image
sims
Cerca nel Portale
Accedi
Recupera le credenziali.
Registrati al Portale per ricevere la Newsletter ed accedere ai servizi.
S.I.G.M. su...

Chi c'è in linea?
 67 visitatori online
Utenti : 18595
Contenuti : 2346
Link web : 5
Tot. visite contenuti : 10431132
Contatti


Licenze Creative Commons

Notice

NECESSARIO FORNIRE SUBITO INFORMAZIONI CHIARE RIGUARDO IL CONCORSO DI ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, TRIENNIO 2018/2021

L’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (C.N.A.S.) esprimono grave preoccupazione in merito alla situazione di precarieta’ in cui versano i colleghi in attesa del prossimo concorso di accesso ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale, attualmente previsto per il 25/09/2018.

In data 01/08/2018 in seno alla Conferenza Stato Regioni e’ stata sancita l’intesa sulla proposta di riparto delle quote vincolate per gli obiettivi di Piano del 2018: il Ministro della Salute ha richiesto di procedere alla riapertura dei bandi regionali regolanti il concorso di accesso a Medicina Generale al fine di garantire nell’immediato l’utilizzo di ulteriori finanziamenti, pari a 40 milioni di euro, da destinare alla formazione post-lauream dei medici.

Del tema si sarebbe dovuto discutere nella riunione della Conferenza Stato Regioni tenutasi in data 03/09/2018, ma al momento nulla e’ stato ancora ufficializzato permanendo in una situazione di evidente immobilismo che lascia i colleghi in uno stato di precarieta’ circa il loro diritto alla formazione.

Ad oggi la data del 25 Settembre appare vicina e nulla si sa circa l’incremento di borse sperato e la loro ridistribuzione tra le Regioni, né tantomeno se si andrà al concorso senza riapertura dei bandi regionali, esponendo le regioni ad un alto rischio di contenziosi con conseguente perdita di contratti formativi, o se ci sarà una riapertura dei bandi e quindi uno slittamento delle prove concorsuali.

A gran voce SIGM e CNAS richiedono che chi di dovere affronti la questione il prima possibile, informando altrettanto tempestivamente i Medici che dovranno affrontare la prova, appesi al filo dell’incertezza burocratica e stanchi della solita fuga di notizie legata alla mancanza di informazioni puntuali da parte delle Istituzioni.

 

Il Segretariato Italiano Giovani Medici

Il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi

 

Carenza di Medici Specialisti e Formazione Post-Lauream, le proposte dei Giovani Medici al Ministero della Salute

In data 30/08/2018 si è tenuta una riunione presso il Ministero della Salute, ove siamo stati convocati circa le criticità relative alla “Carenza di Medici Specialisti” e “Formazione Post-Lauream”.

La nostra Associazione ha riportato una attenta analisi dell’attuale scenario, proponendo ipotesi di soluzione relativamente a quanto in oggetto. In tale contesto un plauso va riconosciuto al Ministero della Salute che in occasione della riapertura del tavolo tecnico cosiddetto ex art 22 del Patto della Salute , ha ritenuto opportuno  convocarcii, dandoci la possibilità di portare posizioni e proposte su tematiche che, da anni, trattiamo.

In tale occasione abbiamo avuto modo di consegnare e presentare un documento realizzato ad hoc relativo allo status quo e alle proposte in merito a quanto in oggetto (documento completo).

In sintesi, abbiamo ribadito che:

  • Qualsiasi valutazione di merito relativamente alla carenza di Medici (Specialisti e di Medicina Generale) non può essere determinata solo sulla base di un dato storico ma deve essere orientato alle sfide che il SSN si trova ad affrontare in termini di transizione sociale, epidemiologica e demografica e della necessità di applicare nuovi modelli assistenziali. Allo stato attuale, infatti, i principali spunti sono basati esclusivamente sulle curve di pensionamento, il cui valore è assolutamente anacronistico per un SSN che deve far fronte ad esigenze assistenziali nuove e diverse da quelle su cui appare tuttora settato.

  • E’ inaccettabile utilizzare il percorso di formazione per rispondere a mere lacune in organico (in sintesi, “tappare i buchi”) ed eventuali ruoli che il Medico in Formazione Post-Lauream può e deve avere nel SSN non universitario (ospedaliero e non) devono essere inseriti nel contesto di una rete formativa strutturata e riconosciuta, ovvero in un sistema di qualità ove si riconosca, nel periodo di formazione, ovunque sia svolto, la possibilità di acquisire competenze e skills altrimenti non fruibili da parte del Medico in Formazione.

  • Si è ribadito che eventuali carenze di Medici Specialisti nelle strutture pubbliche o convenzionate debbano essere sanate dall’assunzione di figure specialistiche attualmente disponibile e spesso invischiate nel precariato, sempre più presenti nel panorama Italiano, che necessitano di essere messi in condizioni lavorative consone ad esercitare la loro Professione.

  • In questo, si è rilanciata l’opportunità che, con il sistema di Accreditamento, è stata introdotta recentemente nella normativa Italiana. In particolare occorre rilanciare e potenziare le procedure di accreditamento dotando le Istituzioni (in primis l’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica Specialistica) di strumenti atti e adeguati a monitorare non solo il rispetto dei requisiti minimi da parte delle Scuole, ma anche e soprattutto le competenze effettivamente acquisite dai Colleghi in Formazione presso le Scuole stesse.

