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Luci ed ombre della formazione post laurea di area chirurgica: il resoconto della sessione SIGM - SPIGC realizzata al congresso #GiovaniMani muovono #MentiAudaci | Varese 23 marzo 2017

Care Colleghe, cari Colleghi,

la nostra Associazione in data 23 marzo u.s. ha preso parte al XXVIII Congresso Nazionale della Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi (SPIGC), società italiana di giovani chirurghi under 40 con il quale il S.I.G.M. ha di recente siglato un protocollo di intesa volto a iniziare una collaborazione strutturata per promuovere iniziative  nel campo della formazione.

I Giovani Medici SIGM, all’interno della sessione plenaria sulla formazione che ha seguito l’inaugurazione del Congresso, hanno discusso degli scenari della formazione post-lauream in Italia e all’estero assieme a giovani chirurghi, specialisti e specializzandi, rappresentanti del mondo dell’Accademia e delle Istituzioni. In particolare, alla tavola rotonda hanno partecipato il Prof. Antonio Carrassi (Preside della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano e membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medico Specialistica), i dott. Pietro Bertoglio e Andrea Cocci (Coordinatori del progetto SIGM “Giovani Medici del Mondo”), la dott.ssa Pasquina Tomaiulo (Segratario Nazionale SPIGC), il prof. Riccardo Rosati (Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università Vita Salute San Raffaele), il dott. Giuseppe Preziosi (KSS Deanery di Londra) nonché il prof. Marcovalerio Melis e il dott. Antonio Masi in collegamento skype dalla New York University School of Medicine. Il momento di confronto, iniziato con la nitida fotografia fornita dalla presentazione dalla dott.ssa Ambra Masi, Coordinatrice del Dipartimento Specializzandi SIGM, frutto dell’analisi dei risultati della survey online VA.M.O.S.S.M., lanciata lo scorso anno dal SIGM attraverso la piattaforma www.valutalatuascuola.net (link), è stato prezioso per evidenziare criticità e possibili soluzioni per colmare il gap  formativo tra Italia ed estero che, soprattutto nelle branche chirurgiche, vede uno scarso coinvolgimento diretto dei medici in formazione nelle attività di sala operatoria (dato evidenziato dai risultati di VA.M.O.SSM e confermato da rilevazioni indipendenti della stessa SPIGC).

Le varie testimonianze e i contributi dei partecipanti alla tavola rotonda, realizzata secondo il format dinamico del talk show, sono state intervallate dagli interventi dalla platea, resi possibili con un costante confronto dinamico tramite i sondaggi in diretta tra i presenti in sala.

Ne esce realmente un quadro sulla formazione di area chirurgica tra luci ed ombre. L’auspicio è che progetti quantitativi come VA.M.O.SSM supportino il cambiamento culturale, vero problema di un Paese, l’Italia, vittima più di preconcetti e retaggi del proprio modo di vivere e concepire la realtà della formazione medica, piuttosto che di reali gap con la realtà che molti giovani medici e chirurghi costretti all’emigrazione trovano all’estero.

In allegato la presentazione dei dati VA.M.O.SSM (allegato) riferiti alle Scuole di Area Chirurgica e a seguire i due preparati per la sessione! Buona visione!

Video 1 - Intervista segreta a un giovane chirurgo (Ft. Dott. Armando Cozzolino)

Video 2 - La voce ai discenti e confronto con l'estero (Ft. Dott. Andrea Cocci)

Il Consiglio Esecutivo

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

 

 

IL SIGM SOTTOSCRIVE IL MANIFESTO IN DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE

Il Segretariato Italiano Giovani Medici SIGM sottoscrive il “Manifesto per la creazione di un fronte comune per la difesa del Sistema Sanitario Nazionale”, proposto dalla Rete Sostenibilità e Salute in occasione della giornata di mobilizzazione europea del 7 Aprile “European Day of action against Health commercialisation”, organizzata da Europe Health Network.

La nostra Associazione condivide l’idea che una sanità pubblica sostenibile sia possibile, purché vi sia la volontà politica di mettere in atto le riforme necessarie a realizzare un modello efficace ed efficiente, che coniughi la sostenibilità con i principi di universalità, uguaglianza ed equità.  Condividiamo in particolare l’idea che sia necessaria una riforma del sistema di formazione dei professionisti della salute, che va inteso come un determinante importante per fornire operatori con solide basi culturali, capaci di operare in un sistema sanitario che sia in grado di promuovere la salute delle comunità minimizzandone le disuguaglianze.

