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FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE: CON IL TWEET MOB I PORTATORI DI INTERESSE SOSTENGONO A GRAN VOCE LA PROPOSTA DI PERCORSO SPECIALISTICO!

 

GIOVANI MEDICI (SIGM): grande riscontro di adesioni al twitter-facebook mob organizzato per sensibilizzare le istituzioni e sostenere la proposta di un percorso specialistico per la Medicina Generale. Laddove si disattendesse nuovamente l'evoluzione della formazione specifica in Medicina Generale, si registrerebbe un ulteriore intollerabile segnale di disattenzione da parte delle Istituzioni nei confronti di un settore strategico per tutto il SSN.


L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) esprimono soddisfazione per il grande risconto di adesione al social flashmob lanciato in data 21 Giugno 2016 su Twitter e Facebook.

L'hashtag utilizzato (#specializzazioneMG) è diventato ben presto virale nei social rappresentando lo strumento per per i giovani medici far sentire la propria voce alle istituzioni tutte, una voce unanime che chiede con forza il cambiamento.

La grande adesione al social flashmob, con l'hashtag #specializzazioneMG che è stato per ore il primo trending topic della politica italiana e un numero imprecisato di messaggi su FB rivolti alle  istituzioni, ha rappresentato le giuste aspettative di migliaia di medici in formazione e di aspiranti specializzandi ma soprattutto l'interesse e la voglia dei giovani camici bianchi di imprimere una svolta radicale alla Formazione specifica in medicina generale.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) chiedono pertanto alle Regioni, nello specifico ad Antonino Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, al Ministro della Salute di farsi portavoce dei portatori di interesse e supportare la proposta di evoluzione della formazione specifica in medicina generale in un percorso Specialistico Accademico di Medicina di Comunità e Cure Primarie per la formazione dei futuri Medici di Medicina Generale, basato su una rete formativa integrata tra Territorio e Università, mantenendo e valorizzando quindi le esperienze maturate negli anni nei corsi regionali.

SIGM - Associazione Italiana Giovani Medici

CNAS - Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi



 

FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE: TWEET MOB PER LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE!!

L'Associazione Italiana Giovani Medici e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi sostengono con forza la proposta avanzata dalla Regioni lo scorso 4 Maggio riguardante la Formazione Specifica in Medicina Generale, nell'ambito della discussione sul Ddl ex Art 22 del Patto per la Salute. Tale proposta consentirebbe l’evoluzione della Formazione Specifica in Medicina Generale in un percorso Specialistico Accademico di Medicina di Comunità e Cure Primarie per la formazione dei futuri Medici di Medicina Generale, basato su una rete formativa integrata tra Territorio e Università, mantenendo e valorizzando quindi le esperienze maturate negli anni nei corsi regionali.

Una siffatta proposta comporterebbe non pochi effetti positivi sui medici in formazione, sulla formazione e più in generale su tutto il SSN:

  • Riconoscimento accademico della disciplina della medicina generale e delle cure primarie, al pari di quanto già avviene in quasi tutta Europa. Ciò permetterebbe di avviare il percorso per la creazione di uno specifico settore scientifico disciplinare autonomo di riferimento per la Medicina Generale e le Cure Primarie, favorendo la ricerca in medicina generale, nonchè l’attivazione di corsi di dottorato di ricerca in Medicina Generale e Cure Primarie; tale percorso rappresenterebbe inoltre il volano per un reale inserimento dell’insegnamento della Medicina Generale, e più in generale delle Cure Primarie, all’interno dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, oggi presente a macchia di leopardo e con ampia variabilità sul territorio nazionale, oltre che la formazione di una classe di ricercatori e di una classe docente universitaria nell’ambito delle Cure Primarie.

  • Parificazione dei diritti del medico in formazione in medicina generale con il medico in formazione specialistica. Allo stato attuale si ha invece una sperequazione iniqua tra le due categoria sia da un punto di vista economico, che dei diritti, della mobilità e delle opportunità formative.

  • Valorizzazione della Medicina Generale. Attualmente la differenza tra i corsi di formazione specifica in medicina generale e le scuole di specializzazione fa apparire, agli occhi delle giovani generazioni di medici, il medico di medicina generale come medico di serie B sminuendo il valore di una figura cardine per l’assistenza primaria e, di conseguenza, fondamentale per il funzionamento dell’intero SSN.

