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DECRETI DI ACCREDITAMENTO SSM A.A. 2018/19 del 3 luglio 2019

Cari colleghi, a seguito dalle nostre richieste, le Università stanno finalmente pubblicando i Decreti Direttoriale MIUR del 3 luglio 2019 di accreditamento delle Scuole di specializzazione di area sanitaria e delle relative strutture appartenenti alla rete formativa per l’A.A. 2018/19.Aggiorneremo questo post man mano che le Università pubblicheranno i decreti e solleciteremo gli Atenei che mancano all’appello a farlo il prima possibile. Università degli studi Bologna Bologna_Accreditamento Università degli studi Catania Catania_Accreditamento 2019 Università degli studi Catanzaro Catanazaro_Accreditamento 2019 Università degli studi Chieti Pescara ChietiPescara_Accreditamento 2019 Università degli studi Ferrara  Ferrara_Accreditamento 2019 Università degli studi Genova Genova_Accreditamento 2019 Humanitas University Humanitas University_Accreditamento 2019 Università degli studi L’Aquila L’Aquila_Accreditamento 2019 Università degli studi Modena Modena_Accreditamento2019 Università degli studi Napoli Federico II  Federico II_Accreditamento Università degli studi Padova Padova_Accreditamento 2019 Università degli studi Palermo Palermo_Accreditamento 2019 Università degli studi Parma Parma_Accreditamento2019 Università degli studi Piemonte Orientale Piemonte Orientale_Accreditamento 2019 Università degli studi San-Raffaele San-Raffaele_Accreditamento 2019 Università degli studi Sassari Sassari_Accreditamento 2019 Università degli studi Siena Siena_Accreditamento 2019 Università degli studi Torino Torino_Accreditamento 2019  Università degli studi Trieste Trieste_Accreditamento 2019 Università degli studi dell’Insubria (Varese) Insubria_Accreditamento 2019 Università degli studi Verona Verona_ Accreditamento 2019 Università degli studi Udine Udine_Accreditamento 2019 Università Cattolica del Sacro Cuore (cliccando sulla pagina di ogni scuola l’esito dell’accreditamento è scritto come prima cosa). Nonostante qualcuno voglia non riconoscere la rilevanza della mozione della CRUI, anche solo da un punto di vista temporale, siamo contenti di aver offerto questo servizio ai colleghi e continueremo come sempre con la nostra rappresentanza. Per le Scuole che avevano ricevuto una valutazione complessiva negativa dai QUESTIONARI DEGLI SPECIALIZZANDI, troverete nel decreto, come postilla all’esito di accreditamento della stessa, una NOTA – fortemente voluta dai rappresentanti degli specializzandi in ON – con la quale l’Osservatorio nazionale si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti, anche tramite site visit, ed invitata la Scuola ad adottare le azioni di competenza finalizzate al continuo miglioramento della qualità della stessa. Per qualunque informazione o chiarimaneto scrivete a osservatorionazionalesigm@gmail.com

In Primo Piano

MOZIONE CRUI su TRASFERIMENTI SCUOLE NON ACCREDITATE/CHIUSE e ROTAZIONE RETE FORMATIVA

Apprendiamo con orgoglio che la richiesta fatta alla CRUI nei giorni scorsi è stata discussa e approvata lo scorso 25 luglio riprendendo praticamente in toto le nostre richieste, a tutela di tutti gli specializzandi. Cogliamo l’occasione per ringraziare il Presidente della CRUI e gli altri interlocutori istituzionali, auspicando il recepimento delle indicazioni da parte di tutti i Rettori e i Direttori di Scuola. In ogni caso, siamo fieri di aver messo nelle mani dei nostri colleghi in formazione specialistica un ulteriore strumento a tutela dei propri diritti da far valere nelle sedi opportune, al netto di proclami sensazionalistici. Mozione CRUI Scuole specializzazione area santiraria

