Author Andrea Ziglio

Palermo

Impatto della corruzione in sanità: a Palermo la prima tavola rotonda rivolta agli studenti e ai medici in formazione della Scuola di Medicina

COMUNICATO STAMPA Impatto della corruzione in sanità: il 7 marzo 2016 a Palermo la prima tavola rotonda di approfondimento sul tema, rivolta agli studenti e ai medici in formazione della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo. Verranno presentati i dati pubblicati nel primo Libro Bianco sulla Corruption in Sanità. Lunedì 7 marzo 2016, dalle ore 14, si terrà a Palermo, presso l’Aula dell’Accademia delle Scienze Mediche, sita presso il Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, una Tavola Rotonda dal titolo “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari”. Nel corso dell’iniziativa (programma in calce), promossa dalle Associazioni degli studenti e dei giovani medici in formazione specialistica dell’Università di Palermo (Studenti Universitari, Aulett@99, e Segretariato Italiano Giovani Medici – Sede di Palermo), con la supervisione scientifica di un gruppo di ricerca della Sezione di Igiene del Dipartimento PROSAMI dell’Università degli Studi di Palermo, verranno presentati i dati pubblicati nel primo Libro Bianco sulla Corruption in Sanità, elaborato dall’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità (www.ispe-sanita.it). La Tavola Rotonda si prefigge l’obiettivo di sviluppare una discussione, a partire dalle evidenze scientifiche, sulle ricadute negative ai danni dei cittadini e delle giovani generazioni di operatori sanitari ascrivibili agli effetti della corruzione in Sanità. In particolare, si intende avviare un percorso di sensibilizzazione delle giovani generazioni di medici e professionisti della sanità, al fine di porre le basi per il consolidamento della cultura e dell’etica di sistema in sanità. Interverrà all’evento anche il Sottosegretario di Stato all’istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone.   Programma Tavola Rotonda “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari” Palermo, 7 marzo 2016Aula Accademia Scienze Mediche, Policlinico P. Giaccone Ore 14:30 – Saluti autorità Fabrizio Micari – Rettore Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale – Presidente Scuola in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Palermo Davide Faraone – Sottosegretario di Stato Istruzione Università e Ricerca Baldo Gucciardi – Assessore Regionale alla Salute (invitato) Vincenzo Fontana – Vice Presidente Commissione Sanità Assemblea Regionale Siciliana Sara Valenti – Rappresentante Studenti in Senato Accademico Davide Vecchio – Rappresentante Assegnisti di ricerca in Senato Accademico   Ore 15:00 – Presentazione dati “Libro Bianco sulla Corruption in Sanità” e Scuola di Integrità ISPE Francesco Macchia ISPE-Sanità Ore 15:45 – Tavola Rotonda “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari” Moderatori:Walter Mazzucco – Ricercatore di Sanità Pubblica Marco Magheri – Giornalista e co-fondatore ISPE-Sanità InterventiRoberto Lagalla –  Direttore CIR-SILAB Università di Palermo, CdA Consiglio Nazionale Ricerca Renato Li Donni – Direttore Generale AOUP Policlinico “Paolo Giaccone” Palermo (Invitato) Paolo Procaccianti, Ordinario di Medicina Legale Università degli Studi di Palermo Umberto Di Maggio – Responsabile Nazionale “LIBERA” Settore Università e Ricerca Salvatore Amato – Presidente OMCeO Ordine Medici Palermo Giovanni Mulè – Rappresentante Associazioni studenti Scuola Medicina Ore 17:00 – Spazio aperto alle domande degli studenti. Discussants: Davide Albano, Andrea Curti Gialdino Ore 17:30 – Chiusura dei lavoriIniziativa di Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) Associazione Studenti Universitari – Medicina Associazione Aulett@ Medicina e Professioni Sanitarie   col Patrocinio della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo

