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WELCOME SPECIALIZZANDI DI BARI

Welcome Specializzand 2017 è un evento creato da specializzandi e diretto a specializzandi di tutte le scuole di Bari, per favori l’aggregazione e la collaborazione tra colleghi. Per la prima volta a Bari ci sarà l’inaugurazione dell’anno accademico in seduta plenaria in Aula de Benedictis (aula magna del polifunzionale). Tutti gli specializzandi sono caldamente invitati. L’evento consta di due parti: – la prima in Aula De Benedictis alla presenza del pro rettore Prof. Vacca, del Preside della scuola di Medicina prof. Loreto Gesualdo, del dottor Davide Ferorelli specializzando in Medicina Legale che ci illustrerà i nostri diritti e doveri, del dottor Eugenio Distaso segretario della Consulta degli Specializzandi. – la seconda presso il MOOD food&coffee dove avremo modo di conoscerci meglio e di scambiare 4 chiacchiere davanti ad un calice di vino, stuzzicando qualcosa. Vi aspettiamo numerosi perchè come associazione crediamo fermamente nella condivisione delle conoscenze e dei valori con l’obiettivo di formare un gran gruppo di professionisti e amici.

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Il futuro lavorativo dei giovani medici: una delegazione del SIGM incontra l’Assessore alla Salute

Il futuro lavorativo dei giovani medici: una delegazione del SIGM incontra l’Assessore alla Salute Elena Gentile agli Stati Generali della Sanità Comunicato SIGM Bari 06/04/2014 “Cambiamo il paese per non cambiare paese” è il motto dei giovani medici, in un periodo difficile in tema di accesso al mondo del lavoro e di qualità della formazione specialistica. Tagli indiscriminati alla sanità, spending review, ritardi nei pagamenti, sono solo alcune delle problematiche che affliggono i medici del bel paese. “Non è accettabile che un giovane medico neo-laureato, specializzando o specialista sia costretto ad emigrare all’estero per poter svolgere con passione ed impegno il proprio mestiere, dopo lunghi anni di studi e di sacrifici” è quanto dichiarato a margine dell’incontro dal Presidente del SIGM Puglia Antonio Mancini. Una situazione di precariato che trova le sue radici in una cattiva programmazione da parte del Ministero, al quale il SIGM si è rivolto per reperire con urgenza risorse aggiuntive per riportare il numero dei contratti di formazione specialistica, già da quest’anno, ad almeno 4.500. “E’ necessario uniformare il numero dei contratti di formazione specialistica a quello dei neolaureati in Medicina e Chirurgia, per far si che giovani colleghi non siano costretti ad aspettare anni – nella migliore delle ipotesi – per poter accedere ad una Scuola di Specializzazione”. Questo ed altri importanti temi inerenti il futuro lavorativo dei giovani medici sono stati affrontati durante un incontro agli Stati Generali della Sanità da una Delegazione del SIGM Bari, guidata dal Vice-Presidente Massimiliano Lucarelli, che si è rivolta alla Dott.ssa Elena Gentile, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Puglia, alla quale sono state anche presentate le criticità che affliggono il CDF in Medicina Generale della regione Puglia. Difatti, a fronte di un misero stipendio di circa 700 € netti al mese, ovvero meno della metà rispetto a quanto percepito dai colleghi specializzandi universitari, ai corsisti di Medicina Generale è vietata anche qualsiasi altra attività lavorativa, e a questo va anche aggiunto che il CIPE tarda ad erogare i fondi alle regioni, con conseguenti importanti ritardi nei pagamenti ai corsisti, in quanto le ASL sono costrette ad anticipare i fondi per far fronte al pagamento degli stipendi. “Ogni mese lo stipendio arriva in ritardo, e i colleghi dei primi anni del CDF in Mg delle Provincia di Lecce non hanno mai visto un Euro. Inoltre, in altre province pugliesi si registrano importanti ritardi nei pagamenti”. Una situazione insostenibile, denunciata dal SIGM Bari e della quale neanche l’Assessore Gentile era a conoscenza. L’Assessore ha prontamente risposto mostrandosi aperta al dialogo ed impegnandosi a trovare una rapida soluzione alla criticità del ritardo nell’erogazione dei fondi, interpellando direttamente il CIPE a Roma, per porvi definitivamente rimedio. Riteniamo che la Medicina Generale sia una fondamentale risorsa dei sistemi sanitari, in quanto risponde ai bisogni di primo livello del paziente agendo a stretto contatto con la persone in veste di attore principale del territorio. Nella prospettiva di riorganizzare e potenziare la medicina del territorio, risulta di fondamentale importanza che il ruolo dei medici di medicina generale venga valorizzato e che, pertanto, la formazione dei giovani venga portata ai massimi livelli qualitativi e che sia valorizzata da un’adeguata e giusta retribuzione. “Un’altra problematica che affligge i corsisti di Medicina Generale già in possesso del titolo ed inseriti in Graduatoria, è il ritardo nella pubblicazione delle Zone carenti, con il risultato che molti medici di Famiglia, titolari di Continuità Assistenziale e medici del servizio 118 che vanno in pensione non possono essere sostituiti, bloccando di fatto il ricambio generazionale e l’accesso alla professione per i giovani medici” è quanto dichiarato da Massimiliano Lucarelli durante l’incontro “ne abbiamo parlato con l’Assessore Gentile che ha subito preso a cuore la questione, dimostrando una grande sensibilità nei confronti del futuro lavorativo delle nuove generazioni di medici”. Infine, durante l’incontro il SIGM Bari ha posto all’attenzione dell’Assessore e richiamato il rispetto dell’incompatibilità tra l’attività di medico convenzionato con il S.S.N. ed i medici in quiescenza già dipendenti del S.S.N., oltre che sul disporre che le convenzioni vengano attribuite esclusivamente secondo il punteggio maturato ai sensi della normativa vigente. “Il SIGM riceve segnalazioni da tutta Italia in merito a deroghe rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente. Chiediamo l’intervento del Ministero della Salute, delle Regioni e degli OMCeO; E’ giunto il momento di bloccare il fenomeno del voler riservare corsie preferenziali ai medici in quiescenza ex dipendenti del SSN a scapito delle nuove generazioni di medici.” È quanto dichiarato a margine dell’incontro da Antonio Mancini. “Cambiamo il paese per non cambiare paese”, più che un motto, è diventata la missione dei giovani medici del SIGM. Il Coordinamento SIGM Bari

