Author Walter Mazzucco

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CERCASI MEDICO DEL LAVORO IN FRANCIA

  Possibilità di un’esperienza professionale in Francia per un medico specialista in medicina del lavoro presso un Servizio Interimpresa di Medicina del Lavoro, situato nell’Ardèche del Nord, poco a sud di Lione, dotato di medici, tecnici specializzati (ergonomia, tossicologia industriale, psicologia del lavoro), personale di segretariato e amministrativo – opportuno avere le basi della lingua francese;- previsto uno stage iniziale (gratuito) per perfezionare la lingua e per apprendere la modalità di lavoro (visite di idoneità, di assunzione, periodiche, di ripresa dopo malattia; visite e interventi in azienda…) insieme ai medici e al personale del Servizio;- durata: almeno sei mesi dopo lo stage iniziale (durata probabilmente estensibile). Una presenza alternata puo’ essere presa in considerazione, ma l’esperienza mostra che non è la soluzione più semplice;- condizioni di lavoro favorevoli e esperienza professionale sicuramente molto valida; relazioni umane e professionali di qualità; – possibilità di intraprendere formazioni specifiche spesate, anche diplomanti, durante la permanenza, se sufficientemente lunga, e di approfondire lo studio della lingua francese;- trattamento economico interessante, nel quadro di un contratto regolare; – previste facilitazioni per l’alloggio. Contattare: doct. Davide Sali davide.sali@free.fr07/1745Santé au Travail du Haut-VivaraisBP 10 – Parc de la Lombardière07430 Davézieuxtél 04 75 67 72 90 – fax 04 75 67 05 39    

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II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO TERZA GIORNATA DI PROVE

II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO TERZA GIORNATA DI PROVE Si è conclusa la terza giornata delle selezioni per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina, riservata alle prove per le tipologie di scuole dell’area chirurgica. Nessuna lamentela significativa al momento ci è pervenuta dai concorrenti nel merito del contenuto e del taglio dei quesiti (a differenza dei quiz relativi alle scuole dell’area medica, rispetto ai quali ci è stata segnalata una domanda in particolare con una struttura grammaticale poco felice, tale da poter ingenerare dei potenziali dubbi interpretativi; ma tale segnalazione va attentamente verificata). Pochissime le criticità di carattere tecnico-informatico segnalate, peraltro limitate a singole postazioni e regolarmente gestite secondo le procedure ad opera delle commissioni vigilanti. Sembra confermata la maggiore attenzione, rispetto al primo giorno di prove, dedicata all’aderenza alle procedure concorsuali all’interno delle aule, nonché alla sorveglianza. Questo, verosimilmente, sia grazie alle segnalazioni fatte al MIUR, sia in ragione di alcune esclusioni di concorrenti “scorretti” effettuate nelle prime due giornate ed anche in data odierna. A tal proposito, sembra che  in un’aula dei concorrenti abbiano richiesto l’intervento dei vigilanti, prima, e delle Forze dell’Ordine, dopo, lamentando il possesso da parte di un candidato di dispositivi elettronici di interazione a distanza. A seguito dell’intervento delle Forze dell’Ordine e della perquisizione del candidato segnalato, sembra che quest’ultimo sia stato trovato in possesso di strumentazioni tali da escluderlo dalle selezioni. Riteniamo opportuno sin da adesso esprimere tutta la nostra approvazione nei confronti dei candidati segnalanti e tutto il nostro pubblico biasimo per il concorrente che abbia provato a barare e che, attraverso questo gesto, ha gettato discredito su tutta la categoria. Altra notizia di interesse, segnalataci da alcuni concorrenti, si riferirebbe alla presunta ammissione con riserva a mezzo di ordinanza del TAR, ottenuta a mezzo di specifica richiesta dei legali di parte, a favore di candidati che nelle giornate precedenti sarebbero stati trovati in possesso o in flagranza di utilizzo di dispositivi elettronici nel corso delle prove e che sarebbero stati, conseguentemente, estromessi dal concorso. Laddove tali notizie venissero confermate, senza entrare nel merito degli aspetti giuridici, sentiamo di esprimere profonda perplessità da un punto di vista etico e deontologico nei confronti di siffatta iniziativa, da chiunque provenga. Per il resto, al netto dei presunti episodi patologici, rispetto ai quali abbiamo chiesto al MIUR di effettuare delle verifiche puntuali e di assumere gli eventuali provvedimenti del caso, confermiamo tutte le nostre perplessità nei confronti dell’adozione di un modello organizzativo parcellarizzato su un numero eccessivo di sedi e di aule, la qualcosa introduce fisiologicamente una variabilità strutturale, che va a discapito dell’uniformità delle condizioni ambientali, e che potrebbe essere superata soltanto ricorrendo all’utilizzo di un numero esiguo di sedi su base macro-regionale (nord, centro, sud), come proposto e richiesto dal SIGM e dal Comitato Aspiranti Specializzandi. Per segnalazioni inviare e-mail a: comitato.aspecializzandi@gmail.com –  presidente@giovanimedici.com

