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Ordinamento Didattico Previgente

Ordinamento Didattico Previgente È stato definito ai sensi del DECRETO MINISTERIALE 11 maggio 1995: Modificazioni all’ordinamento didattico universitario relativamente alle scuole di specializzazione del settore medico. Attraverso tale decreto sono state istituite nelle Università le Scuole di Apecializzazione dell’area sanitaria, eventualmente articolate in indirizzi, con lo scopo di formare medici specialisti nel settore dell’area medica. Organizzazione delle Scuole La durata del Corso degli studi per ogni singola Specializzazione  è definito nell’Ordinamento didattico specifico della Scuola. Ciascun anno di corso prevede di norma 200 ore di didattica formale e seminariale ed attività di tirocinio guidate da effettuare frequentando le strutture sanitarie delle Scuole universitarie e/o ospedaliere convenzionate, sino a raggiungere l’orario annuo complessivo previsto per il personale medico a tempo pieno operante nel Servizio Sanitario  Nazionale.  Tali  ordinamenti  delle  singole scuole disciplinano gli specifici standards formativi. Concorrono al funzionamento delle Scuole le Facoltà di Medicina e Chirurgia, i Dipartimenti e gli  Istituti nonché le strutture ospedaliere eventualmente convenzionate. Le strutture ospedaliere convenzionabili debbono rispondere  nel loro  insieme  a tutti i requisiti di idoneità di cui all’art. 7 del D.L./vo 257/1991. Rispondono automaticamente a tali  requisiti  gli  Istituti  di ricovero e cura a carattere scientifico, operanti in settori coerenti con quello proprio della Scuola di Specializzazione. Le predette strutture  non Universitarie sono individuate con i protocolli d’intesa di cui allo stesso art. 6, comma 2 del D.L./vo n. 502/1992. La formazione deve avvenire nelle strutture Universitarie ed in quelle Ospedaliere convenzionate, intese come strutture assistenziali tali da garantire, oltre ad una adeguata preparazione teorica, un congruo addestramento professionale pratico, compreso  il  tirocinio nella  misura  stabilita  dalla  normativa comunitaria (L. 428/1990 e D.L./vo 257/1991). Fatti salvi i criteri generali per la regolamentazione degli accessi, previsti dalle norme vigenti, ed in base alle risorse umane e finanziarie  ed  alle  strutture ed attrezzature disponibili, ogni Scuola è in grado di accettare un  numero massimo di iscritti, determinato per ciascun anno di corso ed in totale. Il numero effettivo degli iscritti è determinato dalla programmazione nazionale, stabilita di concerto  tra il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Università e della Ricerca, e dalla successiva ripartizione dei  posti tra le singole Scuole. Il numero degli iscritti a ciascuna Scuola non può  superare  quello  totale  previsto  dallo  Statuto;  in caso di previsione statutaria di indirizzi riservati a laureati  non  medici, lo statuto della Scuola indica il numero massimo degli iscrivibili. Sono  ammessi al Concorso di ammissione alla Scuola i Laureati del Corso di  Laurea  in  Medicina  e  Chirurgia, nonché, per gli specifici indirizzi, laureati non medici. Le lauree sono specificate nelle singole tipologie. Sono altresì ammessi al Concorso coloro che siano in possesso di titolo di studio, conseguito presso Università straniere e ritenuto equipollente dalle competenti Autorità accademiche italiane. L’Università, su proposta del Consiglio della singola Scuola e del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia quanto trattasi di più Scuole per la stessa Convenzione, può stabilire protocolli di intesa ai sensi del 2 comma, dell’articolo 6 del D.L./vo 502/1992, per i fini di cui all’articolo 16 del medesimo D.L./vo. L’Università, su proposta del Consiglio della  Scuola,  può altresì stabilire Convenzioni con  Enti Pubblici o Privati con finalità di sovvenzionamento per lo svolgimento di attività coerenti con gli scopi della Scuola. Rete Formativa Ai sensi del D.M. 11 maggio 1995 (Art. 2, comma 3),  concorrono al funzionamento delle Scuole le Facoltà di Medicina e Chirurgia, i Dipartimenti e gli Istituti, nonché le strutture ospedaliere eventualmente convenzionate. Le strutture ospedaliere convenzionabili debbono rispondere nel loro  insieme a tutti i requisiti di idoneità. Rispondono automaticamente a tali  requisiti  gli  Istituti  di ricovero e cura a carattere scientifico, operanti in settori coerenti con quello proprio della Scuola di