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Giovani Medici (SIGM) Sicilia contrari all’utilizzo dei colleghi neolaureati nei Pronto Soccorsi dopo la frequenza di un semplice corso regionale a pagamento: “la Regione ascolti le nostre controproposte”

Le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) prendono posizione nel merito dell’annuncio dell’Assessorato regionale per la Salute di voler ricorrere all’impiego nei Pronto Soccorso siciliani di giovani medici neolaureati, cui destinare contratti di “training on the job”, a seguito della frequenza di un semplice corso regionale di formazione professionale. <<Apprendiamo a mezzo stampa di questa iniziativa nei confronti della quale esprimiamo fortissime riserve.>> – dichiarano i Giovani Medici siciliani del SIGM – <<Dispiace rilevare, innanzitutto, che la Regione assuma iniziative indirizzate ai giovani medici, senza tuttavia essersi preoccupata di conoscere il loro punto di vista. Viene proposto un percorso che non offre prospettive di sbocchi lavorativi. A dispetto di promesse di futuribili “sanatorie”, non si può non rilevare come, anche in recepimento di direttive comunitarie, in Italia sia necessario il possesso del diploma di specializzazione per rivestire incarichi di dirigente medico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Il rischio è quello di condannare in un limbo alcune centinaia di giovani medici, per di più in setting clinici complessi e particolarmente usuranti, con l’aggravante di non poter godere di una progressione di carriera ancorché stabilizzati da una fantomatica sanatoria.>> <<Ma quello che più ci preme sottolineare è il tema della qualità della formazione, che è strettamente connessa alla qualità e sicurezza delle cure rivolte ai cittadini, e che non può essere garantita da un corso di formazione professionale, tantomeno dal proiettare nella trincea di un Pronto Soccorso un neolaureato privo delle competenze di base necessarie a confrontarsi con la complessità delle emergenze-urgenze. – continuano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Altre strade si sarebbero potute percorrere, inserendo i Pronto Soccorso ed i DEA nelle reti formative delle scuole di specializzazione equipollenti alla medicina dell’emergenza-urgenza già esistenti ed attive, impegnando in questo ambito i medici specializzandi degli ultimi anni di corso, ovvero quelli già prossimi al completamento di un percorso strutturato di formazione specialistica. Le risorse altrimenti destinate ai corsi regionali, invece, si sarebbero potute investire in contratti aggiuntivi regionali da destinare a tali scuole di specializzazione per allargare la platea degli iscritti, oltre che all’unica scuola di specializzazione in emergenza-urgenza presente in Sicilia, con sede presso l’Università di Catania, la cui rete formativa si sarebbe potuta parimenti ampliare su base regionale, aumentandone le capacità ricettive e quindi il numero degli iscritti. – incalzano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Nulla di tutto questo è stato preso in considerazione! Invece si è scelta la strada di far ricorso ai giovani neolaureati, sfruttandoli quale manodopera a basso costo. Apprendiamo dalla stampa che, se questi colleghi mai decideranno di fare questo salto nel buio, dovranno prima frequentare il citato corso regionale a fronte del pagamento di ben 2400 euro di iscrizione (costo che potrebbe essere finanziato da una Banca e poi rimborsato a rate dai tirocinanti). Atteso che sembra che a tale corso potrebbero accedere sino a 250/300 medici, ci sembra di capire che il CEFPAS potrebbe introitare almeno 600mila euro per realizzare 300 ore di formazione, cifra che appare alquanto elevata. Già in passato abbiamo lamentato come la Regione abbia scambiato i giovani medici per una sorta di bancomat, laddove, unico