  • Definizione di standard formativi omogenei sul territorio nazionale che consentano di formare futuri medici di medicina generale orientati alle cure primarie e alla comunità, tenendo conto dei nuovi scenari di salute e delle crescenti cronicità;

  • Creazione di un concorso unico nazionale con unica graduatoria con ottimizzazione degli accessi nel post lauream: l'attuale esistenza di due concorsi  che hanno svolgimento in date distinte e generano due graduatorie separate determina la perdita di contratti o borse di formazione per rinuncia da parte dei candidati vincitori di entrambe le selezioni. Ciò non impedirebbe comunque alle regioni di stanziare borse regionali aggiuntive in base alle necessità locali e vincolare al proprio territorio i futuri Medici Specialisti.

 

Al fine di sostenere la proposta innovativa avanzata dalle Regioni, il SIGM e il CNAS hanno organizzato un Tweet-Facebook mob a partire dalle 12:30 di martedì 21 Giugno, in modo da sensibilizzare attraverso i Social Network le Istituzioni tutte affinché si abbia il coraggio politico di cambiare radicalmente la Formazione Specifica in Medicina Generale, valorizzandola e riconoscendola quale disciplina accademica.

 

Hashtag  su TWITTER e Facebook(per chi non avesse TWITTER): #specializzazioneMG

Indirizzare a: @antonino_saitta @sergioventuribo @BeaLorenzin @DonataLenzi @federicogelli @f_crimi @SteGiannini  @giovanimedici

Vai anche sull'evento facebook

 

 

 

SIGM - Associazione Italiana Giovani Medici

CNAS - Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi

 

SIGM-SIMeG. DDL EX ART. 22: PREOCCUPANTE LA SCOMPARSA NELLA BOZZA AVANZATA DAL MINISTERO DELLA PROPOSTA DI EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE IN PERCORSO SPECIALISTICO.

Il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM esprime profondo rammarico per l’esclusione, nella bozza di intesa per il ddl ex Art. 22 avanzata dal Ministero della Salute, della proposta di istituzione di un percorso specialistico per la formazione specifica in medicina generale (FSMG).


Nella versione proposta dal Ministero, la bozza recepisce, invece, la richiesta di alcuni sindacati, finalizzata a mantenere lo status quo nei corsi regionali di FSMG, stralciando la proposta innovativa della Commissione Salute delle Regioni, che prevedeva l’istituzione di un percorso specialistico per la  FSMG partendo dall’esperienza della Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie,  includendo e valorizzando il bagaglio di esperienze maturato dai migliori esempi dei Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale.


La proposta dell’Intersindacale, peraltro, non aggiunge alcun miglioramento per i medici in formazione specifica in medicina generale rispetto alla proposta delle Regioni, rappresentando di fatto una proposta al ribasso.


Ancor più preoccupante la precisazione, presente nella proposta dall’intersindacale e recepita nella bozza avanzata dal Ministero della Salute, che le attività professionalizzanti dei medici di medicina generale dovranno essere definite in ACN: in tal modo le Istituzioni non solo riconoscono la palese anomalia per cui i corsi, formalmente affidati alle Regioni, sono di fatto (con rarissime eccezioni) sotto il controllo sindacale, ma addirittura si arrendono a riconoscere e legittimare tale anomalia.


L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) fa appello alla Conferenza delle Regioni affinché non retroceda sulla proposta di riforma, non più procrastinabile, della FSMG. A tal proposito il SIGM sostiene le dichiarazioni del Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonino Saitta, che, dopo la presentazione della bozza avanzata dal Ministero, ha sottolineato che l’attuale organizzazione dei corsi non è più adeguata e che su tale tema l’Italia si trova già molto indietro.

Chiediamo parimenti al Ministro della Salute, negli ultimi anni sempre più spesso garante delle istanze dei giovani camici bianchi e che, nel recente passato, aveva dichiarato la necessità di istituire una specializzazione per la FSMG, di non cedere al compromesso e di intraprendere con coraggio le riforme necessarie per la formazione dei futuri medici di medicina generale. Riforme quanto mai necessarie a meno che non si intenda di fatto delegare la formazione specifica in medicina generale ai sindacati.

Solo se ci sarà il coraggio politico di dare avvio a un cambiamento non più procrastinabile in tema di FSMG, si potrà allora affermare che è in atto un vero tentativo di rilancio dell’assistenza sanitaria primaria quale base fondamentale di tutto l’architrave del SSN.

