Browsing: Attivita’

Attività

DECRETO CALABRIA: OVVERO, “SE NON TROVIAMO NESSUNO CI METTIAMO LO SPECIALIZZANDO”

Alla Camera è stato approvato il disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (il cosiddetto “Decreto Calabria”) recante oltre a misure emergenziali per la regione Calabria anche modifiche urgenti in termini di formazione post-lauream. In particolare, è stato approvato l’emendamento 12.200, che prevede che, fino al 31 dicembre 2021, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale (SSN) possano procedere all’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale gli specializzandi agli ultimi due anni, utilmente collocati nelle graduatorie dei concorsi da dirigente medico, per i quali era stata aperta la partecipazione dalla Legge di Bilancio 2018 (anche se, originariamente, solo per gli specializzandi all’ultimo anno) Si specifica poi che “gli specializzandi assunti ai sensi del presente comma sono inquadrati con qualifica dirigenziale e al relativo trattamento economico, proporzionato alla prestazione lavorativa resa e commisurato alle attività assistenziali svolte” e che “essi svolgono attività assistenziali coerenti con il livello di competenze e autonomia raggiunto e correlato all’ordinamento didattico di corso, alle attività pratiche professionalizzanti nonché al programma formativo seguito e all’anno di corso di studi superato.” Sulla carta, l’assunzione progressiva di responsabilità è un concetto giusto e condivisibile, anzi auspicabile come descritto dal d.lgs 368/99. Ma di preciso, come potrà essere messo in pratica? Come sarà possibile valutare le competenze degli specializzandi se ad oggi non esistono dei piani formativi nazionali per ogni singola scuola di specializzazione? Gli unici obiettivi formativi esistenti sono racchiusi, per ogni specializzazione, in due pagine generiche del DIM 68/2015. In altri paesi, per esempio, esistono curricula standardizzati di più di 300 pagine per disciplina. Chi certificherà cosa, se tra Scuole esistono ancora enormi differenze formative? Allo stato attuale, l’unica condizione che si verificherà sarà un placet discrezionale del Direttore di Scuola dato assieme ai tutor di reparto. All’atto pratico vorrà dire che uno specializzando, già al penultimo anno (che, ricordiamo, già ora lavora erogando attività assistenziale in maniera tutelata), se assunto, dovrà farsi carico di responsabilità che il sistema formativo italiano attualmente non mette nelle condizioni di affrontare. Questo con possibili conseguenze legali per sé e sanitarie per il paziente: una cosa, è svolgere attività medica all’interno di una rete formativa protetta in cui, per legge, l’attività dello specializzando in alcun caso deve essere sostitutiva del personale di ruolo e in cui deve sempre essere garantita la presenza di un tutor; altra cosa è chiamare uno specializzando per sopperire alle carenze di organico in maniera esplicitamente sostitutiva scaricando su di lui tutti gli oneri e i rischi legali. Si avrà, insomma, un quadro pasticciato in cui le aziende sanitarie potranno assumere medici volenterosi (per non dire temerari) che si troveranno in un limbo giuridico non normato, in cui saranno contemporaneamente specializzandi e dirigenti. Senza contare poi che fino all’ultimo lo specializzando deve completare rotazioni tra le strutture della rete formativa, deve poter effettuare attività di ricerca e svolgere periodi all’estero, deve preparare una tesi. Attività che arricchiscono il profilo dello specialista e rischiano di essere sacrificate, dequalificando sempre di più la formazione. Ciò che ci lascia perplessi è inoltre l’applicazione concreta del concetto di “formazione a tempo parziale”: essendo i crediti universitari stabiliti per legge, con il tempo parziale si dilazionerebbe il periodo per ottenerli, con un conseguente allungamento del percorso di specializzazione. Non vorremmo assistere ad un ulteriore tentativo di scardinare la qualità della formazione medica specialistica, già frammentata e disomogenea. Su questa battaglia si gioca la partita della qualità del Sistema Sanitario Nazionale del futuro e pretendiamo che non vengano vanificati gli sforzi profusi per ottenere standard qualitativi. Infine, il trattamento economico. L’emendamento, in maniera poco chiara, afferma che agli specializzandi assunti si applicheranno le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale della dirigenza medica, proporzionato alla prestazione lavorativa resa e commisurato alle attività assistenziali svolte, e che non ci sarà diritto al cumulo del trattamento economico previsto dal contratto di formazione specialistica. Nulla viene detto né sulle somme accantonate, né sull’importo minimo in caso di contratto a tempo determinato con orario a tempo parziale per cui se l’assunzione fosse alle condizioni economiche dell’attuale contratto di formazione specialistica, o di poco superiore, oltre al danno si avrebbe anche la beffa, con maggiori responsabilità e simile retribuzione. L’obiettivo di questa operazione è verosimilmente quello di recuperare risorse dagli ultimi anni delle specializzazioni, di fatto tagliando, per meri motivi economici, preziosi anni di formazione, come se le sforbiciate degli scorsi anni non