Formazione

RETI FORMATIVE SSM

Sono state rese pubbliche le Reti Formative delle SSM accreditate per l’AA 2018/19: Area_Medica_12072019 Area_Chirurgica_12072019 Area_Servizi_Clinici_12072019 Ricordiamo che: Ogni Scuola si articola in una o più Strutture di SEDE + un numero variabile di Strutture COLLEGATE, insieme Strutture di Sede e collegate formato la RETE FORMATIVA DELLA SCUOLA; Gli specializzandi che si immatricoleranno NON dovranno essere assegnati per tutta la durata della Scuola ESCLUSIVAMENTE ad una di queste Strutture Collegate, infatti le sedi di Scuola Aggregate non esistono più! Ogni specializzando viene assegnato – in rotazione – alle Unità Operative delle Strutture della Rete formativa secondo il piano formativo individuale, deliberato dal Consiglio di Scuola, per il periodo di tempo funzionale all’acquisizione delle competenze professionali da esso previste. L’articolazione delle ROTAZIONI – che sono obbligatorie come richiamato dalla nota MIUR del 27.09.2019 Obbligo rotazione SSM –  è determinata all’inizio di ogni anno accademico dal Consiglio di Scuola in ottemperanza ai agli ordinamenti didattici e agli accordi tra Università e Aziende Ospedaliere. NB: il Consiglio di Scuola è un organo collegiale dove siedono anche i rappresentanti degli specializzandi della Scuola! NON PER FORZA TUTTI GLI SPECIALIZZANDI RUOTANO IN TUTTE LE STRUTTURE DELLA RETE, infatti alcune strutture sono omologhe per tipologia di competenze da apprendere e possono essere alternative tra loro. Sappiamo bene che al momento alcune Reti formative presentano strutture in Regioni molto distanti tra loro, abbiamo segnalato ripetute volte negli scorsi mesi questo problema ma ad oggi manca il supporto normativo per evitarlo. Nella proposta di revisione del DM402/17 continueremo a lavorarci affinché possano essere standardizzare delle linee guida ministeriali per la formazione delle Reti formative. Intanto vigileremo affinché le rotazioni vengano regolarmente svolte e daremo voce a tutte le criticità che sperimenterete nella vostra Scuola. Per maggiori informazioni scrivi a presidente@giovanemedico.it e osservatorionazionalesigm@gmail.com Per iscriversi al SIGM –> http://areariservata.giovanemedico.it/?op=register È gratis e non comporta alcun obbligo: al momento serve a noi per tener traccia di quello che facciamo e ad aver peso con le Istituzioni.

Concorsi

La Camera approva il “Decreto Calabria”. Il Segretariato Italiano Giovani Medici è soddisfatto per l’accoglimento di alcune istanze suggerite ma permangono grosse perplessità e preoccupazioni su qualità della formazione specialistica e per quello che riguarda la Medicina Generale.

