Author Andrea Silenzi

Concorsi

Nuove opportunità lavorative (e di crescita professionale) per giovani medici specialisti in Alto Adige (N.B. non serve più il bilinguismo)

L‘Azienda sanitaria dell’Alto Adige offre nell’ambito della propria rete ospedaliera vari posti per medici in disciplina di pediatria, ginecologia/ostetricia, anestesia e medicina d’urgenza per gli Ospedali di Merano-Silandro, Bressanone-Vipiteno, Brunico-San Candido e Bolzano. Offre, in poche parole, una collaborazione tramite contratti a tempo determinato – a condizioni economicamente molto interessanti – e con modelli lavorativi flessibili. Si tratta di contratti a tempo determinato, rinnovabili fino a tre anni, senza necessità dell’attestato di bilinguismo ma con l’opportunità di frequentare gratuitamente un corso di lingua (grazie al quale conseguire il patentino di bilinguismo necessario per accedere ai contratti a tempo indeterminato). Contratti, quindi, su cui poter investire visto che l’Azienda intende attuare un progetto a lungo termine per richiamare neospecialisti di valore che, acquisita la competenza linguistica attraverso i corsi messi a disposizione, potranno agevolmente concorrere per la stabilizzazione a tempo indeterminato. Nel sito http://www.asdaa.it/it/offerte-di-lavoro.asp sono pubblicati gli avvisi per pneumologo, medico di medicina nucleare, anestesista, medico d’emergenza-urgenza, pediatra e ginecologo con scadenza il 30 giugno 2017. Prossimamente potrebbero aprirsi posizioni per specialisti in ortopedia, dermatologia, oculistica, neurologia, medicina interna e otorinolaringoiatria. In caso di interesse ad una futura collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige potete far riferimento a carriera@asdaa.it segnalando di aver letto l’annuncio sul Portale dei Giovani Medici.

SIMS - Dipartimento Specializzandi

#NotFairNotSafe: ecco le principali attività della campagna e il calendario degli incontri in tutta Italia

“Non è tanto quanto si resta in ospedale il problema ma quello che si fa durante l’attività giornaliera e, soprattutto, quanto si apprende. Ne è riprova che nessuno specializzando guarda l’orologio se si trova nel mezzo di un’attività realmente formativa!” Per il S.I.G.M. quello del monte orario è soltanto uno dei punti affrontati negli ultime settimane in merito alle problematiche della formazione medico-specialistica,  portate  sui tavoli ministeriali  grazie a numerose richieste e petizioni presentate (qui un breve resoconto). Non ci siamo limitati ad accendere i riflettori solo su questa tematica, perché più ampio è  il respiro dei nostri propositi: innanzitutto in attesa dell’uscita del nuovo bando di concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche, in collaborazione con il Comitato Aspiranti Specializzandi a.a. 2015/2016, abbiamo inviato un documento di proposte, con soluzioni rapide per garantire maggiore efficienza ed equità di un concorso ancora perfettibile su vari fronti. In attesa di ciò continua il supporto della nostra Associazione alla piattaforma www.valutalatuascuola.net campagna di valutazione della formazione specialistica nelle varie Scuole del territorio nazionale che in meno di 3 settimane ha raccolto l’adesione di oltre 2.000 colleghi da tutte le università Italiane. Un’istantanea da parte degli specializzandi sul loro percorso formativo che pian piano sta diventando nitida e che successivamente potrà garantire una bussola orientativa ai nuovi colleghi aspiranti specializzandi al momento della scelta della sede di scuola (comunicato di lancio). E’ nostra intenzione continuare nei prossimi mesi a mantenere alto il volume della protesta e della proposta con la campagna #NotFairNotSafe: i referenti delle sedi locali SIGM di tutta Italia stanno inviando ai Direttori delle Scuole di Specializzazione Mediche una lettera informativa (scarica allegato) circa i contenuti della risposta ricevuta dal Ministero della Salute in merito alla turnazione e al rispetto delle attività professionalizzanti; in tale prospettiva stiamo promuovendo l’organizzazione di assemblee informative per sensibilizzare i giovani colleghi sulle tematiche, che con sempre maggiore forza stiamo sostenendo in questi giorni: CAGLIARI – 17 marzo 2016 CATANIA – 21 marzo 2016 ROMA SAPIENZA – 24 marzo 2016 NAPOLI FEDERICO II – 25 marzo 2016 NAPOLI SUN – 18 Aprile 2016 SALERNO – 9 aprile 2016 ROMA CATTOLICA – coming soon Invitiamo tutti i colleghi a partecipare alle Assemblee informative che le Sedi Locali dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) stanno organizzando per affrontare in modo unitario la tematica coordinando l’attività nei vari Atene.   Non trovi la tua sede e hai bisogno di informazioni aggiornate da condividere con i colleghi? Scrivi a presidente@giovanemedico.it e segretario@giovanemedico.it