fossero state sufficienti. Certo, l’emendamento presenta almeno la prospettiva positiva di un inquadramento a tempo indeterminato dello specializzando non appena conseguito il titolo, che permetterebbe di dare una stabilizzazione a coloro disposti ad assumersi, anche con entusiasmo, i rischi prima indicati. Fortunatamente, inoltre, ci sono dei paletti temporali e condizioni precise prima di procedere all’assunzione degli specializzandi. Tuttavia, la logica emergenziale, spesso non suffragata da dati univoci, come sempre serve a creare brecce che poi si potranno in seguito consolidare e allargare, senza intervenire strutturalmente su quello che davvero servirebbe, cioè un miglioramento della qualità didattica-formativa per gli specializzandi e delle condizioni di lavoro per gli specialisti. Sono i ritmi massacranti, i rischi e le responsabilità esagerate a disincentivare in molti casi la partecipazione a certi concorsi da parte dei professionisti, che preferiscono optare per percorsi più sicuri se non addirittura per il privato. O si lavora su questi aspetti, o si tratterà di un palliativo blando, con rischi maggiori dei benefici. Forti preoccupazioni e perplessità inoltre riguardano anche le novità in merito alla Medicina Generale. Il decreto dispone che fino al 31 dicembre 2021, i laureati in medicina e chirurgia idonei all’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, che risultino già incaricati, per almeno 24 mesi anche non continuativi negli ultimi 10 anni possano accedere al corso stesso tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio e nei limiti di spesa previsti.” Questa decisione presenta vari aspetti critici e non valorizza adeguatamente il valore della Formazione in Medicina Generale e della meritocrazia nell’accesso ai percorsi di formazione post-laurea. Pur essendo noti i problemi dell’imbuto formativo nell’accesso ai percorsi di formazione e specializzazione, questi non possono essere risolti attraverso l’accesso di colleghi con criteri non meritocratici, ovvero scavalcando la graduatoria di merito stilata dopo svolgimento di apposito concorso, per il fatto di aver lavorato almeno 24 mesi nei settori della Medicina Convenzionata. La cosa più grave è il fatto che i colleghi che dovessero accedere ai corsi di formazione attraverso tale modalità non riceveranno una borsa di studio. Questo ovviamente non darebbe loro la possibilità di dedicare alla formazione la maggior parte della loro attività lavorativa, ed andrebbe certamente a scapito della qualità della stessa. CONCLUSIONI Nonostante queste considerazioni, nonostante le nostre richieste e le proposte positive pervenute in più occasioni, la politica ha trovato l’ennesima scappatoia di comodo. Eppure la strada per noi è chiara, e per la tutela della formazione chiediamo: il mantenimento della possibilità per gli specializzandi all’ultimo anno, di partecipare ai concorsi a tempo indeterminato, con l’inizio delle attività lavorative solamente al termine della specializzazione; lo stop di qualsiasi proposta che miri all’istituzione di canali formativi paralleli, su base locale e regionale non standardizzati a livello nazionale; l’eventuale possibilità su base volontaria, solo per gli specializzandi dell’ultimo anno, di fornire prestazioni occasionali tipo gettonista extra orario formativo, con retribuzione separata rispetto alla borsa di studio e con vincoli e garanzie tali (ad esempio non più di 38 ore mensili) da non inficiare la qualità della formazione, in analogia a quanto avviene per le sostituzioni di guardia medica e dei medici di medicina generale; l’aumento straordinario per i prossimi anni dei contratti di formazione specialistica in funzione della capacità massima della rete formativa, al fine di eliminare definitivamente il fenomeno dell’imbuto formativo e ripristinare una corretta programmazione; nel computo generale dei contratti, l’aumento prioritario per le specializzazioni ad oggi carenti, come le chirurgie e l’emergenza urgenza, in relazione a quanto richiesto dalla Conferenza Stato Regioni. l’introduzione, per ogni specializzazione, di core curricula nazionali strutturati per competenze, in modo da avere strumenti rigorosi per certificare l’effettiva autonomia dello specializzando e l’avvio, in parallelo a quelli assistenziali, di sistemi di accreditamento didattici e formativi per tutor e docenti di tutte le Scuole; l’utilizzo, a livello ministeriale, di strumenti precisi per conteggiare la carenza o la pletora di medici, per avere un quadro oggettivo e non discrezionale per ogni specializzazione; il miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche per il personale medico del SSN, specie per le aree critiche. A questo proposito si dovrà procedere con urgenza allo sblocco del turnover e dei tetti di spesa e al riconoscimento dello status di lavoro usurante per alcune specializzazioni, come l’Emergenza Urgenza. Chiediamo infine la creazione di un tavolo con tutte le realtà associative interessate per un confronto organico sulla formazione medica post-laurea. Da un lato, c’è il miglioramento strutturale e programmatico delle condizioni del personale del SSN. Dall’altro, soluzioni di comodo che fanno l’interesse di pochi. La politica scelga ora da…

