Author Maria Elisa Di Cicco

Medicina Sociale e Volontariato

Il SIGM sostiene l’AISM: il 10 e l’11 ottobre le MELE SCENDONO IN PIAZZA!

Anche quest’anno il Segretariato Italiano Giovani Medici sostiene l’iniziativa “LA MELA DI AISM”, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2015 torna infatti in 4000 piazze italiane La Mela di AISM, manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale, con lo nostro scopo di informare, sensibilizzare, sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e i servizi per i giovani con SM. Per il secondo anno consecutivo lo chef Alessandro Borghese è volto della campagna. La sclerosi multipla oggi in Italia colpisce 75 mila persone, il 50% sono giovani. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante: è la prima causa di invalità tra i giovani dopo gli incidenti stradali. Una diagnosi ogni 4 ore. La malattia si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona. Acquista un sacchetto di mele anche tu per contribuire ai progetti AISM!   **Dal 27 settembre al 12 ottobre all’evento La Mela di AISM è legato anche l’SMS solidale 45591 del valore di 1 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb** Invitiamo tutti i colleghi ad aderire all’iniziativa! Ulteriori info: sito dell’AISM Il Consiglio Esecutivo del SIGM

Medicina Sociale e Volontariato

Il 7 e l’8 MARZO 2015 DON(n)A LA GARDENIA DI AISM!

Anche quest’anno il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) sostiene e promuove la campagna La GARDENIA di AISM”, organizzata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (ASIM) per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.

Come ogni anno, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, torna in 3000 piazze italiane l’evento benefico destinato a raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla, grazie a 10 mila volontari che distribuiranno le Gardenie di AISM.

Che cos’è la sclerosi mulipla? La sclerosi multipla è una malattia cronica, imprevedibile e spesso invalidante; una delle più gravi del sistema nervoso centrale. Colpisce maggiormente le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. Il 50% delle persone con SM sono giovani, cui spesso la malattia viene diagnosticata tra i 20 e i 40 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti. Si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona. Ogni 4 ore una nuova diagnosi.

Sabato 7 e domenica 8 marzo 2015: in occasione della Festa della Donna, quale atto più bello del sostenere l’AISM e la ricerca per costruire il futuro di tante donne? Quest’anno non regalate la solita mimosa, ma DON(n)ATE la Gardenia di AISM, che potete acquistare con un contributo minimo di 15 euro!

Inoltre, fino al 15 marzo potete donare 2 euro inviando un SMS o chiamando da rete fissa il 45599 con cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobile e CoopVoce e per ogni chiamata allo stesso numero da rete fissa Vodafone, Teletu e TWT oppure 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da telefono di rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

I fondi raccolti con Gardenia di AISM 2015 saranno impiegati in progetti di ricerca finalizzati a trovare, in particolare, nuovi trattamenti per le forme gravi di sclerosi multipla ad oggi orfane di terapie. Una forma che colpisce almeno 25 mila persone in tutta Italia e un milione nel mondo.

 

E.C.M.

