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RINVIATO IL CONCORSO DI ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA DI MEDICINA GENERALE, TRIENNIO 2018/2021

RINVIATO IL CONCORSO DI ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA DI MEDICINA GENERALE, TRIENNIO 2018/2021

L’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) esprime soddisfazione nell’apprendere della richiesta del Ministro della Salute al Coordinamento Salute della Conferenza Stato Regioni di procedere all’immediato utilizzo dei finanziamenti, pari a 40 milioni di euro, derivanti dagli Obiettivi del Piano 2018, da destinare alla formazione post-lauream dei medici.

Ciò consentirà di poter finanziare ulteriori 860 borse di studio per i corsi regionali di formazione specifica in medicina generale (che si aggiungono alle attuali 1315, già bandite) e di 58 contratti aggiuntivi di formazione specialistica, da destinare alle scuole di specializzazione di medicina, questi ultimi, verosimilmente, per il prossimo concorso di specializzazione e non in aggiunta a quelli in fase di assegnazione a mezzo degli scorrimenti della graduatoria di merito SSM2018.

Al fine di poter valorizzare nell’immediato le borse di studio aggiuntive da destinare ai corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché onde evitare contenziosi derivanti da un’integrazione del bando ad iscrizioni già avvenute ovvero per non escludere dalle selezioni quanti nel frattempo abbiano acquisito i requisiti per partecipare, come chiaramente spiegato dalla nota emanata dal Ministero della Salute, è prevalsa la linea di riaprire i bandi di concorso dei corsi di medicina generale per il triennio 2018/2021.

Questo, verosimilmente, comporterà un sensibile slittamento delle prove, al fine di riavviare tutte le procedure concorsuali, a partire dall’effettuazione del riparto alle Regioni delle 860 borse di studio, che dovrebbe essere deciso nel corso della prima seduta utile della Conferenza Stato regioni, prevista nei primi di settembre (3 settembre 2018), salvo anticipazioni. Si tenga poi presente che dovranno trascorrere i necessari tempi tecnici (30 giorni per la presentazione delle domande) dalla pubblicazione del bando di concorso alla somministrazione delle prove (la cui data deve essere comunicata ai candidati almeno 30 giorni prima della prova stessa). Il combinato disposto di quanto prima descritto, pertanto, lascia prevedere un rinvio delle selezioni almeno al mese di novembre, con possibile inizio dei corsi a dicembre se non dal gennaio 2019, in funzione dell’esito degli scorrimenti delle graduatorie. Tale previsione, tuttavia, non dovrebbe penalizzare i corsisti che conseguiranno il diploma “in ritardo” circa l’iscrizione alle graduatorie regionali, dal momento che nell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale, recentemente stipulato, sarebbe prevista l’iscrizione in graduatoria con riserva anche per i diplomandi.

Si chiede che, in ogni caso, i candidati aspiranti corsisti di medicina generale vengano resi edotti in maniera tempestiva delle nuove scadenze per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso e della data di svolgimento della prova concorsuale al fine di ridurre i disagi derivanti dallo slittamento della stessa. Peraltro, tale imprevista riapertura del bando di concorso potrebbe rappresentare l’occasione per correggere il tiro circa la tanto contestata iniqua tassa di iscrizione adottata dalla Regione Sicilia, come richiesto dal S.I.G.M..

Per quanto concerne, invece, i 58 contratti di formazione specialistica, per lo stesso principio in base al quale si è ritenuto opportuno riaprire i termini del concorso di medicina generale, è lecito attendersi che non verranno assegnati nel corrente concorso nazionale SSM2018, poiché già espletato e con graduatorie pubbliche ed in corso di scorrimento. L’eventuale assegnazione in corso d’opera, infatti, potrebbe aprire un contenzioso derivante da un’assegnazione postuma dei contratti aggiuntivi.

Dopo anni di attesa, finalmente, vengono così recepite le proposte e le istanze portate avanti dall’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), al fine di provvedere alla implementazione del capitolo relativo alla formazione specifica di medicina generale, a fronte di una annunciata carenza di medici di medicina generale, nonché il linea con le politiche di sviluppo delle cure primarie già adottate da altri Paesi Europei, Francia, Spagna, Regno Unito e Portogallo su tutti. Il S.I.G.M. auspica che il Ministero della Salute e le Regioni effettuino un riparto delle borse di studio aggiuntive in funzione del bisogno di salute espresso dai territori e dalle popolazioni, adottando quindi una corretta programmazione dei fabbisogni di medici generalisti e specialistici.

Nonostante la positiva notizia dell’incremento delle risorse destinate alla formazione dei giovani medici, Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) non può fare a meno di sottolineare come, stante il permanere del disallineamento tra il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione e le selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, anche quest’anno si verificherà il fenomeno dell’abbandono dei contratti di formazione specialistica da parte di quanti, partecipando al concorso di medicina generale e trovandosi in posizione utile, dovessero decidere di optare per la borsa di medicina generale. Anzi, è lecito attendersi che tale fenomeno, a seguito del sensibile incremento delle borse di studio destinate ai corsi regionali di medicina generale, avrà maggiore consistenza. Tale fenomeno, peraltro, in passato si è verificato a parti invertite (ad ordine di selezioni invertito) anche ai danni dei corsi di formazione specifica di medicina generale. Ne consegue che, l’unica soluzione utile a contenere il fenomeno degli abbandoni è rappresentata dall’unificazione delle procedure concorsuali, così come da anni proposto dall’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.). Tale proposta è stata recentemente sottoposta all’attenzione del Ministro della Salute e confidiamo che possa essere oggetto di adeguata attenzione ed analisi da parte del Ministero della Salute, di concerto col MIUR e le Regioni.

Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.)

 

Giovani Medici: "A rischio la qualità della formazione e la salute dei cittadini"

Cari Colleghe e Colleghi,
Esprimiamo profonda preoccupazione per le dichiarazioni divulgate a mezzo stampa dal ministro della Salute Grillo riguardanti una revisione di sistema della formazione postlauream.  
Come già preannunciato nel programma di governo, la proposta di riforma mirerebbe a trasferire la formazione dei medici specializzandi dalle strutture universitarie alle aziende sanitarie e ospedaliere del Sistema Sanitario Nazionale, definite come “Ospedali d’Insegnamento”.

Si tratterebbe di una iniziativa, tutt’altro che innovativa e nell’interesse delle nuove generazioni di medici come affermato.Infatti riproduce per grandi linee quanto previsto nella versione del  Ddl delega ex art. 22 del Patto per la Salute stilato dal precedente Governo, che puntava alla creazione di una nuova figura di medico neoabilitato, contrattualizzato dai Servizi Sanitari Regionali e contro il quale la nostra Associazione ha aspramente espresso opposizione.  
Per quale motivo? Ad un primo sguardo tale riforma permetterebbe l’inserimento di giovani medici nell’ SSN garantendo a coloro che non superano il concorso di Specializzazioni Mediche di trovare una occupazione dignitosa.  

In realta’ gravi sono I risvolti della medaglia.
1.    Per gli aspiranti specializzandi: la riforma comporterebbe una dequalificazione della formazione postlauream, creando un divario tra medici di serie A (in formazione specialistica) e medici di serie B (neoassunti senza adeguato training impiegati in ospedali periferici e privati di casistica, strutture e figure di riferimento (tutor), imprescindibili per una formazione a 360 gradi.
2.    Per i medici neospecialisti: costoro rischierebbero di vedere ridotte le proprie opportunità lavorative all’interno dell’SSN perché vedrebbero già occupata la propria casella da manodopera a basso costo conun ulteriore blocco del turnover
3.    Per i cittadini: si priverebbe il cittatino del diritto di godere di una figura professionale adeguamente formata .

Ci chiediamo pertanto chi ne gioverebbe?

Tale proposta si inserisce nel divario fra il numero, esiguo, di contratti di formazione specialistica e l’incremento costante di candidati al concorso per le scuole di specializzazione in medicina.
Le giovani generazioni di medici ci appaiono nuovamente sacrificate sull’altare della mancata programmazione e pianificazione del fabbisogno dei professionisti di area sanitaria , che non ha garantito negli anni la possibilità di completare il percorso formativo a tutti i medici laureatisi (ma che promuove ulteriori ampliamenti dell’accesso al corso di laurea). Riteniamo gravissimo che tale situazione venga sfruttata al fine di soddisfare le esigenze delle Regioni per logiche contabili e che tale proposta, oggi come ieri, venga supportata dal coordinamento interregionale in Sanità della Conferenza Stato Regioni, che in data 5 giugno ha presentato al Governo la medesima istanza.


Come in passato ribadiamo l’importanza del coinvolgimento di aziende ospedaliere e sanitarie nel percorso formativo degli specializzandi purchè queste concorrano a migliorare la formazione dello specializzando e non sia lo specializzando a dover colmare le carenze di organico legate alle mancate assunzioni da parte delle Regioni sostituendo l’attività degli strutturati, ovvero gli specializzandi di domani.  
Appreso dai social dell’incontro recente del Ministro con MIUR, MEF, sigle sindacali, Regioni e Ministero della Salute e ritenendo paradossale affrontare un tema del genere in assenza della compartecipazione dei diretti interessati, il SIGM auspica un forte coinvolgimento delle Associazioni di rappresentanza giovanili già dalle prossime riunioni, visto anche il lavoro prodotto in questi anni sul tema e  le numerose battaglie per il future dei giovani medici.

Il SIGM

 

Giovani Medici S.I.G.M. "Finalmente vengono rese note le Reti Formative di ciascuna Scuola di Specializzazione"

Care Colleghe e cari Colleghi,

facendo seguito alla nostra richiesta, depositata in via ufficiale il 10 Luglio 2018, in data odierna il MIUR ha pubblicato tutte le Strutture insistenti in tutte le Reti Formative di ciascuna Scuola di Specializzazione di Area Medica d'Italia:
E' una svolta epocale, perchè finalmente ciascuno specializzando sarà consapevole di tutte le opportunità formative a cui può accedere essendo iscritto ad una determinata Scuola di Specializzazione, rappresentando un'arma in più per poter godere di quei diritti alla formazione spesso negati, ed obbligherà quei Direttori, che hanno inserito determinate scuole nella propria Rete Formativa, a rendere ragione dei motivi qualora negassero la rotazione ai propri specializzandi.
Invitiamo pertanto a diffondere i documenti in allegato a tutti i vostri colleghi e a rivolgersi al nostro sportello  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per segnalare e denunciare tutte le criticità e le incongruenze che emergeranno dalle Vostre Richieste.
Il Consiglio Nazionale SIGM
Il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi
 

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