Specializzazione. La formazione deve avvenire nelle strutture Universitarie ed in quelle Ospedaliere convenzionate, intese come strutture assistenziali tali da  garantire,  oltre ad una adeguata preparazione teorica, un congruo addestramento professionale pratico, compreso il tirocinio nella misura stabilita dalla  normativa comunitaria. Viene dunque stipulata tra l’Università e la struttura afferente una CONVENZIONE PER L’UTILIZZO DI STRUTTURE EXTRAUNIVERSITARIE A FINI DIDATTICI INTEGRATIVI DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE. Percorso formativo Il Consiglio della  Scuola è tenuto a determinare l’articolazione del Corso di Specializzazione ed il relativo piano degli studi nei diversi anni e nelle strutture precedentemente descritte. Il  Consiglio  della Scuola, al fine di conseguire lo scopo e gli obiettivi previsti e specificati nelle  apposite Tabelle A e B relative agli standards formativi specifici per ogni Specializzazione, determina pertanto, nel rispetto dei diritti dei malati: a) la tipologia delle opportune attività didattiche, ivi comprese le attività di laboratorio pratiche e di tirocinio;b) la suddivisione nei periodi temporali delle attività didattica teorica e seminariale, di quella di tirocinio e le forme di tutorato. Il  Piano di studi è determinato dal Consiglio di ogni Scuola nel rispetto degli obiettivi generali e di  quelli da raggiungere nelle diverse aree, degli obiettivi specifici e dei relativi settori scientifico disciplinari riportati per ogni singola  Specializzazione nella specifica Tabella A. L’organizzazione del processo di addestramento ivi compresa l’attività svolta in prima persona,  minima  indispensabile  per  il conseguimento del Diploma, è attuata nel rispetto di quanto previsto per ogni singola Specializzazione nella specifica Tabella B. Il  Piano  dettagliato  delle  attività  formative  è deliberato dal Consiglio della Scuola e reso pubblico nel Manifesto annuale degli Studi. All’inizio  di ciascun anno di corso il Consiglio della Scuola programma le  attività  comuni  per  gli  specializzandi e quelle specifiche relative al tirocinio. Per tutta la durata della Scuola gli specializzandi sono guidati nel loro  percorso  formativo da  tutori  designati annualmente dal Consiglio della Scuola. Il Tirocinio è svolto nelle strutture universitarie ed in quelle ospedaliere convenzionate. Lo svolgimento della attività di tirocinio e l’esito positivo del medesimo sono attestati dai docenti ai quali sia affidata la responsabilità didattica, in servizio nelle strutture presso cui il medesimo tirocinio sia stato svolto. Il Consiglio della Scuola può autorizzare un periodo di frequenza all’estero in strutture Universitarie ed extrauniversitarie coerenti con  le finalità della Scuola per periodi complessivamente non superiori ad un anno. A  conclusione  del  periodo  di  frequenza all’estero, il Consiglio della Scuola può riconoscere utile, sulla base d’idonea documentazione, l’attività svolta nelle suddette strutture estere. Conseguimento del Titolo L’esame finale consta nella presentazione di un elaborato scritto su una tematica, coerente con i fini della Specializzazione, assegnata allo specializzando almeno un anno prima dell’esame stesso e realizzata sotto la guida di un docente della Scuola. La Commissione d’esame per il conseguimento del  Diploma di Specializzazione è nominata dal  Rettore dell’Ateneo, secondo la vigente normativa. Lo specializzando, per essere ammesso all’esame finale, deve aver frequentato in misura corrispondente al monte ore previsto, aver superato gli esami annuali ed il tirocinio ed aver condotto in prima persona, con progressiva assunzione di autonomia professionale, atti medici  specialistici  certificati secondo lo standards nazionale specifico riportato nelle Tabelle B. Le Tabelle A e B, che definiscono gli standards nazionali per ogni  singola  tipologia  di  Scuola  (sugli obiettivi formativi e relativi settori scientifico disciplinari di pertinenza e sull’attività minima dello specializzando per l’ammissione all’esame finale), sono decretate ed aggiornate dal Ministro dell’Università e della Ricerca,  con  le  procedure  di  cui all’art.  9  della  legge  341/1990). Gli standards sono applicati a tutti gli indirizzi previsti. La Tabella  relativa  ai  requisiti  minimi  necessari  per  le strutture convenzionabili è decretata ed aggiornata con le procedure di cui all’art. 7 del D.L./vo 257/1991.