caso in Italia, è stata introdotta una quota di iscrizione per la partecipazione alle selezioni per l’accesso al corso regionale di formazione specifica di medicina, a seguito dell’affidamento all’Ordine dei medici di Palermo dell’organizzazione di tali corsi e dei relativi finanziamenti pubblici! E sembra che la giustificazione addotta dalla Regione sia tata quella di utilizzare tali somme introitate per finanziare borse di studio aggiuntive.. Inoltre, il compenso previsto per il training on the job sarebbe di sole 1300 euro a fronte delle 1600 euro che si percepiscono con la specializzazione, da cui detrarre anche le spese per la copertura assicurativa per la colpa grave! Un’iniziativa similare era già stata annunciata dalla Regione Piemonte, qualche giorno addietro, sollevando una levata di scudi ad opera degli Ordini dei Medici e dei Sindacati, mentre non solo gli Ordini dei medici siciliani non si esprimono sul tema, ma addirittura alcuni sindacati sembrano vedere di buon occhio questa iniziativa che mortifica non solo la componente giovane, bensì la professione medica tutta!>> Questa vicenda conferma quanto già lamentato in precedenti occasioni dalla nostra Associazione: <<In tema di formazione medica post lauream la Regione Sicilia non riesce ad avere una visione strategica e di insieme e manca di fare una reale programmazione dei fabbisogni e degli interventi, limitandosi a rifugiarsi, di volta in volta, in interventi in urgenza. Prova ne è stata la recente vicenda del tardivo stanziamento dei finanziamenti per contratti aggiuntivi regionali da assegnare a mezzo dell’ultimo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione: non solo impegno finanziario e distribuzione dei contratti sono stati comunicati al MIUR oltre la scadenza data a livello nazionale, ma in pieno mese di Agosto, a concorso espletato ed in piena fase di scorrimento della graduatoria nazionale per l’assegnazione dei contratti, la Regione ha pubblicato un Avviso col quale invitava le Università a presentare dei progetti per accedere al fondo sociale europeo, da approvare ex post al fine di finanziare i medesimi contratti di specializzazione già in fase di assegnazione nominale ai candidati meritevoli ed in possesso dei requisiti. È lecito chiedersi cosa diranno gli ispettori della Commissione Europea allorquando si troveranno innanzi a siffatta irrituale procedura nel corso delle visite periodiche di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti europei da parte della Regione. Questa spesa sarà a rischio di decertificazione? Se ciò accadesse, da chi sarà garantita la regolare corresponsione degli stipendi a questi giovani medici siciliani vincitori di un pubblico concorso?>> <<Abbiamo appreso da un video diffuso sui social network del tentativo dell’Assessorato regionale alla Salute di ricorrere all’utilizzo dei residui della quota parte del Fondo Sanitario Nazionale attribuito dallo Stato alla Sicilia per finanziare contratti aggiuntivi regionali. Siffatta ipotesi era stata esplorata in passato ed era già stato acquisito il diniego del Ministero dell’Economia e Finanze in ragione della natura “aggiuntiva” del finanziamento regionale, che si integra al finanziamento statale. Se ci fosse stata la disponibilità e l’attitudine al confronto con le associazioni di categoria lo avremmo ricordato all’Assessorato, evitando di disperdere tempo prezioso, avanzando al contempo proposte alternative.>> <<Siamo disponibili a confrontarci a fronte dell’impegno ad adottare una seria pianificazione degli interventi, ma si ponga fine alle soluzioni emergenziali ed a ribasso, adottate sulle spalle delle giovani generazioni di medici! In caso contrario, non ci resta che continuare a pensare che la Sicilia non è una regione per giovani medici!>> – concludono i Giovani Medici siciliani del SIGM.

