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Vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma

L'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime profonda vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che ha devastato i comuni del Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria e mette i propri canali comunicativi a disposizione della Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e autorità competenti per ogni iniziativa ritenuta utile nell'immediato e nei prossimi giorni che possa interessare l'impegno di volontari medici e personale sanitario.

L'invito a tutti in queste prime ore è di partecipare alla raccolta sangue nei centri trasfusionali che stanno rispondendo all'emergenza secondo le indicazioni del Centro Nazionale Raccolta Sangue del Ministero della Salute.

Chi è in possesso dei requisiti per donare il sangue è pertanto invitato a recarsi in uno dei centri indicati sul sito www.salutelazio.it/salutelazio/donare-il-sangue che saranno aperti in via straordinaria, senza limiti di orario, in particolar modo quello dell’ospedale San Camillo de Lellis, in viale J.F. Kennedy, 1 a Rieti.

 

Punto informativo su graduatorie Concorso Nazionale

Care Colleghe e cari Colleghi,

Quello che resta il momento più atteso dai concorrenti sconta ancora delle complessità organizzative che avrebbero una naturale soluzione con il passaggio a un sistema di graduatoria unica nazionale come da sempre richiesta dalla nostra associazione. l'11 agosto u.s. sono state pubblicate le graduatorie di merito per tipologia del concorso di accesso alle scuole di specializzazione a.a. 2015/2016.

Col fine di dare un supporto ai concorrenti utile a districarsi con in questa situazione abbiamo preparato una nota informativa che invitiamo tutti i concorrenti a leggere anche al fine di prendere familiarità con le scadenze, le definizioni e tutti i meccanismi dello scorrimento delle graduatorie.

Vediamo nello specifico con quali passaggi bisognerà confrontarsi e quali sono le possibili situazioni che si pongono al concorrente d'ora in avanti.

Ogni candidato dallo scorso 11 agosto vede comparire sulla propria pagina di Universitaly nome, punteggio (già noto dal giorno della prova), status e sede universitaria utile per quel punteggio, “tenendo conto della posizione in graduatoria di tutti i candidati che lo precedono e delle relative preferenze di sede”.Ciascun candidato, all’atto della presentazione della domanda, ha espresso un ordine di preferenza di tipologia di scuola di interesse (fino ad un massimo di tre) per ognuna delle quali ha indicato, sempre in ordine di preferenza, una lista di sedi in Italia in cui desidererebbe entrare. Su questa base sono state redatte le graduatorie nazionali, ognuna per tipologia di scuola di specializzazione, tenendo conto sia dei punteggi (concorso e CV) sia e delle preferenze dei singoli specializzandi.

Questi gli status:

Assegnato: Nel primo scorrimento il candidato ha un posto assegnato nell'università che ha indicato come prima scelta. Per gli scorrimenti di graduatoria successivi il posto è assegnato nella prima preferenza utile laddove le scelte precedenti siano state esaurite da candidati che lo precedono nella graduatoria. Gli "assegnati" sono i vincitori di borsa nella sede e nella scuola nella posizione “più alta” nella loro lista di preferenza per il loro punteggio. Hanno l'obbligo di immatricolarsi il prima possibile (per la prima graduatoria dal 24 al 29 agosto, per la seconda graduatoria e quelle a seguire ) pena la perdita del posto assegnatogli. Una volta immatricolati lo status da "assegnati" passerà a "iscritti".Assegnato: Nel primo scorrimento il candidato ha un posto assegnato nell'università che ha indicato come prima scelta. Per gli scorrimenti di graduatoria successivi il posto è assegnato nella prima preferenza utile laddove le scelte precedenti siano state esaurite da candidati che lo precedono nella graduatoria.

Prenotato: La prima scelta indicata dal candidato al momento non ha posti disponibili. Tuttavia c'è posto in almeno una delle sue scelte successive. E' quindi prenotato presso la prima scelta disponibile fra le opzioni indicate nell'iscrizione (l'ultima di quelle elencate a fianco del suo nome in questa pagina). Il candidato può iscriversi se lo desidera nella sede in cui risulta Prenotato. In caso di mancata iscrizione non decade dalla graduatoria specifica della Scuola e partecipa ai successivi scorrimenti.
I "prenotati" sono coloro che risultano vincitori di un contratto ma non in 1° sede e/o in 1° scuola. Essi hanno possibilità di scegliere tra IMMATRICOLARSI (e perdere i diritti sulla graduatoria, passando allo status di "iscritti") o ATTENDERE (aspettando le graduatorie successive per eventuali ripescaggi o per passare allo status di "assegnati"). I prenotati che restano tali fino ad ottobre avranno l'obbligo, nel periodo tra  mercoledì 19 ottobre 2016 e martedì 25 ottobre  2016 ore 12.00  di procedere,  tramite l'area riservata del sito www.universitaly.it, alla  manifestazione della conferma di interesse all'immatricolazione.