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Verifiche e Diploma finale

VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO, MONITORAGGIO E PROVA FINALE Ai fini delle periodiche verifiche di profitto è proposto l’uso di prove in itinere con cadenza scandita dai Regolamenti delle Scuole (art. 38, comma 2 del D.Lgs 368/99), basate su criteri definiti su base nazionale e modulate in rapporto con gli obiettivi formativi propri delle singole Scuole. Il monitoraggio interno e la documentazione delle attività formative, con particolare riguardo alle attività professionalizzanti, è affidato all’uso del libretto-diario delle attività formative nel quale vengono annotate, e certificate, le attività svolte dallo specializzando con un giudizio sulle capacità e le attitudini espresso dal docente-tutore preposto alle singole attività. Le attività e gli interventi sono illustrati e certificati, controfirmati dal medico in formazione specialistica, a cura del dirigente responsabile dell’unità operativa presso la quale il medico in formazione specialistica volta per volta espleta le attività assistenziali previste dal programma formativo. Fra le attività svolte deve essere comunque compreso l’apprendimento della lingua inglese a livello sufficiente per la comprensione di testi e la partecipazione a conferenze di ambito scientifico e clinico in quanto condizione indispensabile per l’aggiornamento e l’educazione medica continua. La prova finale consiste nella discussione della tesi di specializzazione e tiene conto dei risultati delle valutazioni periodiche derivanti dalle prove in itinere nonché dei giudizi dei docenti-tutori. Diploma di Specializzazione e  Diploma Supplement Al termine del corso di specializzazione lo studente consegue il diploma di specializzazione corredato dal Supplemento al Diploma rilasciato dalle Università ai sensi dell’art.11, comma 8, del DM 270/2004, che documenta l’intero percorso formativo svolto dallo specializzando e che indica le Attività Elettive che hanno caratterizzato lo specifico percorso individuale. Le Università rilasciano una certificazione che documenti l’intero percorso formativo svolto dallo specializzando, indicando le Attività elettive che hanno caratterizzato lo specifico percorso individuale. In tal modo lo specialista qualificato per differenti abilità acquisite e certificate sarà valutato per competenze specifiche ai fini dell’accesso al ruolo di dirigente medico, tanto in ambito nazionale che europeo.

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Corpo docente e Tutor

Corpo Docente Per rispondere alle esigenze dettate dal peso determinante delle attività professionalizzanti nelle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria, il Corpo Docente è primariamente composto da figure proprie della specificità della Scuola, con la piena utilizzazione delle figure professionali operanti nelle   strutture universitarie e non universitarie inserite nella rete formativa. In particolare valgono le seguenti linee direttive: II corpo docente comprende docenti universitari (Professori di ruolo o fuori ruolo di I e II fascia e Ricercatori Universitari) e docenti non universitari operanti in strutture accreditate/convenzionate con la Scuola, nominati dalla Facoltà su proposta del Consiglio della Scuola. Il corpo docente comprende almeno un Professore di ruolo o fuori ruolo nel settore scientifìco-disciplinare di riferimento della specialità (per le Scuole per le quali non è identificabile un settore scientifìco-disciplinare di riferimento, almeno un Professore di ruolo o fuori ruolo afferente ad un settore scientifìco-disciplinare dell’ambito specifico della tipologia della Scuola). La Direzione della Scuola è affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo del settore scientifico-disciplinare di riferimento della Scuola. Nel caso di multipli settori scientifico-disciplinari di riferimento la Direzione della Scuola è affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo di uno dei settori compresi nell’Ambito delle attività formative caratterizzanti, specifico della Scuola. In entrambe i casi per esigenze particolari ed in via transitoria la Direzione della Scuola è affidata ad un Professore di ruolo o fuori ruolo di un settore scientifìco-disciplinare identificato come affine. Il corpo docente comprende almeno un docente universitario (Professori di ruolo o fuori ruolo di I e II fascia e Ricercatori Universitari) per ciascuno degli Ambiti delle Attività formative caratterizzanti e almeno un docente universitario per i settori scientifico-disciplinari degli altri ambiti attivati nelle diverse attività formative. Per i settori scientifico-disciplinari compresi nelle Attività di base e nelle Attività affini ed integrative è prevista la figura del Docente Consulente che, pur rientrando nel corpo docente della Scuola, esplica la sua attività didattica a carattere interdisciplinare senza obbligo di uno specifico corso formale. Ai Docenti non universitari, per i quali sarà predisposto un opportuno quadro normativo di riferimento, sono – su proposta del Consiglio della Scuola – affidati compiti di attività didattica formale,  professionalizzante e tutoriale in rapporto con le esigenze formative della Scuola. L’affidamento richiede una certificazione e/o una verifica (da parte del Consiglio della Scuola) di esperienza didattica ed, ove possibile ed opportuno, il servizio di almeno cinque anni presso strutture specialistiche accreditate. Per alcune specifiche competenze non presenti in ambito universitario o di strutture non universitarie accreditate/convenzionate con la Scuola, si potrà fare ricorso ad un limitato numero di contratti per esperti nel campo di interesse della tipologia della Scuola. Tutor e