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DDL STABILITÀ 2016: SI ALLA SELEZIONE ED ALLA GRADUATORIA UNICA NAZIONALE PER L’ACCESSO ALLA FORMAZIONE MEDICA POST LAUREAM! SI RECUPERINO I CONTENUTI DEGLI EMENDAMENTI FINALIZZATI A VALORIZZARE I CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) conferma il proprio sostegno all’emendamento 3444/VII/1. 20 al Ddl Stabilità finalizzato all’unificazione delle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale con il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione universitarie di medicina, nonché all’adozione di una graduatoria nazionale unica. Nella stessa direzione, al fine di valorizzare i corsisti di medicina generale, nonché di garantire ai vincitori del concorso nazionale le risorse necessarie a rendere dignitoso e sostenibile il loro sostentamento anche in ragione della mobilità sul territorio nazionale, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) rivolge un accorato appello al Parlamento affinché vengano recuperati gli emendamenti 17.185 – 17.186 – 17.187, a firma On. Crimì ed altri, finalizzati alla valorizzazione dei corsisti di medicina generale. I citati emendamenti, già presentati ma accantonati, recepirebbero le richieste del SIGM, prevedendo nel particolare, a seconda delle differenti formulazioni, in prima istanza 1) l’adozione di un contratto di formazione specifica per i corsisti di medicina generale, con l’equiparazione dei compensi (dagli attuali 11603€ annui a 25000€ annui) a quelli destinati agli specializzandi; in alternativa, è stata proposta 2) la modifica delle norma sulle incompatibilità ai fini del conferimento degli incarichi di guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica, rendendo tale assegnazione prioritaria per gli iscritti ai corsi di formazione specifica in medicina generale rispetto ai medici non in possesso di formazione specifica in medicina generale. Inoltre, è stata proposto, in aggiunta a quanto prima descritto, di 3) spostare gli oneri relativi alle coperture assicurative, necessari allo svolgimento del corso di formazione specifica in medicina generale, in atto interamente addossati a corsisti, a carico della Regione o dell’Azienda Sanitaria in cui si svolge la formazione, al pari di quanto già avviene per gli specializzandi universitari. I Giovani Medici (SIGM) chiedono al Parlamento tutto e al Governo di recepire tali innovazioni e di compiere, dopo anni di inerzia, i primi passi concreti per valorizzare anche in Italia il capitolo della formazione specifica in medicina generale, come avviene nel resto d’Europa. Si auspica, inoltre, che la FNOMCeO, che in queste settimane è impegnata in una serie di iniziative volte a sensibilizzare il Governo ed il Parlamento al fine di migliorare la condizione dei medici italiani, ma che sul capitolo della formazione specifica in medicina generale continua a tacere, possa fare proprie le presenti richieste che vanno nel senso di sostenere le giovani generazioni di medici.  

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CORSI DI MEDICINA ROMENI AD ENNA: la Regione Sicilia fa retromarcia e mette fine al tentativo di attivare corsi stranieri in sede remota.