Attesa: il candidato deve aspettare lo slittamento della graduatoria per poter rientrare nella prima posizione utile per risultare vincitore di borsaAttesa: Non esistono, al momento, posti disponibili in nessuna delle Università indicate dal candidato. Rimane in graduatoria per gli ulteriori scorrimenti.

Iscritto: il candidato eseguirà le procedure di immatricolazione in acordo alle regole di ogni singolo Ateneo (anche se sede aggregata)Iscritto: Il candidato ha effettuato l'iscrizione ed è a tutti gli effetti iscritto alla scuola nella sede indicata.

Decaduto: Il candidato è escluso dalla graduatoria in questione e non potrò rientrarviDecaduto: il candidato risulta Prenotato o Assegnato su una delle sue tipologie e sedi di scuola migliori in ordine di preferenza, pertanto decade dalle altre graduatorie indicate come successive in ordine di preferenza.

Posti esauriti: Il candidato non può rientrare in alcun posto utilePosti Esauriti: Le scelte indicate dal candidato hanno esaurito i posti a disposizione a seguito delle iscrizioni dei candidati che precedono in graduatoria.

E’ bene ricordare come i candidati prenotati possono iscriversi direttamente nella scuola e nella sede in cui risultino prenotati senza aspettare i successivi scorrimenti, e decadendo così automaticamente dalle altre graduatorie. Attenzione: per alcune sedi è richiesta l'immatricolazione di persona presso gli uffici delle rispettive università.

Le procedure di scorrimento  delle graduatorie prevedono una calendarizzazione delle scadenze:

- 11 agosto: prima graduatoria;

- 24-29 agosto: gli “assegnati” vincitori al primo scorrimento devono iscriversi pena la decadenza dalla graduatoria. Anche i prenotati che volessero potrebbero farlo.

- 31 agosto: seconda graduatoria;

- settembre/ottobre: scorrimenti di graduatoria;

- 19-25 ottobre(ore 12.00): manifestazione di conferma di interesse all’immatricolazione su tutte le tipologie di scuola e le sedi per cui soo inseriti in graduatoriasettembre-ottobre: scorrimenti di graduatoriaentro il 4° giorno dalla graduatoria( incluso il giorno della pubblicazione dello scorrimento ed esclusi sabato e festivi) il candidato deve perfezionare l’iscrizione laddove assegnato nella sua preferenza utile

- 26 ottobre: ultima graduatoria

- entro 4 gg dall’ultima graduatoria: il candidato deve inderogabilmente procedere all’immatricolazione in cui risulta prenotato

Da quest’anno il regolamento ha introdotto una NOVITA’. Il candidato che risulti vincitore in una delle sue sedi/scuole di preferenze PUO’ esprimere RINUNCIA a singole sedi. E' un applicativo molto interessante soprattutto per coloro che risultino assegnati/prenotati  in una sede desiderata della 2° o 3° scuola. Rinunciando alla singola sede, è possibile restare in graduatoria e conservare il posto prenotato per quella tipologia di scuola aspirando al ripescaggio solo per alcune delle sedi per le quali si è concorso.

Ad esempio, il candidato entra nella prima sede della 2°scuola di preferenza. Questi  potrebbe essere interessato a immatricolarsi in quanto la sede risulta particolarmente prestigiosa o geograficamente/logisticamente comoda, ma magari aspirerebbe un ripescaggio solo alla prima sede della 1° scuola. Con questo nuovo applicativo potrebbe rinunciare a tutte le sedi che vuole (a suo piacimento) a esclusione delle sedi della prima scuola in cui effettivamente desidera essere ripescato.

NOTA BENE: la nostra Associazione a seguito di alcune segnalazioni da parte di concorrenti che, nella giornata del 13 agosto  u.s., in concomitanza della comparsa sulla propria pagina personale di Universitaly, di una nota informativa che recita “aggiornati i dati presenti a Sistema secondo le disposizioni indicate nel bando (art.9, c.2) e nella graduatoria approvata dal Ministro”, sono stati contattati  telefonicamente  dal personale del CINECA con delega del MIUR per comunicazioni di aggiornamenti di graduatoria, si è fatta interprete di timori e disagi dei concorrenti e ne ha approfondito le dinamiche.

