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Corso Specifico di Medicina Generale

CONCORSO MEDICINA GENERALE. SIGM: ”VENGANO PUBBLICATI QUANTO PRIMA GRADUATORIA IN TUTTE LE REGIONI E RISPOSTE CORRETTE DEL TEST

In un documento (link) inviato al Ministero della Salute, il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), chiede di accelerare i tempi per la pubblicazione, in tutte le Regioni, della graduatoria di merito dei candidati che lo scorso 17 dicembre hanno sostenuto il test per l’accesso ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018-2021, al fine di ovviare ai ritardi che si sono venuti a determinare a causa dello slittamento della prova e di consentire ai corsisti di essere assegnati alle rispettive sedi in tempi tali da permettere una pianificazione ed organizzazione delle attività previste dal Corso, evitando di incorrere in ulteriori ritardi. Il SIGM chiede, inoltre, la massima trasparenza nella correzione del test, con la pubblicazione delle domande e delle relative risposte corrette, analogamente a quanto viene fatto per i candidati che sostengono il concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione. Per segnalazioni relative ad eventuali disservizi evidenziati nel corso dello svolgimento della prova, scriveteci all’indirizzo coordinamentosimeg@gmail.com

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CONCORSO CFSMG TRIENNIO 2018/2021 ALLE PORTE: LE RICHIESTE DEL SIGM

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) e tutta l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) vogliono porgere il loro IN BOCCA AL LUPO a tutti i colleghi che Lunedì 17 dicembre 2018 parteciperanno al concorso per l’ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018/2021.   A tal proposito il SIMeG ha inviato una lettera al Ministero della Salute e alle Regioni (Link) per mettere in atto iniziative volte a scongiurare la possibile perdita di borse, proponendo l’estensione della validità della graduatoria del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale del trienio 2018/2021 oltre i 60 giorni previsti di norma, rendendo possibili ulteriori scorrimenti dopo il concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, verosimilmente previsto per la prossima primavera/estate, e la creazione di un’unica graduatoria di merito per il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e per l’Accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Medica a partire dal prossimo anno.   Si invitano tutti i colleghi che parteciperanno al concorso e desiderano comunicarci disservizi, chiarire dubbi, ricevere informazioni, a mettersi in contatto con noi all’indirizzo email: coordinamentosimeg@gmail.com . Di nuovo un sentito IN BOCCA AL LUPO da tutto il SIGM.

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NO A QUALSIASI TENTATIVO DI DEQUALIFICARE LA FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE! AI TAVOLI TECNICI VENGANO CONVOCATI ANCHE LE ASSOCIAZIONI DEI GIOVANI MEDICI!

Pur non potendo esprimerci nel merito, poiché non invitati al tavolo sulla formazione specifica in Medicina Generale e l’accesso alla professione tenutosi in data 11 ottobre us, riteniamo fondamentale che con questo governo i giovani medici possano essere ascoltati su tematiche che hanno dirette ricadute su di loro. Con il presente comunicato inoltre, vogliamo ribadire la nostra assoluta contrarietà a qualsiasi forma di condono o di accorciamento del percorso formativo, che vada a compromettere la già precaria qualità della formazione Specifica in Medicina Generale. In un momento delicato e di transizione per il nostro SSN è importante che ogni cambiamento e ogni decisione riguardante la professione medica siano quanti più condivisi possibili con tutte le parti sociali portatrici di interesse.     Associazione Italiana Giovani Medici – SIGM Chi si cura di te? Federspecializzandi Movimento Giotto Wonca Italia

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Riduzione della durata del Corso di Formazione in Medicina Generale: le ragioni della contrarietà del SIMeG alla dichiarazione del dott. Anelli