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1° Party Estivo – Giovani Medici SIGM

Con la presente ho il piacere di invitarLa al 1° Party estivo (scarica invito) organizzato dai Giovani Medici – S.I.G.M. e dai Farmacisti dell’Agifar. La serata avrà scopo benefico e si svolgerà il giorno Venerdì 26 Luglio presso il “Bambù Beach” a Monopoli, Capitolo (Ba) a partire dalle ore 22. Durante la serata vi sarà l’esibizione di una Band Live di musica Soul/Jazz, con musica e danze tipiche brasiliane.   Un caro saluto, Dott. Antonio Mancini Presidente Sede Provinciale S.I.G.M. Bari  

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RESOCONTO MANIFESTAZIONE NAZIONALE S.I.GM. – ROMA 14 MAGGIO 2013

Grande successo per il primo appuntamento del “Giovani Medici Day”, che il 14 maggio 2013 ha portato in piazza a Montecitorio centinaia di giovani camici bianchi provenienti da tutta Italia. Giovani che con la loro presenza hanno aderito al manifesto che, denunciando criticità e responsabilitàdelle politiche professionali e sanitarie adottate in passato, hanno chiesto alle Istituzioni ed alla politica risposte concrete ai 5 punti evidenziati dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)e dal Comitato Pro Concorso Nazionale. Risposte che sono arrivate, sotto forma di dichiarazioni di intenti, da Governo e Parlamentari. Per il Governo si sono pronunciati: 1) Il Ministro della Salute, On. Lorenzin, intervenuto in piazza per incontrare i manifestanti, ha dichiarato che l’attenzione del Governo per le risorse umane del SSN, e soprattutto per le giovani professionalità, sarà una priorità del prossimo Patto per la Salute. Particolare attenzione sarà data nel contesto della riorganizzazione del sistema delle cure al drammatico problema del precariato medico ed alle difficoltà di accesso al SSN da parte dei giovani professionisti della salute a causa del blocco del turn-over. Allo stesso modo il Ministro ha garantito massima attenzione relativamente al problema dell’adeguamento del capitolo della formazione medica specialistica ed al pari alla formazione specifica in medicina generale che, nel prossimo futuro, dovrà prevedere strumenti per la valorizzazione dei giovani medici di medicina generale, al pari di quanto in essere per i medici specializzandi. 2) Il Direttore Generale per le Professioni Sanitarie e le Risorse Umane del Ministero della Salute, che accompagnava il Ministro, ha infine informato i manifestanti che la riforma Ordinamentale del corso di formazione specifica di medicina generale è stata inviata in Conferenza Stato-Regioni. 3) ll Ministro dell’Università, On. Carrozza, ha ricevuto una delegazione del SIGM e del Comitato Pro Concorso Nazionale, rappresentando il massimo impegno perportare a compimento l’iter della riforma dell’accesso alle Scuole di Specializzazione, in tempo per renderla operativa dal prossimo anno accademico 2013/2014. (Scarica foto) Il Ministro si è dichiarato particolarmente impressionato dalla mole delle firme di sottoscrizione alla proposta di Riforma prodotte dal Comitato Pro Concorso Nazionale. Inoltre, su specifica richiesta, ha garantito massima attenzione, di concerto con il Ministro della Salute, per garantire una programmazione pluriennale che garantisca un’adeguata copertura del capitolo di spesa