Cari Colleghe e Colleghi, Apprendiamo a mezzo stampa che nella notte di venerdì e’ stato approvato alla Camera il disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 (Decreto Calabria) recante oltre a misure emergenziali per la regione Calabria anche modifiche urgenti in termini di formazione post-lauream. L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) aveva espresso forte disappunto e preoccupazione circa la proposta avanzata con un emendamento del M5S che proponeva la possibilità di conferire per gli anni 2019 e 2020 incarichi con contratto di lavoro autonomo di durata non superiore a 2 anni e non rinnovabili, a medici già in pensione che non avessero superato i 70 anni l’assunzione in formazione-lavoro come contratto subordinato a tempo determinato da parte delle aziende ospedaliere per i colleghi in formazione specialistica A nostro avviso sembrava l’ennesimo tentativo di costringere i colleghi in formazione specialistica a farsi carico delle falle del SSN con ruoli e responsabilità da personale strutturato in assenza di una corrispondente tutela economica e contrattuale. Certi che in gioco non ci fosse solo il futuro dei giovani medici ed una lotta generazionale di categoria ma anche e soprattutto la qualità del nostro Sistema Sanitario Nazionale Universalistico e la tutela del cittadino, avevamo avanzato un documento di risposta contenente proposte e soluzioni pragmatiche a quello che ormai sembra un leitmotiv senza via di uscita (http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=74481&fbclid=IwAR1KDGcXZukAXCls-2WdsiqzAmz0ZEcgE4lsv0-1Rcp_cdF-33ROCXf3sSQ). Esprimiamo soddisfazione nell’apprendere che su parere contrario della Commissione Bilancio, l’emendamento sull’assunzione dei colleghi in pensione si stato bocciato. Ma non solo. Apprendiamo inoltre favorevolmente il tentativo di stabilizzazione dei colleghi all’ultimo anno in formazione specialistica ai quali venga offerta la possibilità di assunzione nelle aziende sanitarie con contratti di lavoro subordinato.  Le Aziende sanitarie potranno procedere, fino al 31 dicembre 2021, all’assunzione dei colleghi, inquadrati con “qualifica dirigenziale e al relativo trattamento economico […]secondo le disposizioni del Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale della dirigenza medica e veterinaria del Servizio sanitario nazionale […]. Inoltre a decorrere dalla data del conseguimento del relativo titolo di formazione medica specialistica, “coloro che sono assunti ai sensi del presente comma verranno inquadrati a tempo indeterminato nell’ambito dei ruoli della dirigenza del Servizio sanitario nazionale” (Articolo 12-Disposizioni sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale).  I colleghi vedranno pertanto davanti a loro un continuum formativo ed assistenziale che potra’ tutelare il cittadino, non esposto alla mercé di figure temporanee e precarie, ma di professionisti inquadrati che potranno continuare un percorso nelle strutture Ospedaliere. Ciò che ci lascia perplessi è tuttavia il tema della “formazione parziale”: non vorremmo assistere ad un ulteriore tentativo di scardinare la qualità della formazione medica specialistica, che non è in discussione e non deve essere oggetto di mercanteggiamento. Ma in che modo, sopratutto, nell’erogazione della propria attività assistenziale il medico in formazione specialistica potrà continuare la sua formazione? Su questa battaglia si gioca la partita della qualità del Sistema Sanitario Nazionale del futuro e pretendiamo che non vengano vanificati gli sforzi che abbiamo profuso per ottenere una formazione che rispetti standard qualitativi: con sconcerto ci accorgiamo di essere gli unici, con pochi altri, a difendere questi concetti nei confronti delle forze parlamentari, nonostante molti facciano della qualità della formazione il proprio cavallo di battaglia. Forti preoccupazioni e perplessità vengono invece espresse dal dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) per le novità in merito alla Medicina Generale. Il decreto dispone che fino al 31 dicembre 2021, i laureati in medicina e chirurgia idonei all’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, che risultino già incaricati, per almeno 24 mesi anche non continuativi negli ultimi 10 anni possano accedere al corso stesso tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio e nei limiti di spesa previsti.” Il Dipartimento SIMeG, che si esprimerà nello specifico attraverso un comunicato che verrà pubblicato nei prossimi giorni, ritiene che questa decisione presenti vari aspetti critici e non valorizzi adeguatamente il valore della Formazione in Medicina Generale e della meritocrazia nell’accesso ai percorsi di formazione post-laurea. Ben conscio dei problemi dell’imbuto formativo nell’accesso ai percorsi di formazione e specializzazione, non ritiene però che questo possa essere risolto attraverso l’accesso di colleghi con criteri non meritocratici, ovverosia scavalcando la graduatoria di merito stilata dopo svolgimento di apposito concorso, per il fatto di aver lavorato almeno 24 mesi nei settori della Medicina Convenzionata. Considera inoltre ancora più grave il fatto che i colleghi che dovessero accedere ai corsi di formazione attraverso tale modalità non riceveranno una borsa di studio. Questo ovviamente non darebbe loro la possibilità di dedicare alla formazione la maggior parte della loro attività lavorativa, ed andrebbe certamente a scapito della qualità della stessa. In tema di laurea abilitante, esprimiamo soddisfazione nella proroga dell’entrata in vigore del DM. 9 maggio 2018,n. 58, la cui applicazione tempestiva non avrebbe consentito una omogenea e universale riorganizzazione del percorso formativo-professionalizzante degli studenti prossimi alla laurea. Il nostro auspicio, nonché ambito su cui ci impegneremo a vigilare, è che il tempo utile offerto dalla proroga venga utilizzato per strutturare al meglio una riforma del corso di laurea in medicina e chirurgia, che lo renda realmente abilitante ed omogeneo sul territorio italiano. A tal fine ribadiamo la necessità che tale riordino debba comprendere: – una calendarizzazione dei tirocini clinici all’interno dei semestri formativi e la definizione di obiettivi professionalizzanti da certificare su apposito libretto-diario; – l’istituzione di una commissione validatrice degli stessi, attualmente prevista per il post- laurea, ma non per il pre-laurea. – la corretta e anticipata informazione degli studenti circa le effettive nuove modalità di svolgimento della prova scritta – l’istituzione di una commissione nazionale atta a redigere la prova scritta, con l’attenzione che essa sia sì valutativa delle competenze del concorrente, ma che non vada a costituire un ulteriore blocco nel percorso di immissione nel campo del lavoro, aggravando il già drammatico imbuto formativo. Ribadiamo tuttavia come questo decreto sancisca uno spartiacque tra le tendenze del passato ed una nuova volontà di accogliere le nostre istanze, che sono le istanze di una intera classe di professionisti  che mira a salvaguardare l’interesse del cittadino, sia esso nella veste di medico o di fruitore del Servizio Sanitario Nazionale. Ciò apre una proficua strada di dialogo con le varie forze politiche con le quali ci auguriamo di poter continuare a discutere costruttivamente in un’ottica di sana risoluzione dei problemi della formazione post-lauream e non solo.