Fermo restando che la graduatoria finale NON può essere modificata per nessun motivo - graduatoria di cui peraltro oltre alla versione online persiste copia cartacea sempre consultabile essendo parte del Decreto Ministeriale sottoscritto dal Ministro dell’Istruzione - si tratterebbe di una fisiologica conseguenza del disallineamento informatico di graduatoria e di uno slittamento legato ai criteri di precedenza su punteggi ex equo come espresso da art. 9 comma 2 del regolamento di concorso.

La nostra Associazione, che nel frattempo ha chiesto tutti i chiarimenti in merito stigmatizzando per l'ennesima volta la gestione affidata dal MIUR al CINECA, fosse anche solo per la modalità di gestione e comunicazione di un aggiornamento che doveva essere preventivamente annunciato ai concorrenti e che, per quanto previsto da bando, ha colto di sorpresa i colleghi e lascia spazio a dubbi e strumentalizzazioni di chi continua a sviluppare attività lucrative su consulenze legali a fine ricorso, invita i candidati che abbiano il minimo dubbio relativo allo slittamento di cui sopra a verificare sul proprio profilo Universitaly confrontando il proprio punteggio con quello degli altri candidati che lo precedono e seguono. Qualora persistano dubbi o si rilevino incongruenze l'invito è a contattare direttamente il MIUR, inviando domanda di chiarimento tramite le credenziali Universitaly - in quanto tale modalità rappresenta una comunicazione ufficiale utile a garanzia di eventuali futuri sviluppi - e a far pervenire all'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tutte le eventuali segnalazioni relative a disservizi o presunte irregolarità firmando la comunicazione con nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale.

NOTA BENE: al fine di dare un concreto supporto a tutti i colleghi neo-specializzandi che arriveranno nelle nuove sedi universitarie di destinazione abbiamo preparato questa tabella con i riferimenti delle contact person della nostra Associazione che potranno esservi utili come punto di riferimento in queste prime settimane!

SEDE LOCALE

 

Contact person

EMAIL

TELEFONO

 

BARI

 

Davide Ferorelli

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3284138388

Lavecchia Giuseppe

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3294159067

Dafne Pisani

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3204731433

CAGLIARI

(Facebook)

 

Giampaolo Maietta

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3401865020

CATANIA

(Facebook)

 

Carla Cimino

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3487250397

Luca Liardo

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3925081598

Cesare Cassisi

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3332491136

Dora Castiglione

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3894573142

Enrica Scalisi

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3893472090

Oriana Amata

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3927072983

CATANZARO

 

Rocco Micò

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3282560050

Mazzarella Giuseppe

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3332387584

FERRARA

 

 

Ferrante Zairo

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3333680793

FIRENZE

(Facebook)

 

Andrea Cocci

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3356246779

Federica Azzolini

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3209428952

Domenico Bruno Pagano

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3421295271

FOGGIA (Facebook)

 

Libero Giambivicchio

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3338478504

MESSINA

(Facebook)

 

Antonio Nirta

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3490641896

Marco Lamberti

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3402536075

 

 

Antonio Duca

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3290742656

 

Martino Massimiliano Trapani

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3382166287

MILANO

Statale

 

Vincenzo Cerbone

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3929305276

Bicocca

Vincenzo Sirico

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3388121632

NAPOLI

Federico II

(Facebook)

Emanuele Spina

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3476525425

Ciro Salzano

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3281627283

Attilio Leone

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3338673221

Ilaria Liguori

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3208936550

Seconda Università di Napoli

Saverio D'Elia

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3335213510

Pasquale Castaldo

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3299829962

PALERMO

(Facebook)

 

Giuliano Cassataro

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3294033596

Claudia Marotta

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3337984116

PAVIA

(Facebook)

 

 

Daniele Maniaci

 

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3921379656

PERUGIA

(Associazione Specializzandi Università di Perugia)

 

Andrea De Giglio

 

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3276660320

PISA

(Facebook)

 

Pietro Bertoglio

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3892779988

 

Giuseppe Maccariello

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3890442955

REGGIO CALABRIA

(Facebook)

 

Domenica Vadalà

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3408071842

Paolo Morabito

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3468283917

Michele Greco

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3285591128

ROMA

Università

Cattolica – Policlinico Gemelli

(Facebook)

 

Lillo Casà

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3204646521

 

