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AGGIORNAMENTO ITER PRE CONCORSO SSM2017 (21 AGOSTO 2017): IL NUOVO REGOLAMENTO ALLA CORTE DEI CONTI, CORRIERE.IT PUBBLICA ATTI DELL'ISTRUTTORIA DELL'OSSERVATORIO NAZIONALE - QUESTA RIFORMA PER QUALCUNO NON S'HA DA FARE?

Care Colleghe e cari Colleghi,

al fine di comprendere quanto sta accadendo in questo agosto lento ma sempre più intenso di avvenimenti riguardanti la formazione medica specialistica avevamo preparato un post di resoconto, rivolto in particolar modo gli aspiranti specializzandi in attesa del bando di concorso, che trattava di numero di contratti, valutazione della qualità delle scuole, e molto altro. Tuttavia questa volta l'urgenza supera l'importanza e, visti i colpi di scena che si stanno susseguendo, segnaliamo subito alla vostra attenzione l'articolo caricato il giorno 17 agosto u.s. ma pubblicato solo poche ore fa su Corriere.it dal titolo "Scuole per formare i medici: una su dieci non è in regola". Le giornaliste nell'articolo, raccontando il lavoro svolto dall'Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medico Specialistica negli ultimi due anni, pubblicano in esclusiva gli atti dell'istruttoria che ha visto negare l'autorizzazione a ben 135 Scuole di Specializzazione a dimostrazione di quanto i criteri oggettivi che per la prima volta sono stati utilizzati per valutare l'idoneità formativa delle Scuole (indicatori AgeNaS per la qualità assistenziale e ANVUR per la qualità della ricerca) siano importanti non tanto per punire inefficienze ma per mettere in moto un meccanismo di miglioramento continuo della qualità che permetta a tutto il sistema di uscire dall'autoreferenzialità con la quale finora tutto il sistema è stato regolato e si è governato.

Nell'articolo, che a grandi linee riporta il lavoro finora fatto su impostazione di quanto previsto dal DIM 68/2015 e su specifica del DIM 402/2017, viene allegato il file con il parere negativo dato a 135 Scuole e che, probabilmente, ha provocato resistenze che, a loro volta, hanno prodotto il rallentamento dell'intero processo che, come segnalato nei precedenti post, deve portare all'accreditamento formale da parte del Ministero della Salute delle strutture su cui poi il MIUR effettuerà l'accreditamento formativo e la ripartizione dei contratti statali (i 6.105 statali più i regionali e privati sui quali deve essere terminata la ricognizione).

Segnaliamo alla vostra attenzione e a quella di tutti i cittadini quanto sia inusuale, irrituale e finanche ai limiti della legalità, la pubblicazione da parte di un giornale di rilevanza nazionale di atti di istruttoria ancora al centro di un processo di accreditamento. È vero del resto che la riforma prevista dal Decreto Interministeriale 402/2017 ha l'obiettivo, per l'appunto, di garantire l'attivazione anche in Italia di un processo trasparente e accountable di monitoraggio continuo della qualità della formazione medica erogata dalle Scuole a tutela dei giovani medici, che all'interno delle stesse devono acquisire le competenze per operare quali specialisti, ma soprattutto dei pazienti e cittadini tutti.

Alla luce di questo articolo recante materiale "di lavoro" così importante ci chiediamo quali siano gli interessi che si celano dietro alle "gole profonde" che hanno creato una fuga di notizie legittimamente ripresa dai giornali e quali le motivazioni di chi è già pronto ad amplificarle. Il nostro auspicio è che sull'onda della consapevolezza dell'importanza del lavoro fatto con il nuovo accreditamento data da questo articolo giornalistico si possa sbloccare l'impasse del Ministero della Salute che sta condizionano anche l'iter di uscita del bando di concorso attorno al quale è stata creata disinformazione, da parte di avventurieri della rappresentanza della categoria dei giovani medici, e sul quale si sono alimentate finanche speculazioni da parte di realtà vivono l'ambiguità di essere società a vocazione imprenditoriale impegnate nell'organizzazioni di corsi privati di preparazione al concorso - e, pertanto, probabilmente inclini a mantenere inalterato un impianto di concorso sul quale in questi anni è stato strutturato il proprio business - ma che rilasciano interviste a giornalisti poco attenti presentandosi quasi come voce di rappresentanza delle istanze degli aspiranti specializzandi. Confusione montante su caos costante. Scenario di cui, in questo momento meno che mai, non c'è alcun bisogno.