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) plaude alla presa di posizione dell’Assessore Regionale alla Salute della Regione Sicilia sull’ormai scabrosa questione del Corso di medicina romeno a Enna. Recepite le richieste del Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani, dei Giovani Medici (SIGM) e degli Aspiranti Specializzandi (CNAS). Dopo aver a lungo sensibilizzato assieme al Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani e al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) circa la necessità di bloccare il nascente corso di Medicina e Chirurgia Romeno aperto ad Enna, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) esprime apprezzamento sulla presa di posizione dell’Assessore Guicciardi che pone di fatto fine all’esperienza, mai decollata, dei corsi di laurea universitari di area sanitaria, promossi in “sede remota“ presso Enna ad opera dell’Università privata rumena “Dunarea de Jos”. – dichiara l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). Ricordiamo che il SIGM, assieme al Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani e al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS), era già intervenuto nel dibattito chiedendo l’intervento del MIUR e del Ministero della Salute, ed aveva espresso apprezzamento nell’apprendere a mezzo stampa delle ulteriori iniziative messe in campo dal MIUR per bloccare l’avvio dei corsi di laurea universitari di area sanitaria ad opera dell’Università rumena privata “Dunarea de Jos” ad Enna.   UNIVERSITA’: ANCHE ASSESSORE SCARICA FACOLTA’ MEDICINA A ENNA Nota Gucciardi, su ateneo romeno indaga anche la Procura (ANSA) – ENNA, 10 NOV – Anche l’assessore regionale alla Salute, Baldassare Gucciardi, scarica il “fondo Proserpina Srl”, l’ente promotore della facolta’ di Medicina e Professioni mediche dell’universita’ romena ad Enna e di conseguenza il suo patron, Mirello Crisafulli, ex parlamentare Pd. “Quanto alla vicenda relativa all’attivazione di corsi di Laurea in ambito medico sanitario ad Enna – recita una nota dell’assessore – si evidenzia che, come subito comunicato dal presidente della Regione in riscontro alla diffida del Miur, la convenzione, stipulata in data 28 agosto 2015 tra questo Assessorato alla Salute, l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale, l’Universita’ Kore di Enna e la Fondazione Proserpina, non puo’ spiegare effetto alcuno con riferimento a programmi formativi per i quali non sono intervenuti i necessari atti, autorizzativi, di assenso da parte dello Stato che, anzi, nel caso in esame ha espressamente disconosciuto le relative attivita’”. L’assessore invita, poi, una sfilza di destinatari della missiva tra i quali il procuratore, Calogero Ferotti, e il prefetto, Fernando Guida, a fare cessare le attivita’ relative ai corsi universitari. Ma la nota conferma anche che Mirello Crisafulli, amministratore del “Fondo Proserpina srl”, sarebbe stato inizialmente sostenuto da Cataldo Salerno, presidente dell’Universita’ Kore che poi ha deciso di ripudiare il progetto. Ma c’e’ di piu’. Al protocollo di intesa che doveva sancire questa collaborazione tra l’allora fantomatica “Fondazione Proserpina”, ente proponente dell’universita’ e l’ospedale, firmata dall’allora commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Termini, e dal presidente della Proserpina Adelfio Elio Cardinale, gia’ preside della Facolta’ di Medina dell’Università di Palermo, nonche’ sottosegretario alla Salute nel governo Monti, non solo non e’ mai seguita alcuna determina o delibera da parte della dirigenza dell’Asp ma quel documento non reca la data di stipula. Materiale gia’ all’esame della Procura. Proprio Termini, cosi’ come il nuovo direttore generale dell’Asp, Giovanna Fidelio, sono gia’ stati sentiti a lungo dal procuratore che ha attivato Polizia Giudiziaria e Finanza per acquisire atti utili all’inchiesta. (ANSA) YUR/GIM 10-NOV-15 11:55

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BENE LA ULTERIORE PRESA DI POSIZIONE DEL MIUR, MA LA REGIONE SICILIA REVOCHI SUBITO LA CONCESSIONE DEI REPARTI E DELLE STRUTTURE DEL SSN ALL’UNIVERSITà ROMENA

Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani,  Giovani Medici (SIGM) ed Aspiranti Specializzandi (CNAS) sul CORSO DI MEDICINA ROMENO AD ENNA: BENE LA ULTERIORE PRESA DI POSIZIONE DEL MIUR, MA LA REGIONE SICILIA REVOCHI SUBITO LA CONCESSIONE DEI REPARTI E DELLE STRUTTURE DEL SSN ALL’UNIVERSITà ROMENA Il Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS), che già erano intervenuti nel dibattito chiedendo l’intervento del MIUR e del Ministero della Salute, esprimono apprezzamento nell’apprendere a mezzo stampa delle ulteriori iniziative messe in campo dal MIUR per bloccare l’avvio dei corsi di laurea universitari di area sanitaria ad opera dell’Università rumena privata “Dunarea de Jos” ad Enna. <<Auspichiamo che, dopo il parere dell’Avvocatura dello Stato e del Dipartimento delle Politiche UE di Palazzo Chigi, nonché dopo la richiesta di intervento del Prefetto e della Procura della Repubblica di Enna, si metta punto a questa vicenda spiacevole che potrebbe avere serie ripercussioni sulla qualità della formazione dei futuri medici e quindi sulla salute dei cittadini. Chiediamo che la Regione Sicilia, intanto, provveda a revocare immediatamente alla Fondazione Proserpina la concessione della fruizione dei reparti e delle strutture del Presidio Ospedaliero di Enna, e quindi di strutture afferenti al Servizio Sanitario Nazionale>> – afferma una delegazione del Coordinamento delle Associazioni e dei Rappresentanti di medicina siciliani, dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) alla vigilia della Conferenza stampa convocata stamane all’Assemblea Regionale Siciliana dai Rettori delle Università siciliane.   COMUNICATO STAMPA MIUR L’università di Medicina rumena ad Enna. Dopo la diffida, chiediamo l’intervento del prefetto e del garante Sapete di cosa ha veramente bisogno la Sicilia in questo momento per creare condizioni di sviluppo e crescita? Di un corso universitario in Medicina organizzato da una fondazione privata in collaborazione con un ateneo rumeno senza accreditamenti e certificazioni. O almeno così pochi gattopardi continuano a credere. Benvenuti in Europa. Il riferimento è chiaramente al surreale “caso Enna”: la Fondazione Proserpina con la partecipazione dell’Università rumena “Dunarea De Joso” di Galati, ha attivato i corsi dichiarati illegittimi a più riprese dal Ministero dell’Istruzione. Nonostante le diffide si continua ad andare avanti, in modo che definire “poco accorto” è un eufemismo. Per questo abbiamo chiesto come Miur l’intervento del Prefetto di Enna e dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato per bloccare le attività. La Sicilia non ha certo bisogno di vie d’accesso facilitate, ma di medici ben formati e preparati. Sulla salute dei cittadini non si scherza, e soprattutto non lo si fa per tornaconto personale o per strategie consensuali. Essere “in Europa” è quanto di più distante da queste logiche assistenzialistiche e conservatrici. L’isola ha bisogno di corsi certificati e garantiti, di qualità, che formino medici di qualità. È questo “lo spirito comunitario” e non ha niente a che vedere con partnership dubbie. Quei corsi non devono né possono partire. Lo hanno dichiarato chiaramente anche due pareri, rispettivamente della Presidenza del consiglio, Dipartimento per le politiche europee e dell’Avvocatura dello Stato. Non siamo qui a fare la guerra a un sistema universitario giusto per spirito di contraddizione. Stiamo agendo contro una proposta di offerta universitaria non lecita. Vogliamo che i ragazzi si formino in atenei qualificati. Da questo dipende il futuro del Paese.