Funzione Tutoriale Ogni attività formativa e assistenziale dei medici in formazione specialistica si svolge sotto la guida di tutori, designati annualmente dal consiglio della scuola, sulla base di requisiti di elevata qualificazione scientifica, di adeguato curriculum professionale, di documentata capacità didattico-formativa.Il numero di medici in formazione specialistica per tutore non può essere superiore a 3 e varia secondo le caratteristiche delle diverse specializzazioni.L’attività tutoriale, ove svolta da dirigenti sanitari nei confronti dei medici in formazione specialistica, costituisce specifico titolo da valutare per il conferimento di incarichi comportanti direzione di struttura, ovvero per l’accesso agli incarichi di secondo livello dirigenziale. Per la funzione tutoriale sono previste tre distinte figure: Tutore ad personam: individuato nel docente che segue e consiglia il singolo specializzando durante tutto l’intero corso formativo specialistico; Tutore di gruppo: individuato nel docente che segue un piccolo numero di specializzandi per lo svolgimento di specifiche attività formative professionalizzanti. Le due precedenti distinte figure tutoriali configurano un vero e proprio compito didattico, affidato a docenti universitari e a docenti affiliati. Specializzando tutore: identificato nello specializzando anziano che, secondo quanto determinato dal regolamento della Scuola, guida l’attività degli specializzandi dei primi anni di corso

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Percorso Formativo

Il percorso formativo del medico in formazione ha adottato quale unità di misura dell’impegno formativo i Crediti Formativi Universitari (CFU). Il medico in formazione deve acquisire 300 CFU complessivi, articolati in 5 anni di corso (o 360 CFU per i percorsi formativi delle Scuole articolate in 6 anni di corso). Per ciascuna tipologia di Scuola è indicato il profilo specialistico e sono identificati gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici funzionali al conseguimento delle necessarie conoscenze culturali ed abilità professionali. I percorsi formativi vengono articolati in attività formative e a queste vengono attribuiti i CFU. Il monitoraggio interno e la documentazione delle attività formative, con particolare riguardo alle attività professionalizzanti, deve essere documentato dal libretto-diario delle attività formative nel quale vengono annotate, e certificate mediante firma, le attività svolte dallo specializzando con un giudizio sulle capacità e le attitudini espresso dal docente-tutore preposto alle singole attività. I percorsi didattici sono articolati in Attività Formative, preordinate al raggiungimento degli obiettivi formativi utili a conseguire il titolo. Le Attività sono a loro volta suddivise in Ambiti omogenei di sapere, identificati da Settori scientifico disciplinari. Le Attività formative ed i relativi CFU sono così ripartiti: a) Attività di base a cui sono assegnati  5 CFU;b) Attività caratterizzanti a cui sono assegnati almeno 270 CFU per le Scuole articolate in 5 anni di corso e 330 CFU per le Scuole articolate in 6 anni di corso;b.1) Attività caratterizzanti elettive a scelta dello studente a cui può essere assegnata una parte dei CFU dell’Ambito specifico della Scuola;c) Attività Affini, Integrative e Interdisciplinari a cui sono assegnati  5 CFU;d) Attività finalizzate alla prova finale a cui sono assegnati  15 CFU;e) Altre Attività a cui sono assegnati  5 CFU. Almeno il 70% del complesso delle Attività formative è riservato allo svolgimento di Attività formative professionalizzanti (pratiche e di tirocinio), pari a 210 CFU per le tipologie di Scuole articolate in 5 anni di corso e 252 CFU per le tipologie di Scuole articolate in 6 anni di corso. a) Le Attività di base comprendono uno o più Ambiti, ed i relativi Settori scientifico disciplinari, finalizzati all’acquisizione di conoscenze generali comuni per la preparazione dello specializzando nelle varie tipologie di Scuole comprese nella Classe.b) Le Attività caratterizzanti  sono articolate in almeno: 1) un Ambito denominato Tronco comune identificato dai Settori scientifico disciplinari utili all’apprendimento di saperi comuni, coordinato da un Docente che nell’Area Medica e nell’Area Chirurgica va identificato, rispettivamente, nel docente di Medicina Interna e nel docente di Chirurgia Generale, mentre nell’Area dei Servizi Clinici corrisponde al titolare della disciplina prevalente in ciascuna classe. Al tronco comune sono dedicati il 30% dei crediti delle Attività caratterizzanti da distribuire nell’intero percorso formativo (rispettivamente 81 CFU per le tipologie di Scuole articolate in 5 anni di corso e 99 CFU per le tipologie di Scuole articolate in 6 anni di corso). Almeno 60 CFU del tronco comune sono dedicati ad attività professionalizzanti (pratiche e di tirocinio).   Nell’Area medica e nell’Area chirurgica, almeno 30 dei suddetti CFU devono essere dedicati ad attività professionalizzanti cliniche, rispettivamente, di medicina interna e di chirurgia generale. I rimanenti 30 CFU devono essere dedicati ad attività professionalizzanti svolte nelle specialità affini alle singole tipologie di scuola comprese nella Classe/Area e nelle attività cliniche di emergenza e pronto soccorso. Nell’Area dei Servizi le attività professionalizzanti di Tronco comune sono differenziate per Classe. 