Attivita'

IV Workshop Nazionale del Giovane Medico. A Roma due giorni di Workshop organizzati dal Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM)

Si è tenuto tra sabato 24 e domenica 25 Novembre presso il Policlinico Umberto I di Roma il IV Workshop Nazionale del Giovane Medico; due giorni di confronto e discussione sulle tematiche che riguardano da vicino i Giovani Medici. Un’occasione di approfondimento e di crescita dedicato ai soci dell’Associazione Italiana dei Giovani Medici (SIGM). Parte attiva dell’evento sia i volti storici che i neofiti dell’Associazione Italiana dei Giovani Medici, in un connubio perfetto di esperienza ed innovazione culturale e sociale. Nella giornata di sabato, la giornata formativa, i Giovani Medici hanno approfondito i temi di maggiore attualità ed interesse: la formazione specialistica, con la disamina del contratto di specializzazione tra attualità e prospettive future; e la formazione in Medicina Generale alla luce della Campagna “2018 Primary Health Care: Now or Never”, volta a promuovere un nuovo modello di Assistenza Primaria. La costituzione di gruppi di lavoro dedicati ha permesso così lo sviluppo dei temi trattati in chiave interattiva e pratica. Nella seconda giornata sono stati passati in rassegna gli aspetti riguardanti l’organizzazione interna, i rapporti interassociativi e le collaborazioni esterne, in un confronto di grande interesse sulle prospettive associative. Giornata conclusiva proficua in cui è stato tracciata una linea programmatica tra passato, presente e futuro, ricca di contenuti inerenti le sorti della Sanità Italiana. Hanno così preso forma idee e progetti con l’obiettivo principale di produrre proposte utili e fruibili al confronto permanente in sede tecnico-politica e di partecipare al dibattito in tema di sanità e salute, dando voce ai Giovani Medici e guidandoli nel loro percorso professionale.