In Primo Piano

STATO DELL’ARTE SULLA FORMAZIONE MEDICA POST LAUREA

I Giovani Medici (SIGM) fanno il punto sulla formazione medica post lauream dopo una stagione di conquiste che giacciono purtroppo inapplicate. Un’analisi tra criticità e prospettive da cui emerge l’urgenza di potenziare il ruolo dell’Osservatorio Nazionale sulla formazione medica specialistica (in questo articolo i pareri su ROTAZIONI, TRASFERIMENTI e MONTE ORARIO) Forte e chiaro l’allarme lanciato dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) in merito alle molteplici criticità che permangono in seno alla formazione medica post laurea (formazione specifica in medicina generale e formazione specialistica). Mentre in Senato, nell’omnibus sanità, si discute anche di ridefinire il ruolo e i compiti assistenziali dei giovani medici in formazione specialistica e si cerca di capire come poter tamponare i danni derivanti da scellerate quanto immotivate sentenze della giustizia ammnistrativa che ignorano del tutto la programmazione e la qualità della formazione, i Giovani Medici (SIGM) si chiedono come mai il nostro Paese continui a essere riluttante nell’adottare oggettivi meccanismi di controllo che valutino l’operato e la qualità della formazione post-lauream (in verità tale affermazione è ancor più valida per i corsi regionali di formazione specifica in Medicina Generale). Insistono, in atto, tutta una serie di criticità che creano grandissimo disagio nei medici in formazione e che richiedono urgenti soluzioni. Purtroppo, né il MIUR né il Ministero della Salute, a causa di una dicotomia di competenze in tema di formazione medica post lauream, nonostante siano stati formalmente interpellati per iscritto dal SIGM, continuano a non dare riscontro, rimpallandosi le responsabilità. Normativa sul monte orario e impatto sulle attività degli specializzandi, un esempio su tutti. La Direttiva 2003/88 del Parlamento Europeo e del Consiglio, recepita in Italia a partire dal 25 novembre u.s., ha introdotto l’obbligo giornaliero di 11 ore consecutive di riposo (art.3) per i medici e personale del comparto e il limite massimo di 48 ore lavorative settimanali (art. 5 e 6). Tuttavia la stessa Direttiva Europea ha previsto anche possibili deroghe tra le quali quella per i “doctors in training” (art.17). Considerato che il D.Lgs 368/99 prevede che “l’impegno richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno”, è necessario che MIUR e Ministero della Salute chiariscano se il recepimento della normativa sopra citata coinvolga anche i medici in formazione specialistica. Nonostante molteplici richieste ufficiali di chiarimenti invitati dalla nostra Associazione sia MIUR sia Ministero della Salute hanno ritenuto di non rispondere lasciando che la tematica venisse nei fatti gestita nei modi più disparati a livello locale. Ciò ha causato il paradosso che venissero espresse indicazioni completamente contraddittorie tra loro (status di studente vs status di operatore sanitario a tutti gli effetti) da singole Regioni attraverso circolari interpretative, dai singoli Atenei e, addirittura, dalle singole Scuole e strutture della rete formativa. Abbiamo altresì registrato il pronto intervento da parte dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medica Specialistica (ONFMS) che, nella persona del Presidente Prof. Roberto Vettor, in copia per conoscenza all’invio del 20 novembre (LEGGI QUI), ha meritoriamente affrontato e offerto un’interpretazione al quesito posto dalla scrivente Associazione nonostante sia stata messa addirittura in dubbio la pertinenza della tematica rispetto alle competenze dell’ONFMS stesso. “Esprimiamo forte preoccupazione per lo stato inerziale che si registra in tema di miglioramento della qualità della formazione medica specialistica. Infatti, dopo una proficua stagione di riforme, giacciono inapplicate alcune delle più significative innovazioni codificate sulla carta negli ultimi 18 mesi”. Vediamoli nel dettaglio: 1) Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medica Specialistica (ONFMS) L’Osservatorio è un organo consultivo del MIUR e, peraltro, rappresenta l’unico consesso in cui siedono rappresentanti del MIUR, del Ministero della Salute, delle Regioni e degli specializzandi. Nonostante l’ONFMS si sia più volte proposto per offrire linee guida e interpretazioni della normativa vigente a beneficio di tutti gli Atenei e di tutti gli specializzandi italiani, continua a non essergli riconosciuto l’esercizio di tali