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II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO SECONDA GIORNATA DI PROVE

II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO SECONDA GIORNATA DI PROVE Sembra essersi svolta in maniera sostanziale te regolare la seconda giornata delle selezioni per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina. Nessuna lamentela ci è pervenuta al momento dai concorrenti nel merito del contenuto e del taglio dei quesiti della parte del concorso nazionale relativa alle scuole dell’area medica. Pochissime le criticità di carattere tecnico-informatico segnalate, ma limitate a singole postazioni e regolarmente gestite secondo le procedure. Rispetto alla prima giornata di prove giungono feedback in merito ad una maggiore attenzione dedicata all’aderenza alle procedure concorsuali all’interno delle aule, nonché alla sorveglianza. Questo, verosimilmente, sia grazie alle segnalazioni fatte al MIUR (ringraziamo i candidati aspiranti specializzandi che ce le hanno fatte pervenire), sia in ragione di alcune esclusioni di concorrenti “scorretti” effettuate nella giornata di ieri. Si rimane in attesa delle verifiche da parte del MIUR in merito a dei punteggi conseguiti nel corso della prima giornata in quattro aule, peraltro ubicate in sedi universitarie differenti, che sembrerebbero sensibilmente superiori al dato medio nazionale (1). Non si è riscontrata la presenza in pianta stabile delle Forze dell’Ordine presso i plessi che ospitano le aule sede di svolgimento delle prove, bensì al di fuori degli edifici. Resta il rammarico per la capillarizzazione della macchina organizzativa, che introduce una variabilità strutturale che in futuro potrebbe essere superata soltanto ricorrendo all’utilizzo di un numero esiguo di sedi su base macro-regionale, come più volte richiesto dal SIGM e dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi. NB: si invitano i candidati aspiranti specializzandi a segnalare eventuali dubbi su corretta formulazione dei quesiti e/o delle rispettive risposte. Per segnalazioni inviare e-mail a: comitato.aspecializzandi@gmail.com – presidente@giovanimedici.com

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II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO PRIMA GIORNATA DI PROVE

II EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE: RESOCONTO PRIMA GIORNATA DI PROVE Si è tenuta in data odierna la prima giornata delle selezioni per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina. I commenti che ci sono pervenuti dai concorrenti nel merito del contenuto e del taglio dei quesiti della prima parte del concorso nazionale rappresentano un quadro sostanzialmente sovrapponibile a quello dello scorso anno, con la somministrazione anche di domande marcatamente pre-cliniche e nozionistiche. Su questo aspetto nessun sostanziale miglioramento, pertanto, sembra essersi registrato rispetto alla precedente edizione del concorso, a dispetto di quanto invece annunciato dal MIUR in occasione dell’introduzione delle annunciate modifiche al Regolamento concernente le modalità di accesso alle scuole di specializzazione di medicina nel senso dell’evoluzione “clinica” del contenuto dei test relativi alla parte generale. Ciò a riprova delle verosimili intenzioni del MIUR di apportare le modifiche al predetto Regolamento più per prendere tempo e differire le selezioni, piuttosto che per migliorarne il format. Inoltre, dai riscontri avuti da un campione rappresentativo dei candidati che hanno concluso la prova, non è stato dato riscontro positivo all’annunciata presenza in pianta stabile delle Forze dell’Ordine presso i plessi che hanno ospitato le aule sede di svolgimento delle prove, bensì al di fuori degli edifici e non in presidio permanente. Ci si augura che nei prossimi giorni venga corretto il tiro, pena un evidente ulteriore deficit di credibilità da parte dei Ministeri competenti. Sembra, altresì, che le criticità di carattere tecnico-informatico siano state limitate a pochissimi casi isolati e sporadici e che siano state regolarmente gestite secondo le procedure. Al momento non ci risulta di criticità messe a verbale, infine, in ordine al corretto svolgimento delle prove, con particolare riferimento al livello di sorveglianza. Anche se ci sono state segnalate difformità sia nel modus operandi adottato nella distribuzione dei candidati all’interno delle aule sia nel distanziamento delle postazioni. Ci risulta che il Ministero sia in grado di monitorare i punteggi medi totalizzati in ciascuna aula per ogni giornata di prove e che, laddove dovessero essersi registrati dei punteggi medi outlier, interverrà per apportare correttivi mirati. In tal senso ci sono pervenute segnalazioni in merito a punteggi mediamente alti in tre aule di tre differenti sedi Universitarie. Abbiamo girato le segnalazioni al MIUR ed abbiamo chiesto un’immediata verifica nonchè l’adozione dei provvedimenti del caso. Non ci risultano di contro i presupposti tecnici per la violazione del sistema di accesso al contenuto delle prove prima dell’inserimento dei relativi codici di accesso forniti agli operatori, di giorno in giorno e peraltro soltanto poche ore prima della somministrazione delle prove. Per segnalazioni inviare e-mail a: comitato.aspecializzandi@gmail.com – presidente@giovanimedici.com

