mondo accademico può fornire alla disciplina. A tal fine sono opportuni quanto necessari adeguamenti dell’ACN in tal senso.

    • Prevedere agevolazioni per i medici di medicina generale impegnati in attività di docenza della formazione specifica in medicina generale. Tale necessità, peraltro, era già stata evidenziata dall’Osservatorio Ministeriale sulla Formazione in Medicina Generale.

    • Prevedere modelli di medicina generale in cui vi siano spazi e luoghi per la formazione dei corsisti nonché la possibilità di svolgere attività professionalizzanti retribuite. Dal momento che le AFT molto probabilmente rimarranno delle rete virtuali e non reali, si pone il problema della collocazione dei giovani medici in formazione all’interno del nuovo assetto della medicina generale, motivo per cui crediamo sia necessario prevedere e identificare degli spazi dedicati alla formazione e alle attività professionalizzanti dei medici di medicina generale in formazione.

Occorre inoltre ricordare come in sede di Patto per la Salute siano ancora da definire le attività professionalizzanti previsti dalla Legge 8 nov 2012 n.189, auspicando che queste abbiano come scopo lo svolgimento in autonomia di attività retribuite con chiare finalità di formazione, senza per questo rappresentare un’alternativa a basso costo e a rapido turn over a scapito dell’occupazione dei giovani medici diplomati.

 

CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

L’attività di continuità assistenziale rappresenta in molti casi la prima attività svolta dai medici neodiplomati. Appare pertanto doverosa un’attenzione particolare per tale attività da parte della nostra Associazione. Come già anticipato in premessa e in comunicati precedenti (leggi qui link) la nostra Associazione sperava nella creazione di un ruolo unico che fosse realmente tale e che non conservasse nei fatti una distinzioni tra i medici dei turni diurni e i medici dei turni “difficili”. Tuttavia non sembra ci sia la volontà all’orizzonte di portare avanti un reale superamento di tale dualismo, mediante, per esempio, una riduzione dei massimali, con la conseguente ridistribuzione dei carichi assistenziali, e un’analoga ridistribuzione dei turni notturni e festivi tra tutti i medici del ruolo unico, eventualmente permettendo un auspicabile grado di flessibilità su base volontaria.

Fermo restando la nostra idea della necessità di un ruolo unico che non veda sostanziali distinzioni tra due profili di medici al suo interno, crediamo che anche nel caso in cui si decidesse di mantenere l’assetto proposto dall’atto di indirizzo, basato su medici a contratto orario e a ciclo di scelte, si possano suggerire importanti modifiche all’attuale servizio notturno di assistenza. Proponiamo pertanto:

    • Mantenimento della copertura h24 mediante un servizio effettivamente integrato con i medici di medicina generale al fine di svolgere non solo un’attività di guardia medica, ma anche di continuità assistenziale.

    • Ottimizzazione, efficientamento e messa in sicurezza del servizio. Il servizio di CA attuale vede spesso l’alternarsi di sedi con una quantità di personale inferiore al necessario e altre in cui il personale è sottoutilizzato. Riteniamo necessario procedere a un’ottimizzazione delle sedi, tenendo conto delle caratteristiche geografiche e infrastrutturali, accorpando, se necessario, le sedi dove è presente una scarsa pressione assistenziale, ma in ogni caso preservando un’assistenza notturna ad appannaggio della medicina generale. Riteniamo necessario, accanto a questa rimodulazione delle sedi di CA, anche un’evoluzione del servizio. Innanzitutto facendo si che ogni singola sede (rimodulata per estensione in base al carico assistenziale) non preveda mai un solo operatore, eventualmente affiancando al medico un infermiere, e sia presente una reale integrazione con tutti gli attori dell’assistenza primaria, in primis medicina generale,  e servizi territoriali e con il servizio di emergenza territoriale, mediante lo sviluppo di percorsi chiari e condivisi. L’eventuale introduzione della figura dell’infermiere, oltre a implementare le capacità di intervento e di gestione del servizio di CA (vedi la gestione dei pazienti cronici allettati o della terminalità al domicilio), permetterebbe poi di ridurre il problema della sicurezza del servizio, che troppo spesso vede colleghi soli in situazione di vulnerabilità e pericolo personale non più accettabili. La razionalizzazione delle sede di CA non può prescindere, infine, da iniziative volte a minimizzare l’utilizzo improprio del servizio.