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Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) – sede locale di Catania – anche quest’anno ha contribuito a supportare la manifestazione “Corri Catania” e il progetto “Ospedale a colori”.

  La donazione è avvenuta presso la sede dell’ Associazione di Volontariato ACCOGLIENZA E SOLIDARIETA’, ONLUS attiva dal 2009, che offre gratuitamente  tanti servizi  alle fasce più deboli della popolazione Catanese come, un centro di ascolto, la  distribuzione di vestiti, un centro per il lavoro, l’ufficio legale, scuola di Italiano e doposcuola,  ufficio casa, distribuzione mobili, I love you mama, l’emporio solidale e l’accoglienza notturna e residenziale per circa 80 persone senza dimora. Qui è anche attivo da più di un anno l’Ambulatorio Solidale Catanese SIGM, dove i Giovani Medici forniscono assistenza sanitaria gratuita ai meno fortunati e a chiunque non abbia accesso alle cure. Le magliette della manifestazione verranno donate ai bambini ricoverati presso la Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico” di Catania ed ai piccoli pazienti dell’ambulatorio solidale, al fine di donare loro un sorriso in questo giorno di festa e solidarietà.   Erano presenti all’incontro  i responsabili dell’ambulatorio solidale Dott. Giuseppe Longo e Dott.ssa Stella Gangi, il Presidente dell’Associazione Accoglienza e solidarietà Prof. Filippo Immè, il presidente della sede locale S.I.G.M. Dott.ssa Carla Cimino, l’amministratore nazionale dell’Associazione Italiana Medici (AIM) Dott. Gianluca Albanese, l’amministratore nazionale del S.I.G.M. Dott.ssa Oriana Amata, ed i volontari di Accoglienza e Solidarietà. Per il quarto anno consecutivo, i Giovani Medici (S.I.G.M.) di Catania sostengono la manifestazione solidale. “Quest’anno abbiamo voluto effettuare la donazione presso la  sede dell’ambulatorio solidale perchè grazie all’impegno dei volontari questo è un ambulatorio che dona e continua a donare giorno dopo giorno.” – dichiarano il dott. Giuseppe Longo e la dott.ssa Stella Gangi. “La solidarietà è un tema molto importante che dovrebbe far parte del modo di essere e di agire di ogni Giovane Medico. Costituisce una delle parti più importanti della nostra mission e riteniamo fondamentale che questo messaggio arrivi ai cittadini” – aggiunge la dott.ssa Carla Cimino. “Grazie alla collaborazione matura, entusiasta e generosa di tutti gli associati e dei tanti volontari (circa 90), attualmente sono accolte e assistite circa 4700 persone in difficoltà materiali, sociali, economiche, di cui 3100 immigrati. Il contributo dei Giovani Medici rappresenta una occasione per la la popolazione meno fortunata di per poter avere accesso a delle cure sanitarie” – commenta il prof. Immè. “Continua così a così fortificarsi il rapporto inscindibile tra operatori sanitari e cittadinanza, che da sempre rappresenta il punto cardine della buona sanità.” conclude il Dott. Albanese.   Grazie A presto!  

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Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici.