Gestione crediti ECM tramite il portale del CoGeAPS

Gestione crediti ECM tramite il portale del CoGeAPS Cari colleghi, vi segnaliamo che la gestione / verifica dei vostri crediti ECM può essere fatta comodamente utilizzando il sito del CoGeAPS, raggiungibile al link http://www.cogeaps.it. Il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina. Secondo quanto stabilito dall’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009, il Co.Ge.A.P.S. è “l’organismo nazionale deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali, dei crediti ECM attribuiti ai professionisti che fanno capo agli Ordini, Collegi nonché le rispettive Federazioni nazionali e Associazioni professionali, consentendo a questi le relative funzioni di certificazione delle attività formative svolte”. Il CoGeAPS, di cui fa parte anche la FNOMCeO, gestisce la banca dati Nazionale dei crediti ECM acquisiti dai professionisti della Salute. Ecco come utilizzare il portale: Accedete al portale COGEAPS (http://www.cogeaps.it), quindi cliccate su “Accesso Anagrafe Crediti ECM” (vedi immagine) Una volta cliccato sul link, apparirà questa schermata: Se non siete iscritti al portale dovete registrarvi cliccando su “Sei un professionista della Salute? Registrati”. A questo punto il sistema vi chiederà se siete iscritti a un ordine, un collegio o ad un’associazione professionale. Dovete cliccare su “Sono iscritto ad un ordine, un collegio o ad un’associazione professionale”. Il passo successivo comporterà l’inserimento di tutti i vostri dati, come richiesto, e l’invio degli stessi (selezionate FNOMCeO quale Federazione professionale e quindi scegliete il vostro Ordine di riferimento provinciale, per il quale vi verrà richiesto anche il numero di iscrizione). Terminata la procedura il sistema invierà una e-mail all’indirizzo di posta specificato con le credenziali per accedere al sistema (in caso di eventuali problemi contattate lo staff Co.Ge.A.P.S. al seguente indirizzo di posta elettronica: ecm@cogeaps.it). Una volta registrati potrete effettuare il login tramite “Accesso Anagrafe Crediti ECM”: dopo il login comparirà questa schermata, mediante la quale potrete gestire la vostra situazione ECM: Potrete infatti verificare i crediti già accumulati e già registrati (considerate una latenza di alcuni mesi tra il corso e la registrazione dei crediti) con tutte le informazioni relative ai singoli corsi effettuati. Se lo vorrete, potrete anche uploadare gli attestati di partecipazione. Inoltre, per far inserire gli esoneri (frequenza a corsi di specializzazione, master, ecc) e le esenzioni (congedo per maternità, malattia, ecc, che danno diritto ad una riduzione di 4 crediti/mese), nonché inviare attestati o autocertificazioni è sufficiente inviare un’email all’indirizzo ecm@cogeaps.it. NB: Gli specializzandi sono esonerati dall’obbligo formativo ECM, ma, una volta diventati specialisti, per ottenere l’esonero dovranno inviare all’indirizzo ecm@cogeaps.it una autocertificazione attestante data di inizio e di fine del corso di specializzazione. Per ciascun anno di specializzazione verranno attribuiti 50 crediti formativi. Anche i crediti acquisiti all’estero possono essere inseriti inviando al portale un’email e il relativo attestato (i crediti acquisiti all’estero vengono riconosciuti in Italia al 50% del totale originario, fino ad un massimo di 25 crediti). Per quanto riguarda l’attività di relatore, ai relatori vengono attribuiti un numero di crediti corrispondente ai crediti che essi stessi hanno erogato (misurata in ore di relazione). Vi ricordiamo che, come previsto dalla Determina della Commissione Nazionale Formazione Continua del 10 ottobre 2014, l’obbligo formativo per il triennio 2014-2016 è pari a 150 crediti, e che i crediti non potranno essere acquisiti in un unico anno. Infine vi segnaliamo una lista di FAQ relative ai crediti ECM, resa disponibile dall’Ordine dei Medici di La Spezia: http://www.ordinemedicisp.it/index.php/tutte-le-news/111-faq-ecm

Medicina Sociale e Volontariato

Contro il panico in un Paese paralizzato dall’epidemia di Ebola: la missione di Rainbow For Africa in Sierra Leone