Bacheca

SSM 2019: le richieste al MIUR di SIGM e CNAS!

In data odierna il SIGM e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) hanno depositato presso il MIUR le richieste per il prossimo concorso di accesso SSM 2019. In particolari si richiede: 1) condizioni logistiche concorsuali omogenee in tutto il territorio nazionale 2) omogeneizzazione degli scaglioni con numero ristretto di candidati; 3) pubblicazione dei dati relativi ai questionari usati per l’accreditamento e dei risultati delle edizioni precedenti per orientare più consapevolmente le scelte dei candidati oltre all’implementazione del numero di contratti di formazione specialistica. Richieste_SSM19_SIGM_CNAS

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AL VIA IL NUOVO FORMAT DI SITE VISITS DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI MEDICINA, ADOTTATO DALL’OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA FORMAZIONE MEDICO SPECIALISTICA.

GIOVANI MEDICI (SIGM): SI COMPIE UN ULTERIORE PASSO AVANTI NELL’APPLICAZIONE DELLA RIFORMA SULL’ACCREDITAMENTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE. I MINISTERI COMPETENTI GARANTISCANO CONTINUITÀ E SOSTENIBILITÀ ALLE SITE VISITS, ANCHE ATTRAVERSO IL RILANCIO DEGLI OSSERVATORI REGIONALI “Esprimiamo grande soddisfazione nell’apprendere dell’avvio dell’applicazione del nuovo sistema sperimentale di verifica della sussistenza dei livelli minimi di qualità delle scuole di specializzazione attraverso un format di site visits rivisitato ed evoluto rispetto al passato.” dichiara l’Associazione Nazionale dei Giovani Medici (SIGM). Sono state effettuate, infatti, le prime site visits ad opera dell’Osservatorio Nazionale della Formazione Medico Specialistica (ONFMS) ed altre sono in programma nei prossimi mesi in un campione di scuole di specializzazione attive presso alcuni Atenei italiani. L’obiettivo delle site visits è quello di verificare sul campo la presenza di standard, requisiti ed indicatori di performance, relativi all’attività formativa e assistenziale erogata dalle Scuole di specializzazione di area sanitaria, ai sensi del D.I. n. 402/2017. Le verifiche “on-site” si articolano in diversi momenti, nel corso dei quali, oltre a prendere visione delle dotazioni delle singole Scuole, le commissioni ispettive incontrano, in momenti separati, i Direttori delle Scuole e dei Dipartimenti di afferenza, il personale docente e tutor, universitario e del SSN, il personale amministrativo dedicato alle scuole, i medici in formazione specialistica (con uno spazio dedicato per un incontro “tra pari”), e tutti i portatori di interesse. In esito alle “site visit”, vengono redatti dei report di sintesi dell’attività ispettiva, in cui vengono messi in evidenza i punti di forma e di debolezza di ciascuna scuola e attraversi il quale vengono avanzati suggerimenti e raccomandazioni per mettere in campo adeguate azioni correttive, laddove necessarie. “Le site visits, unitamente alle survey che verranno somministrate a tutti gli specializzandi italiani, rappresentano una garanzia di verifica della bontà della prima fase di accreditamento, che, come è noto, viene condotta su base documentale, ricorrendo anche al contributo di agenzie nazionali di valutazione (ANVUR ed AGENAS). Chiediamo che i Ministeri competenti garantiscano continuità e sostenibilità alle attività on site, anche attraverso il diretto coinvolgimento degli Osservatori Regionali che, tuttavia, in alcune Regioni ci risultano inattivi o non pienamente operativi.” – afferma il SIGM. “Riteniamo che questo sia il percorso più appropriato per garantire sul territorio nazionale una formazione adeguata a rendere competitivi sul territorio europeo i giovani specialisti italiani”. In esito alle “site visit”, vengono redatti dei report di sintesi dell’attività ispettiva, in cui vengono messi in evidenza i punti di forma e di debolezza di ciascuna scuola