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#SSM2015: stato dell’arte su scorrimento graduatorie di merito e su assegnazione dei contratti di formazione specialistica.

Cari Colleghi, acquisito il risultato di avere ottenuto per tempo (ovvero prima della scadenza relativa all’ultimo scorrimento delle graduatoria per tipologia del concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione) la pubblicazione delle graduatorie regionali relative alle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale (link a richiesta indirizzata a Ministero della Salute e Regioni), a seguito delle numerose segnalazioni pervenuteci dai colleghi aspiranti specializzandi circa un presunto stallo degli scorrimenti, limitatamente ad alcune tipologie di scuole, col rischio di mancata assegnazione di un numero non precisato di contratti di formazione, abbiamo chiesto al MIUR di rendere pubblico lo stato dell’arte. Ebbene, il MIUR, a mezzo di un comunicato diffuso sul web, ha chiarito che “Al 14 ottobre, dei 6000 posti messi a bando con borsa (ai quali si aggiungono i 300 resi disponibili dalle Regioni e da altre Istituzioni)  la quasi totalità risulta già assegnata ai candidati, i quali  hanno già potuto perfezionare l’immatricolazione alla Scuola di destinazione.” In aggiunta a tale dato, sembra che il sistema di rinuncia del posto in graduatoria, predisposto sul sito universitaly.it dal MIUR su richiesta di numerosi candidati, e fatto proprio in forma di proposta dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e dal Comitato Aspiranti Specializzandi (CNAS), abbia dato i suoi frutti, ponendo le basi per l’assegnazione nel corso dell’ultimo scorrimento, previsto in data 20 ottobre 2015, di un numero cospicuo dei contratti non ancora assegnati in via definitiva, ma in stato di prenotazione. Infatti, a seguito delle rinunce effettuate da un numero cospicuo di candidati, molti altri candidati sarebbero subentrati nei posti di prima o seconda scelta, il che lascia presupporre la positiva finalizzazione dell’assegnazione dei contratti rimanenti. In altre parole, è ragionevole quindi attendersi, salvo sorprese, che il numero di contratti che non saranno oggetto di assegnazione definitiva per il corrente concorso – si tenga presente che con l’ultimo scorrimento i prenotati saranno trasformati d’ufficio in assegnati e quindi i candidati neo-assegnatari potranno perfezionare l’iscrizione – saranno un numero davvero esiguo e che le risorse eventualmente rimanenti saranno comunque recuperate negli anni a venire. Ad ogni modo, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Aspiranti Specializzandi (CNAS) chiederanno al MIUR di rendere pubblico l’esito definitivo dell’assegnazione e, qualora contrariamente alle previsioni dovessero rimanere non assegnati un numero significativo di contratti, si riservano di fare le valutazioni del caso. E’ però doveroso ricordare come, a differenza del precedente concorso, il bando relativo alle correnti selezioni abbia stabilito un termine perentorio per la chiusura degli scorrimenti (alias il 20 di ottobre 2015) e tale acquisizione difficilmente potrebbe essere derogata senza incorrere nel rischio di impugnazione in sede di giustizia amministrativa.