Contro il panico in un Paese paralizzato dall’epidemia di Ebola: la missione di Rainbow For Africa in Sierra Leone (di Renata Gili) Verso la fine di settembre la mia Professoressa, Direttore della Scuola di Specializzazione di Igiene e Medicina preventiva che sto frequentando, mi propose di partire per una missione breve in Sierra Leone. Sapeva che sono interessata e affascinata dal mondo della cooperazione internazionale, ma non vi nascondo che provai una certa paura, in quel momento, all’idea buttarmi in mezzo all’epidemia di Ebola più grave che ci sia stata fino ad ora. Il lato un po’ incosciente del mio carattere, dopo averci razionalmente pensato qualche giorno, mi fece rispondere “Sì, vado!”. E così, il primo novembre 2014, mi ritrovai su un aereo della Royal Air Maroc. Destinazione: Freetown. Sono partita, con il Dott. Paolo Narcisi, anestesista-rianimatore del Centro Traumatologico dell’ospedale CTO di Torino e presidente dell’associazione torinese di cooperazione internazionale in ambito sanitario Rainbow for Africa. In Sierra Leone ci ha raggiunti, da Roma, Francesco Farnesi, direttore di Engim Internazionale, ONG per la formazione, lo sviluppo e la cooperazione che opera in Italia, in Europa e nei Paesi in Via di Sviluppo. Durante il mese prima della partenza, il lavoro è stato duro: da un lato, era volto ad acquisire una preparazione adeguata che ci permettesse di assumere i comportamenti corretti e di fronteggiare eventuali pericoli, dall’altro era indirizzato a studiare un protocollo di vestizione e svestizione per l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) di alto livello, adatti cioè a lavorare in sala operatoria e ad eseguire un intervento chirurgico. Una volta atterrati in Sierra Leone, abbiamo lavorato in due città nel nord ovest del Paese: Lunsar, nel distretto di Port Loko, e Makeni, nel distretto di Bombali. In queste due realtà ci siamo proposti di attivare un supporto per il sostegno dei due ospedali St. John of God di Lunsar e Holy Spirit di Makeni, attualmente chiusi per la paura di infettare il personale medico. Punto fondamentale di questo supporto era la formazione del personale locale all’utilizzo dei nuovi DPI, in modo che potessero ricominciare a lavorare in sicurezza a contatto con pazienti sospetti. Inoltre, collaborando con il personale locale, abbiamo impostato dei protocolli di ripresa delle attività con l’istituzione di un triage molto stretto esterno all’ospedale che permettesse di non fare entrare i casi sospetti di Ebola e di mandarli direttamente in una zona di isolamento, per evitare la contaminazione degli ambienti interni e del personale. La zona di isolamento nell’ospedale di Lunsar è un vero e proprio Holding Center finanziato da WHO (struttura per il ricovero dei pazienti sospetti, in attesa di esclusione o accertamento della malattia Ebola), a cui noi stiamo dando supporto inviando materiale protettivo per medici e infermieri. Inoltre, il nostro progetto si propone di instaurare una zona di isolamento anche nell’ospedale di Makeni. In questo modo, passo dopo passo, si arriverà alla riapertura progressiva dei reparti di Maternità, Chirurgia e Traumatologia. Infine, abbiamo iniziato a supportare 60 comunità rurali afferenti agli ospedali di Makeni e Lunsar, molte delle quali lontane dalle città (quelle in cui i casi di Ebola stanno crescendo maggiormente). Ad ognuna forniremo un termometro, un telefono, alcuni DPI e formeremo un abitante del villaggio al riconoscimento di un caso sospetto. L’Ebola, ad oggi, ha causato il contagio di circa 15000 persone nei tre Paesi maggiormente colpiti: Guinea, Liberia e Sierra Leone. Le morti sono state circa 5500. Se in questi Paesi ci fosse stato un sistema sanitario organizzato, l’epidemia non sarebbe stata di proporzioni così grandi e si sarebbe controllata facilmente. Ma adesso il vero problema, ciò che più mi ha colpito, è stato vedere un Paese paralizzato dal terrore verso un virus che ancora non si sa fronteggiare correttamente e tenere sotto controllo. È la paura del contagio, che provoca più vittime della diffusione della malattia da Virus Ebola. Si percepisce già dall’ingresso all’aeroporto, dove gli addetti ai controlli non ti permettono di entrare senza essersi lavati le mani nell’acqua e candeggina e ti attendono con guanti e mascherina, armati di termometri laser per il controllo