Luca Russo

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3336966721

Parente Paolo

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3337020452

Sapienza

(Facebook)

Maria Grazia Tarsitano

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3285817576

 

Tor Vergata

(Facebook)

 

 

 

 

 

Campus Biomedico

(Facebook)

Vincenzo Cerbone

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3929305276

 

 

 

S. Andrea

Marco Mazzotta

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3298873134

TORINO

 

 

Stefano Passi

 

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3485475526

Ovidio De Filippo

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3881722835

SALERNO

(Facebook)

 

Claudio Zulli

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3283352837

Armando Cozzolino

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3491943549

SASSARI

(Facebook)

 

Ambra Masi

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3891566428

TRIESTE

(Facebook)

 

Andrea Prodi

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3402302717

VERONA

(Facebook)

 

Andrea Ziglio

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3408314142

 

 

 

NELLA MEDICINA GENERALE ESISTE UN PATTO O UN CONFLITTO GENERAZIONALE?

Dal sindacato l’ennesima proposta che svaluta la formazione specifica in Medicina Generale e il futuro stesso della medicina del territorio; richiamo all’unità e alla responsabilità per i singoli colleghi iscritti ai CFSMG e per tutti i gruppi organizzati che hanno a cuore le richieste dei giovani medici: aumento dei posti di formazione post laurea con predilezione dei profili generalisti e innalzamento della qualità formativa attraverso l’istituzione di una Scuola di Specializzazione in Medicina Generale e Cure Primarie.

Il Dipartimento Medicina Generale (SIMeG) dell'Associazione Italiana Giovani Medici esprime profonda preoccupazione per le dichiarazioni riportate dai media in merito alle parole, pronunciate in Commissione Igiene e  Sanità dai vertici del sindacato FIMMG, relative alla possibilità di ampliare le condizioni che permettono l’accesso in soprannumero ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale.

Apprendiamo, infatti, che la FIMMG avrebbe proposto: “di consentire l’accesso ad incarichi a tempo indeterminato di Emergenza urgenza territoriale e di Medicina Penitenziaria senza il diploma di medicina generale, ma con corsi di formazione ad hoc come di fatto già avviene per l’Emergenza 118, consentendo agli stessi dopo un certo numero di anni di servizio di accedere come soprannumerari (senza borsa di studio) al corso di formazione specifica”.

Riteniamo preoccupante la proposta di ampliare il ventaglio di condizioni che permettono l’accesso in soprannumero ai CFSMG. È ormai noto come, a causa di un’interpretazione eccessivamente ampia del diritto acquisito, l’accesso di un gran numero di persone in soprannumero ai CFSMG abbia di fatto rappresentato un problema in molti corsi, riconosciuto trasversalmente come un problema da risolvere, anche dallo stesso sindacato che ora ripropone il ricorso al soprannumero.

La nostra Associazione da tempo sostiene la necessità di revisione del diritto acquisito, sia per quanto concerne l’accesso alla formazione che per l’esercizio della professione di medico di medicina generale. Riteniamo pertanto che la proposta avanzata da FIMMG svaluti ulteriormente la formazione specifica in medicina generale, aggiungendo un’ulteriore eccezione negativa a un percorso di formazione già strutturalmente e qualitativamente penalizzato rispetto agli altri percorsi di formazione specialistica.

Crediamo inoltre riduttivo attribuire alla sola dimensione retributiva la carenza di vocazioni per intraprendere il percorso della formazione specifica in medicina generale. Pesa a tal proposito, oltre a una disparità notevole nei diritti e nella retribuzione rispetto ai colleghi specializzandi, anche la coscienza, diffusa tra i giovani medici in attesa di intraprendere una formazione post-laurea, di un’ampia variabilità della qualità degli attuali CFSMG. A ciò si aggiunge una scarsa o nulla conoscenza della medicina del territorio tra i neolaureati, causata dalla lontananza della medicina generale dal mondo accademico e quindi di una pressoché ubiquitaria assenza dell’insegnamento della medicina generale e delle cure primarie nei corsi di laurea in medicina e chirurgia.

Come più volte ribadito dalla nostra Associazione, riteniamo che non sia più accettabile considerare la formazione in medicina generale un’eccezione al ribasso nel panorama nazionale della formazione post-laurea e sia urgente e non più differibile l’evoluzione e la valorizzazione della formazione specifica in Medicina Generale mediante l’istituzione di una Scuola di Specializzazione in Medicina Generale e Cure Primarie che metta insieme il meglio delle esperienze dei corsi regionali e l’Università. Una richiesta storicamente  avanzata dalla nostra associata, più volte ripresentata, non ultimo nel sostegno alla proposta avanzata dalle Regioni nella discussione interna all’art. 22 del Patto per la Salute di evoluzione accademica del percorso di formazione dei futuri medici di medicina generale, fortemente avversato dalla quasi totalità del mondo sindacale.

