Author Redazione SIGM

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LEGGE DI STABILITÀ: MOBILITAZIONE NAZIONALE PER TUTELARE LA SOSTENIBILITÀ E PRETENDERE IL RILANCIO DELLA FORMAZIONE POST LAUREA DI AREA SANITARIA

Vista l’inaccettabile mancanza di interventi a sostegno della formazione post laurea nella versione del Ddl Stabilità 2014 votata al Senato, i Giovani Medici (S.I.G.M annunciano una seconda mobilitazione nazionalenon sindacale. Rivolgono un appello a tutte le sigle giovanili per aderire ad un nuovo Giovani Medici Day per cambiare questo Paese senza essere costretti a cambiare Paese!

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) annuncia una seconda mobilitazione nazionale non sindacale a seguito del mancato recepimento nel maxi-emendamento governativo votato dal Senato in sede di DDL di Stabilità delle richieste di ristoro del capitolo di spesa per la formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia ed in altre discipline di area sanitaria presentati. Dopo la manifestazione non sindacale del 7 novembre 2013 (LEGGI QUI), sulla quale si è assistito al tentativo da parte di alcune sigle sindacali di strumentalizzarne il significato (LEGGI QUI) i Giovani Medici (SIGM) invitano i colleghi aspiranti specializzandi e gli studenti in medicina, ma anche quanti sono già in formazione post laurea, ivi inclusi gli specializzandi non medici ed i medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, a scendere in piazza per far sentire la loro voce in continuità con la mobilitazione nazionale “Giovani Medici Day” per ribadire la volontà di contribuire al cambiamento del Paese e per chiedere di non essere costretti ad un’emigrazione forzata.

I Giovani Medici (SIGM), quindi, preso atto che la sostenibilità ed il rilancio della formazione post laurea di area sanitaria non è stata ad oggi ritenuta una priorità da parte del Legislatore e dell’Esecutivo nel corrente iter parlamentare di  definizione del DDL di Stabilità (LEGGI QUI), auspicano che alla Camera dei Deputati non si ponga il voto di fiducia sul testo esitato dal Senato e chiedono che vengano riconsiderate le proposte emendative del SIGM utili a scongiurare il rischio di vedere finanziati soltanto 2.300 contratti di formazione a fronte del quadruplo di potenziali concorrenti tra laureati e neolaureati e per trovare soluzione all’annosa questione degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria.

Le richieste al Governo ed al Parlamento:

 

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