2) un Ambito denominato Discipline specifiche della tipologia identificato da uno o più Settori scientifico disciplinari specifici della figura professionale propria del corso di specializzazione. Alle discipline specifiche della tipologia è assegnato il 70% dei CFU delle Attività caratterizzanti (rispettivamente 189 CFU per le Scuole articolate in 5 anni di corso e 231 CFU per le Scuole articolate in 6 anni di corso); b1) le Attività caratterizzanti elettive a scelta dello studente comprendono un insieme di Attività identificate da Settori scientifico disciplinari, utili a costituire specifici percorsi formativi di approfondimento. A tali Attività è assegnata una frazione di crediti compresi nell’ambito delle Discipline specifiche della tipologia della Scuola (di cui al punto precedente). Possono essere dedicate alle Attività caratterizzanti elettive fino a 45 CFU  per le tipologie di Scuole articolate in 5 anni di corso e 50 CFU per le tipologie di Scuole articolate in 6 anni di corso. c) Le Attività Affini, Integrative e Interdisciplinari comprendono uno o più Ambiti, identificati da Settori scientifico disciplinari utili alle integrazioni multidisciplinari. d) Le Attività finalizzate alla prova finale comprendono crediti destinati alla preparazione della tesi per il conseguimento del Diploma di specializzazione. e) Le Altre Attività comprendono crediti finalizzati all’acquisizione di abilità linguistiche, informatiche e relazionali .Tra tali attività sono comprese, in particolare, quelle per l’apprendimento  della lingua inglese a livello sufficiente per la comprensione di testi e la partecipazione a conferenze di ambito scientifico e clinico in quanto condizione indispensabile per l’aggiornamento e l’educazione medica continua. Nota: Per l’Area Chirurgica, un successivo decreto del M.I.U.R., sentito il Ministero della Salute, detterà le disposizioni per l’individuazione degli interventi di piccola, media ed alta chirurgia, necessari per l’ acquisizione delle specifiche abilità previste dall’ordinamento.

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Elenco delle Scuole

Elenco Scuole per Area, Classe e Tipologia AREA MEDICA – Classe Medicina clinica generale                                                                                                  Medicina interna Geriatria Medicina dello sport Medicina termale Oncologia medica Medicina di comunità – Classe Medicina specialistica                                                                                                        Allergologia ed Immunologia clinica Dermatologia e Venereologia Ematologia Endocrinologia e malattie del ricambio Gastroenterologia Malattie dell’apparato cardiovascolare Malattie dell’apparato respiratorio Malattie infettive Medicina tropicale Nefrologia Reumatologia Medicina delle Emergenze e delle Urgenze (di nuova istituzione, attivata a partire dall’A.A. 2008/09) – Classe Neuroscienze e scienze cliniche del comportamento                                                         Neurofisiopatologia Neurologia Neuropsichiatria infantile Psichiatria Psicologia clinica – Classe Medicina clinica dell’età evolutiva                                                                                    Pediatria                                                                                                                                      AREA CHIRURGICA – Classe delle Chirurgie generali                                                                                                     Chirurgia Generale Chirurgia dell’apparato digerente Chirurgia pediatrica Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica                                                                                  – Classe delle Chirurgie specialistiche Ginecologia ed Ostetricia Neurochirurgia Ortopedia e  traumatologia Urologia                                                                                                                                     – Classe delle Chirurgie del distretto testa e collo                                                                           Chirurgia Maxillo-Facciale Oftalmologia Otorinolaringoiatria                                                                                                                    – Classe delle Chirurgie cardio-toraco-vascolari                                                                            Cardiochirurgia Chirurgia Toracica Chirurgia Vascolare                                                                                                                    AREA SERVIZI CLINICI Sotto-area dei Servizi clinici diagnostici e terapeutici                                                                       – Classe della Medicina diagnostica e di laboratorio                                                                      Anatomia Patologica Biochimica Clinica Microbiologia e Virologia Patologia Clinica                                                                                                                        – Classe della diagnostica per immagini e radioterapia                                                                 Radiodiagnostica Radioterapia Medicina nucleare                                                                                                                      – Classe dei servizi clinici specialistici                                                                                             Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva Audiologia e foniatria Medicina fisica e riabilitativa Tossicologia Medica                                                                                                                   – Classe dei servizi clinici biomedici                                                                                                Genetica medica Scienza dell’alimentazione Farmacologia                                                                                                                              – Classe delle specializzazioni in odontoiatria                                                                                 