Per facilitare la rappresentazione di dove siamo e cosa attendiamo per l'uscita del bando recante il nuovo regolamento di concorso e per la ripartizione dei contratti sulle Scuole di Specializzazione che hanno superato il nuovo accreditamento abbiamo preparato il seguente diagramma di Gantt (scaricalo qui) che ripercorre le fasi più importanti di quanto avvenuto finora (con accanto i link dei resoconti pubblicati di volta in volta per chi volesse approfondire) e, soprattutto, di quanto dovrà ancora avvenire specificando tempi e responsabilità.

Al netto dell'accreditamento ricordiamo come il nuovo regolamento, che ha ricevuto il parere da parte del Consiglio di Stato il 27 luglio scorso, parere poi trasmesso al Miur il 3 agosto, e il riscontro della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 9 agosto 2017, è stato inviato dallo stesso MIUR il 10 agosto alla Corte dei Conti per la registrazione e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Una volta pubblicato in Gazzetta sarà possibile l'emanazione del decreto recante il bando di concorso ma che dovrà segnalare la ripartizione dei contratti per singola scuola accreditata (è qui che i due iter si legano).

Agosto non aiuta ad avere passaggi rapidi tra tutti questi interlocutori ma in questo scenario invitiamo gli aspiranti specializzandi a essere compatti e non farsi strumentalizzare da interessi diversi finanche opposti ai proprio: se l'obiettivo era e resta un concorso migliore che dia maggior possibilità di scelta, più trasparente e sicuro (con poche sedi) e che metta in palio contratti di formazione da "spendere" in scuole di qualità si spinga senza se e senza ma per avere "luce verde" sugli ultimi passaggi dei decreti di accreditamento di Ministero della Salute e MIUR rigettando al mittente tentativi last minute di lobby e potentati di far saltare il banco per mantenere lo status quo. Allo stesso modo l'appello è ai cittadini tutti per vigilare su un processo di riforma che interessa tutta la collettività e che permetterà nel prossimo futuro di avere medici di qualità nelle corsie degli ospedali italiani.

Vi informiamo subito che come Associazione Italiana Giovani Medici stiamo preparando le autorizzazioni per organizzare una grande manifestazione nazionale tra fine agosto e i primi di settembre da utilizzare in ultima istanza qualora le promesse fatte da MIUR e Ministero della Salute di una conclusione dell'iter pre-concorsuale entro l'estate non fossero rispettate.

Ricordando come un ritardo delle procedure concorsuali SSM2017 e un eventuale ritardo della presa di servizio (oggi prevista a novembre 2017) sarebbero inaccettabili anche per il sovraccarico di lavoro che provocherebbe sugli specializzandi ad oggi in corso, chiamati a coprire turni supplementari vista l'assenza a novembre dei vincitori di concorso, ci riserviamo di valutare anche iniziative che contemplino l'invito allo "sciopero bianco" nazionale dalle attività didattico-assistenziali da parte dei medici specializzandi sulla falsa riga di quanto realizzato dai colleghi inglesi che abbiamo supportato lo scorso anno proprio con la campagna nazionale #NotFairNotSafe che ha accompagnato l'avvio dei lavori istituzionali sul nuovo accreditamento.

Ribadiamo infine l'invito a tutti gli aspiranti specializzandi a diffidare da informazioni non controllate e/o verificate e di condividere queste righe prestando attenzione in primis ovviamente alle note ufficiali dei ministeri competenti. Per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimento rimaniamo a vostra disposizione attraverso i canali social SIGM (Facebook SIGM e Dipartimento Specializzandi e Twitter @GiovaniMedici @Specializzandi) e il gruppo di discussione del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi.


 

Aggiornamento iter pre concorso SSM2017 (12 agosto 2017): nuovo regolamento e accreditamento in rampa di lancio, si attende solo il Ministero della Salute

Care Colleghe e cari Colleghi,

come anticipato nell'ultimo aggiornamento (leggi qui), nel quale abbiamo raccontato 1) la conclusione del lavoro svolto dall'Osservatorio Nazionale per la valutazione dei prospetti di rete formativa presentati secondo i nuovi criteri dell'accreditamento delle scuole di specializzazione e 2) il contenuto del secondo parere del Consiglio di Stato sul nuovo regolamento che semplifica la struttura del concorso dando maggior libertà di scelta ai candidati, è stato appena pubblicato un comunicato stampa da parte del MIUR che fa chiarezza sui pochi prossimi passi che separano dall'avvio vero e proprio dell'iter concorsuale.