Care Colleghe e cari Colleghi, in un precedente post avevamo commentato la notizia del pubblico annuncio da parte della Regione Siciliana (Assessorato alla Formazione) di attingere al Fondo Sociale Europeo (FSE) per il finanziamento dei contratti di specializzazione da destinare alla formazione post lauream. Trattasi nel particolare di una cifra pari a circa € 10.000.000,00 a valere sul PO FSE 2014-2020, da destinare al finanziamento di contratti di formazione specialistica post lauream di medici under 35, nati o residenti in Sicilia, per l’anno accademico 2015/2016. Dopo mesi di lungo lavoro istruttorio, riavviato dopo le richieste del SIGM, il competente Assessorato della Formazione (Autorità di Gestione) ha sottoposto ai tecnici di Bruxelles la pratica di finanziamento, che prevederebbe l’emanazione di un avviso pubblico cui dovrebbero rispondere le Università siciliane sede di Scuole di specializzazione di area sanitaria, presentando ciascuna una proposta progettuale finalizzata ad attingere ad una quota parte delle predette risorse. Il numero di contratti potenzialmente finanziabili potrebbe variare tra gli 80 ed i 90, a seconda delle tipologie di scuole e della rispettiva durata (variabile da 4 a 5 anni), rispetto alle quali le Università avanzerebbero la richiesta di finanziamento di contratti. Tale complessa procedura, ivi inclusa la successiva fase di valutazione dei progetti presentati dalle Università, dovrebbe completarsi entro e non oltre la prima decade di aprile, ovvero in tempo utile per comunicare l’impegno del finanziamento al MIUR da parte della Regione, ovverossia prima della pubblicazione del bando di concorso, prevista entro il 30 aprile 2016. Il che significa che i tempi sono molto stretti. In attesa che giunga il via libera (non scontato) da Bruxelles, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni ed osservazioni in merito ai poco commendevoli tentativi dell’ultima ora, da parte sia di politici che di sigle sindacali e studentesche, di accaparrarsi preventivamente i meriti di una eventuale finalizzazione del finanziamento di contratti aggiuntivi. Infatti, come è noto, quello dell’utilizzo del FSE per il sostegno della formazione post lauream di medici e non medici è una storica proposta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nel corso delle due edizioni del GiovaniMediciDay, mobilitazioni nazionali (e locali, in Sicilia in particolare), cui hanno aderito migliaia di giovani camici bianchi e studenti in medicina. L’idea di attingere al FSE è stata avanzata ben due anni addietro dallo staff tecnico del precedente Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, Lucia Borsellino, e fatta propria ed esportata dal SIGM a livello nazionale. Prova ne sia l’immediata applicazione di tale proposta da parte della Regione Campania. La Sicilia, purtroppo, a causa di scarsa lungimiranza da parte del Governo Regionale, nonostante annunci altisonanti, in passato ha mancato di recepire tale proposta, con la conseguenza che negli ultimi due concorsi la Regione non ha provveduto a finanziare contratti di formazione aggiuntivi regionali. Sino a quando, l’ultimo Assessore alla Formazione, On. Marziano, ha ritenuto, di concerto con la propria amministrazione, di riesumare e di sostenere la finalizzazione della procedura, rispetto alla quale, su richiesta del SIGM, l’Assessorato alla Formazione è di nuovo al lavoro, ormai, da diversi mesi. Pertanto, laddove per il corrente anno accademico la Sicilia dovesse riuscire a finanziare dei contratti aggiuntivi a valere sul FSE, i meriti politici sarebbero esclusivamente riconducibili a tale assessorato ed al suo titolare, quelli della rappresentanza della categoria, invece, al SIGM. Infatti, come è noto, nella legge finanziaria regionale, licenziata soltanto la scorsa settimana, nonostante gli apprezzabili tentativi far approvare degli emendamenti mirati al sostegni della formazione post lauream di medici e non medici di area sanitaria, presentati nelle commissioni tematiche dell’Assemblea Regionale Siciliana, la Regione Siciliana non ha previsto alcuno stanziamento aggiuntivo a valere sui fondi regionali per i contratti di formazione dei medici in sede di approvazione della Legge Finanziaria Regionale. Pertanto, dispiace leggere di comunicati che sembrano ricondurre i meriti di un eventuale utilizzo del FSE (che seguono un canale totalmente separato e che non vengono incanalati nella legge finanziaria) alla presentazione dei predetti emendamenti, poi ritirati e trasformati in mozioni, da parte di giovani politici regionali, ovvero di richieste di stanziamento di risorse regionali aggiuntive, avanzata da sigle sindacali a finanziaria già approvata. Un’ultima precisazione ci corre l’obbligo di riservarla alla richiesta di finanziamento di borse di studio per gli specializzandi non medici dell’area sanitaria. Nonostante le richieste del SIGM e di alcuni Deputati regionali, sembra che non sarà possibile in questa trance di finanziamento FSE di recepire le predette richieste, sembra a causa della mancato avvio a livello ministeriale delle relative procedure concorsuali.    

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Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.  

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Rinnovo Elezioni Ordine dei Medici di Catania: il SIGM sempre con i Giovani Medici!