 

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del SIGM

 

ELEZIONI CNSU 2016: GIOVANI MEDICI (SIGM) SI CONFERMANO UNICA REALTÀ NAZIONALE DI RAPPRESENTANZA DEI MEDICI IN FORMAZIONE DEMOCRATICAMENTE LEGITTIMATA DAL VOTO

Care Colleghe e cari Colleghi,

con la pubblicazione nei giorni scorsi dei risultati finali da parte della Commissione Elettorale Centrale del MIUR possiamo finalmente confermare con gioia e orgoglio che anche per il triennio 2016-2019 l’onere e l’onore della rappresentanza degli iscritti alle Scuole di Specializzazione presso il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) sarà svolta dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM).

Difatti, la candidata dal SIGM, dott.ssa Federica Azzolini, ha totalizzato 1.821 voti alle elezioni dello scorso 18-19 maggio mentre il candidato avversario del gruppo di politica universitaria LINK, unica compagine oltre al SIGM capace di raccogliere a livello nazionale le sottoscrizioni necessarie a presentare una candidatura per la componente degli specializzandi, si è fermato a 212 voti.

Quindi, per il terzo mandato consecutivo, configurando un decennio di rappresentanza legittimata dal voto e continuamente rafforzata dal consenso dei colleghi, il SIGM si conferma la principale realtà associativa di categoria anche tra gli specializzandi.

L’elevato numero di votanti configura la crescente attenzione degli iscritti alle scuole di specializzazione nei confronti della rappresentanza, in un momento storico in cui in sanità forti sono le spinte per un’evoluzione dell’attuale sistema formativo-professionalizzante di medicina almeno tanto quanto le preoccupazioni dei giovani camici bianchi verso soluzioni al ribasso da tempo all’orizzonte (Art. 22 Patto per la Salute).

Più in generale diffusa è l’esigenza di una valorizzazione delle giovani professionalità mediche nel SSN. Pertanto, rafforzati da un risultato elettorale chiaro che conferma come il SIGM rappresenti l’unica realtà medica associativa giovanile in diritto di rappresentare i giovani medici in formazione, ribadiamo la nostra richiesta di poter partecipare alle discussioni del tavolo politico sull’art. 22 che, ahinoi, vede da tempo il confronto tra Governo, Regioni e colleghi attempati che tutto possono rappresentare tranne che le richieste del mondo dei camici bianchi in formazione.

In questo terzo mandato forte come sempre sarà l’impegno del SIGM per il miglioramento della qualità della formazione e per il rispetto e la tutela dei diritti dei medici in formazione nel pieno rispetto del programma elettorale con il quale ci siamo presentati e in continuità con un’attività di rappresentanza e comunicazione diretta e trasparente con i colleghi.

Ricordiamo inoltre che i Giovani Medici (SIGM) hanno dedicato nel proprio programma specifici punti a sostegno degli specializzandi non medici con particolare riferimento alla situazione dei farmacisti ospedalieri, fisici medici e odontoiatri che, nelle ultime settimane, hanno visto si risolversi l’annosa situazione legata alla partecipazione ai bandi di accesso alle Scuole, negli ultimi anni bloccati dalle Università, ma che rischiano di veder dequalificata la propria professione proprio a causa della richiesta di derogare da un’analisi del fabbisogno.

Ribadiamo in tale occasione che, come specificato nel primo punto del programma con il quale ci siamo presentanti a richiedere il consenso dei colleghi specializzandi, nella sanità complessa e organizzata in cui siamo chiamati a confrontarci, è impensabile non effettuare un’attenta analisi e pianificazione del fabbisogno di professionalità mediche e degli altri professionisti sanitari.

Su tutti i punti presentanti nel programma il SIGM dichiara il proprio concreto impegno per giungere al superamento delle attuali criticità, con un approccio di revisione globale del sistema, senza limitarsi ad affrontare le quotidiane emergenze, ma cercando di programmare interventi e di risolvere alla radice i problemi sostenendo un processo di rivoluzione culturale che abbia al centro le giovani generazioni di professionisti della sanità.

Lo straordinario risultato delle elezioni al CNSU, per il quale ringraziamo tutti i colleghi che hanno sostenuto la candidata del SIGM Federica Azzolini, premia il lavoro della nostra associazione e conferisce forza alla richiesta di superamento di logiche ed assetti non più attuali e sostenibili all’interno del SSN ed in seno al mondo della Professione Medica.

Il Consiglio Nazionale SIGM

ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI

 

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