Leggi il comunicato (12/08/2017) del MIUR: http://www.miur.gov.it/web/guest/-/specializzazioni-mediche-attesa-la-conclusione-della-procedura-di-accreditamento-delle-scuole-da-parte-del-ministero-della-salute

Difatti, all'emanazione del decreto ministeriale recante il bando di concorso, anticipatore di 60 giorni rispetto alla giornata della prova di selezione, mancano soltanto i decreti di accreditamento di pertinenza del Ministero della Salute da realizzarsi in accordo con il MIUR che, come appreso dalla nostra Associazione a seguito di un recente incontro, ha fornito dai primi di agosto tutta la documentazione necessaria.

Facciamo appello al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin chiedendo la massima attenzione sua e degli uffici di diretta collaborazione, anche in questi giorni di metà agosto, per accelerare il processo di emanazione dei decreti in questione necessari, secondo normativa, per poter rendere effettivo il grande lavoro svolto nelle scorse settimane per presentare (da parte degli Atenei) e valutare (da parte dell'Osservatorio Nazionale) la proposte di piani di rete formativa aderenti ai nuovi criteri previsti dal processo di monitoraggio e valutazione continua della qualità formativa.

Tale lavoro, già in questa fase di istruttoria da parte dell'Osservatorio Nazionale, ha permesso di evidenziare anomalie presenti in molte Scuole al Nord, Centro e Sud del Paese, ben conosciute dagli specializzandi che negli anni le hanno frequentate e oggi certificate da un processo di valutazione oggettiva che, in alcuni casi, porterà alla chiusura di Scuole scarsamente performanti evitando agli aspiranti specializzandi brutte sorprese nel post concorso e, soprattutto, alla sanità tutta di investire risorse pubbliche in centri formativi non appropriati. È per questo motivo che tale processo va concluso senza se e senza ma, ogni ritardo, tentennamento o peggio tentativo di ripristinare lo status quo ante è da ritenersi agli antipodi rispetto alle aspettative e richieste di migliaia di giovani medici.

Auspichiamo che il Ministero della Salute, come accaduto altre volte in passato, si dimostri vicino alle istanze dei giovani medici e degli aspiranti specializzandi e concluda la sua parte rapidamente. Ritardi o, peggio, rinvii sarebbero difficilmente giustificabili agli occhi delle migliaia di aspiranti specializzandi che attendono da mesi il rispetto delle promesse dei due dicasteri circa la realizzazione di un miglior impianto concorsuale (nuovo regolamento) e un innalzamento della qualità delle reti formative delle Scuole di Specializzazione (nuovi criteri di accreditamento - e di ripartizione dei contratti - e monitoraggio e valutazione continua delle Scuole).

Il Dipartimento Specializzandi
Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)
 

AGGIORNAMENTO ITER PRE-CONCORSO SSM2017 (04/08/17): ARRIVA LA RISPOSTA DEL CONSIGLIO DI STATO AL NUOVO REGOLAMENTO DOPO I CHIARIMENTI DEL MIUR E LA NOTA DI SIGM E ASPIRANTI SPECIALIZZANDI. ATTESA PER I DECRETI DI ACCREDITAMENTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Care Colleghe e cari Colleghi,

di seguito un importante aggiornamento in merito all'iter pre-concorsuale del SSM 2017:

È stato appena pubblicato sul sito istituzionale di GiustiziaAmministrativa.it il secondo parere del Consiglio di Stato sul nuovo regolamento del concorso nazionale per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica (pubblicato in fondo a questo post per esteso o presente a questo link).

Si sblocca quindi l’iter che può proseguire con la pubblicazione del bando nei prossimi giorni. L'appello nostro e di tutti gli aspiranti specializzandi che sono in trepidante attesa per la pubblicazione del bando di Concorso e ora per il Ministero della Salute chiamato ad una rapida emanazione dei decreti di accreditamento delle Scuole di Specializzazione dopo il grande lavoro dell'Osservatorio Nazionale concluso pochi giorni fa (leggi ultimo aggiornamento).