e attraversi il quale vengono avanzati suggerimenti e raccomandazioni per mettere in campo adeguate azioni correttive, laddove necessarie. Cosa sono le site visit? L’Osservatorio Nazionale della Formazione Medico Specialistica (ONFMS), continua a portare avanti mirabilmente una virtuosa opera di rinnovo e di rilancio della capacità formativa avviata operativamente  nel 2017. Lo scorso 23 settembre le due Ministre, Fedeli e Lorenzin, hanno firmato i decreti di accreditamento che, in applicazione del DIM 402 del 2017 “Decreto interministeriale recante gli standard, i requisiti e gli indicatori di attività formativa e assistenziale delle Scuole di specializzazione di area sanitaria”, hanno reso  pubblici i risultati della prima edizione del processo di accreditamento. Da questo primo, storico step tre sono stati gli scenari prospettati per le Scuole di Specializzazione d’Italia: –       ACCREDITATA, scuola che ha dimostrato di poter garantire standard formativi minimi adeguati stabiliti dalli istituti AG.E.N.A.S ed A.N.V.U.R. –       NON ACCREDITATA (per non aderenza ai requisiti minimi) –       ACCREDITATAMENTO PROVISSORIO (con piano di adeguamento a due anni) Il crono programma dell’ON ha puntato al rilancio del secondo strumento di verifica predisposto dall’Osservatorio Nazionale: le “SITE VISIT”. Cosa sono le Sites Visit? Già avviate con un progetto pilota nel 2012, le site visit sono delle valutazioni eseguite direttamente da rappresentanti dell’Osservatorio presso i vari Atenei al fine di certificare la piena adesione delle Scuole ai requisiti di accreditamento qualità formativa. Consistono nella VERIFICA REALE, “sul campo” di quella che è la condizione lavorativa/formativa degli specializzandi presso quelle Scuole di specializzazione che avanzano una candidatura volontaria, tramite apposita richiesta dei rispettivi Direttori, per sottoporsi a valutazione esterna. Come si strutturano? Le site visit hanno un coordinatore/responsabile individuato in uno dei componenti dell’ONFMS stesso, mentre la restante parte dei componenti delle commissioni che le eseguiranno verrà definita entro la prossima riunione dell’Osservatorio Nazionale. È previsto che all’interno di ciascuna commissione ci sia sempre uno specializzando, scelto tra quelli indicati come disponibili/idonei dalle associazioni di categoria. Quali sono gli obiettivi? La valutazione degli standard delle strutture della Scuola inserite nella rete formativa, la valutazione dei requisiti specifici richiesti dalla specialità, la valutazione del profilo organizzativo ai fini della formazione. Come sono strutturate? In 3 momenti fondamentali: – una fase preparatoria di tipo fondamentalmente documentale “pre-visit” (in cui saranno raccolte informazioni sulla Scuola) – la visita “on-site” vera e propria – una fase successiva “post-visit” Nella fase “on-site” è previsto: un incontro con il Direttore/Coordinatore; un incontro con lo Staff amministrativo; un incontro con gli specializzandi; una visita guidata delle strutture; la valutazione dei programmi formativi (attività degli ultimi anni e attività professionalizzanti obbligatorie eseguite dagli specializzandi. Nella fase “post-visit” sarà preparato un Report con riferimento ai risultati della visita, le raccomandazioni al Direttore, i suggerimenti di possibili azioni correttive. Saranno quindi monitorati gli interventi attivati. Solo in un secondo tempo, si considereranno eventuali sanzioni da applicare, laddove l’organizzazione della Scuola non avesse provveduto ad apportare i cambiamenti suggeriti. Per concludere sollecitiamo chiunque volesse segnalare dei malfunzionamenti o denunciare concrete anomalie nel funzionamento delle Scuole di Specializzazione di rivolgersi all’ON anche per il tramite della nostra Associazione al fine di richiedere l’intervento ispettivo in loco. Sarà nostra premura garantire l’anonimato dei richiedenti