    • Introduzione di meccanismi di deterrenza contro atti di prepotenza dell’utenza. Il medico di CA, proprio per la sua solitudine e isolamento, è spesso oggetto di atti di prepotenza da parte dell’utenza che pretende interventi non appropriati, non di rado ricorrendo addirittura, come spesso segnalato dai colleghi alla nostra Associazione, a minacce e intimidazione. Proponiamo pertanto che vengano svolte campagne informative e formative della cittadinanza al fine di comprendere le finalità del servizio di CA ed, eventualmente, si studi la possibilità di abilitare il medico a certificare l’utilizzo improprio del servizio in modo da far corrispondere a questo utilizzo improprio un ticket al paziente. Si propone inoltre di predisporre e diffondere i sistemi di registrazioni della chiamate e strumenti per permettere al medico di CA di far intervenire le forze dell’ordine di fronte ad atti di forza esercitati o anche semplicemente intimati.

    • Meccanismi di riscossione a carico dell’azienda delle prestazioni libero professionali per pazienti fuori sede o in caso utilizzo improprio del servizio. Predisporre, come già avviene in alcune Aziende, che le somme da riscuotere vengano versate dal paziente all’Azienda (che le versa, se dovute, nello stipendio del medico), al fine di minimizzare eventuali conflittualità col paziente.

    • Definire chiari meccanismi per garantire periodi di ristoro psico-fisico anche per i medici di CA. Chiarire la possibilità di modificare il monte ore settimanale nell’arco del mese per prevedere periodi di ristoro, attualmente demandate alla contrattazione locale, ma non sempre e ovunque attuate. Nei turni diurni definire le modalità per usufruire del pasto.

    • Precisare che l’assegnazione dei turni debba basarsi su criteri di equità, collaborazione tra colleghi e funzionalità del servizio. Accade spesso che i medici neoassunti debbano sottostare a regole di assegnazione turni spesso inique e arbitrarie. Pur lasciando la flessibilità necessaria a un’ottimale funzionamento del servizio, crediamo sia importante precisare in ACN tale aspetto, per ricordare che deve esistere una parità di condizioni tra colleghi, evitando il sorgere di regole improvvisate frutto della consuetudine che giocano solitamente a scapito dei giovani colleghi.

    • Assicurare che la formazione aziendale retribuita venga offerta ed effettivamente erogata ai medici di CA in servizio sia a tempo determinato che indeterminato.

 

In conclusione, il Dipartimento di Medicina Generale dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ribadisce il proprio appello alla SISAC chiamata a tenere in debita considerazione anche gli interessi dei giovani medici di medicina generale che, a oggi, non trovano una vera rappresentanza negli attuali vertici sindacali, impegnati a tutelare per fisiologica e diretta rappresentanza, le fasce più mature della categoria.

Rinnoviamo la disponibilità e l’apertura del nostro Dipartimento a collaborare con tutte le realtà giovanili rappresentative della medicina generale per favorire il superamento delle divisioni a oggi funzionali a preservare vecchie dinamiche utili alle generazioni più anziane della categoria, a scapito degli interessi dei giovani medici di medicina generale continuano a non trovare adeguata rappresentanza presso i tavoli dove colleghi, spesso pensionandi, tracciano il futuro di una medicina generale in cui non lavoreranno.

 

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG)

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

Vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma

L'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime profonda vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che ha devastato i comuni del Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria e mette i propri canali comunicativi a disposizione della Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e autorità competenti per ogni iniziativa ritenuta utile nell'immediato e nei prossimi giorni che possa interessare l'impegno di volontari medici e personale sanitario.

L'invito a tutti in queste prime ore è di partecipare alla raccolta sangue nei centri trasfusionali che stanno rispondendo all'emergenza secondo le indicazioni del Centro Nazionale Raccolta Sangue del Ministero della Salute.

Chi è in possesso dei requisiti per donare il sangue è pertanto invitato a recarsi in uno dei centri indicati sul sito www.salutelazio.it/salutelazio/donare-il-sangue che saranno aperti in via straordinaria, senza limiti di orario, in particolar modo quello dell’ospedale San Camillo de Lellis, in viale J.F. Kennedy, 1 a Rieti.