Comunicato SIMeG in merito alle dichiarazioni del Presidente FNOMCEO Dott. F. Anelli (link). Estratto dell’articolo: “In riferimento alla medicina generale – aggiunge Anelli – la Fnomceo ha chiesto che sia pienamente applicata la norma che consente di ridurre per un tempo massimo di un anno il corso di formazione specifica della medicina generale, ai sensi del comma 2 bis art. 24 del D. Lvo 368/99, condividendo con il Ministero la necessità di dare piena attuazione alle direttive comunitarie”. In altre parole, la frequenza espletata presso strutture della medicina generale, come ad esempio uno studio di medicina generale, o in altri ambiti che dispongano di attrezzature e di servizi di medicina generale o centri in cui i medici dispensano cure primarie, andrebbero a ridurre il tempo di formazione post laurea in medicina generale per un periodo massimo di un anno, diminuendo conseguentemente il costo della formazione stessa e permettendo così di aumentare il numero delle borse.”   Il SIMeG prende le distanze dalla posizione espressa dal Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCEO), Dott. Filippo Anelli, ritenendole anacronistiche e non appropriate rispetto alle criticità attuali e alle prospettive future relative ai temi della “Carenza di Medici Specialisti e di Medicina Generale” e della “Formazione Post – Lauream”. A tale proposito ribadiamo quanto espresso dalla nostra Associazione nel documento che abbiamo presentato in occasione dell’incontro tenutosi in data 30/08/18 presso il Ministero della Salute (link). In particolare, riguardo la Medicina Generale, auspichiamo: –          la valorizzazione formativa ed economica del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale; –          l’evoluzione accademica dell’attuale Corso di FSMG con l’istituzione di una Scuola di Specializzazione in Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie.   Ne consegue che la proposta avanzata dal Presidente Anelli riguardo la riduzione “per un tempo massimo di un anno del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale” non possa rispondere in maniera adeguata alla carenza dei Medici di Medicina Generale che sembra prospettarsi (link). Riteniamo, piuttosto, che la questione relativa alla carenza di Medici Specialisti e di Medicina Generale debba essere affrontata attraverso un’attenta programmazione che tenga conto del fabbisogno reale e che non vada a scapito della qualità della formazione, che costituisce un aspetto imprescindibile per la crescita e la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale e che risulterebbe seriamente inficiata dalla riduzione degli anni in cui è strutturato il Corso di FSMG. La carenza di personale prospettata è soggetta a forte variabilità regionale (link) e deve essere oggetto di una lucida pianificazione piuttosto che di soluzioni tampone provvisorie e non risolutive. I compiti del Medico di Medicina Generale richiedono un’adeguata formazione e lo sviluppo di competenze che comprendono: –          corretta gestione delle cronicità; –          organizzazione dei servizi territoriali; –          individuazione dei bisogni di salute; –          comunicazione e counseling. Tali competenze devono essere acquisite in virtù di un percorso professionalizzante guidato da tutor esperti.   Pertanto, riteniamo necessario implementare la qualità del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale piuttosto che ridurne la durata, al fine di sviluppare pienamente le potenzialità della nostra branca per il bene del Servizio Sanitario Nazionale.

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PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO PER IL CFSMG 2018/2021

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 22/06/2018 il bando di concorso per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018/2021. Il concorso avrà luogo Martedì 25 Settembre 2018 alle ore 10,00 , mentre il luogo e l’ora della convocazione saranno pubblicati successivamente sui singoli bollettini regionali. Il termine ultimo di presentazione della domanda è dopo 30 giorni a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si rimanda al  seguente link per il testo in Gazzetta. Per la definizione del numero di posti per regione e altre informazioni sui diversi bandi regionali si rimanda all’articolo precedentemente pubblicato.

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Bando CSFMG Sicilia: confermata l’iniqua tassa di iscrizione