IMPORTANTE: Tutto è pronto, riceviamo notizie di possibili problematiche di natura politica che esulano dagli aspetti tecnici dell'accreditamento. Auspichiamo che tali discussioni, totalmente estranee agli obiettivi della riforma in essere o a procedure di natura tecnica, ormai totalmente evase con successo come sopra riportato e più vicine a schermaglie tra schieramenti politici che hanno già visto Ministero della Salute e MIUR discutere a discapito di altre chiare scelte governative (es. questione decreto vaccini), vengano superate rapidamente dall'urgenza e dall'importanza degli adempimenti in questione. Ritardi o, peggio, rinvii sarebbero difficilmente giustificabili agli occhi dei giovani medici che attendono da mesi il rispetto delle promesse dei due dicasteri circa la realizzazione di un miglior impianto concorsuale (nuovo regolamento) e un innalzamento della qualità delle reti formative delle Scuole di Specializzazione (nuovi criteri di accreditamento - e di ripartizione dei contratti - e monitoraggio e valutazione continua delle Scuole).

Il parere della Sezione Consultiva per gli Atti Normativi del CdS, riunitasi in adunanza di Sezione lo scorso 27 luglio 2017, da il via libera al nuovo regolamento sollevando perplessità soltanto relativamente alla possibile introduzione di un espediente non retroattivo (a partire dal concorso SSM2018) per scoraggiare il futuro possibile abbandono di contratti (leggi sotto la spiegazione).

Nel farlo cita espressamente nel corpo del testo l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) che, a seguito della pubblicazione del primo parere in data 13 luglio u.s. (leggi qui per completezza) sulle modifiche al “Regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368” nel quale venivano espressi dubbi di merito sulla necessità di apportare modifiche al regolamento stesso, erano intervenute con una missiva (SCARICA LETTERA AL CONSIGLIO DI STATO) ai Presidenti del Consiglio di Stato per argomentare come i provvedimenti predisposti dal MIUR fossero in realtà migliorativi e semplificativi e, soprattutto, a beneficio dei diretti interessati, i medici aspiranti specializzandi.

Nella missiva inviata al Consiglio di Stato (scarica la lettera inviata al Consiglio di Stato a fine luglio), il SIGM assieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi aveva affrontato una per una le obiezioni sollevate dal Consiglio alle modifiche proposte dal MIUR.

Nel dettaglio:

  • Realizzazione di una graduatoria unica nazionale che superi l’attuale modello ancorato su graduatorie per tipologia: questo intervento rappresenta il coronamento dello spirito riformista che ha portato alla scrittura e approvazione degli articoli della Legge 104/2013 istituenti il concorso nazionale di accesso alle scuole di specializzazione, pensato sui modelli di concorso attualmente presente in Spagna (M.I.R. - medicos internos residentes) e Francia (E.C.N. - épreuves classantes nationales) differenti ma, entrambi, garantisti sul piano del rispetto dell’oggettività, della trasparenza e della libertà del medico neolaureato ed in possesso di una conoscenza generalista di scegliere il proprio percorso di specializzazione senza condizionamenti di sorta (es. continuità obbligata nell’Ateneo dove si è conseguita la laurea o riferibili ad altri fattori esterni ed indipendenti dalla preparazione del candidato).
  • Superamento delle graduatorie per tipologia: ciò produrrebbe il non secondario vantaggio di una riduzione degli eccessivi tempi di scorrimento delle graduatorie, negli scorsi anni causa diretta delle difficoltà registratesi nel completare le immatricolazioni in tempo utile per l’inizio della presa di servizio e delle attività didattico-professionalizzanti indicate dal bando (prevista lo scorso anno per il 1° novembre)”;
  • Riduzione del peso del curriculum con l’obiettivo di affrontare la problematica delle variazioni ingiustificate nella valutazione dei candidati tra le diverse istituzioni universitarie, troppo spesso indipendenti dalla preparazione e dal valore degli stessi e frutto di attribuzione arbitraria non oggettivabile e, pertanto, lesiva dei principi di un concorso su base nazionale;
  • Introduzione di un espediente non retroattivo per scoraggiare il futuro possibile abbandono di contratti: lo scopo è quello di ottimizzare l’assegnazione e l’utilizzo dei contratti messi a disposizione da Ministero, Regioni e finanziamenti privati nonché di responsabilizzare i colleghi vincitori di contratto rispetto alle attività didattico-assistenziali svolte in una scuola di specializzazione. Tale scelta si motiva, in ottica di sistema, con la necessità di ottimizzare le risorse rispetto alla programmazione annuale e al rapporto tra professionisti prodotti dal pre-lauream e aspiranti concorrenti al post-lauream ovvero alla platea di neolaureati che annualmente richiede posizioni all’interno delle scuole di specializzazioni e/o all’interno dei corsi di formazione specifica in medicina generale gestiti dalla singole Regioni.