Sosteniamo, per tanti motivi, che è quanto mai necessario e urgente uno sforzo ulteriore per aumentare l’accesso alla formazione post-laurea dei neolaureati mediante un maggior finanziamento dei contratti e borse di formazione post-laurea e una loro ridistribuzione da fare alla luce di una reale programmazione basata sui bisogni di salute e sul dato epidemiologico piuttosto che sul mero dato storico. In questo momento storico, in cui il nostro SSN e la nostra sanità hanno bisogno di spostare il baricentro dei servizi sanitari dall’ospedale al territorio,  è necessario inoltre garantire l’accesso a una formazione di qualità, imperniata sui binari di una specializzazione, a un maggior numero di medici generalisti capaci di essere i leader della assistenza socio-sanitaria primaria. Soluzione che già altri sistemi sanitari evoluti in Europa (cfr. Francia) hanno messo in pratica da tempo.

Crediamo sia utile per chi legge, familiarizzare con l’ordine di grandezza delle cifre destinate alla formazione. Per quanto riguarda la medicina generale vengono finanziati annualmente (per i corsi dei tre trienni attivi) poco meno di 39 milioni € di cui circa i 4/5 servono al finanziamento delle borse e 1/5 all’organizzazione del corso. È estate, le prime pagine dei giornali sono occupate dal calciomercato e leggiamo che cifre ben maggiori sono spese nello sport business.

Ci chiediamo allora se la formazione dei medici di medicina generale che dovranno essere uno dei pilastri dell’assistenza socio-sanitaria primaria, da tutti indicata come un elemento fondamentale e irrinunciabile per garantire un SSN universale, equo, accessibile e di qualità non meriti di essere considerato un argomento di importanza strategica per il mantenimento del nostro sistema di sicurezza sociale e meritare pertanto un maggiore finanziamento. Lo stesso dicasi per il finanziamento dei contratti delle Scuole di Specializzazione, da effettuarsi non sul dato storico bensì su una pianificazione quali-quantitativa che tenga conto di tutti gli scenari epidemiologici e organizzativi.

Ci chiediamo inoltre: se i sindacati lottassero con la stessa energia con cui si battono per difendere il convenzionamento della medicina generale o per impedire l’evoluzione del CFSMG in percorso accademico, potrebbero indurre il Governo a investire maggiormente nella formazione? Parliamo di cifre elevate ma che rappresentano un investimento certo per la collettività se indirizzate alla formazione dei giovani professionisti della sanità, bene primario di tutti i cittadini e uno degli asset più produttivi del Paese al netto degli scarsi investimenti in ricerca e innovazione.

Tutto ciò è imprescindibile per il futuro del SSN e per valorizzare un patrimonio di risorse umane rappresentato da migliaia di giovani neolaureati, al momento “parcheggiati” in un limbo non più accettabile.

Ci chiediamo se la proposta di ampliare l’accesso in soprannumero non rientri in realtà nella difesa di diritti e privilegi della generazione più matura degli attuali medici di medicina generale, spesso massimalisti e prossimi alla pensione, a scapito delle generazioni più giovani e dello sviluppo in Italia di una moderna assistenza socio-sanitaria primaria. Avevamo già fatto tale osservazione in merito all’Atto di indirizzo della medicina convenzionata, ben accolto dal mondo sindacale che ora propone le alternative (per altro senza borsa) per l’accesso alla FSMG, osservazioni che rimangono tuttora valide nonostante la battuta di arresto delle discussioni sull’ACN. Alla luce di tali considerazioni leggiamo la proposta di ulteriori accessi in soprannumero come la necessità del mondo sindacale di garantire un adeguato turnover per permettere i pensionamenti e non finalizzata a garantire l’accesso alla formazione delle giovani generazioni. Necessità quest’ultima che condividiamo e che chiediamo venga risolta con proposte concrete, coraggiose e innovative.

Esiste un innegabile conflitto generazionale all’interno della medicina generale. Ci domandiamo come possano essere garantiti in modo concreto gli interessi delle nuove generazioni se la loro rappresentanza venga costantemente delegata a sindacati che tutelano gli interessi delle generazioni più mature, sulla scorta di un fantomatico patto generazionale che ha valore solo finché gli interessi delle nuove generazioni non confliggono con quelli delle vecchie, il che avviene molto di frequente.