prerogative. Non si può, inoltre, più tacere che ormai da quasi due anni a questa parte, l’Osservatorio non sia posto nelle condizioni di effettuare le site visit né le attività di monitoraggio della qualità della formazione. Né, dopo due anni di applicazione del concorso nazionale, è stata avviata dal MIUR un’opportuna ricognizione del gradimento dei neo-specializzandi sulle scuole di specializzazione. Nonostante le difficoltà sopra menzionate sono molte state nelle ultime settimane le proposte avanzate dall’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), tramite i propri rappresentanti in Osservatorio Nazionale e in Consiglio Nazionale Studenti Universitari. Tra queste un position statement sulla ROTAZIONE degli specializzandi nella rete formativa (LEGGI TUTTO), già approvato dall’Osservatorio Nazionale, che interviene a regolamentare l’assegnazione degli specializzandi nell’ambito delle strutture della rete formativa, garantendo parità di accesso all’offerta formativa, sia per le scuole autonome che aggregate. L’osservatorio si è già espresso su input del SIGM su tematiche di grande rilevanza quali i TRASFERIMENTI (LEGGI TUTTO) e il carico lavorativo alla luce della normativa europea (LEGGI TUTTO) 2) Implementazioni indicatori di performance delle scuole di specializzazione (ai sensi del D.I.M. 68/2015) Tra gli aspetti innovativi e qualificanti del Decreto Interministeriale sul Riordino degli Ordinamenti didattici delle scuole di specializzazione di area sanitaria (D.I.M. 4 febbraio 2015 n. 68) vi è l’introduzione di specifici indicatori di performance, in aggiunta ai “semplici” standard generali e specifici nonché ai requisiti minimi ad oggi utilizzati ai fini dell’accreditamento ed attivazione delle scuole di specializzazione su presentazione di documentazione prodotta dalle singole Università. Tali indicatori, che potrebbero porre le premesse per una reale integrazione delle reti formative universitarie con le strutture del Servizio Sanitario Nazionale e favorire il miglioramento delle performance delle singole scuole di specializzazione, a oltre un anno dall’emanazione del DIM, non sono stati implementati. Ciò, a nostro avviso, anche a ragione del fatto che all’Osservatorio Nazionale non sono state attribuite tutte le dovute competenze e i necessari poteri per sovrintendere e indirizzare la formazione medica specialistica. Inoltre, l’ipotesi di chiedere a un campione di Regioni (perché non a tutte?) di fare una simulazione dell’applicazione degli indicatori individuati (peraltro già depotenziati attraverso la decisione di settarli in rapporto ai valori mediani), con particolare riferimento alla aderenza agli stessi, sta nei fatti ulteriormente procrastinando artificiosamente in avanti i tempi dell’applicazione. Di questo, com’è noto, ne soffrono di più le scuole di area chirurgica. È quindi necessario che il MIUR dia piena applicazione al decreto in oggetto, implementando da subito i richiamati indicatori di performance. Pieno e totale supporto alla campagna che nasce dal basso. Negli ultimi giorni è nata sul web la piattaforma www.valutalatuascuola.net che rappresenta la grande novità e la speranza di portare finalmente trasparenza nel mondo della formazione delle Scuole di Specializzazione di Medicina. Uno strumento utile al miglioramento della qualità della formazione e, in seconda battuta, all’orientamento degli aspiranti specializzandi alla scelta della sede in vista del prossimo concorso. “Crediamo molto a questo progetto e invitiamo ogni singolo specializzando a farlo proprio poiché va a sanare una carenza cronica del sistema formativo post laurea in medicina: la mancanza di trasparenza – affermano i Giovani Medici SIGM -. Non c’è miglioramento che passi prima dalla valutazione delle criticità di un Sistema. e siccome il miglior modo di parlare di qualità della formazione e trasparenza del sistema è agire ecco che un progetto che dovrebbe essere promosso da un livello istituzionale sta meritoriamente nascendo dal basso”. I Giovani Medici del S.I.G.M. chiedono con urgenza l’autorevole intervento dei Dicasteri che sovraintendono la formazione medica post lauream affinché le criticità sopra menzionate vengano risolte nel più breve tempo possibile e possano così essere tutelati i diritti dei giovani medici in formazione specialistica Il Consiglio Esecutivo SIGM

SIMS - Dipartimento Specializzandi

AUMENTO ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS: RIDUZIONE STIPENDIO NEL 2016