Attivita'

#GiovaniMediciPerLaSanità: appello alle forze politiche in vista delle elezioni per porre al centro i temi della sanità italiana e del futuro dei suoi giovani professionisti

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) rilancia i temi della propria campagna #GiovaniMediciPerLaSanità invitando le varie forze politiche a focalizzare l’attenzione in questi ultimi giorni di campagna elettorale ai temi della Sanità con particolare riferimento alle problematiche inerenti i giovani medici. “A dicembre, con il documento #GiovaniMediciPerLaSanità, (scarica documento), inviato ai referenti sanità delle principali forze politiche nazionali, abbiamo inteso fornire un contributo alla realizzazione del programma politico attraverso topic ritenuti prioritari dalla nostra comunità di giovani medici per la sostenibilità e rilancio del nostro SSN. Con nostro rammarico abbiamo visto in queste settimane che molto poco spazio è stato destinato alla Sanità e ancora meno a soluzioni destinate a migliorare le condizioni formative e lavorative delle giovani generazioni di medici e professionisti sanitari (cfr. monitoraggio indipendente GIMBE dei programmi elettorali delle forze politiche, leggi qui)”. L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) con quest’ultima iniziativa, che segue il lancio di campagne nazionali quali #WeLoveSSN, #SvoltiAMOlaSANITÀ e gli appuntamenti annuali del #GiovaniMediciDay, aveva inteso porre sotto i riflettori della politica la preoccupante situazione della Sanità italiana che, soprattutto a causa dei propri storici e immutati assetti, penalizza i giovani professionisti della salute e, in tal modo, reca danno al futuro della tutela della salute dei cittadini. Con questo ultimo appello, trasversale e rivolto a tutti gli schieramenti, i Giovani Medici chiedono alla Politica il coraggio di riscoprire il proprio ruolo di guida e leadership all’interno della società garantendo le condizioni ai giovani per mettersi in gioco e scommettere sul futuro del Paese. Questo è vero in particolar modo in sanità, settore chiamato ad affrontare un ricambio generazionale massivo nei prossimi anni senza aver avuto un’adeguata programmazione quali-quantitativa. Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), dai più conosciuto come Associazione Italiana Giovani Medici, è un’associazione no profit diventata ormai da tempo il principale riferimento nel panorama nazionale per i medici under 40. Il S.I.G.M. nasce nel 2008 dalle robuste radici del Segretariato Italiana Medici Specializzandi (S.I.M.S.) per fornire un contributo qualificante alla formazione dei giovani medici, ai profili etici e sociali della professione medica, alla crescita intellettuale, professionale, deontologica delle nuove classi mediche; il tutto promuovendo virtuose e operose relazioni fra le professionalità mediche Italiane e di ogni nazionalità, fra i medici e la società civile; il S.I.G.M. svolge, inoltre, attività nei settori dell’educazione medica generale e specifica, della formazione medica e della ricerca scientifica, della salute globale e cooperazione sanitaria.

Attivita'

QUESTIONARIO PER SONDARE LE OPINIONI IN TEMA DI RIORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE PRE E POST LAUREAM DI MEDICINA