sulla formazione medica specialistica. Particolare enfasi è stato data anche al dottorato di ricerca ed alle criticità ad esso correlate nella sovrapposizione col la frequenza delle scuole di specializzazione. Infine, il Ministro ha fatto propria la richiesta del SIGM di lavorare per riconoscere pari dignità agli specializzandi non medici, offrendo anche la propria disponibilità a sostenere la proposta dell’accesso al Fondo Sociale Europeo (FSE) sostenuta dal SIGM. (Scarica il comunicato stampa del Ministro dell’Università) 3) Il Sottosegretario alla Salute, On. Fadda, ha ricevuto al Ministero una delegazione dei promotori della manifestazione nel corso del pomeriggio, ribadendo la massima attenzione e vicinanza espressa dal Ministro Lorenzin alle richieste elencate nel manifesto del “Giovani Medici Day” con particolare interesse nei confronti della programmazione e dei finanziamenti dei contratti di formazione specialistica ministeriali e dell’ipotesi di adozione dei contratti di formazione in specifica in medicina generale. Inoltre, al fine di garantire nel prossimo futuro un’adeguata copertura di professionalità medico-specialistiche in tutte le regioni italiane, il Sottosegretario si è reso disponibile a sostenere la proposta di utilizzo del FSE a sostegno del finanziamento dei contratti aggiuntivi regionali, vincolati sulla base della residenza. Numerosi i Parlamentari intervenuti in rappresentanza dei vari schieramenti. Tra questi segnaliamo: Gli On.li Burtone e Crimì (PD), che oltre ad essere intervenuti in piazza per dichiarare il loro sostegno alla manifestazione, hanno dato notizia in aula della mobilitazione (video 1 – video 2). Il Sen. D’Ambrosio-Lettieri (PDL), che ha presentato alla “piazza” i contenuti di un Disegno di Legge a sua firma, depositato la medesima mattina, finalizzato ad istituire ed adottare il contratto di formazione per gli iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale. L’On. Cecconi (M5S) il quale, oltre ad avere offerto sostegno alla causa dei giovani camici bianchi, ha anche raccolto delle testimonianze dei manifestanti da mandare che saranno trasmesse su “La Cosa” ed i canali di diffusione del M5S. L’On. Piazzoni (SEL) la quale ha rappresentato la disponibilità del suo gruppo a fare proprie le richieste dei manifestanti. Attenzione alle ragioni della protesta è stata informalmente comunicata ai Giovani Medici daiPresidenti della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica. Infine, una nota di colore: solidarietà è stata data a giovani medici anche dalla mitica “Annarella”, la simpatica vecchietta famosa per presidiare Montecitorio al fine di fungere da coscienza critica dei politici di ogni colore e bandiera! Grande clamore mediatico ha destato lo slogan della manifestazione “Cambiare il Paese, per non cambiare Paese: riscopriamo in Italia l’orgoglio di essere Medici!”. L’iniziativa è stata ripresa da TV e radio, a partire dal Tg1 delle ore 13.30 e dai SkyNews24 delle ore 16.00. Vai alla rassegna stampa della manifestazione I Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Pro Concorso Nazionale ringraziano tutti i colleghi intervenuti alla manifestazione e dichiarano il proprio impegno ad incalzare le Istituzioni ed a far seguire alla protesta il momento della proposta.  

