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Bandi

L’A.M.M.I. promuove il Secondo Bando di Concorso sulla Medicina di Genere

Come ogni anno AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani www.ammi-italia.org) propone un Bando di Concorso sulla Medicina di Genere. Ecco il bando relativo, che potete anche scaricare nel portale dell’Associazione, tramite questo link: http://www.ammi-italia.orghttp://www.giovanemedico.it/images/bando_di_concorso_medicina_di_genere_2013.pdf   Bando di Concorso PER IL CONFERIMENTO DEL SUPPORTO FINANZIARIO PER UN PROGETTO DI RICERCA DI MEDICINA DI GENERE E FARMACOLOGIA DI GENERE CON INDIRIZZO DI MEDICINA PERSONALIZZATA DA SVOLGERE NELLE UNIVERSITA’ E NEI CONSORZI INTERUNIVERSITARI ITALIANI 1) Il Premio è promosso dalla Associazione Mogli dei Medici Italiani con lo scopo di premiare il progetto di ricerca più innovativo e significativo nell’ambito della Medicina di Genere e Farmacologia di Genere da svolgere presso una Università Italiana o Ente di Ricerca Pubblico per incentivare la ricerca in questo ambito al fine di arrivare all’appropriatezza della cura ed ad una medicina basata sull’evidenza per ambedue i generi. 2) Possono concorrere al Premio i cittadini italiani che hanno meno di 36 anni alla data di scadenza del bando e che possono dimostrare di avere un’attività sperimentale di almeno 6 anni senza interruzioni, di essere in possesso del titolo di dottorato di ricerca o di specializzazione conseguito presso un’Università Italiana nell’ambito delle materie mediche, e farmacologiche e di non essere strutturati. 3) Dovrà essere indicato la sede dove il progetto di ricerca sarà svolto e sarà necessario avere l’approvazione del referente con cui s’intende collaborare . Il premio di 10.000 Euro sarà attribuito al progetto di ricerca risultato migliore tra quelli giunti entro la data 30 Aprile 2013 ad insindacabile giudizio di una Commissione Giudicatrice, composta da un Consiglio Scientifico e da esperti nominati dalla Presidente Nazionale A.M.M.I. pro-tempore Lilia Tatò Fortunato. La commissione stilerà una graduatoria delle progetti considerati meritevoli ed il premio sarà assegnato al progetto che è al primo posto di tale graduatoria. La Commissione potrà decidere di non assegnare il premio qualora nessuno dei progetti presentati fosse giudicato meritevole. In caso di rinunzia, il Premio verrà assegnato al progetto che segue nella graduatoria stilata dalla commissione La cerimonia di consegna avverrà il 05/10/2013 a Milano durante il Seminario Nazionale dell’A.M.M.I. La valutazione dei progetti avverrà considerando: – Innovatività della progettazione nell’ambito delle tematiche del bando • – Congruenza dei metodi proposti per ottenere i risultati – Curriculum del candidato con particolare riferimento alla sua esperienza nel campo del genere REGOLAMENTO – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE 1. La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta libera, deve essere indirizzata alla Segreteria del Premio, corredata dei documenti richiesti, dovrà essere inviata via e-mail a: concorso@ammi-italia.org in formato Word o PDF. La domanda dovrà pervenire entro e non oltre il 30/04/2013 2. Nella domanda dovranno essere chiaramente specificati: cognome e nome del candidato, luogo e data di nascita, ed il titolo del progetto. Dovranno essere, inoltre, indicati: il recapito scelto per l’invio della corrispondenza, il recapito telefonico e l’indirizzo di posta elettronica del candidato. 3. Alla domanda dovranno essere allegati: a) una copia del progetto b) una certificazione cartacea di accettazione della sede dove si intende svolgere il progetto, redatta dal docente di riferimento c) il certificato di laurea con voto di laurea, il certificato di dottorato e/o di specializzazione d) un curriculum vitae et studiorum dell’autore del progetto e) Documentazione dell’attività sperimentale di almeno 6 anni senza interruzioni Qualora fosse ritenuto opportuno, potranno essere allegati alla domanda altri documenti tesi ad attestare il valore del progetto. I documenti e la domanda che perverranno oltre i termini fissati o che non siano corredate di tutte le documentazioni richieste non saranno prese in considerazione. I documenti presentati non saranno restituiti ai concorrenti. Per ulteriori informazioni si prega di contattare: presidenzaammi@libero.it – cellulare 335/5447784