 

Punto informativo su graduatorie Concorso Nazionale

Care Colleghe e cari Colleghi,

Quello che resta il momento più atteso dai concorrenti sconta ancora delle complessità organizzative che avrebbero una naturale soluzione con il passaggio a un sistema di graduatoria unica nazionale come da sempre richiesta dalla nostra associazione. l'11 agosto u.s. sono state pubblicate le graduatorie di merito per tipologia del concorso di accesso alle scuole di specializzazione a.a. 2015/2016.

Col fine di dare un supporto ai concorrenti utile a districarsi con in questa situazione abbiamo preparato una nota informativa che invitiamo tutti i concorrenti a leggere anche al fine di prendere familiarità con le scadenze, le definizioni e tutti i meccanismi dello scorrimento delle graduatorie.

Vediamo nello specifico con quali passaggi bisognerà confrontarsi e quali sono le possibili situazioni che si pongono al concorrente d'ora in avanti.

Ogni candidato dallo scorso 11 agosto vede comparire sulla propria pagina di Universitaly nome, punteggio (già noto dal giorno della prova), status e sede universitaria utile per quel punteggio, “tenendo conto della posizione in graduatoria di tutti i candidati che lo precedono e delle relative preferenze di sede”.Ciascun candidato, all’atto della presentazione della domanda, ha espresso un ordine di preferenza di tipologia di scuola di interesse (fino ad un massimo di tre) per ognuna delle quali ha indicato, sempre in ordine di preferenza, una lista di sedi in Italia in cui desidererebbe entrare. Su questa base sono state redatte le graduatorie nazionali, ognuna per tipologia di scuola di specializzazione, tenendo conto sia dei punteggi (concorso e CV) sia e delle preferenze dei singoli specializzandi.

Questi gli status:

Assegnato: Nel primo scorrimento il candidato ha un posto assegnato nell'università che ha indicato come prima scelta. Per gli scorrimenti di graduatoria successivi il posto è assegnato nella prima preferenza utile laddove le scelte precedenti siano state esaurite da candidati che lo precedono nella graduatoria. Gli "assegnati" sono i vincitori di borsa nella sede e nella scuola nella posizione “più alta” nella loro lista di preferenza per il loro punteggio. Hanno l'obbligo di immatricolarsi il prima possibile (per la prima graduatoria dal 24 al 29 agosto, per la seconda graduatoria e quelle a seguire ) pena la perdita del posto assegnatogli. Una volta immatricolati lo status da "assegnati" passerà a "iscritti".Assegnato: Nel primo scorrimento il candidato ha un posto assegnato nell'università che ha indicato come prima scelta. Per gli scorrimenti di graduatoria successivi il posto è assegnato nella prima preferenza utile laddove le scelte precedenti siano state esaurite da candidati che lo precedono nella graduatoria.

Prenotato: La prima scelta indicata dal candidato al momento non ha posti disponibili. Tuttavia c'è posto in almeno una delle sue scelte successive. E' quindi prenotato presso la prima scelta disponibile fra le opzioni indicate nell'iscrizione (l'ultima di quelle elencate a fianco del suo nome in questa pagina). Il candidato può iscriversi se lo desidera nella sede in cui risulta Prenotato. In caso di mancata iscrizione non decade dalla graduatoria specifica della Scuola e partecipa ai successivi scorrimenti.
I "prenotati" sono coloro che risultano vincitori di un contratto ma non in 1° sede e/o in 1° scuola. Essi hanno possibilità di scegliere tra IMMATRICOLARSI (e perdere i diritti sulla graduatoria, passando allo status di "iscritti") o ATTENDERE (aspettando le graduatorie successive per eventuali ripescaggi o per passare allo status di "assegnati"). I prenotati che restano tali fino ad ottobre avranno l'obbligo, nel periodo tra  mercoledì 19 ottobre 2016 e martedì 25 ottobre  2016 ore 12.00  di procedere,  tramite l'area riservata del sito www.universitaly.it, alla  manifestazione della conferma di interesse all'immatricolazione.