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Giovani Medici SIGM sulla Legge di Stabilità: “Zero euro per i contratti di formazione post lauream. Grave responsabilità del Governo. Totale assenza della Politica tutta e delle Istituzioni, sorde alle giuste richieste delle nuove generazioni”

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) Giovani Medici SIGM sulla Legge di Stabilità: “Zero euro per i contratti di formazione post lauream. Grave responsabilità del Governo al passaggio finale, dopo un quinquennio di luci e ombre per i giovani medici. Totale assenza della Politica tutta e delle Istituzioni, sorde alle giuste richieste delle nuove generazioni; grave attentato al futuro del Servizio Sanitario Nazionale” L’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) apprende con grande disappunto e preoccupazione della bocciatura del solo – e unico – emendamento presentato alla legge di stabilità dalle differenti forze politiche per aumentare il numero di contratti di formazione post lauream in medicina e chirurgia. Infatti, l’emendamento a firma di Filippo Crimì, deputato e giovane collega, dopo l’iniziale approvazione in Commissione Cultura, nonostante il supporto della nostra Associazione e lo sforzo dei principali portatori di interesse nel presentare le istanze dei giovani medici, non ha passato l’ultimo miglio per arrivare al voto in aula. “Il Governo, le Istituzioni e la politica tutta si sono dimostrati non solo sordi alle richieste dei giovani medici ma anche completamente ciechi – affermano i Giovani Medici S.I.G.M. – I risultati di questa totale assenza di programmazione cade ingiustamente sulle spalle dei futuri aspiranti-specializzandi, vittime di una totale e consapevole mancanza di volontà programmatoria, ma rappresenta anche una minaccia per tutto il sistema sanitario e per i cittadini che, nei prossimi anni, rischiano di non trovare negli ospedali e nei presidi territoriali i professionisti in grado di prendersi cura di loro”. È il tempo della segnalazione delle responsabilità. Il Governo ha mancato le promesse, la Politica ha preferito affrontare altre “priorità” dando spazio marginale alla sanità e, nel caso dei giovani medici, ignorandone totalmente il diritto a un completamento della formazione. L’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) continuerà a lavorare per arrivare a una programmazione ottimale, che non gridi al “mancano i medici” senza preoccuparsi di dare ai camici bianchi già laureati e/o in corso di laurea il diritto a un percorso lineare nel post lauream quale requisito sine qua non per completare il proprio bagaglio di competenze ed essere pronti a entrare stabilmente nel Servizio Sanitario Nazionale.

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Concorso SSM2017: confermata la corretta definizione della graduatoria e la regolarità della prova