Rileviamo come esista un’enorme frammentazione nell’ambito del mondo giovanile della medicina generale, frutto di continue gemmazioni di sezioni giovanili di realtà “senior”, che contribuisce a mantenere sempre debole la vera voce dei giovani medici e a perpetrare le divisioni basate su conflitti che appartengono alle vecchie generazioni e non alle nuove.

Concludiamo facendo appello alle rappresentanze tutte dei giovani medici di medicina generale, affinché si abbassi il livello di conflittualità e si dia il via a un dialogo tra pari che permetta di dar voce ai veri interessi delle nuove generazioni nonché di condividere progetti e battaglie per disegnare il futuro della Professione senza delegarlo ad altri che vivranno quel futuro nella tranquillità delle proprie pensioni.

Dipartimento Medicina Generale SIMeG

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

Governo, ENPAM e ATLANTE 2: il pensiero dei giovani medici

Richiesta di chiarimento al Governo: "La promessa era che i cittadini non avrebbero pagato gli errori delle banche. Da quando i medici e tutti i professionisti coinvolti in questa vicenda hanno perso lo status di cittadini? ENPAM, come le altre casse previdenziali private, ha finalità pubblica, si preoccupi di previdenza e assistenza dando pieno valore al suo ruolo!" Ogni richiesta alternativa di modifica dello status che segua la scelta di finanziare il Fondo Atlante 2 può essere pericolosa per il futuro previdenziale dei giovani medici.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime preoccupazione per la scelta di ENPAM di investire 100 milioni di euro nel fondo Atlante 2 ed è tutta da chiarire la compatibilità di tale azione con i profili di rischio nella gestione dei soldi versati per garantire un futuro previdenziale alla classe medica. A detta degli esperti si tratta di un investimento troppo rischioso: denaro derivante dai contributi previdenziali della classe medica che verrà investito in un'operazione finanziaria finalizzata al recupero di crediti inesigibili del Monte dei Paschi di Siena. Da contribuenti e da Associazione che esprime la rappresentanza dei contribuenti unici in quota A in Assemblea Nazionale ci chiediamo il perché di questa scelta. Abbiamo letto dalla stampa che le motivazioni di ENPAM sarebbero da ricondurre a un supporto dato dall’Ente, al pari di altre casse previdenziali private, al sistema Paese al fine di “preservare l’economia nella quale operano i professionisti iscritti”.

Ebbene, per quanto riguarda le giovani generazioni di professionisti iscritti è ancora più difficile comprendere questo scenario poiché la compartecipazione al flusso in entrata di Fondazione ENPAM dei giovani resta elevata in un momento storico dove c’è chi paga contributi previdenziali senza avere acceso e/stabilità nel mondo del lavoro! Basti pensare alle aliquote di quota B oppure al peso della Quota A per neolaureati e medici in formazione. Tenendo presente l’incertezza con la quale i giovani guardano alla stabilità del sistema di welfare nazionale, sapere che questo investimento servirà a pagare il recupero crediti di MPS può essere considerata la beffa oltre il danno!

Proprio per prevenire tali situazioni nel recente passato era stato previsto un decreto interministeriale di Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro che avrebbe dovuto fissare i parametri e i limiti di investimento nelle diverse asset class ma non è mai arrivato al traguardo della «Gazzetta Ufficiale».

" Se è vero che mancano i regolamenti – sostengono i Giovani Medici SIGM – nulla vieta di usare il buon senso e soprattutto dare un segnale concreto ai giovani che non sia quello di utilizzare per investimenti rischiosi i contributi versati. Fermo restando che una regolamentazione centrale è necessaria quanto urgente, anche perché l’eccezionalità di questa richiesta del Governo non diventi nel prossimo futuro una pericolosa consuetudine".

In ciò le contro richieste di ENPAM al Governo, sintetizzabili in libertà di investimento e riconoscimento della natura privata dell'ente, vanno esattamente in direzione opposta alla mission primaria dell'Ente Nazionale Assistenza e Previdenza Medici. Il SIGM pertanto chiede a ENPAM di tornare a focalizzarsi sugli asset dell’assistenza e previdenza con una maggiore attenzione al mondo dei giovani, dando con ciò pieno valore al suo ruolo di ente privato con finalità pubblica realmente votato alla stewardship all'interno della classe medica.

 

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