Sabato 20, Domenica 21 e Lunedì 22 settembre, dalle ore 8,00 alle 22,00 presso i locali sottostanti la sede dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Catania in viale Ruggero di Lauria n.81, si terranno le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti in seno all’Ordine per il triennio 2015-2017.  Il SIGM, da tempo impegnato nel difendere i diritti dei Giovani Medici e nel sostenere iniziative a loro favore si propone di perpetuare il proprio impegno attraverso il Dr. Albanese Pasquale detto Gianluca, otorinolaringoiatra al Policlinico Universitario, candidato al Consiglio Direttivo dell’Ordine (scheda bianca), e il Dr. D’Agati Salvatore, medico in formazione di Medicina Legale al Policlinico Universitario, candidato al Collegio dei Revisori dei Conti (scheda gialla).    Il S.I.G.M. invita pertanto gli ISCRITTI ALL’ORDINE DEI MEDICI DI CATANIA a sostenere tutti i 15 candidati al consiglio (nella scheda bianca), i 3 revisori ed 1 revisore supplente (nella scheda gialla) inseriti nella lista GarantiAMO l’Ordine!    CANDIDATI AL CONSIGLIO DIRETTIVO (scheda bianca) BUSCEMA Massimo, ALBANESE Pasquale detto Gianluca, BIONDI Antonio, CASSIBA Nunziata detta Tina, CASTORINA Riccardo, COSENTINO Emanuele, DI MAURO Lucio, FERLITO Sebastiano detto Nello, FIACCAVENTO Roberto, GIBILISCO Raffaele, GRASSO Antonio, PENNISI Alfio, RANERI Sebastiano, RIZZO Antonino,VITALE Salvatore Giovanni detto Salvo   CANDIDATI AL COLLEGIO REVISORI DEI CONTI (scheda gialla) CAMILLERI Giuseppe, D’AGATI Salvatore, PRICOCO Claudia SUPPLENTE: MILAZZO Angelo 1953   Per sostenere la lista GarantiAMO l’Ordine! è necessario scrivere per intero cognome e nome (secondi nomi compresi) di tutti i candidati sopra indicati per le omonimie. Invitiamo ad esprimere 15 preferenze per il Consiglio Direttivo, 4 per il Collegio dei Revisori dei Conti. Presentarsi al seggio muniti di documento di identità.   Le nostre ultime azioni propositive :    Ideato Il Forum Nazionale dei Giovani della Sanità piattaforma di confronto programmatico che unisce associazioni, gruppi, comitati, consulte e sezioni giovanili di società e/o organizzazioni operanti nel settore della sanità, con la mission di produrre un brainstorming permanente e di perfezionare proposte con l’obiettivo specifico è far pervenire un contributo di idee e proposte ai tavoli tematici, politici e tecnici, ed in particolare al Tavolo Politico tra Governo e Regioni istituito dal Patto per la Salute, incaricato di individuare, in modo partecipativo ed entro una scadenza definita (31 ottobre 2014), i contenuti di un disegno legge delegache faciliti l’accesso delle giovani professionalità sanitarie all’interno del SSN, valorizzandone il ruolo anche in chiave di integrazione multidisciplinare, e che ri-disciplini la formazione di base e specialistica. Organizzato corsi gratuiti di “BLS/ALS” per i Giovani Medici iscritti all’Albo di Catania;   Organizzato Convegni come: “Update Cardiac Anaesthesia and Critical Care”; “Aspetti medico legali dell’attività del giovane medico”; “Sopralluogo e autopsia giudiziaria: il ruolo del medico legale sulla scena del crimine”; Organizzato incontri di formazione rivolti ai giovani medici su aspetti pratici delle professione (Previdenza, certificazioni, guardia medica, pubmed, ecc.); Collaborato alla stesura del Protocollo di Intesa tra l’Assessorato Regionale alla Salute e l’Università per la disciplina, attività e tutela dei diritti degli specializzandi con il potenziamento dell’Osservatorio Regionale ; A seguito del #Giovanemedicoday ottenuta la Graduatoria Nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione; Lottato per il finanziamento di un congruo numero di contratti di formazione regionali a fronte del mancato adeguamento del capitolo di spesa, con una più equa distribuzione dei contratti in accordo alle necessità del territorio; Organizzato su base nazionale il ricorso per riconoscimento ed applicazione retroattiva dei diritti introdotti dal D.L. N. 368/99 e presentato in Parlamento un Emendamento per stabilire l’inquadramento previdenziale unico in ENPAM; Realizzato e pubblicato il “Manuale del Giovane Medico”, il Manuale “Giovani Medici Previdenti: Imparare a costruire il futuro pensionistico”, la Rivista Scientifica sul Web “Euromediterranean Biomedical Journal”; Lanciato a livello nazionale un Questionario per valutare la condizione dei giovani medici in formazione specifica di medicina generale     I NOSTRI PUNTI PROGRAMMATICI seguono la linea di pensiero lanciata con la campagna #SvoltiAMOlaSANITÀ  In particolare, a livello “Ordinistico” ci riproponiamo di: 1. Supportare la centralità della professione medica, assicurando meno politica e più merito nella sanità; 2. Implementare strategie per ridurre la tempistica media di accesso alla professione medica e contrastare il fenomeno del precariato, vigilando che gli onorari e i contratti riconoscano il contributo professionale dei giovani medici; 3. Ripristinare la Commissione dei Giovani Medici all’interno dell’Ordine dei Medici; 4. Far rispettare il protocollo di intesa tra Università e Assessorato Regionale alla Salute che regola diritti (riposo compensativo, rischio radiologico, ferie, malattia, sorveglianza sanitaria e per le colleghe gravidanza e maternità) e doveri dei medici in formazione specialistica; 5. Sostenere iniziative volte ad implementare la qualità della formazione dei medici nelle scuole di specializzazione anche attraverso un concreto e puntuale monitoraggio delle scuole di specializzazione ad opera dell’Osservatorio Regionale della formazione medica specialistica; 6. Supportare a livello locale la battaglia dei medici in formazione specifica di medicina generale per la loro contrattualizzazione e per migliorare gli standard formativi del corso di formazione specifica in medicina generale; 7. Sostenere iniziative progetti di mobilità all’estero finalizzati all’aggiornamento professionale ed alla formazione di eccellenza dei giovani medici; 8. Sostenere la depenalizzazione dell’atto medico al fine di estinguere il fenomeno della medicina difensiva; 9. Studiare ed attuare forme di tutela assicurativa e assistenza legale dedicate ai giovani medici; 10. Superare il duplice ed iniquo inquadramento previdenziale dei medici specializzandi in INPS ed ENPAM provvedendo al recupero e valorizzazione dei contributi versati all’INPS dagli iscritti alle scuole di specializzazione dall’a.a. 2006/2007 ad oggi.   NOI VOGLIAMO ESSERCI! NON TRALASCIAMO L’IMPORTANZA DI CONFERMARE UNA NOSTRA VERA ED INDIPENDENTE RAPPRESENTANZA ALL’INTERNO DEL NOSTRO ORDINE!   La Sede Locale SIGM Catania  