 

REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

Sezione Consultiva per gli Atti Normativi

Adunanza di Sezione del 27 luglio 2017

NUMERO AFFARE 01094/2017

OGGETTO:

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

 

Schema di decreto Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, recante “Regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368”;

LA SEZIONE

Vista la relazione trasmessa con nota del 14 giugno 2017 n. 3005, con la quale il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca - Ufficio legislativo, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento in oggetto;

visto il parere interlocutorio della Sezione in data 22 giugno 2017;

vista la nota del 21 luglio 2017 n. 36661 del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca - Ufficio legislativo;

vista la nota congiunta trasmessa dal Segretariato italiano giovani medici, dal Comitato nazionale aspiranti specializzandi, dal Rappresentante unico dei medici in formazione specialistica in seno al Consiglio nazionale degli studenti universitari e al Consiglio universitario nazionale;

esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Antimo Prosperi;

 

Premesso.

I. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in data 14 giugno 2017, ha trasmesso per il prescritto parere lo schema di regolamento recante la modifica della disciplina delle modalità di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, attualmente contenuta nel regolamento di cui al decreto ministeriale 20 aprile 2015, n. 48.

La fonte normativa nazionale alla base del regolamento in esame è costituita dall’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999 n. 368 - recante “Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CEE” - come novellato dall’art. 21, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104.

Il comma 1 del predetto art. 36, stabilisce: “Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica sono determinati le modalità per l’ammissione alle scuole di specializzazione, i contenuti e le modalità delle prove, nonché i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della commissione nel rispetto dei seguenti principi:

a) le prove di ammissione si svolgono a livello locale, in una medesima data per ogni singola tipologia, con contenuti definiti a livello nazionale, secondo un calendario predisposto con congruo anticipo e adeguatamente pubblicizzato;

b) i punteggi delle prove sono attribuiti secondo parametri oggettivi;

c) appositi punteggi sono assegnati, secondo parametri oggettivi, al voto di laurea e al curriculum degli studi;

d) all’esito delle prove è formata una graduatoria nazionale in base alla quale i vincitori sono destinati alle sedi prescelte, in ordine di graduatoria. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 757, comma 2, del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.”.

La disposizione di legge ha dunque previsto che, in sostituzione del sistema di accesso decentrato a livello di singole università, l’immissione dei medici nelle scuole di specializzazione in medicina dovesse avvenire mediante concorso unico nazionale, con la costituzione di una commissione centrale e la formazione di un’unica graduatoria nazionale.

Alla norma sopra citata si è data attuazione con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 giugno 2014 n. 105, successivamente abrogato e sostituito dal decreto 20 aprile 2015, n. 48, recante “Regolamento concernente le modalità per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina, ai sensi dell’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368”.

Il presente schema di regolamento, che a sua volta prevede l’abrogazione del vigente regolamento del 20 aprile 2015, secondo quanto rappresentato nella relazione illustrativa, è volto a superare alcune criticità emerse in sede di attuazione del sistema di accesso alle scuole di specializzazione relative:

- all’inadeguato coordinamento dei tempi della procedura concorsuale con i tempi di programmazione del fabbisogno professionale da parte del Ministero della salute;

- all’eccessiva dilatazione dei tempi di espletamento e conclusione della procedura concorsuale e di scorrimento delle graduatorie organizzate per tipologie di scuola, con conseguente difficoltà di completare le immatricolazioni in tempo utile per l’inizio delle attività didattiche in concomitanza con l’avvio dell’anno accademico;

- al fenomeno della mancata immatricolazione nella fase post assegnazione con la conseguenza che molti contratti sono rimasti vacanti a chiusura della graduatoria.