Bandi

Borse di ricerca Young Investigator Programme 2012-2013

La Fondazione Umberto Veronesi ogni anno stanzia delle borse di studio destinate a giovani ricercatori. Per il 2012-2013 la Fondazione Veronesi (sede di Milano) stanzia: – n° 75 borse di ricerca della durata di 12 mesi, dell’importo di € 27.000,00 (valore complessivo di ciascuna borsa), con lo scopo di promuovere l’avviamento dei giovani alla ricerca clinica e traslazionale in strutture di eccellenza, in Italia e all’estero; – n° 20  borse di ricerca della durata di 6 mesi, dell’importo di € 13.500,00 (valore complessivo di ciascuna borsa), con lo scopo di promuovere l’avviamento dei giovani alla ricerca clinica e traslazionale in strutture di eccellenza, in Italia e all’estero. Inoltre, la Fondazione Veronesi – sede di Roma stanzia: –      n° 3 borse di ricerca della durata di 12 mesi, dell’importo di € 27.000,00 (valore complessivo di ciascuna borsa),  con lo scopo di promuovere l’avviamento dei giovani alla ricerca clinica e traslazionale in strutture di eccellenza, in Italia e all’estero; Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre le ore 24 del giorno 31 agosto 2012 Trovate modulistica e ulteriori dettagli a questo link

Capsula Eburnea

Eumediterranean Biomedical Journal:CaMBIA NOME LA RIVISTA SCIENTIFICA DEI GIOVANI MEDICI

Cari Colleghi,abbiamo il piacere di annunciarvi che è on line l’Euro-Mediterranean Biomedical Journal (EMBJ),  rivista biomedica multidisciplinare per giovani medici (ex Capsula Eburnea), nata su iniziativa del S.I.G.M. con l’intento di stimolare l’interesse dei neolaureati in discipline biomediche nei confronti della ricerca scientifica. Giovani medici, specializzandi, dottorandi, assegnisti e borsisti possono cimentarsi nella stesura di lavori originali. In particolare, la rivista (ISSN 2279-7165), pubblica esclusivamente on-line articoli scientifici originali su argomenti di medicina, biomedicina, biotecnologie mediche, scienze motorie e psicologia medica ed accetta contributi redatti come articoli originali, review, casi clinici, note di tecnica, note di terapia e nuove tecnologie. I lavori vengono sottoposti a peer-review da parte di reviewers che si impegnano nel dare opportuni suggerimenti per migliorare la qualità del manoscritto, rendendolo pubblicabile. EMBJ è pertanto sia una rivista scientifica che uno strumento di formazione per giovani ricercatori. L’Editorial board è costituito da 40 membri provenienti da vari continenti (Europa, USA e Asia). Ad oggi, sotto la precedente denominazione di Capsula Eburnea, sono stati editi 5 Volumi con la pubblicazione di circa 150 lavori originali, coinvolgendo circa 50 reviewers fra giovani professori e ricercatori nonché medici con esperienza nella produzione di lavori scientifici.  Tutti gli articoli pubblicati su EMBJ sono provvisti di codice DOI (Digital Object Identifier System) e vengono indicizzati su numerosi motori di ricerca biomedica, tra cui: Scopus, The Directory of Open Access Journals, Ulrich’s Periodical Directory, Google Scholar. Per elevare ulteriormente la qualità dei lavori pubblicati, vengono presi in considerazione per la pubblicazione soltanto lavori in lingua inglese. L’indirizzo web dove trovare informazioni relative alle modalità di preparazione, sottomissione e revisione dei lavori è: www.embj.org. EMBJ pubblica gratuitamente tutti i contributi.   Il Consiglio Esecutivo SIGM