Care Colleghe e cari Colleghi, vi informiamo che, analogamente agli scorsi anni (LEGGI QUI), per effetto delle Legge 183/2011 (art. 22 comma 1)  a decorrere dal 01/01/2016 sono state ulteriormente innalzate le aliquote previdenziali di tutti gli iscritti alla gestione separata INPS (LEGGI APPROFONDIMENTO SU RIFORMA FORNERO). Tale aumento per chi è contemporaneamente iscritto ad anche altra gestione previdenziale obbligatoria (quale per i medici l’ENPAM) avverrà in misura pari allo 0,5%. I colleghi specializzandi, dottorandi, assegnisti, borsisti e precari con contratti di collaborazione e a progetto rientrano, dunque, nella suddetta fattispecie e dovranno attendersi, già da questo mese, una decurtazione stipendiale leggermente inferiore a quella patita a partire dal gennaio 2015 (per un medico in formazione specialistica circa 15 euro al mese). Avvertiamo dunque i colleghi di tale ulteriore alleggerimento dei loro emolumenti e sottolineiamo il grande peso dell’aumento delle aliquote, che val bene la pena di ricordare, non più tardi di 3 anni fa (fino al 2011) erano pari 17% ed oggi si attestano il 24% valore che dovrebbe rimanere fisso fino al 2018. Difatti, la legge di stabilità 2014 ha inserito delle modifiche alla progressione delle aliquote da applicare agli iscritti alla gestione separata. Per effetto di tali modifiche le aliquote da applicare a partire dall’anno 2014 sono così stabilite: Anno Pensionati o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria 2011 – aliquota 17,00% 2012 – aliquota 18,00% 2013 – aliquota 20,00% 2014 – aliquota 22,00% 2015 – aliquota 23,50% 2016 – aliquota 24,00% 2017 – aliquota 24,00% 2018 – aliquota 24,00% Tale ulteriore aumento ci da modo di esprimere nuovamente le nostre “storiche” riflessioni sull’iniquo duplice inquadramento previdenziale dei medici in formazione specialistica, ma anche dei colleghi medici assegnisti e dottorandi, che la nostra Associazione sta cercando di superare e contrastare da anni sia con iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni che con proposte concrete (LEGGI QUI 1) (PROPOSTE PREVIDENZIALI). Vale la pena ricordare il tentativo fatto nello scorso biennio per poter individuare in ENPAM l’ente unico per il versamento dei contributi previdenziali che, purtroppo, ha registrato la collaborazione degli uffici dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici soltanto nella fase interlocutoria di stesura del progetto senza una reale collaborazione che avesse l’obiettivo di supportare i giovani medici nella valorizzazione della propria situazione previdenziale. I Giovani Medici (SIGM), anche grazie alla presenza in Assemblea Nazionale (https://giovanimediciprevidenti.wordpress.com) tenteranno nuovamente di percorrere questa strada auspicando una differente sensibilità da parte della Fondazione ENPAM nei confronti delle giovani generazioni di medici. Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

SIMS - Dipartimento Specializzandi

Normativa EU su monte orario e riposo fine turno: quale impatto per i medici specializzandi?

Care Colleghe, cari Colleghi, in merito alla valutazione dell’impatto che il recepimento in data odierna (25 novembre) della normativa EU sul monte orario di medici e professionisti del comparto del Servizio Sanitario Nazionale avrebbe sull’attività assistenziale dei medici in formazione specialistica comunichiamo che a seguito della missiva inviata dal SIGM ai Ministeri e Istituzioni competenti (scarica allegato) l’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medica Specialistica (ONFMS) ha comunicato di aver inserito all’OdG della prossima riunione la problematica (leggi risposta ONFMS a missiva SIGM). Al fine di poter rispondere quanto prima ai quesiti dei colleghi specializzandi non sulla base di interpretazioni legali ma su pareri istituzionali certi abbiamo nuovamente sollecitato la Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute e la Direzione Generale per l’Università il diritto allo studio universitario e lo studente del MIUR. Il Dipartimento Specializzandi del SIGM continuerà a seguire la vicenda dando rapida comunicazione non appena in possesso di elementi utili e definitivi. Il Dipartimento Specializzandi SIGM

In Primo Piano

Crediti ECM per giovani medici abilitati (non in atto in un percorso di formazione post laurea)

Cari Colleghi, ricordiamo che per i professionisti sanitari obbligati all’iscrizione all’Albo professionale per l’esercizio della professione, l’obbligo formativo decorre dal primo gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione all’Albo professionale; per i professionisti sanitari non obbligati all’iscrizione all’Albo professionale, l’obbligo formativo decorre dal primo gennaio dell’anno successivo al conseguimento dell’abilitazione professionale. A titolo di esempio, per un collega abilitato alla professione dal 18/02/2015, l’obbligo formativo decorre dal primo gennaio 2016. Invitiamo tutti a prendere visione della Determina della CNFC 23 Luglio 2014 – 10 Ottobre 2014 in materia di Crediti Formativi ECM, disponibile al seguente link http://ape.agenas.it/documenti/Normativa/DETERMINA_CNFC_23072014_10102014.pdf. Il Consiglio Esecutivo SIGM