Sempre secondo quanto precisato nella relazione ministeriale, le innovazioni introdotte con il nuovo schema di regolamento, sulla base dell’esperienza maturata a seguito dello svolgimento dei primi concorsi “centralizzati”, rispondono ai seguenti principali obiettivi:

- l’elaborazione di una prova unica e uguale per tutti, in grado di selezionare i medici con la migliore preparazione teorico-pratica;

- il superamento delle singole graduatorie per tipologie di scuola con una graduatoria unica nazionale di merito;

- il contenimento dei tempi di espletamento del concorso e di scorrimento delle graduatorie, ottenuto anche posticipando la scelta della tipologia di scuola da parte del candidato (fino a un massimo di tre, da indicare indifferentemente nell’ambito di una stessa area o nell’ambito di aree diverse) al momento successivo alla pubblicazione della graduatoria e consentendo l’assegnazione immediata, diretta unica e contestuale di tutti i candidati collocatisi in graduatoria utile alle specifiche scuole presso cui risultano ammessi in base al merito;

- il migliore coordinamento di tale procedura con il normale ciclo della programmazione sanitaria di cui all’art. 35 del decreto legislativo n. 368 del 1999, attraverso l’ulteriore slittamento dal 30 aprile al 31 maggio del termine per l’emanazione del bando;

- l’individuazione dei Commissari e del Presidente all’interno di una platea più ampia possibile di soggetti, in grado di garantire dedizione a tempo pieno alle attività della Commissione, spesso da espletare in tempi ristretti, introducendo esplicitamente la possibilità di avvalersi di professori anche in quiescenza;

- la prevenzione del fenomeno della mancata immatricolazione dopo la fase di assegnazione mediante la sanzione della inibizione per un anno della possibilità di iscriversi ai successivi concorsi finalizzati all’accesso dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per i candidati che una volta assegnati alla Scuola (da essi stessi in precedenza scelta) non perfezionino l’immatricolazione a tale Scuola, ovvero la perfezionino ma nell’arco dei primi tre mesi successivi all’immatricolazione rinuncino al posto.

Lo schema di regolamento è composto di 7 articoli.

Considerato.

II. La Sezione, con il parere interlocutorio emesso in esito all’adunanza del 22 giugno 2017, al quale si fa rinvio, dopo aver espresso positivo apprezzamento circa la finalità del decreto di superare le criticità emerse dall’applicazione dei precedenti regolamenti, ha espresso osservazioni e indicazioni che si riportano di seguito.

Sul piano generale la Sezione ha osservato che la scelta di valorizzare, con una prova unica e uguale per tutti, la formazione di carattere generale teorico-pratica dei candidati e, parallelamente, di posticipare la scelta della tipologia di scuola dopo la pubblicazione della graduatoria, potrebbe non essere pienamente conforme alle finalità delle scuole di specializzazione in medicina e alle sottese esigenze della collettività.

Sui contenuti dello schema di decreto la Sezione ha rilevato quanto segue.

1) In ordine allo spostamento del termine per la pubblicazione del bando al “31 maggio”, di cui all’art. 2, comma 1, considerato che già con il vigente regolamento n. 48/2015 era stato procrastinato il termine dal 28 febbraio al 30 aprile, senza però raggiungere l’obiettivo di assicurare il necessario coordinamento tra la procedura concorsuale con la programmazione del fabbisogno di medici specialisti, è stata segnalata l’esigenza di assicurare il relativo coordinamento funzionale con il Ministero della salute, fornendo elementi e informazioni che potessero confermare il raggiungimento del predetto obiettivo.

2) In relazione a quanto contenuto nel documento di analisi di impatto della regolamentazione (AIR), circa le consultazioni effettuate, sono stati richiesti elementi informativi circa l’effettivo livello di condivisione dell’intervento normativo, con particolare riferimento agli enti ed organi del Sistema Sanitario Nazionale.

3) Relativamente alla disposizione contenuta all’art. 3, comma 1, dello schema - che prevede una prova di esame unica ed identica a livello nazionale e non più riferita a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione -, la Sezione, in disparte le preoccupazioni espresse in sede di premesse generali, ha rilevato che tale innovazione non appare del tutto coerente con il disposto dell’art. 36, comma 1, del d. lgs. n. 368 del 1999, che continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”.

Inoltre, sul piano del merito, è stato conseguentemente osservato che tale mutamento di impostazione dell’intervento potrebbe risultare non pienamente rispondente al criterio della specializzazione che costituisce l’obiettivo delle scuole di che trattasi.