Ricerca

Riforma Gelmini: cosa cambia?

di Francesco Cappello e Walter Mazzucco

La Legge 30 dicembre 2010, n. 240, alias “Riforma Gelmini”, è entrata in vigore il 29 gennaio 2011 a seguito di un travagliato iter parlamentare e nonostante le massicce proteste inscenate nelle piazze e sui tetti delle Università. Trattasi di una Legge Delega, ossia per divenire pienamente operativa deve attendere l’emanazione di appositi decreti attuativi, che il MIUR dovrà definire entro l’anno, anche se non è dato sapere quanti ne serviranno (se ne ipotizzano una cinquantina) ed in quale ordine saranno emanati. Ciò sta rendendo complessa la gestione di molti aspetti dell’ordinaria amministrazione universitaria. Descriveremo schematicamente e per punti le principali novità introdotte dalla riforma.

– I Rettori avranno un mandato unico per una durata massima di sei anni, il che dovrebbe limitare la “ricattabilità” dei Magnifici una volta eletti (ad opera dei “Grandi elettori”), sebbene la Legge dica che gli stessi saranno “sfiduciabili” da parte del rispettivo Senato Accademico.

– Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo avrà una componente “esterna” (almeno 3 membri su 11): è presumibile che gli “esterni” verranno “reclutati” dal mondo dell’industria e della finanza, al fine di introitare nelle casse degli Atenei “capitale fresco” da adoperare per finanziare ricerca e formazione; di contro è lecito attendersi che gli “esterni” vorranno dire la loro sulle scelte “strategiche” degli Atenei (linee di ricerca da attivare o spegnere, posti di docente da chiamare, etc.); su tale punto si fondano le perplessità di quanti temono che tali influenze potrebbe nuocere alla libertà della ricerca e dell’insegnamento.

– Il Direttore Amministrativo sarà sostituito dalla figura del Direttore Generale, che avrà compiti più gravosi, ponendosi in essere in linea teorica i presupposti per prevenire i dissesti finanziari registratisi in passato in molti atenei, in conseguenza di scelte collegiali per le quali non è stato possibile risalire alle responsabilità.

– Una parte del fondo di funzionamento ordinario che gli Atenei ogni anno ricevono da parte dello Stato sarà assegnato in base alla qualità della ricerca e della didattica, secondo dei criteri ancora non resi noti.

Dottorati di Ricerca

Uni Cagliari e Federico II: Bando di Dottorati

Università degli Studi di Cagliari: dottorato di ricerca 2010/2011 – XXVI ciclo L’Università di Cagliari bandisce un concorso per esami per l’ammissione al XXVI ciclo dei corsi di dottorato di ricerca per l’anno accademico. 2010/2011.Le borse di studio disponibili per la frequenza dei corsi di dottorato sono complessivamente 120. L’importo annuale della borsa di studio è di 13.638,47 euro, di cui 79 finanziate con le risorse del P.O.A. Sardegna FSE 2007/2013 – Obiettivo competitività regionale e occupazione, Asse IV Capitale umano, Linea di Attività I.3.1; 29 con fondi del bilancio dell’Università degli Studi di Cagliari; 9 con i fondi di cui al D.M. n. 198/2003 (Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti) 2 stanziate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1 messa a disposizione dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Possono presentare domanda di partecipazione al concorso, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che siano in possesso: del diploma di laurea specialistica ex D.M. n. 509/1999; del diploma di laurea magistrale ex n. D.M. 270/2004; del diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento previgente il D.M. n. 509/1999; di titolo accademico conseguito presso Università straniere, dichiarato equipollente dalle autorità accademiche, anche nell’ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilità, o riconosciuto equivalente ai titoli sopraelencati, ai soli fini dell’ammissione al corso. Possono presentare domanda anche coloro i quali conseguiranno il titolo richiesto per la partecipazione al concorso in data anteriore a quella fissata per l’espletamento della prima prova selettiva.Per iscriversi al concorso è obbligatorio utilizzare entro il 23 gennaio 2011 la procedura online, disponibile nella sezione servizi online del sito dell’Università, all’indirizzohttps://webstudenti.unica.it/esse3/Start.doInfo web: www.unica.it E-mail: dottoratiemaster@unica.it   Università degli Studi Napoli Federico II: bando di ammissione al XXVI ciclo di dottorato di ricerca L’Università degli Studi di Napoli Federico II bandisce concorsi, per esami, per l’ammissione al XXVI ciclo dei corsi di dottorato di ricerca. Al bando possono partecipare i candidati senza limiti di età e cittadinanza, che siano in possesso di uno dei seguenti titoli: Laurea specialistica o magistrale conseguita ai sensi del D.M.509/1999 e successive modificazioni e, o integrazioni; diploma di laurea conseguito ai sensi dei precedenti ordinamenti didattici, il cui corso legale abbia durata almeno quadriennale; titolo accademico equipollente conseguito presso Università straniere. L’importo di ogni borsa di studio è di 13.638,47 euro. Le domande di iscrizione a uno dei corsi di dottorato dovrà essere effettuata entro il 28 gennaio 2011.Info: www.unina.it