Chirurgia orale Ortognatodonzia                                                                                                                         Sotto-area dei servizi clinici organizzativi e della sanità pubblica                                                    – Classe della sanità pubblica                                                                                                           Igiene e Medicina Preventiva Medicina Aeronautica e Spaziale Medicina del Lavoro Medicina Legale Statistica sanitaria                                                                                                                       – Classe della farmaceutica                                                                                                             Farmacia ospedaliera                                                                                                                  – Classe della fisica sanitaria Fisica Medica

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Nuovo Ordinamento Didattico

Nuovo Ordinamento Didattico  (in vigore dall’A.A. 2008/09) L’Ordinamento Didattico delle Scuole di specializzazione di area sanitaria è stato riformato ai sensi del Decreto M.I.U.R. sul Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria. (GU n. 258 del 5-11-2005- Suppl. Ordinario n.176). Il Nuovo Ordinamento è entrato in vigore a partire dall’Anno Accademico 2008/09, esclusivamente per i nuovi immatricolati, ed è ispirato alle Direttive Comunitarie in tema di formazione medico specialistica. È necessario ricordare preliminarmente, però, che il decreto sul Riassetto delle Scuole di specializzazione di area sanitaria afferma chiaramente che le Università assicurano la conclusione dei corsi di specializzazione ed il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti didattici previgenti, agli specializzandi già iscritti al momento dell’adeguamento del Regolamento Didattico di Ateneo. Pertanto i medici in formazione non saranno obbligati a transitare al nuovo ordinamento, nè potranno di converso optare per lo stesso. Il predetto decreto individua le scuole di specializzazione di area sanitaria, il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici suddivisi in aree e classi (vedi tabella XXX pag…) stabilendo che le Università dovranno adeguare alla norma il proprio Regolamento didattico di Ateneo, di cui all’ art.11 della Legge n.341/1990, entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Il Nuovo Ordinamento è finalizzato al conseguimento di una piena e autonoma capacità professionale fondata su una solida base scientifica e si caratterizza per gli aspetti di seguito sintetizzati: Coerentemente all’impostazione professionalizzante, un peso preponderante è assegnato alle attività formative che caratterizzano la specificità della Scuola. Oltre due terzi dell’impegno orario dello specializzando sono riservati alle attività pratiche professionalizzanti. Un terzo dell’impegno complessivo dello specializzando è riservato alle attività formative didattiche, onde assicurare una solida preparazione scientifica. Alla didattica interattiva è assegnato un peso preponderante rispetto alla didattica formale, al fine di assicurare l’acquisizione critica del sapere attraverso un impegno personalizzato e attivo dello specializzando. Le attività formative, didattiche e professionalizzanti, sono articolate in un rapporto integrato e continuativo, durante tutto il percorso della Scuola. In particolare, in armonia con l’impostazione della Scuola, non è prevista una distinzione né una cesura tra la cosiddetta formazione di base e la formazione pratica professionalizzante. Per gruppi di Scuole omogenee è stato individuato un ambito di saperi comuni denominato tronco comune, inteso come complesso fondamentale di saperi che valga a supportare e  integrare le attività formative  specifiche di  ciascuna tipologia. L’attività formativa è affidata a docenti universitari e docenti operanti in strutture non universitarie inserite nella rete della Scuola. Particolare importanza è assegnata alla funzione tutoriale articolata in tre figure distinte: a) docente-tutore ad personam; b) docente-tutore di gruppo; c) specializzando-tutore. La verifica della qualità dell’apprendimento è affidata a diversi strumenti, quali le prove in itinere, il libretto-diario e la prova finale (discussione della tesi di specializzazione integrata dalle valutazioni periodiche e dal giudizio dei docenti-tutori). A ciascuna Scuola è assegnata una autonomia funzionale e organizzativa, con afferenza alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e l’integrazione in una rete formativa di strutture universitarie ed extra universitarie, proporzionata al numero degli specializzandi e adeguata al conseguimento di un completo addestramento professionale, secondo gli obiettivi formativi della Scuola. Organizzazione delle Scuole e Rete Formativa Le Scuole di specializzazione di area sanitaria afferiscono a tre differenti aree: Area Medica, Area Chirurgica e Area dei Servizi Clinici. L’Area dei Servizi Clinici è suddivisa ulteriormente in due sotto-aree: sotto-area dei Servizi Clinici Diagnostici e Terapeutici, sotto-area dei Servizi Clinici Organizzativi e della Sanità Pubblica Nell’ambito delle singole aree le Scuole sono aggregate in Classi omogenee al fine di consentire una migliore utilizzazione delle risorse strutturali, didattiche, assistenziali. Le Scuole di specializzazione pur avendo sede presso l’Università afferiscono alle Facoltà di Medicina e Chirurgia e possono essere attivate anche con il concorso di altre Facoltà, fatta salva la classe delle Specializzazioni in Farmaceutica che afferisce alle Facoltà di Farmacia. Le Scuole di