4) La disposizione (art. 5, comma 2, dello schema) che prevede la decadenza del candidato dalla procedura di concorso e l’esclusione della possibilità di iscriversi ai successivi concorsi per un anno nei casi, rispettivamente, di mancata scelta di almeno una sede e di una tipologia di scuola e di mancato perfezionamento dell’immatricolazione nei tempi indicati dal bando, introduce forme di sanzione e di inibitoria di un certo rilievo, senza peraltro una fonte legislativa diretta.

5) E’ stata rilevata la presenza, al comma 2 dell’art. 5, di estesi contenuti motivazionali, segnalando l’esigenza di eliminarli dal testo normativo in ossequio al principio secondo cui gli atti normativi non vanno motivati.

6) E’ stata, infine, rilevata la deroga (al disposto dell’art. 10, primo comma, delle disposizioni preliminari al codice civile) introdotta all’articolo 7, comma 2, dello schema, per cui il regolamento entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

III. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, onerato dei predetti adempimenti istruttori, ha trasmesso con nota dell’Ufficio legislativo del 21 luglio 2017 un “appunto” indirizzato al medesimo Ufficio predisposto dalla Direzione generale competente, in cui si forniscono, punto per punto, elementi di risposta alle singole osservazioni di questa Sezione, senza allegare alcuna ulteriore documentazione, nei termini che si vanno a sintetizzare.

1. In merito all’osservazione di carattere preliminare di questa Sezione, concernente la scelta di premiare la formazione e la preparazione di carattere generale del medico prevedendo una prova unica uguale per tutti, la Direzione generale ha rappresentato quanto segue.

L’art. 2, comma 433, della legge n. 244/2007 ha stabilito come requisito per partecipare al concorso per l’accesso alle scuole universitarie di specializzazione solo il possesso del titolo di laurea in medicina e l’abilitazione alla professione di medico chirurgo, senza richiedere ulteriori pre-requisiti specifici per tipologia di scuola. Di conseguenza la prova di esame, rispetto al passato, ha un approccio più ampio e di carattere generale piuttosto che di carattere specialistico, ponendo tutti i candidati sullo stesso piano di partenza, e ciò in funzione di una selezione basata sul merito. A tale logica, secondo l’Amministrazione, risponde la riduzione del punteggio attribuito agli esami fondamentali e l’esclusione di qualsiasi apprezzamento (in termini di punteggio) per le tesi sperimentali e per il titolo di dottore di ricerca. Inoltre, sostiene la Direzione, la previsione di una “prova unica nazionale con graduatoria unica nazionale” sarebbe una diretta conseguenza della scelta del “Legislatore del 2014 di introdurre un concorso unico nazionale invece dei concorsi locali gestiti dalle singole università”.

Al riguardo, sotto il profilo formale non può non ribadirsi che il dettato letterale sopracitato dell’art. 36, comma 1, del d.lgs. n. 368/1999 non sembra avvalorare pienamente l’impostazione adottata dal Ministero (la Direzione generale limita l’effetto dell’inciso “per ogni singola tipologia” alla sola necessità di contestualità della data delle prove). Sotto il profilo del merito, nel confermare che le scelte fondamentali di carattere tecnico appartengono alla discrezionalità dell’Amministrazione, si prende atto di quanto rappresentato circa l’effettiva rispondenza del nuovo sistema di intervento ai principi di efficacia ed efficienza nonché di imparzialità ed equità, raccomandandosi un costante ed attento monitoraggio sulla rispondenza agli intenti del nuovo sistema introdotto.

2. In ordine alla questione dello spostamento del termine per la pubblicazione del bando dal 30 aprile al 31 maggio di ogni anno - sulla quale la Sezione aveva segnalato l’esigenza di uno specifico coordinamento con il Ministero della salute al fine di evitare il reiterarsi di un disallineamento tra i tempi della procedura concorsuale e quelli della programmazione sanitaria - l’Amministrazione, nel richiamare la normativa in materia (art. 35 del d.lgs. n. 368/1999), si è limitata a comunicare che “gli adempimenti finalizzati all’emanazione del bando di concorso … richiedono una previsione di un lasso di tempo ulteriore”, senza nulla dire relativamente alle segnalate esigenze di coordinamento funzionale con il Ministero della salute.

Al riguardo, si devono parimenti ribadire le osservazioni e le indicazioni espresse da questa Sezione nel parere interlocutorio. Anche in questo caso si raccomanda un attento monitoraggio ed il coordinamento con gli Enti ed organismi competenti in materia sanitaria.