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Al via sotto la “tutela delle Forze dell’Ordine” le prove della seconda edizione del concorso a graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina

COMUNICATO ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) Al via sotto la “tutela delle Forze dell’Ordine” le prove della seconda edizione del concorso a graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina, come richiesto dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS). Il MIUR ha concertato l’emanazione di una Circolare (LEGGI QUI), ad opera del Ministero degli Interni – Dipartimento Pubblica Sicurezza, che dispone che le Forze dell’Ordine, nell’ambito dei “servizi di prevenzione e controllo coordinato del territorio”, adottino nel corso delle selezioni, che si svolgeranno in contemporanea in tutto il Paese nei giorni 28, 29, 30 e 31 luglio 2015, le “opportune misure di vigilanza, specie durante l’afflusso dei candidati”.  Trattasi di un ulteriore passo in avanti (e di una promessa mantenuta dal Sottosegretario Faraone), che si aggiunge ai controlli effettuati prima dell’espletamento delle prove dalle Università, su disposizione del MIUR, sulle domande di partecipazione al concorso nazionale sottomesse dai singoli candidati. Nel riservarsi di verificare sul campo il livello di efficienza della macchina organizzativa messa in piedi dal MIUR e dalle Università, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) rivolgono il loro in bocca al lupo a tutti i giovani medici aspiranti specializzandi. TUTTI I NUMERI DEL SECONDO CONCORSO NAZIONALE   COMUNICATO STAMPA MIUR Specializzazioni mediche, domani al via il secondo concorso nazionale 13.188 i candidati, 261 le sedi d’esame Anestesia, Radiodiagnostica, Medicina interna fra le più ambite Prende il via domani il secondo concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina. I candidati sono in tutto 13.188, le sedi di esame sono 261, per un totale di 432 aule e oltre 15.600 postazioni informatiche messe a disposizione per lo svolgimento delle prove che si terranno nell’arco di quattro giorni. Sono 454 i responsabilid’aula a cui si sommano i referenti tecnici e il personale di vigilanza. Inoltre, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, saranno garantite da parte delle Forze dell’ordine misure di vigilanza ad hoc. Fra le tipologie di Scuola più scelte dai candidati figurano: Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del dolore, Radiodiagnostica, Medicina interna, Pediatria, Malattie dell’apparato cardiovascolare. Ogni candidato all’atto della domanda poteva scegliere fino a 3 tipologie di Scuola e massimo 2 per Area (Medica, Chirurgica, dei Servizi Clinici). Nei giorni scorsi le Università coinvolte, in collaborazione con il Miur, hanno provveduto al controllo e al collaudo di tutte le postazioni. Il Ministero, nelle indicazioni operative inviate agli Atenei, ha chiesto che le postazioni siano allestite in modo da impedire potenziali interazioni fra i candidati e tentativi di copiatura. Ai candidati è vietato introdurre in aula manuali, testi, supporti cartacei, appunti, telefoni cellulari, palmari e ogni altro strumento idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati, pena l’immediato annullamento della prova da parte del responsabile d’aula. I contratti di Formazione specialistica a disposizione sono 6.363, di cui 6.000 coperti con fondi statali, 363 da Regioni e altri enti. I contratti coperti con fondi statali sono 1.000 in più rispetto al precedente concorso. La prova d’esame consiste nella soluzione di 110 quesiti a risposta multipla: 70 comuni a tutti i candidati, 30 comuni a ciascuna Area, 10 comuni per tipologia di Scuola. Al pari dello scorso anno, ai titoli saranno attribuiti fino a 15 punti di cui: fino a 2 punti per il voto di laurea e fino a 13 per il curriculum degli studi (fino a 5 per la media ponderata degli esami sostenuti, fino a 5 per il voto riportato negli esami fondamentali e caratterizzanti e fino a 3 per altri titoli). I candidati avranno a disposizione computer privi di tastiera, non connessi a Internet, sui quali sarà possibile operare esclusivamente attraverso un mouse. Le  graduatorie saranno pubblicate giovedì 6 agosto 2015 sul sito riservato alle Specializzazioni a cui si accede dal portale www.universitaly.it. Il calendario delle prove Prova Data Prima parte comune a tutte le tipologie di Scuola 28 luglio 2015 – inizio ore 11.00 Seconda parte – Scuole di AREA MEDICA 29 luglio 2015 – inizio ore 11.00 Seconda parte – Scuole di AREA CHIRURGICA 30 luglio 2015 – inizio ore 11.00 Seconda parte – Scuole di AREA DEI SERVIZI CLINICI 31 luglio 2015 – inizio ore 11.00   I corsi inizieranno per tutti all’inizio di novembre in concomitanza con l’avvio del nuovo anno accademico.       Roma, 27 luglio 2015