Attesa: il candidato deve aspettare lo slittamento della graduatoria per poter rientrare nella prima posizione utile per risultare vincitore di borsaAttesa: Non esistono, al momento, posti disponibili in nessuna delle Università indicate dal candidato. Rimane in graduatoria per gli ulteriori scorrimenti.

Iscritto: il candidato eseguirà le procedure di immatricolazione in acordo alle regole di ogni singolo Ateneo (anche se sede aggregata)Iscritto: Il candidato ha effettuato l'iscrizione ed è a tutti gli effetti iscritto alla scuola nella sede indicata.

Decaduto: Il candidato è escluso dalla graduatoria in questione e non potrò rientrarviDecaduto: il candidato risulta Prenotato o Assegnato su una delle sue tipologie e sedi di scuola migliori in ordine di preferenza, pertanto decade dalle altre graduatorie indicate come successive in ordine di preferenza.

Posti esauriti: Il candidato non può rientrare in alcun posto utilePosti Esauriti: Le scelte indicate dal candidato hanno esaurito i posti a disposizione a seguito delle iscrizioni dei candidati che precedono in graduatoria.

E’ bene ricordare come i candidati prenotati possono iscriversi direttamente nella scuola e nella sede in cui risultino prenotati senza aspettare i successivi scorrimenti, e decadendo così automaticamente dalle altre graduatorie. Attenzione: per alcune sedi è richiesta l'immatricolazione di persona presso gli uffici delle rispettive università.

Le procedure di scorrimento  delle graduatorie prevedono una calendarizzazione delle scadenze:

- 11 agosto: prima graduatoria;

- 24-29 agosto: gli “assegnati” vincitori al primo scorrimento devono iscriversi pena la decadenza dalla graduatoria. Anche i prenotati che volessero potrebbero farlo.

- 31 agosto: seconda graduatoria;

- settembre/ottobre: scorrimenti di graduatoria;

- 19-25 ottobre(ore 12.00): manifestazione di conferma di interesse all’immatricolazione su tutte le tipologie di scuola e le sedi per cui soo inseriti in graduatoriasettembre-ottobre: scorrimenti di graduatoriaentro il 4° giorno dalla graduatoria( incluso il giorno della pubblicazione dello scorrimento ed esclusi sabato e festivi) il candidato deve perfezionare l’iscrizione laddove assegnato nella sua preferenza utile

- 26 ottobre: ultima graduatoria

- entro 4 gg dall’ultima graduatoria: il candidato deve inderogabilmente procedere all’immatricolazione in cui risulta prenotato

Da quest’anno il regolamento ha introdotto una NOVITA’. Il candidato che risulti vincitore in una delle sue sedi/scuole di preferenze PUO’ esprimere RINUNCIA a singole sedi. E' un applicativo molto interessante soprattutto per coloro che risultino assegnati/prenotati  in una sede desiderata della 2° o 3° scuola. Rinunciando alla singola sede, è possibile restare in graduatoria e conservare il posto prenotato per quella tipologia di scuola aspirando al ripescaggio solo per alcune delle sedi per le quali si è concorso.

Ad esempio, il candidato entra nella prima sede della 2°scuola di preferenza. Questi  potrebbe essere interessato a immatricolarsi in quanto la sede risulta particolarmente prestigiosa o geograficamente/logisticamente comoda, ma magari aspirerebbe un ripescaggio solo alla prima sede della 1° scuola. Con questo nuovo applicativo potrebbe rinunciare a tutte le sedi che vuole (a suo piacimento) a esclusione delle sedi della prima scuola in cui effettivamente desidera essere ripescato.

NOTA BENE: la nostra Associazione a seguito di alcune segnalazioni da parte di concorrenti che, nella giornata del 13 agosto  u.s., in concomitanza della comparsa sulla propria pagina personale di Universitaly, di una nota informativa che recita “aggiornati i dati presenti a Sistema secondo le disposizioni indicate nel bando (art.9, c.2) e nella graduatoria approvata dal Ministro”, sono stati contattati  telefonicamente  dal personale del CINECA con delega del MIUR per comunicazioni di aggiornamenti di graduatoria, si è fatta interprete di timori e disagi dei concorrenti e ne ha approfondito le dinamiche.