Ricercatori a tempo determinato

Reclutamento a Progetto

E’ da sottolineare come l’accesso a finanziamenti per progetti di ricerca tanto a livello Europeo quanto nazionale sia favorita dall’assunzione di ricercatori altamente qualificati a tempo determinato con retribuzioni pari a quelle dei colleghi europei. FIRB I bandi FIRB prevedono la stipula di contratti con giovani ricercatori o con ricercatori di chiara fama internazionale. Ai sensi dell’articolo 7, comma 6, e dell’articolo 8, comma 5, del decreto ministeriale n. 199-Ric. dell’8 marzo 2001, i costi per tali contratti sono riconosciuti al 100% (art.3, comma 5 bando 1 dic. 2006 – Prot. n. 2688/Ric./2006). Ogni proposta progettuale dovrà prevedere l’inserimento, all’interno delle unità di ricerca coinvolte, di giovani ricercatori e/o di ricercatori di chiara fama internazionale, come specificato all’art. 4 del Decreto Ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004: “3. Ciascuno dei progetti ammessi agli interventi del FIRB deve ricomprendere, aggiuntivamente alle spese di personale di cui al precedente comma 2, anche contratti di collaborazione coordinata e continuativa e/o contratti di lavoro a progetto ai sensi dell’art. 61 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003, stipulati, ai fini del migliore sviluppo delle attività, con giovani ricercatori e/o con ricercatori di chiara fama internazionale per un costo complessivamente non inferiore al 10% del costo del progetto. 4. I contratti stipulati con giovani ricercatori debbono prevedere un impegno a tempo pieno, non possono avere una durata inferiore ai tre anni, e possono essere assegnati a laureati di età non superiore ai 32 anni, a laureati con documentata esperienza almeno triennale nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, a titolari di dottorato di ricerca o di altro titolo di formazione post-laurea equipollente. 5. I contratti di cui al precedente comma 4 debbono prevedere un livello retributivo minimo che, relativamente ai laureati di età non inferiore ai 32 anni, non sia inferiore a quanto previsto per l’assegno di ricerca e, relativamente ai laureati con documentata esperienza almeno triennale nel settore della ricerca scientifica e tecnologica e ai titolari di dottorato di ricerca o di altro titolo di formazione post-laurea equipollente, non sia inferiore a quanto previsto per la figura del ricercatore universitario confermato e non sia superiore a quanto previsto per la figura del professore associato confermato”.La retribuzione è quindi fissata in una fascia che oscilla tra quella del ricercatore confermato a quella del professore Associato non confermato e non può essere inferiore ai 33 mesi uomo. Bandi IDEAS e ERC Nelle Guide for Applicants dei Bandi IDEAS è stabilito che la retribuzione media, in accordo con le leggi nazionali e regionali, deve garantire il pari trattamento dei ricercatori impegnati sul piano europeo. Il meccanismo di composizione del budget per i progetti può rendere necessario, in funzione delle quote di finanziamento per aree di spesa, la stipula di almeno 3 contratti di Ricercatore a T.D. sul modello Firb (125,000 euro triennali) per raggiungere il finanziamento minimo (0,4 M di euro) per il personale a contratto. Infine, la partecipazione a bandi internazionali VII°PQ sotto l’egida dello European Research Council prevede l’assunzione di personale a contratto secondo le norme vigenti nei singoli paesi purché rispettose dei principi della Carta Europea dei Ricercatori. Sebbene non vi siano vincoli espliciti sulle forme contrattuali, i meccanismi di attribuzione dei fondi sono premiali verso quei progetti che assicurino una adeguata retribuzione ai ricercatori a contratto. In particolare i bandi IDEAS prevedono finanziamenti da un minimo di 100.000 a 400.000 euro annuali, per un massimo di 5 anni, fino ad un massimo di 2 M di euro per progetto. L’attribuzione dei fondi è basata su meccanismi di rimborso delle spese dirette (il 100%) e indirette in una misura forfetaria pari al 20% delle spese dirette. Le spese per il personale sono parte delle spese dirette e sono retribuite su base