In Primo Piano

Orario lavoro e direttiva UE. Giovani Medici: “A nessuno venga in mente di sacrificare la formazione sull’altare della sostenibilità economica”

COMUNICATO STAMPA Giovani Medici SIGM Dibattito sul recepimento della Direttiva Europea 2003/88/CE sul monte orario: l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) offre una prospettiva diversa. L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) interviene nel dibattito in merito al recepimento della Direttiva Europea 2003/88/CE sul monte orario: “È necessario e urgente porre l’accento sul recupero di risorse interne alla sanità per fare spazio oggi ai giovani specialisti; fare il gioco dello scaricabarile con le Istituzioni o soffermarsi sulle interpretazioni dei metodi di calcolo dell’orario in questo momento non serve. E a nessuno venga in mente di sacrificare la formazione all’altare della sostenibilità di assetti non più giustificabili”. “La Direttiva è importante perché dà fondamenta giuridiche all’esperienza accumulata in letteratura secondo cui periodi lavorativi prolungati producono effetti importanti sulla salute dei professionisti aumentando il rischio d’errore e che, in ultima istanza, mettono a rischio il paziente. L’argomento è complesso per essere trattato semplicemente con la scure del diniego, dello sciopero e dei ricorsi. Soprattutto in sanità, soprattutto in Italia dove il blocco del turnover tiene ormai da tempo alle porte del sistema centinaia di giovani specialisti vittima di equilibri organizzativo-professionali oggi non più sostenibili” – afferma l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). Una tematica mai gestita che si abbatte su un SSN ridimensionato e vecchio. La tematica del monte orario e dei vincoli di riposo dei medici e operatori del comparto irrompe nel dibattito in sanità paradossalmente con un ritardo di 12 anni rispetto all’uscita direttiva europea 2003/88/CE da cui tutto è nato. Limite massimo di 12 ore di lavoro giornaliero e 11 ore continuative di riposo nell’arco della giornata. I Governi italiani hanno negli anni congelato la situazione di medici e comparto ma le procedure di infrazioni di Bruxelles hanno imposto la data del 25 novembre per normalizzare una situazione tutt’altro semplice da gestire a causa di una strutturale carenza di organico in un SSN che, seppur in ridimensionamento, rappresenta il 78% della spesa sanitaria globale del nostro Paese (la spesa sanitaria pubblica nei Paesi OCSE si attesta a una media del 73%) nonché il datore di lavoro pressoché unico dei medici italiani. Medici responsabili, non solo spettatori passivi. Istituzioni e rappresentanza sindacale e istituzionale della Professione hanno atteso passivamente questa data si voglia per disattenzione, si voglia per incapacità di previsione/prevenzione e oggi che il 25 novembre è dietro l’angolo si lanciano proclami e minacce di ricorso senza entrare nel merito del problema. In questo contesto, al cospetto di un SSN pubblico, universalistico in difficoltà a causa della crisi di risorse e dell’aumento dei bisogni, il ruolo e l’atteggiamento dei professionisti sanitari è centrale almeno quanto quello dei decisori e della politica. – continua l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). A nessuno venga in mente di utilizzare la formazione per garantire la sostenibilità di assetti non più giustificabili. Il lavoro per recuperare sprechi e inappropriatezze deve interessare sia la governance regionale sia la rappresentanza sindacale dei medici. Certamente evitando di confondere i piani della formazione e del lavoro che invece meritano un’integrazione chiara e coerente al servizio del sistema.  