Care Colleghe e Cari Colleghi, esprimiamo grande soddisfazione per la conferma della corretta definizione da parte del MIUR della graduatoria nel rispetto del nuovo regolamento. In particolare, come ricordato e ulteriormente richiesto da parte della nostra Associazione, è confermata l’impossibilità dei concorrenti non abilitati di accedere all’assegnazione dei contratti di specializzazione. Gli stessi, infatti, risulteranno presenti in graduatoria ma non potranno essere assegnatari dei contratti nello scorrimento degli scaglioni. Difatti, all’interno della prova concorsuale edizione 2016/2017, che sembrerebbe aver registrato dei miglioramenti sia nella qualità dei quesiti proposti (maggiormente orientati alla clinica) e nell’organizzazione logistica e nei controlli delle aule di esame, alcuni concorrenti, pur nel rispetto di quanto previsto dalla normativa che permette da sempre l’iscrizione e partecipazione alla prova concorsuale, avrebbero sostenuto le prove pur non avendo conseguito l’abilitazione alla professione (con l’impossibilità di conseguirla in tempo utile, ovvero entro la presa di servizio del 29 dicembre).A tal proposito, paventando una situazione in cui ai concorrenti non idonei venisse assegnato un contratto, falsando gli scorrimenti, abbiamo dapprima segnalato tale rischio (leggi qui), poi a prova conclusa, avendo elementi certi di partecipazione da parte di concorrenti non abilitati, abbiamo richiesto al Ministero di porre in atto ogni controllo utile a pubblicare una graduatoria dei soli aventi diritto all’assegnazione del contratto secondo le specifiche di merito e temporali previste dal bando di concorso.Ora, con la pubblicazione della graduatoria di merito, è confermato che questi concorrenti saranno nominalmente presenti ma, in mancanza del requisito abilitanti, non potranno effettuare alcun tipo di scelta e quindi non interferiranno con l’assegnazione dei contratti ed eventuali scorrimenti. Infine nonostante le numerose sedi in cui si è svolta la prova e nonostante isolati episodi di scarso controllo da parte dei responsabili, già segnalati, un’analisi dettagliata sui punteggi dimostra la sostanziale regolarità del concorso: infatti come si evince dai grafici  realizzati dalla nostra associazione, la distribuzione dei risultati è tipicamente normale, i cui picchi non si attestano nella coda superiore della curva; inoltre  la curva posizione/punti è perfettamente discendete e riporta una mediana di 89,5. Vi terremo aggiornati su ogni ulteriore sviluppo utile e, nel contempo, continuiamo a esortarvi a segnalare alle nostre Pagine Social o all’indirizzo presidente@giovanemedico.it ogni presunta irregolarità alla prova concorsuale a cui abbiate assistito e che abbiate fatto mettere a verbale durante lo svolgimento della stessa.

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Finite le prove del concorso SSM2017 ora attesa per le graduatorie. SIGM ribadisce richiesta di corretta definizione delle stesse nel rispetto del nuovo regolamento

Care Colleghe e Cari Colleghi, la prova concorsuale edizione 206/2017 si è da poco conclusa e, alla luce dei feedback che ci avete fatto pervenire, sembrerebbe aver registrato dei miglioramenti sia nella qualità dei quesiti proposti (maggiormente orientati alla clinica) e nell’organizzazione logistica e nei controlli delle aule di esame. Molto resta ovviamente da fare per garantire una copertura maggiormente omogenea dei saperi (sembrerebbe esserci stata un’abbondanza di quesiti dell’area di ortopedia e ginecologia a discapito di altre discipline) e, soprattutto, per razionalizzare il numero delle aule in unica sede nazionale ovvero 3 sedi macro-regionali. In attesa dell’uscita delle graduatorie, avendo appreso che alcuni concorrenti al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica, pur nel rispetto di quanto previsto dalla normativa che permette da sempre l’iscrizione e partecipazione alla prova concorsuale anche in assenza dell’abilitazione alla professione – che, però, risulta imprescindibile per l’assegnazione del contratto e presa di servizio – visto il nuovo regolamento che prevede la pubblicazione di una graduatoria “unica”, a cui seguiranno assegnazioni a scaglione in relazione alla preferenze accordate, il SIGM ha indirizzato una nuova missiva al MIUR per chiedere particolare attenzione a questa fase al fine di evitare ogni minima problematica di contenzioso che potrebbe esporre il concorso al rischio di ricorsi amministrativi. A tal proposito, poiché i colleghi che hanno partecipato alla prova concorsuale in assenza dell’abilitazione, nonostante quanto sopra esplicitato e in virtù dell’impossibilità di conseguire la stessa entro la presa in servizio (29 dicembre), abbiamo richiesto al Ministero di porre in atto ogni controllo utile a pubblicare una graduatoria dei soli aventi diritto all’assegnazione del contratto secondo le specifiche di merito e temporali previste dal bando di concorso. Ribadendo come la normativa sin da prima del concorso nazionale permetta la partecipazione dei laureati anche in assenza di abilitazione richiedendo però al contempo l’acquisizione della stessa entro la presa di servizio, ricordiamo che anche negli ultimi mesi avevamo paventato tale rischio (leggi qui) e per questo avevamo segnalato al Ministero la possibilità del verificarsi di tale situazione. Vi terremo aggiornati su ogni ulteriore sviluppo utile e vi chiediamo di segnalare alle nostre Pagine Social o all’indirizzo presidente@giovanemedico.it ogni presunta irregolarità alla prova concorsuale a cui abbiate assistito e che abbiate fatto mettere a verbale durante lo svolgimento della stessa. Il Dipartimento Specializzandi SIMS Associazione Italiana Giovani Medici SIGM