3. Relativamente al tema delle consultazioni effettuate, su cui sono stati richiesti elementi informativi, l’Amministrazione ha risposto che la normativa in materia non prevede espressamente il coinvolgimento del Ministero della salute (riferendosi agli Enti e Organi del sistema sanitario nazionale). Sono pervenuti, tuttavia, istanze da parte di associazioni e comitati di giovani medici ed aspiranti specializzandi che sembrano perorare le istanze accolte nel testo in argomento. La Sezione, ferme le perplessità esposte in termini generali e di corrispondenza formale al testo di legge, non può che prenderne atto.

4. Quanto al delicato tema delle sanzioni, la Direzione generale del MIUR ha rappresentato come la prevista decadenza del candidato dalla procedura di concorso non si configurerebbe come sanzione, “bensì come inevitabile conseguenza correlata alla scelta dello stesso candidato di interrompere l’iter procedurale” e che l’esclusione dalla possibilità di iscriversi ai successivi concorsi per un anno “potrebbe essere considerata come requisito di ammissione alle prove concorsuali degli anni successivi”.

Al riguardo, non potendosi pretermettere l’elemento del gravoso contenzioso che caratterizza i concorsi di ammissione alle scuole di specializzazione in medicina, restano integre le perplessità esposte in relazione, particolarmente, all’interdittiva del diritto di iscriversi ai successivi concorsi per un anno, carente di previsione di legge di riferimento e che comunque sembra costituire in sé previsione sanzionatoria non proporzionata.

5. Circa l’intendimento di depurare l’art. 5, comma 2, delle parti motivazionali spostandole nelle premesse del decreto, non si hanno osservazioni da formulare, salvo segnalare l’esigenza di contenere le dette motivazioni agli elementi essenziali, secondo i principi in materia, potendo essere efficacemente utilizzate le relazioni di accompagnamento al testo.

6. Infine, nel prendere atto di quanto comunicato circa l’urgenza di dare attuazione al provvedimento, si segnala che, per motivi tecnici di congruità e di conoscibilità delle norme, la disposizione che prevede l’entrata in vigore del regolamento il giorno stesso della pubblicazione andrebbe comunque modificata stabilendo che il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

IV. Tutto quanto sopra premesso e ribadito, si evidenzia ancora una volta la necessità di prevedere adeguati criteri e meccanismi di monitoraggio, e quindi di valutazione di impatto, atti a consentire la verifica del funzionamento del nuovo sistema e del grado di raggiungimento degli obiettivi perseguiti.

P.Q.M.

Nei termini esposti è il parere della Sezione.

 

L'ESTENSORE

IL PRESIDENTE

Antimo Prosperi

Gerardo Mastrandrea

IL SEGRETARIO

Maria Luisa Salvini

 

Implementazione dei contratti regionali di formazione specialistica medica con i Fondi FSE in regione Campania

Il Segretariato Italiano Giovani Medici - S.I.G.M.Campania esprime soddisfazione per l’implementazione dei contratti regionali di formazione specialistica medica  attraverso l’utilizzo dei fondi sociali europei (FSE) in vista dell’imminente concorso di accesso alle scuole di specializzazione di area medica..

Già nel 2014  la Nostra Associazione,  con le istituzioni regionali, ha richiesto ed ottenuto che una parte dei fondi sociali europei  fossero impiegati  per sostenere e finanziare la formazione post-laurea dei giovani Medici.

Quest’anno,  il SIGM regionale ha avanzato e sostenuto la proposta prima attraverso un incontro con il dott. Topo, Presidente Commissione Sanità e Sicurezza Sociale,  nel febbraio scorso, poi con una petizione tra i neolaureati (superando le 450 adesioni) e quindi con un incontro con il governatore Vincenzo De Luca e i suoi consiglieri per la Sanità dott. Coscioni e dott.ssa Guida lo scorso 28 luglio.

Quest’anno il numero di contratti è passato da 94 degli anni precedenti a 102. Segnaliamo che è stato riconfermato il vincolo della residenza regionale per usufruire dei contratti.

Maggiori info a questo link: http://www.regione.campania.it/regione/it/news/primo-piano/scuole-di-specializzazione-area-medica-via-ai-contratti-aggiuntivi-regionali-per-le-universita-campane

Si ringraziano le istituzioni regionali tutte per l'attenzione mostrata alle istanze dei giovani medici rappresentate dalla sezione regionale Campania dell'Associazione Italiana Giovani Medici.

 

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