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GIOVANI MEDICI (SIGM) siciliani: in Sicilia non ci può essere futuro neanche per i giovani medici. Invitiamo i medici aspiranti specializzandi a fare la valigia ed a trasferirsi!

La Regione Sicilia tradisce le promesse fatte ai Giovani Medici (SIGM) a margine della Manifestazione #GiovaniMediciDay del 12 dicembre 2013: per la prima volta da quanto è contemplata per le Regioni la possibilità di finanziare contratti aggiuntivi per le scuole di specializzazione di medicina, la Sicilia non investirà nella formazione delle giovani generazioni di medici siciliani. Nonostante l’Assessore Scilabra abbia annunciato via twitter la possibilità di accedere ai Fondi Europei relativi alla Programmazione 2014/2020, questi non saranno disponibili prima del luglio 2015 e, pertanto, la Regione non potrà garantire coperture certe entro la scadenza del 6 agosto 2014, imposta a livello centrale dal MIUR a tutte le Regioni, per il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione nell’a.a. 2013/2014. La richiesta di attingere al Fondo Sociale Europeo era stata formulata dall’Assessorato Regionale della Salute circa un anno e mezzo prima ed è stata supportata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), che però, già a fine aprile, aveva segnalato sia al Governo ad al Parlamento Regionale, in sede di audizione presso la Commissione Servizi Sociali e Sanitari dell’ARS, il problema dei vincoli e delle scadenze imposti a livello centrale. Nonostante ciò, non è stata trovata una soluzione che, ad avviso dei Giovani Medici (SIGM), si sarebbe potuta trovare o facendo ricorso alla programmazione 2007/2013 del FSE, come fatto dalla Regione Campania per il corrente anno accademico, ovvero provvedendo all’anticipazione di un’annualità su fondi ordinari da allocare nella Finanziaria appena approvata dal Parlamento regionale. I Giovani Medici (SIGM) delle SEDI di Catania, Messina e Palermo erano scesi a centinaia in piazza il 12 Dicembre 2013 e poi, di nuovo, il 16 Aprile 2014 per reclamare i propri diritti e richiamare il Governo ad un’assunzione di responsabilità, continuando giorni dopo con un Twit-attack – PHOTOMOB, per sollecitare le Istituzioni Regionali ad erogare finanziamenti aggiuntivi certi per i contratti di formazione specialistica da destinare ai giovani medici siciliani. <Abbiamo sperato fino alla fine, ma, nella notte del 31 luglio, a seguito dell’approvazione della manovra finanziaria regionale Ter, ci siamo resi conto che le promesse sono state clamorosamente disattese.>> – affermano Oriana Amata, Antonio Duca e Dario Altieri, a nome delle Sedi SIGM di Catania, Messina e Palermo. <<Dopo mesi di battaglie e di manifestazioni, rimpalli di responsabilità tra Assessorati, mancati riscontri da parte dell’Autorità di Gestione, non ci resta che prenderne atto ed invitare i giovani medici aspiranti specializzandi siciliani a fare le valigie ed a trasferirsi altrove per trovare garanzia al loro diritto all’accesso alla formazione post lauream. – continuano i Giovani Medici – Non è più tollerabile, infatti, che i risparmi derivanti dal superamento degli sprechi ed inefficienze in Sanità vengano utilizzati per coprire altri capitoli di spesa, non certo produttivi, come non è accettabile che l’uso dei fondi europei non sia sempre finalizzato al finanziamento della formazione di professionalità che avrebbero sviluppo occupazionale certo, come ad esempio quello degli specialisti medici. Ancora una volta, sono le giovani generazioni a pagare per la mancata assunzione di politiche coraggiose e lungimiranti. Il Presidente Crocetta ci ha deluso.>>