della temperatura. Ogni volta che si tocca qualcosa ci si lava le mani con le soluzioni di acqua e alcol, che ormai tutti possiedono. Nessuno si dà la mano, ogni forma di contatto fisico è proibita … e questo è significativo, soprattutto se si è già stati in Africa altre volte: è un popolo abituato al contatto fisico continuo, agli abbracci, alle strette di mano e alle pacche sulla spalla. Addirittura i bambini non toccano nessuno, con i conseguenti traumi dal punto di vista psicologico che si verificheranno nel post-Ebola. Tutto è fermo. Le scuole sono chiuse, i giochi e gli sport sono interrotti. Qualunque possibile fonte di aggregazione è sospesa. Di fronte ad ogni casa e sparsi per le città si trovano secchi pieni di acqua e candeggina per lavarsi le mani. Il terrore, purtroppo, ha provocato anche la chiusura di molti ospedali. I medici non si proteggono correttamente e rischiano di infettarsi. Questo genera un disastro ancora più grande: non vengono più curate le altre patologie e le morti si accumulano. L’assistenza sanitaria materna è negata, quindi i bambini vengono partoriti in casa con tutte le complicanze che ne derivano (nell’ospedale di Makeni, fino all’agosto scorso, si contavano circa 200 parti al mese). I cesarei non vengono più fatti: nell’ospedale di Makeni, per esempio, c’era una media di 30 cesarei al mese… che fine avranno fatto oggi quelle mamme e quei bambini? Inoltre la malaria, la diarrea, i traumi non vengono più curati. I programmi di vaccinazione infantile sono interrotti. È terribile vedere alcune statistiche che mostrano come, per esempio nel distretto di Bombali, solo il 40% dei cadaveri morti in questa epidemia siano risultati positivi al test per Ebola … e tutti gli altri? Triste vedere come, se si fosse presa in mano la situazione in tempo dandole la giusta importanza, le risorse da impiegare sarebbero state decisamente inferiori. Potevano essere pochi milioni di dollari sei mesi fa, saranno alcuni miliardi nei prossimi mesi. Gli interventi per il controllo di quest’epidemia, infatti, sono semplici, se si applicano le giuste risorse: formazione e protezione degli operatori sanitari, isolamento dei casi, quarantena per i sospetti contagi e pratiche funerarie sicure e non pubbliche. Un’altra emergenza è quella alimentare: migliaia di persone in Sierra Leone sono costrette a violare la quarantena per trovare del cibo, potenzialmente contaminando altri individui, in quanto gli aiuti alimentari non sempre riescono a raggiungere tutte le comunità. In particolare in Sierra Leone dovrebbe essere attivo un sistema atto a garantire gli aiuti alimentari per le persone in quarantena ma questo non funziona in modo effettivo e le persone sono costrette a uscire di casa, esponendo altri alla malattia. Come ho già scritto, con il nostro progetto ci siamo proposti di supportare 60 comunità rurali, e vorremmo dare una mano anche in questo senso: attivando un supporto alimentare, tramite l’invio di riso in Sierra Leone, per le comunità in quarantena. Rainbow for Africa Rainbow for Africa è un’Associazione senza fini di lucro che opera nell’ambito dello sviluppo e della cooperazione internazionale, nata al CTO di Torino nel 2007 per iniziativa di un gruppo di medici e infermieri e riconosciuta Onlus nel 2009. È costituita da medici (specialisti in varie discipline), infermieri, altre figure sanitarie, ingegneri ed esperti informatici, che mettono a disposizione la loro professionalità ed esperienza. Si è rapidamente espansa ed ora ha volontari in diverse regioni d’Italia. L’Associazione vuole contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Africa intervenendo nel settore sanitario al fine di accrescerne la qualità, la specificità e l’accessibilità. In Italia è impegnata nella promozione dell’educazione alla cooperazione e nell’integrazione degli immigrati nel tessuto sociale del Paese ospitante. In Africa l’impegno maggiore consiste nella formazione generale e specifica del personale sanitario locale, curando parallelamente la valorizzazione e l’incremento di attrezzature, infrastrutture e strumenti telematici presenti in loco. Rainbow For Africa è intervenuta durante il terremoto ad Haiti, ha missioni in Etiopia, Burkina Faso, Senegal e Sierra Leone. Ha il supporto delle Università di Torino, Novara e Roma TorVergata. Ulteriori info: http://www.rainbow4africa.org