Tempo stimato per la lettura del post e compilazione del questionario: 4 minuti. L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) da tempo richiama l’attenzione delle Istituzioni, della Politica, della comunità dei giovani medici e degli studenti in medicina, circa la necessità di riorganizzare e rilnciare il percorso di formazione pre – post laurea in medicina, al fine di formare professionalità competitive nel sistema UE. A tal fine, al termine dei lavori del II Workshop Nazionale sulla formazione in medicina [CLICCA QUI], organizzato dal SIGM, la nostra Associazione ha lanciato la proposta di istituire una nuova ”COSTITUENTE” della FORMAZIONE in MEDICINA, che coinvolgesse MIUR, Ministero della Salute, Regioni, Università e rappresentanze dei portatori di interesse. Inoltre, con la Campagna #svoltiAMOlaSANITÀ è stata lanciata una call a tutta la componente giovane della Professione Medica al fine di creare un Forum dei Giovani della Sanità, nell’intento più generale di condividere proposte ed iniziative per valorizzare il talento del capitale umano in sanità. Al fine di poter meglio rappresentare le sensibilità e le istanze di tutte le componenti della categoria, a partire da chi “subirà” gli effetti di una eventuale riforma, ovvero gli studenti in medicina ed i giovani medici, e dopo aver sventato di concerto col Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) un tentativo unilaterale delle Regioni di modificare l’attuale assetto della formazione a loro immagine e somiglianza e non curandosi degli effetti negativi della loro iniziativa nei confronti delle future generazioni di medici (LEGGI QUI), in previsione dell’avvio dell’iter Parlamentare relativo a proposte di legge in tema di riorganizzazione del sistema formativo post lauream di medicina, vi chiediamo di rispondere alle 8 domande del seguente questionario.   CLICCA QUI E RISPONDI AL QUESTIONARIO   Il SIGM, come è noto, è impegnato in un confronto permanete con le Istituzioni e col Legislatore, con particolare riferimento alla necessità di superare le criticità che investono la condizione dei giovani medici Italiani attraverso il conseguimento dei seguenti obiettivi: 1) adozione di strumenti adeguati per la programmazione del fabbisogno di medici generalisti e specialisti; 2) implementazione di reti formative integrate tra Università, Ospedali e strutture assistenziali del territorio; 3) reperimento di risorse da investire a sostegno dell’accesso alla formazione ed al lavoro delle giovani generazioni di medici.

Attivita'

I edizione del Campionato Nazionale di calcio a 5 “Maria Bonino”

Cari Colleghi e Colleghe,il S.I.G.M. (Segretariato Italiano Giovani Medici) Sede Provinciale di Cagliari, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Cagliari, organizza per la settimana dal 1 all’ 8 Giugno 2014, presso la splendida cornice del  Calaserena Village – Sardegna, tra Cagliari e Villasimius – la I edizione del Campionato Nazionale di calcio a 5 “Maria Bonino” riservato ai soli iscritti agli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutta Italia, senza alcun limite d’età.Durante la settimana, le squadre partecipanti e i loro familiari potranno trascorrere una sana vacanza sportiva e rilassarsi in un modello Resort 4 stelle, che sorge su una delle più belle spiagge sabbiose dell’Isola, oltre che competere per il titolo di Campioni d’Italia!Nell’arco della settimana, squadre di Medici ed Odontoiatri provenienti da tutta Italia si sfideranno in un Torneo per decretare la squadra campione d’Italia.Le partite si disputeranno durante l’intero arco della giornata nei campi di calcio a 5 in erba sintetica della struttura ospitante. Ogni squadra disputerà una partita al giorno per i gironi eliminatori, quarti di finale, semifinale e finale. Le squadre eliminate parteciperanno comunque al “tabellone perdenti” per le posizioni a partire dalla 9° classificata.Ogni squadra potrà essere formata da un numero massimo di 12 componenti iscritti ad un Ordine Professionale (non necessariamente lo stesso), da un responsabile e massimo due dirigenti accompagnatori.Il costo del soggiorno in pensione completa – QUOTE INDIVIDUALI –  è di:369 Euro: Atleti e dirigenti che regolarizzeranno l’iscrizione col versamento di un acconto di 150 Euro entro il 31 gennaio 2014399 Euro: Atleti e dirigenti che regolarizzeranno l’iscrizione col versamento di un acconto di 150 euro dopo il 31 gennaio 2014 ed entro il 28 febbraio 2014399 Euro: Accompagnatori che regolarizzeranno l’iscrizione col versamento di un acconto di 150 euro entro il 28 febbraio 2014Bambini 0-3 anni: gratisBambini 3-8 anni: 70 euro    Bambini 8-12 anni: 180 euroIl SALDO della quota di iscrizione dovrà essere versato mezzo bonifico bancario entro il 30 Aprile 2014MODALITA’ DI ISCRIZIONEOgni responsabile di squadra dovrà inviare all’indirizzo iscrizione@calcioa5medici.it  il modulo di iscrizione al Torneo (scaricabile dal sito www.calcioa5medici.it) debitamente compilato e versare, in un’unica soluzione, un acconto di 150 euro a partecipante entro il 31 gennaio 2014.Il Saldo dovrà poi essere effettuato entro il 30 Aprile 2014Nel caso il tabellone permetta ulteriori iscrizioni, le squadre che si iscriveranno dopo il 31 gennaio verseranno una somma di euro 450Per ulteriori informazioni:Web: www.calcioa5medici.it –  E-mail: info@calcioa5medici.itTel: Carlo Piredda 349.6349026 – Giampaolo Maietta 340.1865020Il comitato organizzatore