specializzazione operano nell’ambito di una rete formativa dotata di risorse assistenziali e socio-assistenziali adeguate allo svolgimento delle attività professionalizzanti, secondo gli standards individuati dall’Osservatorio Nazionale della formazione medica specialistica. Il concetto di Rete Formativa viene definito per la prima volta dal D.Lgs. n. 368/1999 modificato, laddove si afferma che “Le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dei medici in formazione, ivi compresa la rotazione tra le strutture inserite nella rete formativa, nonché il numero minimo e la tipologia degli interventi pratici che essi devono aver personalmente eseguito per essere ammessi a sostenere la prova finale annuale, sono preventivamente determinati dal consiglio della scuola in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici di cui al comma 1, ed e agli accordi fra le università e le aziende sanitarie di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni. Il programma generale di formazione della scuola di specializzazione è portato a conoscenza del medico all’inizio del periodo di formazione ed è aggiornato annualmente in relazione alle mutate necessità didattiche ed alle specifiche esigenze del programma di formazione del medico stesso”. L’Osservatorio Nazionale dunque provvede alla determinazione degli standard per l’accreditamento delle strutture universitarie e ospedaliere per le singole specialità, verifica i requisiti di idoneità della rete formativa e delle singole strutture che le compongono, effettua il monitoraggio dei risultati della formazione, nonché per definisce i criteri e le modalità per assicurare la qualità della formazione, in conformità alle indicazioni dell’Unione Europea. A tal fine le Scuole di Specializzazione possono essere istituite ed attivate anche in collaborazione con altre Facoltà di Medicina e Chirurgia di altre Università, al fine di assicurare una vantaggiosa utilizzazione delle risorse strutturali e del corpo docente, previa stipula di apposita convenzione. L’ atto convenzionale individua la sede amministrativa della scuola, le risorse finanziarie, strutturali e di personale docente occorrenti al funzionamento della scuola stessa, anche per i fini di cui all’ art. 3, comma 10, del D.M. 270/2004. Le Facoltà di Medicina e Chirurgia possono istituire e attivare una sola Scuola di Specializzazione per ciascuna tipologia. Per ciascuna scuola il numero minimo di specializzandi iscrivibili non può essere inferiore a 3 per anno di corso. Ciò vuol dire che la Scuola deve garantire un volume formativo atto ad ospitare un numero minimo di specializzandi per anno di corso, ma che in realtà gli iscritti possono essere in numero inferiore rispetto a quello minimo definito.

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Abilitazione

Ordinanza Ministeriale 17 novembre 2005 di trapanimartino ART. 1 Sono indette per l’anno 2006 la prima e la seconda sessione degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo. Alle predette sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai Rettori delle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea. ART. 2 I candidati possono presentare l’istanza ai fini dell’ammissione agli esami di Stato in una sola delle sedi elencate nella tabella annessa alla presente ordinanza. ART. 3 I candidati agli esami di Stato devono presentare la domanda di ammissione alla prima sessione non oltre il 3 marzo 2006 e alla seconda sessione non oltre il 6 ottobre 2006 presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso cui intendono sostenere gli esami. Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 6 ottobre 2006 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza. La domanda, in carta semplice, con l’indicazione della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti: a) diploma di laurea conseguito ai sensi dell’ordinamento previgente alla riforma di cui all’art.17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127 e successive modificazioni ovvero diploma di laurea specialistica afferente alla classe 46/S in originale o in copia autentica o in copia notarile. b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di € 49,58 fissata dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, salvi gli eventuali successivi adeguamenti. I richiedenti sono inoltre tenuti a versare all’economato dell’università il contributo stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n.537. La relativa ricevuta va allegata alla documentazione di cui sopra. Il candidato può presentare un certificato sostitutivo del titolo originale rilasciato dalla competente Università. La documentazione relativa al conseguimento del titolo accademico è inserita nel fascicolo del candidato a cura degli uffici dell’università o dell’istituto di istruzione universitaria competente per coloro i quali dichiarano nella domanda di aver conseguito il predetto titolo accademico nella stessa sede ove chiedono di sostenere gli esami di Stato. In luogo dei documenti di cui alla lettera a), i richiedenti possono presentare, sotto la propria responsabilità, una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445.. I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati, sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare. Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante. Sono altresì accolte le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini di cui al primo comma qualora il Rettore o il Direttore, a suo insindacabile giudizio, ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi. ART. 4 I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei per il conseguimento del titolo stesso, sono tenuti a produrre l’istanza nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando un certificato ovvero una dichiarazione dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea . ART. 5 L’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo consiste in un tirocinio pratico e una prova scritta. ART. 6 Il tirocinio è una prova pratica a carattere continuativo della durata di tre mesi svolto presso le strutture di cui al comma 1, dell’art.2 del D.M. 445/2001 e si svolge secondo le modalità previste dai successivi commi del predetto art.2. La data di inizio del predetto tirocinio è fissata al 3 aprile 2006 per la prima sessione e al 2 novembre 2006 per la seconda sessione. ART. 7 La prova scritta si svolge il giorno 18 luglio 2006 per la prima sessione e il 15 febbraio 2007 per la seconda sessione presso le Università di cui al prospetto allegato secondo le modalità previste dall’art. 3 e 4 del decreto 445/2001. Le due parti della prova scritta si svolgeranno in un’unica giornata. Ciascuna delle due parti consiste nella soluzione di 90 quesiti a risposta multipla estratti dall’archivio di cui al comma 4 dell’art.4 del decreto ministeriale 445/2001. Il predetto archivio contenente almeno cinquemila quesiti sarà reso pubblico mediante pubblicazione sul sito del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (www.miur.it) almeno 60 giorni prima della data fissata per la prova scritta. Da questo archivio verranno estratti, con procedura automatizzata che garantisce la totale segretezza della prova, novanta quesiti per ciascuna parte della prova stessa. Il M.I.U.R. si avvale del CINECA per la stampa e la riproduzione dei quesiti e la predisposizione dei plichi individuali contenenti il materiale relativo alle prove di esame, in numero corrispondente alla stima dei partecipanti comunicata dagli Atenei. A tal fine le Università dovranno comunicare al Ministero e al CINECA entro il 26 maggio 2006 per la prima sessione ed entro il 15 dicembre 2006 per la seconda sessione, il numero delle domande di ammissione agli esami pervenute. Per ogni candidato saranno predisposti due plichi, ciascuno relativo ad una delle due parti della prova di esame. I responsabili del procedimento per ciascuna sede, o loro delegati, provvedono a ritirare gli elaborati presso il CINECA il giorno 14 luglio 2006 per la prima sessione e il giorno 13 febbraio 2007 per la seconda sessione. A decorrere dall’avvenuta consegna ciascuna Università appronta idonee misure cautelari per la custodia e la sicurezza dell’integrità delle scatole stesse e dei plichi in esse contenuti, che devono risultare integri all’atto della consegna ad ogni candidato. Ogni plico contiene: un modulo per i dati anagrafici che presenta un codice a barre di identificazione e che il candidato deve obbligatoriamente compilare; i quesiti relativi alla specifica parte delle prove di esame e due moduli di risposte, ciascuno dei quali presenta lo stesso codice a barre di identificazione posto sul modulo anagrafica; una busta vuota, provvista di finestra trasparente, nella quale lo studente al termine della prova inserisce solo il modulo di risposta ritenuto valido. I bandi predisposti dagli Atenei devono indicare che il candidato deve, per la compilazione del questionario, far uso esclusivamente di penna nera; che ha la possibilità di correggere una (e una sola) risposta eventualmente già data ad un quesito, avendo cura di annerire completamente la casella precedentemente tracciata e scegliendone un’altra: deve risultare in ogni caso un contrassegno in una sola delle cinque caselle perché sia chiaramente manifestata la volontà del candidato, altrimenti si ritiene non data alcuna risposta; che al momento della consegna deve aver cura di inserire, non piegato, nella busta vuota il solo modulo di risposte ritenuto valido, destinato al CINECA per la determinazione del punteggio conseguito. I bandi devono indicare anche che l’inserimento nella busta del modulo anagrafica costituisce elemento di annullamento della prova. A conclusione di ogni parte della prova la commissione ha cura, in presenza del candidato, di sigillare tale busta, che non deve risultare firmata né dal candidato, né dal presidente della commissione a pena della nullità della prova e di trattenere sia il secondo modulo non utilizzato o annullato dal candidato con una barra, sia i quesiti relativi alla prova sia il foglio anagrafica. Al termine delle prove di esame i presidenti delle commissioni redigono un verbale nel quale vanno indicati: il numero dei plichi sigillati loro consegnati; il numero dei candidati che hanno effettivamente partecipato alle prove; il numero dei plichi non utilizzati, che devono essere restituiti al M.I.U.R. ancora sigillati e accompagnati dai predetti verbali. Ogni Università provvede, a cura del responsabile amministrativo, all’immediata consegna al CINECA esclusivamente delle buste contenenti le prove valide. Il CINECA assicura la determinazione dei relativi punteggi conseguiti e la comunicazione degli stessi ai responsabili del procedimento di ciascun ateneo ai fini della valutazione di cui all’articolo 5 del D.M 445/2001 da parte della Commissione di cui all’articolo 3 dello stesso decreto. TABELLA DELLE SEDI DI ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO PROFESSIONALE CHE SI SVOLGERANNO NELL’ANNO 2006 MEDICO CHIRURGO S E D I ANCONA BARI BOLOGNA BRESCIA CAGLIARI CATANIA CATANZARO CHIETI (Univ. G. D’Annunzio) FERRARA FIRENZE FOGGIA GENOVA L’AQUILA MESSINA MILANO MILANO – BICOCCA MILANO ( Univ. Vita-Salute S.Raffaele ) MODENA NAPOLI (Univ. Federico II) NAPOLI (II Università) PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PISA ROMA ‘La Sapienza’ ROMA ‘Tor Vergata’ ROMA (Univ. Cattolica) ROMA (Campus Bio-Medico) SASSARI SIENA TORINO TRIESTE UDINE VARESE (Univ. dell’Insubria) VERCELLI (Univ. Piemonte Orientale) VERONA