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#GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.): Soddisfazione per la stabilizzazione a 6000 unità del finanziamento annuo destinato ai contratti di formazione specialistica.

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) #GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.): Soddisfazione per la stabilizzazione a 6000 unità del finanziamento annuo destinato ai contratti di formazione specialistica. Dopo anni di iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni, messe in campo dalla nostra Associazione, finalmente si consegue un traguardo che da stabilità al sistema della formazione post lauream di medicina. Ma, in attesa che tale annuncio trovi concretezza nell’approvazione della legge di stabilità, chiediamo che i Ministeri competenti (Ministero Salute e MIUR) e le Regioni intervengano in maniera sinergica per ripianificare l’attuale fabbisogno di medici. Occorre, infatti, rivedere in basso l’attuale contingente annuo di accessi alle Scuole di Medicina, per compensare le iscrizioni in sovrannumero conseguenti ai ricorsi e gli errori di programmazione commessi in passato, riassorbendo l’attuale gap tra numero di laureati e possibilità di accesso alla formazione post lauream (scuole di specializzazione e corsi regionali di formazione specifica di medicina generale). Inoltre, è necessario rimodulare la distribuzione delle risorse: in risposta agli attuali ed ai futuri scenari di salute è indispensabile dotare il sistema salute di un maggiore contingente di medici generalisti, ma anche di specialisti orientati al trattamento delle cronicità ed alla riabilitazione. In tale prospettiva, appare di strategica importanza integrare la formazione specialistica con la formazione specifica di medicina generale, shiftando parte delle risorse sulla formazione degli specialisti delle cure primarie, creando un’osmosi culturale e professionale che è presupposto imprescindibile per l’implementazione di un sistema integrato delle cure.

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#GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.): SOSTEGNO ALLA RISOLUZIONE DEPUTATI PD PER LA MESSA A SISTEMA DELL’ACCESSO ALLA FORMAZIONE MEDICA POST-LAUREAM

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) #GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) SULLA RISOLUZIONE DEPUTATI PD PER LA MESSA A SISTEMA DELL’ACCESSO ALLA FORMAZIONE MEDICA POST-LAUREAM: Pieno sostegno ad un’iniziativa meritoria e di buon senso che recepisce, peraltro, le proposte dei Giovani Medici (SIGM) e del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS). La risoluzione, se tradotta in sede normativa, consentirà di superare le attuali criticità nel sistema di accesso alla formazione medica – sia specialistica che specifica di medicina generale – che in atto prestano il fianco a ricorsi ed all’accesso in sovrannumero rispetto al fabbisogno programmato di medici, permettendo al contempo di non sprecare risorse preziose a causa delle rinunce di contratti di formazione specialistica o borse di medicina generale da parte di quanti risultano in posizione utile in entrambe le graduatorie. Inoltre, tale innovazione rappresenterebbe il presupposto per valorizzare lo status ed il ruolo dei corsisti di medicina generale equiparandolo a quello dei medici in formazione specialistica. Non sfuggono, altresì, le ricadute positive in termini di oggettività e trasparenza ai fini delle selezioni per l’accesso ai corsi di medicina generale, al pari di quanto già ottenuto per l’accesso alla formazione specialistica grazie all’adozione del sistema di selezione a graduatoria nazionale. Infine, si porrebbero finalmente le basi per far dialogare ed integrare la formazione specialistica con la formazione specifica di medicina generale, creando un’osmosi culturale e professionale che è caratteristica imprescindibile di un sistema integrato delle cure. A tal fine, chiediamo che nella prossima Legge di Stabilità si reperiscano le risorse necessarie a sostenere la formazione medica post lauream tutta. Auspichiamo, pertanto, che la risoluzione possa trovare condivisione trasversale a tutte le compagini politiche Parlamentari. Auspichiamo, inoltre, che si apra un confronto sereno e costruttivo e che non si contrappongano al cambiamento posizioni ideologiche non più attuali e sostenibili. In tale direzione chiediamo che la FNOMCeO, che si dichiara attenta alle istanze delle giovani generazioni di medici, faccia propri i contenuti della proposta sia in sede degli annunciati Stati Generali della Professione Medica che della mobilitazione “unitaria”della Professione.