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AGGIORNAMENTO SU CONCORSO NAZIONALE SSM 2015: EFFETTUATE VERIFICHE SULLE DOMANDE SOTTOMESSE

Cari Colleghi, sono disponibili sulla pagina personale Universitaly di ciascun candidato sia la media ponderata (che dovrebbe essere stata calcolata, su indicazione del MIUR, considerando tutti gli esami sostenuti), che i certificati di laurea (con voti e CFU), caricati dal rispettivo Ateneo di provenienza. Le Università, unitamente al caricamento dei dati in questione, su indicazione del MIUR hanno effettuato tutte le verifiche di rito in merito al corretto caricamento della domanda di concorso da parte dei candidati. Inoltre, anche la Commissione Nazionale avrebbe completato per tutte le domande le procedure di verifica dei titoli inseriti dal candidato, con particolare riferimento all’attinenza della tesi ed al taglio sperimentale della stessa. Per tali ragioni, alcune domande potrebbero risultare ancora pending in quanto in fase di verifica dal punto di vista amministrativo, ma anche per eventuali ulteriori approfondimenti in riferimento a quanto caricato dai singoli candidati, a partire dal voto dalla data di laurea, nonché dall’attinenza della tesi. A tal fine, laddove qualche candidato dovesse nutrire dubbi in merito alla corretta compilazione della domanda di concorso, non solo con riferimento al voto di laurea ed alla testi, ma anche agli esami fondamentali e caratterizzanti, atteso che MIUR e/o gli Atenei potranno in ogni momento disporre la verifica della veridicità delle dichiarazioni prodotte dai candidati, consigliamo vivamente di auto-segnalare tali criticità al MIUR attraverso l’indirizzo e-mail del CINECA reperibile su universitaly. Ricordiamo che, in caso di accertamento di dichiarazione falsa e mendace, laddove questa implicasse un vantaggio, non soltanto il candidato rischierebbe la estromissione dalle selezioni, ma, in caso di condanna in sede penale, potrebbero essere previste conseguenze anche per altri concorsi pubblici. L’effettuazione di verifiche approfondite prima dello svolgimento delle prove rappresenta l’elevarsi del livello di attenzione da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti della complessa procedura di selezione a graduatoria unica nazionale, sopraggiunto anche a seguito delle numerose richieste da parte del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM). Per quanto concerne i dati direttamente caricati dalle Università, INVITIAMO TUTTI I CANDIDATI A VERIFICARE LA CONGRUITà DELLE INFORMAZIONI INSERITE E DI SEGNALARE EVENTUALI DIFFORMITà AL MIUR. Sarà premura del MIUR, laddove insistessero criticità, intervenire presso gli Atenei per far apportare i correttivi del caso. Si segnala, infine, che sono disponibili, sempre nella propria pagina personale di Universitaly, i simulatori per la prova generale e per quella di area e scuola-specifica.

Caltanissetta

Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.

Messina

Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.

Catania

Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.  

Palermo

Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.  

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