Fermo restando che la graduatoria finale NON può essere modificata per nessun motivo - graduatoria di cui peraltro oltre alla versione online persiste copia cartacea sempre consultabile essendo parte del Decreto Ministeriale sottoscritto dal Ministro dell’Istruzione - si tratterebbe di una fisiologica conseguenza del disallineamento informatico di graduatoria e di uno slittamento legato ai criteri di precedenza su punteggi ex equo come espresso da art. 9 comma 2 del regolamento di concorso.

La nostra Associazione, che nel frattempo ha chiesto tutti i chiarimenti in merito stigmatizzando per l'ennesima volta la gestione affidata dal MIUR al CINECA, fosse anche solo per la modalità di gestione e comunicazione di un aggiornamento che doveva essere preventivamente annunciato ai concorrenti e che, per quanto previsto da bando, ha colto di sorpresa i colleghi e lascia spazio a dubbi e strumentalizzazioni di chi continua a sviluppare attività lucrative su consulenze legali a fine ricorso, invita i candidati che abbiano il minimo dubbio relativo allo slittamento di cui sopra a verificare sul proprio profilo Universitaly confrontando il proprio punteggio con quello degli altri candidati che lo precedono e seguono. Qualora persistano dubbi o si rilevino incongruenze l'invito è a contattare direttamente il MIUR, inviando domanda di chiarimento tramite le credenziali Universitaly - in quanto tale modalità rappresenta una comunicazione ufficiale utile a garanzia di eventuali futuri sviluppi - e a far pervenire all'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tutte le eventuali segnalazioni relative a disservizi o presunte irregolarità firmando la comunicazione con nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale.

NOTA BENE: al fine di dare un concreto supporto a tutti i colleghi neo-specializzandi che arriveranno nelle nuove sedi universitarie di destinazione abbiamo preparato questa tabella con i riferimenti delle contact person della nostra Associazione che potranno esservi utili come punto di riferimento in queste prime settimane!

SEDE LOCALE

 

Contact person

EMAIL

TELEFONO

 

BARI

 

Davide Ferorelli

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3284138388

Lavecchia Giuseppe

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3294159067

Dafne Pisani

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3204731433

CAGLIARI

(Facebook)

 

Giampaolo Maietta

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3401865020

CATANIA

(Facebook)

 

Carla Cimino

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3487250397

Luca Liardo

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3925081598

Cesare Cassisi

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3332491136

Dora Castiglione

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3894573142

Enrica Scalisi

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3893472090

Oriana Amata

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CATANZARO

 

Rocco Micò

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Mazzarella Giuseppe

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FERRARA

 

 

Ferrante Zairo

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FIRENZE

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Andrea Cocci

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Federica Azzolini

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Domenico Bruno Pagano

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FOGGIA (Facebook)

 

Libero Giambivicchio

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MESSINA

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Antonio Nirta

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Marco Lamberti

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Antonio Duca

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Martino Massimiliano Trapani

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MILANO

Statale

 

Vincenzo Cerbone

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Bicocca

Vincenzo Sirico

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NAPOLI

Federico II

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Emanuele Spina

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Ciro Salzano

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Attilio Leone

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Ilaria Liguori

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Seconda Università di Napoli

Saverio D'Elia

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Pasquale Castaldo

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PALERMO

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Giuliano Cassataro

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Claudia Marotta

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PAVIA

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Daniele Maniaci

 

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PERUGIA

(Associazione Specializzandi Università di Perugia)

 

Andrea De Giglio

 

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PISA

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Pietro Bertoglio

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Giuseppe Maccariello

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REGGIO CALABRIA

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Domenica Vadalà

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Paolo Morabito

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Michele Greco

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ROMA

Università

Cattolica – Policlinico Gemelli

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Lillo Casà

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Luca Russo

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Parente Paolo

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Sapienza

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Maria Grazia Tarsitano

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Tor Vergata

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Campus Biomedico

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Vincenzo Cerbone

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S. Andrea

Marco Mazzotta

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TORINO

 

 

Stefano Passi

 

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Ovidio De Filippo

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SALERNO

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Claudio Zulli

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Armando Cozzolino

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SASSARI

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Ambra Masi

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TRIESTE

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Andrea Prodi

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VERONA

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