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COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE GIOVANI MEDICI – ROMA 14 MAGGIO 2013

COMUNICATO STAMPA Centinaia di Giovani camici bianchi provenienti da tutta Italia hanno manifestato in piazza Montecitorio intonando lo slogan “Cambiare il Paese, per non cambiare Paese: riscopriamo in Italia l’orgoglio di essere Medici!” Nel corso del “Giovani Medici Day” si è voluta richiamare l’attenzione delle Istituzioni e della Politica sulle criticità che connotano la condizione dei giovani medici Italiani a cominciare dalla necessità di riformare l’accesso alle scuole di specializzazione; Per fermare la “marea bianca” che lascia l’Italia per trovare migliori condizioni professionali all’estero e per fermare un “conflitto tra generazioni” ed un’emigrazione che sta impoverendo la nostra Sanità. Una delegazione dei manifestanti ha incontrato il Ministro della Salute, il Ministro dell’Università e numerosi Parlamentari che hanno promesso di farsi carico delle riochieste dei manifestanti.”Cambiare il Paese, per non cambiare Paese: riscopriamo in Italia l’orgoglio di essere Medici!”. È questo lo slogan adottato dall’Associazione Italia Giovani Medici (S.I.G.M.) assieme al Comitato Pro Concorso Nazionale, nel corso della manifestazione di lancio del “Giovani Medici Day”, tenutasi in data 14 maggio 2013 di fronte la Camera dei Deputati.Centinaia di giovani medici (neolaureati, in formazione specifica e specialistica, dottorandi, precari e studenti in medicina) sono intervenuti da tutto il Paese per celebrare un’iniziativa a tutela del futuro della componente giovane delle Professione Medica e, quindi, della Sanità Italiana.L’obiettivo della campagna, promossa da realtà indipendenti e non sindacalizzate, è quello di portare immediatamente all’attenzione del nuovo Governo e del rinnovato Parlamento le gravi problematiche che affliggono la condizione dei giovani camici bianchi italiani, da tempo denunciate e per larga parte ancora irrisolte.Sono stati presentati le 5 priorità da affrontare per ridare dignità e futuro alla Professione Medica in Italia.Nello specifico i manifestanti hanno richiesto:1. il Rilancio della FORMAZIONE MEDICA post lauream attraverso l’adeguamento del capitolo di spesa della formazione medica specialistica e l’adozione di un contratto di formazione specifica in medicina generale.2. la Riforma immediata del CONCORSO DI ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE, nel segno del merito e della trasparenza.3. una corretta PROGRAMMAZIONE (quantitativa e qualitativa) del FABBISOGNO di professionalità mediche da formare ed adozione di politiche di sostegno all’ACCESSO dei giovani medici AL MONDO DEL LAVORO in modi (SUPERAMENTO DEL PRECARIATO) e tempi che siano in linea con l’Europa (RICONOSCIMENTI per RIDURRE IL DIVARIO TRA NEOASSUNTI E FASCE APICALI).4. la riconfigurazione del TRATTAMENTO PREVIDENZIALE dei medici (con particolare riferimento ai giovani professionisti ed al duplice iniquo inquadramento INPS/ENPAM dei medici in formazione specialistica) ed INDIVIDUAZIONE DEI VERTICI PREVIDENZIALI A SUFFRAGIO UNIVERSALE.5. il sostegno dell’accesso alla RICERCA, vero volano di sviluppo per la sanità e per il Paese, per i giovani medici al pari di quanto avviene nell’UE.. – dichiarano congiuntamente il Comitato Pro Concorso Nazionale ed i Giovani Medici (SIGM) – I Ministri hanno rappresentato l’impegno da parte del Governo a reperire le risorse necessarie ad adeguare il capitolo della formazione medica specialistica. Nel particolare il Ministro dell’Università ha espresso la volontà di sbloccare e portare a compimento l’iter di riforma dell’accesso alle scuole di specializzazione mediche in tempo utile per il concorso 2013/2014; il Ministri della Salute ha dato rassicurazioni circa l’impegno ad affrontare le criticità che investono la condizione dei giovani medici in sede di Patto della Salute, con particolare riferimento alla formazione specifica di medicina generale ed al ricambio generazionale all’interno del SSN.Giovani Medici (SIGM) e Comitato Pro Concorso Nazionale esprimono soddisfazione per quanto registrato e si impegnano per mantenere alto il livello di attenzione affinchè gli auspici si traducano in atti concreti in tempi brevi.