In Primo Piano

Congresso Nazionale SIGM: eletto il nuovo direttivo 2016-2017

Il Congresso Nazionale dei giovani medici che si è chiuso ieri a Roma ha eletto per acclamazione la nuova compagine che guiderà l’Associazione per il biennio 2016-2017. Il presidente uscente Walter Mazzucco è stato nominato Presidente onorario dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) A coordinare la squadra che ha assunto le redini dell’Associazione sarà Andrea Silenzi, che prende il posto di Walter Mazzucco, nominato Presidente onorario dell’Associazione. “Il direttivo uscente – si legge in una nota – esprime grande soddisfazione per la qualità della squadra che si è composta in sede congressuale ed augura al nuovo corso un grande in bocca al lupo per le sfide rispetto alle quali sarà chiamato a confrontarsi”. Ecco i nuovi vertici dell’Associazione italiana giovani medici Presidente Nazionale: Andrea Silenzi (Roma) Vice Presidenti: Agostino Buonauro (Napoli) Vicario; Agostino Panajia (Ferrara); Davide Ferorelli (Bari) Segretario Generale: Maria Grazia Tarsitano (Roma) Amministratore Nazionale: Oriana Amata (Catania) Coordinatore Dipartimento Segretariato Italiano Medici Specializzandi (SIMS): Ambra Masi (Sassari) Coordinatore Dipartimento Segretariato italiano medici di medicina generale ed in Formazione specifica di medicina generale (SIMeG): Giorgio Sessa (Palermo) Coordinatore Dipartimento Segretariato Italiano Medici Specialisti (S.I.M.Spec.): Daniele Maniaci (Pavia) Coordinatore Dipartimento Segretariato Italiano Medici Ricercatori (S.I.Me.R.): Marco Lamberti (Messina) Responsabile Nazionale per la Medicina Sociale: Claudio Zulli (Salerno) Responsabile Nazionale per il Lavoro e la Previdenza: Luca Liardo (Milano) Responsabile Nazionale per la Comunicazione, produzioni e la divulgazione scientifico-professionali: Claudio Costantino (Palermo) Responsabile rapporti Fnomceo: Zairo Ferrante (Ferrara) Responsabile Nazionale Giovani Medici nel Mondo: Pietro Bertoglio (Pisa) Responsabile Nazionale per la Mobilità Internazionale: Andrea Cocci (Firenze) Webmaster: Leonardo Calandra (Palermo) Gruppo nazionale accoglienza ed orientamento neo-laureati ed aspiranti specializzandi: Federica Azzolini (Firenze) – Salvatore Zichichi (Palermo) – Eliano Cascardi (Bari) – Giorgio Re (Roma) – Saverio D’Elia (Caserta) – Lillo Casà (Roma Cattolica) – Vincenzo Cerbone (Università Campus Biomedico di Roma) Ufficio di Presidenza Nazionale: Andrea Ziglio (Verona), Paolo Parente (Roma), Giampaolo Maietta (Cagliari) Soci onorari: Gianluca Albanese;Carlo Manzi; Maria Elisa Di Cicco; Silvio Tafuri; Marco Mafrici; Filippo Sanfilippo; Massimiliano Trapani; Pietro Locantore; Francesco Macrì Gerasoli; Omero Pinto; Salvo Moscadini; Francesco Cappello; Giovanni Galati; Giovanni Li Volti; Fileo Satta; Lorenzo Capasso; Leonardo Citraro; Carlo Mattozzi; Antonio Carnì; Antonio Duca; Carlo Piredda; Giuseppe Frau, Sasà Marafioti; Cesare Baldini; Walter Mazzucco.

S.I.Me.G. - Formazione in medicina generale

Richiesta di pubblicazione urgente delle graduatorie relative alle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale – triennio 2015/18.

Cari Colleghi, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) in accordo con il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi hanno inviato la seguente missiva (Scarica la lettera) al fine di richiedere la pubblicazione urgente delle graduatorie relative alle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale – triennio 2015/18. Pubblichiamo nel frattempo i link alle varie graduatorie regionali ad oggi uscite: NORD – OVEST Piemonte Valle D’Aosta Lombardia NORD – EST Trentino Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Veneto CENTRO Toscana Umbria Marche Lazio SUD e ISOLE Abruzzo Calabria Puglia Campania Sardegna Sicilia Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS)