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RICHIESTA FSE PER CONTRATTI AGGIUNTIVI REGIONALI

Si pubblica in allegato la richiesta dei rappresentanti dei medici specializzandi SIGM in seno all’Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica relativa alla richiesta di accesso al Fondo Sociale Europeo per il finanziamento di contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica per medici e non medici di area sanitaria per il prossimo concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria. Scarica la lettera Scarica la nota CRUS SIGM Sicilia

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SOPRALLUOGO GIUDIZIARIO E AUTOPSIA: IL RUOLO DEL MEDICO LEGALE SULLA SCENA DEL CRIMINE

La sede locale SIGM di Catania organizza con la Scuola di Specializzazione in Medicina Legale, il Convegno “Sopralluogo giudiziario e autopsia: il ruolo del medico legale sulla scena del crimine”, che si svolgerà al Policlinico di Catania presso l’aula magna martedì 15 aprile mattina, a partire dalle ore 8,30. Le relazioni saranno tenute da 6 medici in formazione specialistica. Il Convegno si rivolge a: studenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Tecniche di laboratorio biomedico, Giurisprudenza, ai Giovani Medici e agli Specializzandi della Scuola per le Professioni Legali.Verrà riconosciuto 0,5 CFU di Attività Didattica Elettiva.Per iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/1om3ZEwpBpc3h4lfK5t5Id6cFmYjJ1-ZoK_OoJ0QIDFU/viewform PROGRAMMA: L’obiettivo del Convegno è quello di illustrare agli studenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Tecniche di laboratorio biomedico, Giurisprudenza, ai Giovani Medici e agli Specializzandi della Scuola per le Professioni Legali le normative inerenti ai casi di decessi riconducibili a ipotesi di reato.              Verrà trattato il sopralluogo giudiziario con lo studio teorico delle modalità operative sulla scena del crimine e saranno illustrate le linee guida relative all’esecuzione e all’accertamento dello stato dei luoghi e acquisizioni delle fonti di prova.                                                                                                Infine verrà analizzata la corretta procedura dell’esecuzione dell’autopsia giudiziaria completata dalle successive indagini istologiche e tossicologiche. Ore 8,30 Registrazione dei partecipanti ore 9,00 Presentazione del Convegno ore 9,15 Saluto delle autorità intervenuteore 9,30 Aspetti legislativi sul sopralluogo giudiziario ore 10,00 Attività medico-legali in sede di sopralluogo giudiziario ore 10,30 Esame esterno del cadavere ore 11,00 L’accertamento autoptico: sezione cadaverica, analisi istologiche e tossicologiche ore 11,30 dibattito, confronto e discussioneore 12,00 chiusura dei lavoriLa sede locale SIGM Catania

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