Volontariato

Il SIGM sostiene l’AISM: l’11 e il 12 ottobre le MELE SCENDONO IN PIAZZA!


Anche quest’anno il Segretariato Italiano Giovani Medici sostiene l’iniziativa LA MELA DI AISM”, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014 torna infatti in 3000 piazze italiane l’evento benefico destinato a raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica e le numerose attività di AISM dedicate alle persone colpite dalla sclerosi multipla, e in particolare ai giovani. In Italia, infatti, delle 72 mila persone con SM (600.000 in Europa) la metà è rappresentata da giovani, cui spesso, la malattia, viene diagnosticata tra i 20 e i 30 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti.

La manifestazione nasce non solo per garantire sostegno alla ricerca sulla sclerosi multipla ma a far vivere tutti i Programmi di AISM a supporto dei giovani con SM: sportelli informativi e di orientamento, convegni sul territorio, prodotti editoriali pensati per rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella  loro vita quotidiana, sanitaria, sociale e lavorativa e un blog (www.giovanioltrelasm.it) dove tutti possono riconoscersi e “sentirsi a casa”.

I 3 milioni di mele verranno distribuiti da 10 mila volontari in 3mila piazze italiane: acquistante un sacchetto anche tu per contribuire ai progetti AISM!

 

Pisa

Rassegna Cinematografica “Non esistono malattie, esistono solo malati”

Dopo il successo della rassegna organizzata in collaborazione col Pisa Film Forum nel 2013 dal titolo “Medici e pazienti” anche quest’anno la sede pisana del SIGM ha deciso di replicare, organizzando un nuovo ciclo di proiezioni di ambito medico, questa volta con particolare attenzione al “malato” e al suo vissuto in relazione alla malattia, come si evince già dal titolo della rassegna, citazione dal medico francese dell’Ottocento Armand Trousseau: “Non esistono malattie, esistono solo malati”.  Anche questa edizione, organizzata nuovamente in collaborazione col Pisa Film Forum, sarà patrocinata dalla sede pisana del Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina (SISM).   La rassegna prenderà il via martedì 8 aprile con il celebre Elephant Man (1980), pellicola di David Linch dedicata a una rara malattia deformante, la sindrome di Prometeo. Il film verrà introdotto dalla Dott.ssa Benedetta Toschi, medico  genetista dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). Seguirà il 15 aprile l’unico film della rassegna dedicato alla figura del medico: trattasi de L’ultimo re di Scozia (2006), in cui viene narrata la vicenda di un giovane medico che parte per un’esperienza di volontariato in Uganda che lo cambierà profondamente. Il film verrà introdotto dagli studenti di Medicina della sede pisana del SISM (Segretariato Italiano Studenti di Medicina). Il 29 aprile sarà la volta di Blu (1993), film capolavoro sull’HIV, unico nel suo genere, che sarà presentato dal Dott. Enrico Tagliaferri, medico infettivologo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). La rassegna terminerà il 13 maggio con La gatta sul tetto che scotta, un classico del 1958 con Elizabeth Taylor e Paul Newman, tratto dall’omonimo dramma teatrale di Tennessee Williams, che verrà presentato dal Dott. Luca Coccoli, medico oncoematologo pediatra dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). Le malattie croniche e/o a prognosi sfavorevoli così come le disabilità sono sempre più frequenti nel mondo occidentale: Il SIGM Pisa, realizzando questa rassegna, mette al centro dell’attenzione il malato cronico, sottolineando che il ruolo delle nuove generazioni di giovani medici dovrà essere quello di occuparsi dei propri malati a 360 gradi, e non solo della loro malattia. Come diceva il prof. Franco Panizon, pediatra (1925-2012): “In questa vita, noi medici siamo tra quelli a cui è stato affidato un compito umile ma obbligatorio: quello di alleviare il dolore che fa parte della vita; di toglierlo quando è possibile e di aiutare a sopportarlo quando è necessario. Sostenendo, così, ciascun uomo nel suo proprio cammino: un cammino personale di cui il progresso dell’umanità è, in qualche modo, la sommatoria.” **INFO e COSTI**La rassegna si terrà a Pisa presso il Cinema Lanteri, in via S. Michele degli Scalzi n. 46 (www.cinemalanteri.com). Per vedere dove si trova il cinema e dove parcheggiare, cliccate QUI.Tutti i film verranno proiettati alle ore 21.30. Ingresso intero 5 euro; ingresso ridotto: 4 euro per gli studenti (compresi gli specializzandi) e per gli iscritti SIGM (chi ha necessità di iscriversi può inviare una mail all’indirizzo segretario@giovanemedico.it). Per chi non la possiede, è necessario acquistare anche la tessera del Pisa Film Foum, annuale, al costo di 3 euro). Gli incassi serviranno a coprire le spese organizzative della rassegna e, al contempo, a sostenere le attività culturali del Pisa Film Forum. ** Il Volantino della Rassegna ** 8 APRILE ore 21.30 – THE ELEPHANT MAN – Evento FACEBOOK 15 APRILE ore 21.30 – L’ULTIMO RE DI SCOZIA – Evento Facebook 29 APRILE ore 21.30 – BLU – Evento Facebook13 MAGGIO ore 21.30 – LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA – Evento Facebook

Medicina Sociale e Volontariato

L’8 e il 9 MARZO DON(n)A LA GARDENIA DI AISM!

Anche quest’anno il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) sostiene e promuove la campagna La GARDENIA di AISM”, organizzata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (ASIM) per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.

Come ogni anno, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, torna in 3000 piazze italiane l’evento benefico destinato a raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla, grazie a 10 mila volontari che distribuiranno le Gardenie di AISM. In Italia, delle 65 mila persone affette da Sclerosi Multipla, 43.000 sono DONNE, cui la malattia viene spesso diagnosticata tra i 20 e i 30 anni, nel periodo della vita più ricco di progetti, quando si investe nella vita familiare e lavorativa, nei sogni, negli affetti. Sabato 8 e domenica 9 marzo 2014, Dal 24 febbraio al 16 marzo potrete anche donare 2 euro alla ricerca inviando un SMS al numero 45509.