SIMS - Dipartimento Specializzandi

FAQ DOMANDE E RISPOSTE SUL CONCORSO NAZIONALE 2014/2015

FAQ CONCORSO NAZIONALE 2014/2015 N.B. il presente testo verrà integrato di continuo con ulteriori FAQ (la seconda parte già pubblicata qui) . Per tutti gli aspiranti specializzandi: è consigliato perfezionare la conclusione delle procedure di iscrizione in un tempo utile per poter ovviare ad eventuali sovraccarichi del sistema informatico, di non ridursi quindi all’ultimo momento (ore 13:00 di martedì 23 giugno). Prima dell’invio della domanda definitiva assicurarsi della correttezza delle informazioni fornite, ed in particolar modo verificare l’aderenza dei dati inseriti alle disposizioni espresse dal regolamento (bando). Per coloro i quali, prima del 23 giugno, abbiano già inviato la domanda definitiva ma si rendano conto di aver inserito informazioni personali e dati sulla carriera errati o non conformi a quanto richiesto dal bando: consigliamo di inviare una mail presso l’indirizzo scuole-specializzazione@cineca.it al fine di segnalare il problema e di richiedere l’eventuale riapertura della procedura, per apportare la modifica richiesta entro la scadenza della presentazione della domanda (ore 13.00 del 23 giugno). DATE E SCADENZE Date per iscrizione al test: dal 3 Giugno fino al 23 Giugno 2015 (ore 13:00) sul sito www.universitaly.it Data pubblicazione sedi di svolgimento delle prove: dal 6 luglio ed entro il 9 luglio 2015 Date delle prove: Prima prova: 28 luglio 2015 (prima parte comune a tutte le scuole) Seconda prova: 29 luglio 2015 (area medica), 30 luglio 2015 (area chirurgica), 31 luglio 2015 (area dei servizi clinici) Comunicazione del punteggio personale del test: alla fine della prova sul proprio terminale. Verrà registrato poi sul verbale di aula. Al termine della prova verranno affissi i risultati anonimizzati. D. Il bando afferma “I candidati sono tenuti a prendere visione della Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2015 per la comunicazione della CONFERMA DELLE DATE delle prove”. Ciò presuppone la possibilità di uno slittamento in extremis del concorso? R. Dal punto di vista teorico sì, tuttavia appare una possibilità remota. Trattasi di una clausola di salvaguardia che il MIUR ha adottato, vista la complessità dell’organizzazione. Data pubblicazione graduatorie provvisorie nominative: 6 agosto 2015 Data obbligo scelta di una sola graduatoria di scuola: – per i candidati collocatosi nella prima sede della prima tipologia di scuola prescelte: iscrizione dal 7 al 24 agosto 2015 (in caso di mancata iscrizione si perde il diritto ad immatricolarsi) – per i candidati che rientrino in una delle graduatorie, non nella prima preferenza in assoluto: possibile immatricolarsi dal 7 al 24 agosto 2015 oppure attendere successivo scorrimento (26 agosto) e così via nei successivi scorrimenti. Le date dei successivi scorrimenti saranno visualizzabili di volta in volta all’interno della pagina personale dei candidati sul sito www.universitaly.it . Data termine ultimo per iscrizione: 20 ottobre 2015. A prescindere dal completamento o meno degli scorrimenti le graduatorie definitive saranno quelle visualizzabili in questa data. I candidati che rientrino in una posizione utile dovranno decidere se immatricolarsi o meno (perdendo in tal caso diritto al contratto) entro 4 giorni lavorativi (compreso il giorno dell’ultimo scorrimento). N.B.: il Ministero potrà adottare ogni eventuale provvedimento utile a consentire il più rapido scorrimento delle graduatorie, ivi compresa la convocazione personale (al MIUR ed in scaglioni in base alla graduatoria di merito) dei candidati ai fini della loro assegnazione alla tipologia di Scuola ed alla sede a cui accedere. La convocazione a Roma è una disposizione a cui POTREBBE ricorrere eventualmente il MIUR in caso di necessità. Inizio attività didattiche: 1 novembre 2015 (trattandosi di giorno festivo, abbiamo chiesto al MIUR che, dopo lo svolgimento delle selezioni, dirami una nota agli Atenei con la quale si suggerisce di differire la presa in servizio al 3 novembre 2015). SVOLGIMENTO PROVE D. La sede della prima parte della prova (parte generale) sarà differente da quelle relative alla parte speciale? R. Il MIUR non ha chiarito ancora tale punto. In ogni caso, il candidato dovrebbe essere assegnato ad una sola sede di esame per tutte le prove del test, come avvenuto lo scorso anno. D. In base a quali criteri i candidati saranno assegnati ad una determinata sede di esame (residenza, criterio macroregionale, ateneo d’appartenenza)? R. L’assegnazione alla sede di svolgimento delle prove sarà comunicata a ciascun candidato nella pagina personale del sito www.universitaly.it. I criteri di assegnazione sono in fase di definizione e saranno funzione del numero di sedi disponibili. D. Riguardo la seconda prova del concorso nazionale. In caso di iscrizione da parte del candidato a due prove di specialità afferenti alla stessa macroararea si dovranno sostenere 2 gruppi di domande anche per la macroararea (30+10 e 30+10) oppure la prova sarà costituita