  • Risulta mandatorio ridurre al minimo l’emorragia di borse unificando le prove concorsuali e per l’accesso alle Scuole di Specializzazione con quella relativa al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale  con l’introduzione di una graduatoria unica reale e inserendo dei deterrenti per l’abbandono di borse di formazione post-lauream.

  • Nell’attesa che si possa rispondere alla riformulazione del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale nell’ottica di una parificazione alla Scuola di Specializzazione, si può provvedere ad attuare un sistema che consenta, nella Medicina Generale e delle Cure Primarie, un accesso al sistema lavorativo anche in condizioni di part-time, come d’altronde già proposto dalla Nostra Associazione a Giugno 2018 (vedi link).

Appare chiaro che le tematiche discusse saranno oggetto di ulteriori lavori e l’Ufficio di Gabinetto del Ministro ci ha garantito che tale incontro si inserirà in un percorso volto a rispondere alle necessità dei Medici in Formazione e del SSN.

Nell’informarvi di ciò che, con energia e trasparenza, portiamo avanti gradiamo garantirvi che in questa fase delicata della vita del Nostro SSN, con le grandi sfide e opportunità che si intravedono all’orizzonte, noi vogliamo intervenire da protagonisti per il bene della Professione Medica e dei Pazienti che quotidianamente assistiamo.

 

Per informazioni, commenti o proposte scriveteci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Associazione Italiana Giovani Medici - SIGM


 

 

GIOVANI MEDICI (SIGM) SICILIANI SU RIAPERTURA BANDO ACCESSO CORSI REGIONALI MEDICINA GENERALE: L’ASSESSORATO ALLA SALUTE DELLA REGIONE SICILIA ELIMINI L’INIQUA TASSA DI ISCRIZIONE E VENGA RESTITUITO DALL’OMCEO DI PALERMO QUANTO VERSATO AI CANDIDATI

A seguito dell’iniziativa relativa alla riapertura del bando di concorso delle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di Formazione specifica di medicina generale (CFSMG) per il triennio 2018/2021, assunta dal Ministero della Salute al fine di mettere a concorso ulteriori 860 borse di studio, le sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e Corsisti di medicina generale (CNAS) chiedono che l’Assessorato Regionale della Salute modifichi il bando, eliminando la previsione della corresponsione di una iniqua tassa di iscrizione da parte dei candidati e che l’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri (OMCeO) provinciale di Palermo restituisca quanto già versato dagli aspiranti corsisti di medicina generale. Infatti, come è noto, la Sicilia è l’unica Regione in Italia che ha adottato tale tassazione, la cui introduzione è coincisa con la devoluzione da parte dell’Assessorato regionale alla Salute delle competenze organizzative e gestionali (e delle relative risorse economiche) dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale all’OMCeO provinciale di Palermo, capofila degli OMCeO provinciali di Catania e Messina, a seguito della stipula di una specifica Convenzione (Allegato al D.A. n.2162 del 9.11.2016). Il bando di concorso, in ciò contraddicendosi, stabiliva che la tassa oggetto di lamentazione dovesse essere versata su un conto corrente intestato all’OMCeO provinciale di Palermo – Scuola di formazione specifica di medicina generale, a fronte della previsione della copertura delle spese di organizzazione delle selezioni posta in capo alla Regione.

 

<<Tale imprevista riapertura del bando di concorso, nei fatti, toglie qualsivoglia alibi di impedimento amministrativo con riferimento alla nostra richiesta di restituzione ai candidati delle somme versate.>> - dichiarano all’unisono i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS.

<<Chiediamo che l’Assessore regionale alla Salute, sino ad oggi silente sul tema, intervenga personalmente per accogliere le nostre richieste, ovvero in alternativa si assuma la responsabilità politica della decisione di imporre una tassazione iniqua, unico caso in Italia, ai giovani medici siciliani che intendano partecipare alle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale.>> - continuano i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS.

 

In data 18 luglio u.s., una delegazione dei Giovani Medici (SIGM) siciliani e degli aspiranti corsisti del CNAS è stata udita dalla Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) sul tema della tassazione lamentata, nonché su altre criticità emerse circa la gestione dei CFSMG. A seguito dell’audizione, una nota dell’Assessorato Regionale alla salute, sollecitato dalla Commissione tematica dell’ARS, aveva chiesto formali chiarimenti al Presidente dell’OMCeO provinciale di Palermo, nella qualità di direttore della Scuola regionale di formazione specifica di medicina generale, circa le criticità emerse, chiedendo al contempo la produzione del Bilancio consuntivo 2017 della Scuola di Formazione in Medicina Generale, sino a quel momento non ancora prodotto all’Assessorato. <<Rimaniamo in attesa, fiduciosi, che la Commissione Salute dell’ARS possa concorrere a fare chiarezza circa le criticità emerse grazie all’iniziativa della stampa.>> - concludono i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS - <<Cogliamo l’occasione per chiedere che l’Assessore Razza si adoperi affinchè, in sede di riparto delle ulteriori 860 borse recentemente finanziate, la Sicilia possa compensare la diminuzione delle borse già messe a concorso, registratasi rispetto allo scorso anno, nonostante sia prevista una significativa riduzione prospettica del numero di medici di medicina generale a seguito dei prossimi pensionamenti. Chiediamo l’adozione da parte della Regione Siciliana di politiche a sostegno delle giovani generazioni di medici.>>

 

immage
Tutti i diritti riservati.

I contenuti del Portale sono soggetti
a Licenza Creative Commons.