  BANDO SELEZIONI ACCESSO CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE: CONFERMATA L’INIQUA TASSA DI ISCRIZIONE E RIDOTTO IL NUMERO DI BORSE. LA SICILIA CONTINUA A NON ESSERE UNA TERRA ACCOGLIENTE PER I GIOVANI MEDICI SICILIANI. Lo scorso anno il Presidente dell’Ordine dei Medici (OMCeO) della Provincia di Palermo, incalzato di fronte all’istituzione da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute di una iniqua tassa di iscrizione alle selezioni per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (primo ed unico caso in Italia), da versare su un conto corrente intestato all’OMCeO della Provincia di Palermo, ebbe a rispondere tramite i canali informativi ordinistici che si trattava di un errore. Tuttavia, a quell’errore non si pose mai rimedio e più di 1000 giovani medici siciliani aspiranti corsisti di Medicina Generale furono costretti a versare all’Ordine 50 euro ciascuno. In previsione della pubblicazione del bando relativo alle selezioni per il triennio 2018/2021, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) aveva scritto all’Assessorato Regionale alla salute al fine di chiedere di scongiurare il riproporsi di tale iniziativa iniqua (leggi QUI). Tuttavia, le nostre richieste sono rimaste disattese, la tassa iniqua è stata mantenuta e, per di più, il bando stesso su questo punto appare manifestatamente contraddittorio. A questo punto non possiamo esimerci dal porci alcune domande lecite. Perché se gli oneri organizzativi del concorso sono a carico dell’Assessorato Regionale alla Salute, così come chiaramente ribadito in Gazzetta Ufficiale, lo stesso bando prevede il versamento da parte dei concorrenti di 50 euro su un conto intestato all’OMCeO Provinciale di Palermo quale contributo per le spese di organizzazione delle medesime selezioni? Inoltre, il bando appena pubblicato fa registrare, rispetto allo scorso anno, una riduzione del numero di borse di studio messe a concorso, da 120 dello scorso anno a 110 di quest’anno: è possibile che questa contrazione, ad invarianza del capitolo di spesa, possa essere ascrivibile al fatto che parte dei finanziamenti regionali destinati alla formazione specifica di medicina generale servano a coprire le spese dell’affidamento all’OMCeO Provinciale di Palermo della gestione dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale? Tale affidamento, a mezzo di un protocollo di intesa siglato con la precedente amministrazione e mai messo in discussione dalla attuale, configura un vantaggio per la pubblica amministrazione o implica dei maggior oneri? In attesa che l’Assessorato Regionale della Salute fornisca tutti i chiarimenti del caso ai portatori di interesse, un fatto appare inconfutabile: in questa vicenda, ancora una volta, sono stati svantaggiati i giovani medici aspiranti corsisti siciliani! Auspichiamo che la Regione torni ad appropriarsi delle proprie competenze istituzionali in tema di Formazione Specifica in Medicina Generale, dall’organizzazione delle selezioni alla gestione dei corsi, riappropriandosi della piena trasparenza di ogni atto amministrativo. Sedi Siciliane SIGM

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Richiesta trasparenza bando CSFMG Sicilia

Le sedi siciliane del SIGM chiedono alla Regione Sicilia di mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per scongiurare lo scempio dello scorso anno, evitando che nel bando per il CFSMG 2018-2021 regionale venga richiesta un’immotivata contribuzione agli aspiranti medici di famiglia siciliani.   Pubblichiamo di seguito la lettera (CLICCA QUI PER APRIRLA) che le sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici hanno inviato all’Assessore Regionale alla Salute – Sicilia, alla Presidenza della Regione Sicilia, alla Direzione Generale Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, e ai Presidenti e Vice presidenti della VI Commissione dell’ARS. Le sedi siciliane del SIGM chiedono alle Istituzioni regionali, a cui per legge è affidata la Formazione Specifica in Medicina Generale, di mettere in atto tutti i provvedimenti per evitare che si ripeta quanto avvenuto lo scorso anno, ovvero che venga richiesto agli aspiranti medici di medicina generale siciliani un contributo di iscrizione per la partecipazione, da versare su un conto dell’Ordine dei Medici e Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Palermo. Benché esista una specifica convenzione tra l’Assessorato Regionale alla Salute e l’OMCeO di Palermo circa gli aspetti didattici del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale siciliano, non è chiaro il perché del versamento su un conto corrente che non sia della Regione Siciliana. È opportuno considerare che non sono mai stato chiarite le ragioni alla base di tale contributo, che non ha corrispondenti nel resto dei bandi regionali di accesso ai CFSMG, e che non era presente neanche in Regione Sicilia prima che venisse stipulata la convenzione con l’Ordine dei Medici e Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Palermo. Con l’occasione viene richiesto alla Regione Sicilia inoltre di verificare ulteriori aspetti poco chiari riguardanti sempre la stessa convenzione.