da un unico gruppo di domande di macroararea (30) e due gruppi di domande specialistiche (10+10)? R. In questo caso, come si evince dal bando, la prova sarà costituita da un unico gruppo di domande di macroararea (30) e due gruppi di domande specialistiche (10+10). L’ordine temporale delle prove specialistiche delle 10 domande sarà determinato dall’ordine alfabetico (es: se provo cardiologia e neurologia dell’area medica, dopo le 30 domande di area ci saranno le 10 domande di cardiologia e successivamente le 10 domande di neurologia). GRADUATORIE E SCORRIMENTI (ARTICOLO 9, COMMA 4) La logica adottata ai fini dell’assegnazione dei contratti ai vincitori è quella che il candidato, iscrivendosi al concorso, nello scegliere preventivamente ed in ordine di preferenza –  sia la  tipologia di Scuola che la sede – accetta  anticipatamente di accedere alle tipologie di Scuola preventivamente scelte in ragione della propria posizione in graduatoria. Pertanto, si consigliano i concorrenti a valutare bene l’opportunità di concorrere per una o più tipologie di scuole ovvero per una o più sedi. D. La priorità di scelta di tipologia di scuola cosa comporta? R. a) Decadimento automatico dalle graduatorie della seconda e terza tipologia di scuola in caso di collocamento in graduatoria della prima tipologia indicata. b) Decadimento automatico dalla graduatoria della terza tipologia di scuola in caso di collocamento in graduatoria della seconda tipologia indicata. Esempi pratici  di funzionamento graduatorie: Es. 1: candidato che si collochi nella prima tipologia e prima sede della propria lista di preferenze: obbligato ad immatricolarsi presso tale università, in caso contrario si perde diritto al contratto. Es. 2: candidato in posizione utile in 3 graduatorie: si decade automaticamente dalla seconda e terza tipologia di scuola indicate secondo proprio ordine di preferenza. Il candidato può immatricolarsi presso la sede di assegnazione o attendere scorrimenti per posizioni migliori relative alla sede della sua prima tipologia di scuola. Es. 3: candidato in posizione utile nella 2° e 3° (oppure solo 2°) tipologia di scuola di sua preferenza: decade automaticamente dalla terza graduatoria e dalle sedi poste più in basso nella propria lista nella seconda tipologia di scuola. Rimane nella seconda graduatoria per eventuali scorrimenti in sedi poste “più in alto” e per eventuali scorrimenti che gli consentano di accedere nella graduatoria della prima tipologia di scuola. Può in alternativa immatricolarsi senza attendere scorrimenti. Es. 4: candidato in posizione utile solo nella 3° scuola di sua preferenza: può immatricolarsi subito o attendere eventuali scorrimenti che gli consentano di occupare una posizione migliore per sede della 3° tipologia o di rientrare nella graduatoria della 2° e/o 1° tipologia, considerando che l’accesso nella graduatoria della seconda o prima tipologia definisce automaticamente il decadimento dalle graduatorie poste più in basso nelle proprie preferenze. Es. 5: candidato che non si collochi in nessuna graduatoria: può attendere di rientrare in una delle graduatorie attraverso gli scorrimenti, posto che il termine ultimo degli stessi è fissato inderogabilmente al 20 ottobre. D. Fatte salve sia la scelta della graduatoria specifica inerente alla prima preferenza di sede espressa sia il decadimento automatico dalle altre sedi indicate, il vincitore di contratto potrà godere ancora degli scorrimenti successivi nella stessa ed auspicare un piazzamento migliore o, automaticamente, la prima accettazione di sede utile precluderà l’accesso ad altra sede preventivamente segnalata come prioritaria ma disponibile soltanto in seconda battuta a causa degli scorrimenti di graduatoria? R. Si, secondo i meccanismi espressi negli esempi sovrastanti. D. Può capitare che il candidato finisca in una sede potenzialmente libera ma non espressa da lui come preferita? Nel qual caso come si deve comportare? R. No. Il candidato può essere assegnato solo alle sedi che ha indicato al momento della procedura di iscrizione, nell’ordine desiderato, nella prima sede “libera” rispetto alla sua posizione in graduatoria. Se il candidato non ha inserito la sede A e nella sua posizione in graduatoria la sede A ha ancora posti scoperti, non sarà assegnato alla sede A. ASSEGNAZIONE ALLE SEDI AGGREGATE D. Sono state previste le modalità di assegnazione di ciascun candidato alle sedi aggregate della scuola capofila? Sarà una scelta del candidato, o un accordo con il Direttore di Scuola dopo essersi immatricolato presso quella sede? R. Non è un aspetto organizzativo di competenza del MIUR. Il candidato partecipa per tutti i posti messi a concorso per la scuola aggregata. Sarà il Consiglio della Scuola a gestire l’assegnazione dei candidati a ciascuna sede (capofila o aggregata) all’interno della rete formativa in base a criteri interni. RIASSEGNAZIONE DEI CONTRATTI NON ASSEGNATI I finanziamenti derivanti dai contratti non assegnati rimarranno nel capitolo di spesa…

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