oraria. MARIE CURIE FELLOWSHIPS – PEOPLE Nei bandi People, legati alla formazione e alla mobilità  dei ricercatori, è chiaramente affermato che: “As a general rule researchers shall be appointed under an employment contract except in adequately documented cases or where national regulation would prohibit this possibility. When an employment contract cannot be provided, the researcher shall be recruited under a status equivalent to a fixed amount fellowship, provided that it is compatible with the national legislation and that adequate social security is provided (but not necessarily paid from the fellowship). As a general principle the choice of appointment type should be made in accordance with the best interests of the researchers. The European Charter for Researchers and the Code of Conduct for the recruitment of researchers offer a reference framework for the employment of researchers. In all cases, the hosts must ensure that the researcher is covered under the social security scheme which is applied to employed workers within the country of the contractor, or under a social security scheme providing an adequate protection and covering the researcher in every place of implementation of the IEF activities. The living allowance is a gross Community contribution to the salary costs of the fellow. Consequently, the net salary results from deducting all compulsory social security contributions (employee’s contribution and employer’s contribution, where applicable) as well as direct taxes (e.g. income tax) from the gross amounts”.Il contributo a favore della mobilità internazionale è di 800 euro mensili cui si debbono aggiungere extra collegati alle attività di ricerca e la piena garanzia dei diritti di previdenza e sicurezza sociale, il totale supera di gran lunga la retribuzione prevista per l’assegno di ricerca.   La gran parte degli Atenei rende possibile due tipi di contrattualizzazione per ricercatori, che esulano dalla fattispecie dell’assegno di ricerca, entrambe inidonee, sebbene non formalmente vietate, al reclutamento nei casi sopra indicati:  NOTE CONCLUSIVE a.Borse di studio dipartimentali Le borse di studio, anche quando avente ad oggetto un progetto di ricerca e gravante su fondi esterni, hanno infatti una durata massima di due anni vedi il D.R. 4137 – Regolamento per il conferimento delle borse di studio per attività di ricerca post-dottorato e per attività di perfezionamento all’estero di cui alla legge 30 novembre 1989, n. 398). Peraltro, la partecipazione è legata a soggetti aventi meno di 40 anni, limite non previsto dai bandi europei ed è prevista una subordinazione scientifica da un responsabile d’Ateneo che non è invece prevista dai bandi Europei. b. Co.co.co.Sebbene l’ipotesi di un contratto co.co.co. non sia formalmente vietata, la fattispecie della collaborazione coordinata e continuativa non si adatta alla realtà scientifica di un team member o di un ricercatore triennale risultando, peraltro, sul piano nazionale e internazionale penalizzante per il ricercatore configurandosi come “lavoro dipendente parasubordinato” piuttosto che come contratto di ricerca. Peraltro, le caratteristiche previdenziali e fiscali, le norme contrattuali fondate sulla prestazione di un’opera o un servizio predeterminati (D.R. 566), i regolamenti riguardanti l’accesso alle strutture dell’Ateneo, la “spendibilità scientifica” sul piano internazionale di una forma che non trova corrispettivi al livello internazionale rendono questa forma di “reclutamento” profondamente iniqua e lesiva del principio di reciprocità stabilito dalla Carta Europea dei Ricercatori. La piena partecipazione al progetto, nel caso non inusuale che esso preveda un team di ricerca e non richieda grandi spese per l’acquisto di attrezzature, sarà allora pagata in base ai mesi uomo di riferimento per l’impegno prestato. E’ evidente che in questi casi, posta una soglia minima di finanziamento di 100.000 euro annui, è necessario garantire la massima partecipazione possibile dei team members in termini di mesi uomo e quindi di garantire una retribuzione superiore a quella prevista per l’assegno di ricerca.