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La Primavera dei Giovani Medici di Medicina Generale

La Primavera dei giovani medici di Medicina Generale Articolo a cura della Dott.ssa Maria Elena Maggiore – Sede Provinciale S.I.G.M. Bari Tutto ha avuto inizio un anno fa: 15 maggio 2012! Dopo anni di inedia e disinteresse, un cospicuo numero di medici iscritti al Corso di Formazione Specifica di Medicina Generale si è dato appuntamento da tutta Italia a Roma, in Piazza Montecitorio, per sensibilizzare le Istituzioni in merito all’infelice condizione dei futuri Medici di Famiglia. Durante la Manifestazione Nazionale, organizzata dal Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM), i giovani medici di Medicina Generale hanno avanzato richieste precise: 1) adozione di un contratto di formazione specialistica, a fronte di un impegno del corsista in attività professionalizzanti nelle strutture assistenziali del territorio; 2) definizione di un core curriculum uniforme in tutte le Regioni in associazione all’introduzione di standard e requisiti finalizzati al monitoraggio continuo della qualità formativa dei corsi; 3) immediata esenzione dalla tassazione IRPEF sulla esigua borsa di studio percepita;   4) revisione delle attuali incompatibilità con la frequenza del corso di Medicina Generale. In tale occasione, si è registrata la presenza di numerose delegazioni di parlamentari di tutti gli schieramenti politici e i primi riscontri non sono tardati a mancare. Difatti, il 6 agosto 2012, è stato insediato presso il Ministero della Salute un tavolo di lavoro sulla “Medicina Generale”, a cui ha preso parte anche una delegazione S.I.G.M., al quale è stato dato il compito di affrontare le criticità che caratterizzano l’attuale sistema formativo  di Medicina Generale. Nei mesi a seguire, grazie all’interessamento di alcuni parlamentari illuminati e sull’onda della manifestazione di primavera, in sede di approvazione del “Decreto Balduzzi” ha trovato collocazione un articolo che ha sancito che: “nell’ambito del Patto di Salute vengono definite modalità, criteri e procedure per valorizzare, ai fini della formazione specifica in Medicina Generale, l’attività remunerata svolta dai medici in formazione presso i servizi dell’Azienda sanitaria e della Medicina convenzionata”. Ma facciamo un passo indietro, per meglio comprendere come si è giunti a questa situazione. Il Corso di Formazione specifica in Medicina Generale è regolamentato da una normativa nazionale, la quale ha sancito che il corso sia di durata triennale e sia gestito dalle singole regioni, e che al termine del periodo formativo i corsisti conseguano un Diploma indispensabile per accedere al ruolo di medico di Medicina Generale in regime di convenzionamento con il SSN. Ciò ha generato un sistema formativo scarsamente professionalizzante, con marcate differenze intra ed inter-regionali, senza programmazione e monitoraggio dell’offerta formativa, e con meccanismi di progressione di carriera attraverso graduatoria che risentono di variabili “ampiamente discrezionali”, ai fini dell’acquisizione di titoli cumulabili e spendibili. I corsisti, ad oggi, vengono costretti ad una condizione di borsisti, privi di adeguati riconoscimenti: economici (Reddito pari a circa 11.000 euro annue, inquadrato da un punto di vista previdenziale come derivante da attività libero professionale,  tanto da essere soggetto a tassazione Irpef e Irap con  CUD annuale), professionali (inibizione dell’attività libero professionale a causa di un inquadramento a tempo pieno della formazione, in realtà occupante 6 ore circa al giorno per l’attività pratica giornaliera, ed 8 ore settimanali per l’attività teorica seminariale presso gli Ordini) e giuridici. Per poter “sopravvivere” i giovani camici bianchi si trovano spesso a contendersi saltuarie sostituzioni di Medicina Generale o costretti ad accettare turni di notte o festivi, sottopagati, in cliniche private o ad espletare altre attività che rientrano tra quelle non compatibili. Ragioni di sopravvivenza, dunque, espongono i corsisti a situazioni di illecito legalmente perseguibile, con tanto di esclusione dal corso o addirittura con revoca del titolo acquisito. Prova ne sono gli effetti “dell’Operazione Galeno”  condotta dalla Guardia di Finanza, a seguito della quale è emerso che la categoria dei corsisti di Medicina Generale è tra le più esposte all’attività di evasione fiscale. La diffusione di tale notizia ha aperto un dibattito, nel quale il S.I.G.M. è intervenuto per ribadire che: il “Contratto di Formazione specialistica” in Medicina Generale appare lo strumento più adeguato per conferire ai giovani medici in formazione il giusto valore professionale ed economico, ma anche per rilanciare il percorso di formazione. Occorrono maggiori investimenti nella formazione dei futuri Medici di Famiglia e sarebbe possibile, oltre che auspicabile, reperirli attraverso un riequilibrio generazionale all’interno del comparto medico, senza trincerarsi dietro l’attesa per l’ottenimento di finanziamenti aggiuntivi. Se è vero che un fiore non fa primavera, non si può però escludere che la tanto auspicata “Primavera” della Formazione Specifica di Medicina Generale sia alle porte.