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SSM2015: APPELLO AI CANDIDATI PRENOTATI O IN ATTESA IN GRADUATORIA PER NON PERDERE PREZIOSI CONTRATTI

Cari Colleghi,   su segnalazione del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) e dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), che si sino fatti interpreti delle richieste pervenuteci da numerosi giovani medici che hanno concorso alle selezioni SSM2015, il MIUR ha attivato dal 24 settembre u.s. una procedura informatizzata per comunicare la rinuncia al posto in graduatoria relativa al concorso nazionale SSM a.a. 2014/15. Riteniamo opportuno sensibilizzare tutti gli aspiranti specializzandi eventualmente interessati a rinunciare al posto in graduatoria a ricorrere alla suddetta procedura ed a provvedere, qualora ricorrano tutte le condizioni previste nell’avviso (n.b. la procedura è riservata ai soli candidati in attesa o prenotati), a comunicare al MIUR la propria rinuncia al posto in una o tutte le graduatorie di scuola per le quali si è concorso, al fine di consentire ai colleghi collocati successivamente in graduatoria, prima della chiusura degli scorrimenti prevista dal bando per il 20 ottobre 2015, di poter usufruire dei posti che si rendono disponibili a seguito delle rinunce stesse, senza quindi bloccare le graduatorie col rischio di perdere per il corrente anno accademico dei preziosi contratti di formazione (si ricorda che in caso di non assegnazione le risorse rimarranno comunque nel capitolo di spesa, potendo essere utilizzate in futuro).  

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GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) SU MOBILITAZIONE GENERALE FNOMCeO contro “tagli sanità” e DM su appropriatezza prescrittiva

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) GIOVANI MEDICI (S.I.G.M.) SU MOBILITAZIONE GENERALE FNOMCeO contro “tagli sanità” e DM su appropriatezza prescrittiva: Contrasteremo la logica dei tagli e ci opporremo a soluzioni che possano configurare limitazioni dell’autonomia professionale correlata all’atto medico. Ma chi ha realmente a cuore la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale pubblico deve avere l’onestà intellettuale di ammettere che ci sono amplissimi margini di azione per ridurre inappropriatezza, sprechi e corruzione in sanità.  E siamo parimenti preoccupati per la deriva sindacalista palesata da una parte delle rappresentanze della Professione medica, che assume posizioni estreme al punto da disconoscere le evidenze scientifiche e la realtà contestuale. Si abbandonino le posizioni ideologiche e si raccolga la sfida di misurare e valutare le performance assistenziali, legandole alla progressione di carriera e chiedendo adeguati standard organizzativi a supporto degli operatori, rispedendo al contempo al mittente l’applicazione di sanzioni pecuniarie. Soltanto promuovendo proposte sostenibili, e quindi credibili, si potrà raggiungere una reale unità di intenti nella Professione ai fini di qualsivoglia mobilitazione.   <<Contrasteremo la logica dei tagli in sanità e ci opporremo a soluzioni che possano configurare limitazioni dell’autonomia professionale correlata all’atto medico. Ma chi ha realmente a cuore la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale pubblico deve avere l’onestà intellettuale di ammettere che ci sono amplissimi margini di azione per ridurre inappropriatezza, sprechi e corruzione in sanità. – affermano i Giovani Medici (SIGM) in merito alla mobilitazione generale della Professione medica, proclamata dalla FNOMCeO e dalle organizzazioni sindacali del settore – E siamo parimenti preoccupati per la deriva sindacalista palesata da una parte delle rappresentanze della Professione medica, che assume posizioni estreme al punto da disconoscere le evidenze scientifiche e la realtà contestuale.>> <<Si cerca il consenso e l’unità di intenti puntando il dito contro i tagli, che colpiscono tanto le realtà virtuose quanto quelle non più sostenibili, ma nessuno ricorda che nel nostro Paese, ogni anno, si disperdono circa 23 miliardi di euro per effetto di  corruzione, sprechi ed inappropriatezza in sanità (fonte: Libro Bianco Corruption in sanità). Per non parlare dell’impatto devastante sulla spesa sanitaria della medicina difensiva, cui ad oggi non sono state trovate soluzioni concrete. Inoltre, non sfuggono le ricadute dei mancati investimenti in formazione, ricerca ed innovazione tecnologica in sanità. Gravissimi i danni creati alle giovani generazioni ed al sistema dalla non adeguata programmazione del fabbisogno di medici>> – chiosano i Giovani Medici (SIGM). Le risorse disponibili non sono infinite e le previsioni vanno nel senso di un progressivo incremento della spesa sanitaria per far fronte agli effetti del continuo invecchiamento della popolazione generale. <<E’ venuto il momento, pertanto, di adottare politiche sanitarie e professionali fondate su pianificazione, produttività e competitività. Si abbandonino pertanto le posizioni ideologiche e si raccolga la sfida di misurare e valutare le performance assistenziali, legandole alla progressione di carriera e chiedendo adeguati standard organizzativi a supporto degli operatori, rispedendo al contempo al mittente l’applicazione di sanzioni pecuniarie. – continuano i Giovani Medici (SIGM) – Soltanto promuovendo proposte sostenibili, e quindi credibili, si potrà raggiungere una reale unità di intenti nella Professione ai fini di qualsivoglia mobilitazione.>> <<Il sistema salute ha in sé tutte le potenzialità per rilanciarsi, a partire dalle risorse umane, che quotidianamente reggono le sorti del SSN con competenza e dedizione, ma che necessitano di essere valorizzate attraverso modalità di selezione e di progressione di carriera trasparenti, slegate dalle ingerenze delle appartenenze, siano esse politiche o sindacali, e sostenute attraverso l’adozione di modelli organizzativi efficienti, che abbiano realmente al centro la salute dei cittadini.>> concludono i Giovani Medici (SIGM) . L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), infine, richiama l’attenzione su i punti della lunga campagna SIGM #SvoltiAMOlaSANITÀ, già condivisi da gran parte del mondo associazionistico e delle sigle di categoria della componente giovane della Professione, e rivolge un appello a tutte le associazioni e sigle di categoria, di medici e non medici, di studenti in medicina e a quanti siano “giovani”, non anagraficamente, ma mentalmente, a unire le forze per condurre una battaglia di civiltà e di cambiamento, abbandonando le improduttive logiche di parte e condividendo un approccio di sistema.  