Ricercatori a tempo determinato

Ricercatori a tempo determinato

La definizione della figura del ricercatore a tempo determinato trova principio e fondamento nella Circolare Ministeriale del 17.03.1997 (prot. AGC/4.1-7A 678), a firma Berlinguer, con la quale è stata definita la “facoltà per le Università di procedere ad assunzioni a tempo determinato”, permettendo a queste di valersi dell’opportunità di tale profilo per favorire l’accesso dei giovani alle attività della ricerca. La Ministeriale attribuiva alla figura del ricercatore a tempo determinato compiti di ricerca del tutto confrontabili con quelli del personale di ruolo (anche se riferiti a programmi temporanei e non permanenti), ma con l’esclusione delle attività didattiche. La retribuzione e il trattamento previdenziale e assistenziale erano pertanto parametrati alla posizione iniziale dei ricercatori non confermati e il contratto era commisurato all’attuazione del programma. Quanto definito dalla predetta circolare ha subito un successivo aggiornamento in riferimento al mutato quadro normativo e regolativo, particolarmente in relazione al D.Lgs. 230 del 4 novembre 2005 “Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori universitari” e alla “Carta Europea dei Ricercatori – Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori”. La Legge 230/2005 (“Moratti”) al suo articolo 14 afferma che “per svolgere attività di ricerca e di didattica integrativa le Università, previo espletamento di procedure disciplinate con propri regolamenti che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità degli atti, possono instaurare rapporti di lavoro subordinato tramite la stipula di contratti di diritto privato a tempo determinato con soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all’estero, o, per le facoltà di medicina e chirurgia, del diploma di scuola di specializzazione, ovvero con possessori di laurea specialistica e magistrale o altri studiosi, che abbiano comunque una elevata qualificazione scientifica, valutata secondo procedure stabilite dalle università. I contratti hanno durata massima triennale e possono essere rinnovati per una durata complessiva di sei anni”. A differenza della Ministeriale Berlinguer, la Legge 230 stabilisce che “Il trattamento economico di tali contratti, rapportato a quello degli attuali ricercatori confermati, è determinato da ciascuna università nei limiti delle compatibilità di bilancio e tenuto conto dei criteri generali definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro per la funzione pubblica”. Infine, “il possesso del titolo di dottore di ricerca o del diploma di specializzazione, ovvero l’espletamento di un insegnamento universitario mediante contratto stipulato ai sensi delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, costituisce titolo preferenziale. L’attività svolta dai soggetti di cui al presente comma costituisce titolo preferenziale da valutare obbligatoriamente nei concorsi che prevedano la valutazione dei titoli”. La normativa relativa alle procedure per il reclutamento sono definite dalle seguenti leggi: Legge 3 luglio 1998, n.210 (Norme per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatori); DPR 19 ottobre 1998, n.390; DPR 23 marzo 2000, n.117 (regolamento recante modifiche al DPR 98, n.230). Tuttavia le procedure per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato non devono necessariamente svolgersi secondo le stesse modalità del reclutamento dei ricercatori. Infatti, la Legge 230/2005 dispone che le Università, previoespletamento di procedure disciplinate con propri regolamenti che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità degli atti, possano assumere ricercatori a tempo determinato. Le procedure devono quindi rispettare solamente le norme relative alla pubblicità degli atti e la valutazione comparativa di candidati potendo pertanto espletarsi sulla base di regolamenti d’Ateneo autonomi Il decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, infine, introduce per i ricercatori una nuova forma di reclutamento con contratti a tempo determinato di 6 anni, secondo la formula del 3+3: se al termine di questo periodo il ricercatore sarà ritenuto valido dall’ateneo sarà confermato a tempo indeterminato come associato. In caso contrario terminerà il rapporto maturando però dei titoli utili per i concorsi pubblici. Viene poi abbassata l’età in cui si può entrare di ruolo in università, da 36 a 30 anni, mentre lo stipendio passa da 1.300 a 2.100 euro. Tutte le Università Italiane si sono quindi dotate di un apposito Regolamento sui Ricercatori a Tempo Determinato, reperibile sui siti web di riferimento, che disciplina tanto le modalità di finanziamento dei contratti, quanto le procedure di reclutamento, nonchè l’impiego dei ricercatori a tempo determinato, la cui denominazione in talune realtà accademiche è stata cambiata in Assistant Professor.