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Legge di Stabilità: al lavoro per programmazione “real world” e aumento del numero di contratti per la formazione medica post lauream

Care Colleghe e cari Colleghi, con grande entusiasmo il SIGM apprende della presentazione dell’emendamento numero 41.0.1 a firma degli Onorevoli Dirindin, Ricchiuti, Gatti e Guerra alla Legge Finanziaria attualmente in corso di discussione parlamentare. In particolare sosteniamo e riteniamo indispensabili e tutti gli sforzi che tale emendamento mira ad introdurre per avvicinare il numero di contratti bandibili in base alle risorse stanziate dalla Legge stessa a quelli che sono i numeri che si prospettano nel prossimo triennio. Ricordiamo infatti che, a causa dei provvedimenti della giustizia amministrativa, pur a fronte dei ripetuti warning della nostra Associazione, il numero di ingressi ai Corsi di Laurea a numero chiuso (in particolare Medicina e Chirurgia) è stato superiore a quanto programmato. Pertanto i neo-laureati che nei prossimi anni si troveranno a confrontarsi con l’imbuto del post-laurea (che per ora ha costretto circa un Collega su due a non continuare, quantomeno in Italia, il percorso di formazione), si troveranno in tanti a dover attraversare un varco ancora più esiguo di chi li ha preceduti. Sebbene riteniamo che il puro aumento numerico dei contratti di formazione (mediato dall’aumento delle risorse individuate nel capitolo di spesa dedicato) non sia di per sé una misura totalmente esaustiva a far fronte alla sfida della formazione post-laurea, non possiamo che sostenerla in quanto, per ogni singolo contratto in più stanziato, sappiamo celarsi l’opportunità per un Collega di potersi formare nel nostro Paese. Pertanto, nel pieno sostegno al suddetto emendamento, ci sembra opportuno ribadire ai Colleghi Aspiranti Specializzandi, ai futuri Colleghi Medici ed a tutti i cittadini in quanto fruitori del Sistema Sanitario Nazionale, che per assicurare un futuro alla Sanità Italiana occorre un adeguato sforzo in termini di programmazione oggi, stanziando adeguate risorse su un piano che attualmente viaggia su numeri fittizi e non responsivi dei reali fabbisogni di salute di Ospedali e Territorio. In questa ottica di programmazione quali-quantitativa della formazione post-laurea rientrano le manifestazioni che la nostra Associazione ha portato avanti negli ultimi anni: – Iniziative Settembre 2017 – Utilizzo del Fondo Sociale Europeo per il finanziamento di contratti aggiuntivi in regione Campania – Fondi extra FSE Regione Sicilia e approfondimento su utilizzo Fondo Sociale Europeo (clicca qui) – Finanziamento di ulteriori contratti per specializzandi medici e non medici – Legge di stabilità 2014 – Manifestazione Nazionale GiovaniMediciDay II (Giugno 2014) – Petizione nazionale MediciSenzaFuturo (Marzo 2014)   Ci riserviamo di proporre iniziative sui Social Network e sulla piazza a seconda di quanto accadrà nei prossimi giorni riguardo all’iter di approvazione di un tassello essenziale della formazione post-laurea, affinché la programmazione non diventi l’ennesima promessa mancata.

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