A questo proposito, da anni la nostra Associazione si batte per il miglioramento della qualità della formazione medica post laurea, che troppo spesso, nel nostro Paese, viene vista più come una possibile fonte di operatori a basso costo piuttosto che come un momento fondamentale per la creazione di un sistema sanitario solido ed efficiente.

Il 7 Aprile, in occasione della giornata di mobilizzazione “European Day of action against Health commercialisation”, sono previste in numerose città italiane diverse iniziative.

 

 

 

Scuole di Specializzazione: a quando un accreditamento dei centri di formazione in modo oggettivo e trasparente?

Comunicato Stampa dell'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

Il Decreto Interministeriale 68/2015 è stato approvato ormai due anni fa e, oltre al riordino delle Scuole e alla riduzione del percorso formativo per il quale viene ricordato, avrebbe dovuto prevedere la realizzazione ed applicazione di un nuovo regolamento di accreditamento delle unità operative universitarie e ospedaliere in grado di erogare formazione ed accogliere i medici in formazione specialistica sulla base di indicatori quantitativi, misurabili e trasparenti.

Questo nuovo regolamento traccia indubbiamente un nuovo orizzonte culturale in quanto renderebbe possibile per la prima volta selezionare anche in Italia i centri idonei a formare la nuova classe di medici specialisti secondo parametri oggettivi, ricavati dalla letteratura internazionale, e non attraverso autocertificazioni discrezionali che finora hanno permesso l’apertura e l’attività di Scuole in assenza del possesso dei requisiti minimi di qualità formativa.

In questi due anni il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medico Specialistica (ONFMS) per la preparazione di questo regolamento, che dovrà essere emanato con un apposito decreto ministeriale, è stato continuo e svolto con dedizione nonché inclusivo, in quanto portato avanti di concerto con altri organismi tecnici quali AgeNaS e ANVUR. Non secondariamente, il confronto con i portatori di interesse, Università, Regioni e rappresentanze degli specializzandi in primis, è stato assolutamente proficuo pertanto non sarebbe comprensibile uno slittamento e un ulteriore allungamento dei tempi.

“Auspichiamo che l’emanazione del decreto ministeriale recante il nuovo regolamento avvenga in tempi utili a renderlo operativo dal corrente anno accademico, così come prospettatoci dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Sen. Valeria Fedeli, durante l’incontro avuto con la nostra Associazione, il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e l’Associazione Italiana Medici il 9 febbraio scorso (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs090217). Qualunque ritardo o slittamento nell'applicazione sarebbe incomprensibile e irresponsabile”.

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

Il CNSU approva all'unanimità una mozione inerente la semplificazione organizzativa e il miglioramento strutturale del Concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica

Care Colleghe e cari Colleghi,

vi informiamo con piacere che il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) ha approvato nell’ultima adunanza del 9 e 10 marzo 2017 una mozione inerente la richiesta di tempestivi provvedimenti volti al miglioramento dell’impianto del Concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica.

La mozione, presentata dal SIGM e approvata all’unanimità (scarica allegato), propone una semplificazione organizzativa e procedurale nonché riprende le storiche proposte del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e della maggior parte dei colleghi che si sono espressi nel merito della struttura e organizzazione del concorso al termine delle prove di selezione delle scorse edizioni.

In particolare, già per la prossima edizione, il CNSU si è espresso chiedendo:

  1. un’aggregazione delle sedi concorsuali in poche e grandi aule, preferibilmente prevedendo sedi regionali uniche o doppie per le regioni più grandi;
  2. miglioramento dell’organizzazione e dei meccanismi di controllo;
  3. riformulazione dei quesiti con maggior attenzione alla parte clinica rispetto alla preclinica;
  4. pubblicazione di un esaustivo programma di studio.

Sono stati inoltre richiesti interventi quali: possibilità di indicare le proprie priorità di sede e di scuola in un ordine non vincolato alla specialità; Regolamentare a priori l’assegnazione dei candidati presso una sede di scuola aggregata secondo criterio oggettivabile (es. preferenza del singolo vincitore in ordine di graduatoria).

Tali provvedimenti sarebbero adempibili con decorso immediato (bando per l’anno accademico 2016/2017) senza modifica della normativa vigente.

Nella mozione viene inoltre specificata la richiesta di provvedere al ridimensionamento del peso attribuito alla valutazione del curriculum vitae nonché alla possibilità di indicare 3 specializzazioni della stessa macro-area. Tali provvedimenti richiederebbero invece una modifica del decreto n. 48 del 20 aprile 2015.

Desideriamo ringraziare tutti i gruppi consiliari e i singoli consiglieri che si sono spesi per l’approvazione di una mozione importante per il futuro di tutti i giovani medici.

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

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