CN

Rappresentante SIGM presso il CNSU – MIUR

NOME: Giovanni COGNOME: Cerullo CARICA ASSOCIAZIONE: Rappresentante degli specializzandi italiani in seno al Consiglio Nazionale degli studenti Universitari (CNSU); Consigliere presso il Consiglio Universitario Nazionale (CUN). CELLULARE: 3407438890EMAIL ISTITUZIONALE: giovannicerullo@giovanemedico.itLOCALITA’: Napoli BREVE CURRICULUM: Nato a Mugnano di Napoli il 13/04/1986, nel 2004 consegue la maturità scientifica presso il liceo scientifico “E.Fermi” di Aversa con la valutazione di 100/100 e nota di merito. Il 22 Luglio del 2010 si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’ Università degli studi di Napoli “Federico II” con voto finale 110/110 lode e menzione, discutendo la tesi sperimentale “Valutazione clinica, neuroradiologica e neuropsicologica di pazienti affetti da Sclerosi multipla in trattamento con memantina.” Dal Luglio 2011-ad oggi è medico in formazionespecialistica in Neurologia presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Nel corso degli anni ha svolto attività di rappresentanza nell’ambito del consiglio di facoltà dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” (2004-2007), consiglio degli studenti di Ateneo (2007-2010) e Senato Accademico nella medesima Università (2008-2010). Nell’anno 2010-2011 ha ricoperto il ruolo di presidente nazionale dell’associazione Confederazione degli studenti. Dal 2011 al 2013 è stato incaricato locale dell’associazione “SIGM Napoli”. Dal 2013 ricopre presso il MIUR l’incarico di rappresentante degli specializzandi italiani in seno al Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), essendo inoltre consigliere nel Consiglio Nazionale Universitario (CUN). Si è dedicato altresì all’associazionismo extrauniversitario ricoprendo il ruolo di vice-presidente dell’associazione AEGEE Napoli (2011-2012) e presidente della medesima associazione nell’anno 2012-2013. Dal Settembre 2013 è consigliere presso il forum regionale della gioventù della regione Campania. LINK PERSONALE AI SEGUENTI SOCIAL NETWORK: FACEBOOK https://www.facebook.com/giovanni.cerullo.58 INSTAGRAM http://instagram.com/giovannicerullo

Pisa

30 gennaio 2014: elezione dei Rappresentanti degli Specializzandi all’interno dei Consigli dei Dipartimenti

  Cari colleghi, l’Università di Pisa ha organizzato per il 30 GENNAIO 2014 una consultazione elettorale per il rinnovo dei rappresentanti nei consigli dei nuovi Dipartimenti, in particolare per quelli per i quali NON si è raggiunto il quorum o non erano disponibili candidati nel corso della consultazione precedente (OTTOBRE 2013). Saranno chiamati a votare anche gli specializzandi, i dottorandi ed gli assegnisti di ricerca per eleggere i propri rappresentanti.   per il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale: – DAVIDE CARRARA (medico specializzando in Medicina Interna) – ANTONIO CALLARI (medico specializzando in Psichiatria) Le elezioni si terranno il 30 gennaio 2014  dalle 9 alle 17 presso: Ospedale di Cisanello – aula CIS 28, edificio 30/c, piano terra Andate a votare: è necessario raggiungere il QUORUM per ottenere una giusta rappresentanza di categoria nei Dipartimenti! Vi ricordiamo che i Dipartimenti di ambito medico che mancano di rappresentanti sono 2: – DIPARTIMENTO MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE (Dermatologia e Venereologia, Endocrinologia e malattie del ricambio, Farmacologia, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Medicina d’Urgenza, Medicina Interna, Nefrologia, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Pediatria, Psichiatria, Reumatologia) – DIPARTIMENTO di RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA (Fisica sanitaria, Fisica Medica, Igiene e Medicina Preventiva, Ortopedia e Traumatologia, Radiodiagnostica, Patologia Clinica, Oncologia Medica, Gastroenterologia, Medicina Nucleare, Microbiologia e Virologia, Radioterapia, Urologia, Chirurgia Vascolare, Medicina Fisica e Riabilitativa, Medicina del Lavoro, Neurochirurgia) * Scarica il volantino con tutte le info cliccando QUI * Lista dei candidati* Lista degli aventi diritto al voto* Evento su Facebook

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