Capsula Eburnea

EuroMediterranean Biomedical Journal

UNA RIVISTA BIOMEDICA MULTIDISCIPLINARE PER GIOVANI MEDICI EMBJ è una rivista biomedica multidisciplinare per giovani medici, nata su iniziativa del Segretariato Italiano Medici e Specializzandi (oggi Segretariato Italiano Giovani medici) con l’intento di avviare il giovane medico all’attività pubblicistica scientifica e di stimolare l’interesse dei giovani laureati in discipline biomediche nei confronti della ricerca scientifica. Giovani medici, specializzandi, dottorandi, assegnisti, borsisti e ricercatori possono cimentarsi nella stesura di originali e interessanti articoli in italiano e in inglese. La rivista pubblica articoli scientifici originali su argomenti di medicina, biomedicina, biotecnologie mediche, scienze motorie e psicologia medica ed accetta contributi redatti come articoli originali, review, casi clinici, note di tecnica, note di terapia, nuove tecnologie. I lavori saranno valutati da reviewers che si impegneranno nel dare opportuni suggerimenti per migliorare la qualità del manoscritto, rendendolo pubblicabile. EMBJ è pertanto sia una rivista scientifica sia uno strumento di formazione per giovani ricercatori. Indirizzo web: www.embj.org EMBJ è indexata sui seguenti motori di ricerca: 1. SCOPUS 2. THE DIRECTORY OF OPEN ACCESS JOURNALS 3. ULRICH’S PERIODICAL DIRECTORY 4. GOOGLE SCHOLAR   E’ stata avanzata richiesta a Pubmed. Non è stata richiesta a ISI-Thompson. ISSN: 2279-7165 DOI: 10.3269/1970-5492. Dati su attività scientifica pubblicistica prodotta Numero di articoli pubblicati in totale e per anno: 2006 = 13 2007 = 19 2008 = 20 2009 = 30 (articoli già accettati e in corso di pubblicazione) Totale = 82 N.B.: Sono stati già ricevuti, e sono in fase di valutazione, 5 lavori per eventuale pubblicazione nel 2010.   Numero di volumi prodotti: Totale = 4 (uno per anno) Composizione Comitato Scientifico : Numero complessivo: 33 (di cui 7 stranieri) Dei 26 Italiani: 10 tra professori e ricercatori universitari 8 tra assegnisti e dottorandi 5 dirigenti medici di I livello 3 specialisti titolari di borse di studio finalizzate a progetti di ricerca

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