Attivita'

Rivista dei Giovani Medici

Cari Colleghi, abbiamo il piacere di presentarvi l’ultima creazione del SIGM, la “Rivista dei Giovani Medici”, periodico di informazione dei Giovani Medici e professionisti della Sanità. Per farci avere commenti, proposte ed eventuali contributi o richieste di collaborazione, vi invitiamo a contattare la Redazione al seguente indirizzo e-mail: redazione.rivista@giovanemedico.it. Il Comitato di Redazione Scarica il Numero 0 della Rivista dei Giovani Medici

Attivita'

Giornale Italiano dei Giovani Medici

E’ nata “Giovani Medici”, la rivista ideata e curata da un comitato redazionale nato in seno al Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M), che si propone di dare voce ai giovani professionisti della salute in tema di formazione, inserimento professionale, futuro previdenziale, ricerca scientifica biomedica e politica sanitaria. Presentata per la prima volta nel dicembre scorso a Napoli, in occasione del II ° Congresso Nazionale S.I.G.M., la rivista, attualmente con diffusione bimestrale, rappresenta un progetto unico ed innovativo in Italia con l’obiettivo di raccontare le numerose attività che caratterizzano la vita associativa del S.I.G.M. a livello nazionale, ma anche la sfaccettata realtà in cui vivono i giovani operatori del SSN, fra successi e aspirazioni, sconfitte e difficoltà. Numerose le rubriche (dalle Sedi; Previdenza; Lavoro e professione; L’intervista; Il Medico di medicina generale; Il caso) che caratterizzeranno la rivista nel 2011, garantendo una voce “libera” nell’intricata trama umana e tecnico-burocratica dei giovani medici. Il comitato di redazione è aperto a proposte di collaborazione ed invio di materiale all’indirizzo mail redazione.rivista@giovanemedico.it Qui sotto trovate l’archivio dei numeri già usciti, che sono consultabili gratuitamente online (file .pdf). Anno 2011: N.1 – Gen -Feb 2011 N.2 – Mar – Apr 2011 N.3 – Mag – Giu 2011 N.4 – Set – Ott 2011 N.5 – Nov – Dic 2011

Attivita'