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BREAKING NEW SU SENTENZE CONSIGLIO DI STATO SU SSM2014

Gentili Colleghi, con riferimento alla notizia diffusa a mezzo stampa circa un “presunto” annullamento da parte del Consiglio di Stato delle procedure di selezione relative al concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria a.a. 2013/2014 corre l’obbligo di precisare quanto segue nel merito delle sentenze chiamate in causa: 1) le sentenze respingono le richieste dei ricorrenti, rigettando l’ipotesi di accesso in sovrannumero senza borsa di quanti eventualmente lesi nei loro diritti a seguito della disastrosa conduzione delle procedure concorsuali (inversione prove da parte del CINECA); 2) le sentenze rimandano ogni decisione nel merito al TAR Lazio, di fatto differendo ulteriormente in avanti nel tempo qualsivoglia pronunciamento definitivo (per inciso, a prescindere da quale parte tenderà il contenzioso in quella sede, deve essere messa in conto l’ipotesi di un ulteriore controricorso della controparte soccombente); 3) il Consiglio di Stato, nel pronunciarsi in maniera interlocutoria, rileva tre possibili vizi nelle procedure concorsuali (assenza di provvedimento del MIUR di autorizzazione alla pubblicazione di graduatorie di merito a seguito della convalida dei quesiti oggetto di inversione, composizione imperfetta della Commissione in sede di validazione dei quesiti oggetto di inversione, congruità di alcuni dei quesiti) e li segnala all’attenzione del TAR per le valutazioni del caso. Allo stato attuale, pertanto, risulta infondata qualsivoglia notizia circa un annullamento del concorso nazionale SSM2014. A prescindere dall’esito del contenzioso relativo ai tre singoli casi oggetto delle tre rispettive sentenze richiamate, prima di mettere un punto definitivo su questo complesso contenzioso si dovrà presumibilmente attendere una nuova e definitiva pronuncia di merito ad opera del Consiglio di Stato. Restano, pertanto, solide le posizioni di quanti sono risultati vincitori di contratto di formazione nel concorso nazionale a.a. 2013/2014.

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