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Corso triennale

Il Corso di formazione specifica in Medicina Generale in Italia è stato istituito con la legge 30/07/1990 n. 212, in attuazione della direttiva n. 86/4/CEE. Con tale decreto, per l’esercizio dell’attività di Medico Chirurgo di Medicina Generale è necessario il possesso del titolo di Formazione Specifica in Medicina Generale. Tale titolo può essere per certi aspetti paragonato a quello conferito dai diplomi di specializzazione, in quanto definito dal Decreto Legislativo 17 Agosto 1999 n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati e altri titoli. Il predetto decreto legislativo, infatti, ha trasformato l’attestato di formazione in “Diploma di formazione specifica in medicina generale”. Tuttavia in deroga a quanto previsto dall’art. 21 della legge 368/99 hanno diritto ad esercitare l’attività professionale in qualità di Medici di Medicina Generale, i medici chirurghi abilitati all’esercizio professionale entro il 31/12/1994. In altre parole oggi, tutti i medici laureati ed abilitati che ambiscono ad avere un proprio studio di Medicina Generale con i propri assistiti (ex mutuati), devono necessariamente conseguire il “Diploma in Medicina Generale”. In tutte le regioni d’Italia l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale è riservato soltanto ad un ristretto numero di medici. Il concorso viene bandito dal Ministero della Salute e rimandato agli Assessorati Regionali alla Sanità. Da due anni il concorso, solo per esame, viene bandito annualmente e la data è unica in tutta Italia. Le domande d’esami, a risposta multipla,  sono 100  ripartite fra tutte le specialità della medicina, dalla cardiologia alla gastrenterologia, dalla medicina legale alla neurologia ecc. Diversamente dall’accesso alle scuole di specializzazioni, non è prevista una banca dati di domande su cui studiare. Per i vincitori, il corso comporta un impegno a tempo pieno con l’obbligo della frequenza alle attività didattiche teoriche e pratiche, da svolgersi sotto il controllo delle regioni e province autonome e degli enti competenti. Il Corso è articolato in 36 mesi distribuiti come segue: -6 mesi presso un reparto di Medicina Interna -2 mesi presso un reparto di Ginecologia -6 mesi presso strutture territoriali (poliambulatori ASL) -4 mesi presso un reparto di Pediatria -3 mesi presso un reparto di pronto Soccorso -3 mesi presso un reparto di Chirurgia -12 mesi presso uno studio di Medicina Generale Al termine di ciascun periodo, i direttori dei vari reparti sono tenuti ad elaborare un voto ed un giudizio. Qualora fosse negativo il discente è tenuto a ripetere il periodo di formazione. Al termine dei 3 anni, in caso di tutti giudizi positivi, ogni medico svolgerà un esame finale con elaborazione di una tesi, ed in caso di giudizio positivo, otterrà il diploma di formazione specifica in Medicina Generale il quale permetterà ai medici, non solo di entrare nella graduatorie regionale, ma  di ottenere un punteggio base di 7,20, come sancito dall’ultimo accordo collettivo nazionale. Ogni anno gli Assessorati Regionali bandiscono le zone carenti di Medicina Generale, cioè le località in cui è richiesta una nuova figura di Medico di Medicina Generale (ex Medico della Mutua) e così come sancito dall’ultimo accordo collettivo nazionale, il 60-80% (tale percentuale varia entro tale range di regione in regione) dei posti disponili deve essere riservato ai medici in possesso del Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale. Chi fra i medici richiedenti il posto di Medico di Medicina Generale si troverà in una posizione più alta in graduatoria, secondo le norme sancite anch’esse nell’ultimo accordo collettivo nazionale, otterrà la convenzione col S.S.N.. Il corso richiede un impiego a tempo pieno, pertanto non è possibile contestualmente alla frequenza intrattenere rapporti di lavoro a qualsivoglia livello. Uniche attività compatibili sono le sostituzioni di guardia medica, ordinaria e turistica, nelle zone carenti e del medico di medicina generale.