Online la II edizione del Manuale del Giovane Medico

Il Manuale del Giovane Medico (II Edizione) si propone di rappresentare un valido strumento a supporto dei Giovani Medici Italiani, accompagnandoli dal momento del conseguimento del Diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia sino all’ingresso nel mondo del lavoro ed oltre, ripercorrendo i principali momenti formativi e professionalizzanti: Abilitazione alla professione medica, Corso di Medicina Generale, Diploma di specializzazione (accesso alle scuole di specializzazione e Riforma dello status dei medici in formazione),  Formazione all’Estero, Accesso alla Ricerca Scientifica, riferimenti normativi. Una guida pratica al servizio dei Giovani Medici ai quali vengono presentate le informazioni rivedute e corrette alla luce delle esperienze acquisite sul campo dai pari. Tale strumento, pubblicato on line sul Portale dei Giovani Medici (www.giovanemedico.it), sul sito www.sims.ms e sui siti web www.giovanimedici.com e www.futurimedici.com, verrà di volta in volta aggiornato ed implementato in corrispondenza delle nuove acquisizioni e del proseguimento dell’iter applicativo relativo alle normative di riferimento. Invitiamo pertanto il lettore a verificare periodicamente la data di aggiornamento riportata in copertina. Il Manuale, in particolare, si propone quale importante punto di riferimento per la categoria dei medici in formazione (medici specializzandi), con l’intento di rendere fruibile la complessa materia normativa e procedurale che li riguarda alla luce dell’applicazione del D.Lgs 368 del 17 agosto del 1999, modificato dalla legge 266/2005 e del conseguente avvio del processo di contrattualizzazione. Ciò nella convinzione che il ruolo delle associazioni di categoria debba essere quello di fare una puntuale e corretta informazione, di semplificare le problematiche in cui si imbattono i giovani medici nel percorso formativo e di indirizzare le energie verso iniziative utili e costruttive. A corredo di tale Manuale troverete inoltre due Appendici, l’una relativa alle opportunità di formazione e lavoro all’estero, l’altra relativa al coinvolgimento dei giovani medici nella Ricerca scientifica biomedica, oltre che gli Allegati  utili all’approfondimento normativo e regolamentare inerente agli argomenti trattati. Chiunque volesse contribuire all’aggiornamento di tale produzione attraverso contributi o suggerimenti è invitato a scrivere a presidente@giovanimedici.com. Scarica il Manuale del Giovane Medico Walter MazzuccoPresidente Nazionale S.I.G.M. Carlo ManziComponente Osservatorio Nazionale Formazione Medico SpecialisticaDelegato S.I.G.M. Giovanni GalatiResponsabile Nazionale Comunicazione S.I.G.M.

Attivita'

Video

II Conferenza Nazionale SIGMRoma 20-21 Aprile 2012 ………………………………………………. Dr. James MarchesiManifestazione dei corsisti della Med Gen 15 maggio 2012 ………………………………………………. Workshop nazionale “Il futuro della formazione in Medicina in Italia: confronto sulla Proposta di Riforma del percorso di formazione universitaria pre e post lauream in Medicina”Roma, 9 novembre 2011 ………………………………………………. Intervento del Presidente Nazionale del SIGM, Dott.Walter Mazzucco, nel corso della II Conferenza Nazionale della Professione Medica organizzata dalla FNOMCeO a Roma (2-3/12/2010) ………………………………………………. Commenti a caldo dei membri del SIGM durante i lavori della II Conferenza Nazionale della Professione Medica organizzata dalla FNOMCeO a Roma (2-3/12/2010) ………………………………………………. Videomessaggio del Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio al II congresso nazionale SIGMNapoli 10-11 Dicembre 2010 ……………………………………………….   Presentazione Sezione Lavoro (Dott. Martino Trapani, Vicepresidente del SIGM) ………………………………………………   Video dedicato agli aspiranti specializzandi ……………………………………………….   YouTube – Il Canale di Giovani Medici

Attivita'

Osservatorio Medico-Legale

Spazio interattivo dedicato al supporto dei Giovani Medici, in formazione ed operatori del SSN, per affrontare le delicate problematiche medico – giuridiche legate all’esercizio della professione ed alla Responsabilità professionale e per diffondere nella categoria la cultura della Gestione del Rischio Clinico. Tutti gli utenti registrati al sito giovanemedico.com possono partecipare ad appositi forum tematici ospitati su www.giovanimedici.com, al fine di confrontarsi con i nostri consulenti medico legali e con colleghi di altre branche su esperienze personali, casi specifici e dubbi derivanti dalla pratica dell’attività medico -chirurgica; gli utenti possono inoltre inserire documenti, sentenze, riferimenti legislativi ed ogni altra informazione utile ad affrontare le specifiche tematiche trattate.   Responsabile: Silvia Katiuscia Carta Coordinatore Scientifico: Davide Matta   ACCEDI  ALL’OSSERVATORIO MEDICO-LEGALE   Documenti LA VALUTAZIONE ECONOMICA DEL RISCHIO E I PRODOTTI ASSICURATIVI di Davide Matta