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I Giovani Medici inviano anche ai Parlamentari di Camera e Senato una lettera per chiedere un cambiamento della FSMG dopo gli ennesimi disservizi per l’accesso ai corsi regionali del triennio 2017/2020

A seguito agli ennesimi disservizi e presunte irregolarità nello svolgimento delle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) insieme con il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi(CNAS), dopo l’invio al Ministero della Salute ed alle Regioni, indirizza una lettera anche ai Parlamentari di Camere e Senato facenti parte delle commissioni che si occupano di salute, chiedendo di prendere tutti i provvedimenti utili al fine di superare le notevoli criticità che caratterizzano l’impianto attuale di questo concorso.

In alternativa il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM reitera la richiesta di:

- adozione di un unico sistema di accesso a graduatoria nazionale sia per la formazione specifica di medicina generale sia per le scuole di specializzazione

-          evoluzione degli attuali corsi di medicina generale in Scuola di specializzazione in Medicina Generale che risolverebbe sia la problematiche inerenti il sistema di accesso sia tutte le criticità che caratterizzano la formazione specifica in medicina generale

 

Ennesimi Disservizi e presunte irregolarità nelle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di Medicina Generale del triennio 2017/2020. I Giovani Medici chiedono un cambiamento urgente della FSMG che non può più aspettare

A seguito delle segnalazioni pervenuteci in merito a disservizi e presunte irregolarità nello svolgimento delle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale, tenutesi in data 25 Ottobre 2017 su base regionale in tutta Italia, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) chiede (SCARICA DOCUMENTO) al Ministero della Salute ed alle Regioni di prendere tutti i provvedimenti utili al fine di superare le notevoli criticità che caratterizzano l’impianto attuale di questo concorso, strutturato su base regionale, ma svolto in data unica a livello nazionale e che a differenza del concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione è caratterizzato da ampia discrezionalità.

Purtroppo, l’attuale sistema di selezione è rimasto immutato, nonostante la numerose richieste avanzate negli anni dal SIGM, specie a seguito di quanto già successo in occasione delle prove di accesso ai corsi del triennio 2014/17 (Richiesta di urgente revisione del sistema di selezione per l’accesso ai corsi triennali di formazione specifica in medicina generale

Secondo l’Associazione il quadro che è emerso già nelle ore immediatamente successive alla fine delle prove attraverso i social network, dalle segnalazioni e in base a quanto  riportate dalla stampa è a dir poco sconfortante e le criticità sono sotto gli occhi di tutti per le seguenti ragioni:

1) vi è stata una pressoché grave ed irresponsabile diffusa sottovalutazione dell’aumentato numero, rispetto ai precedenti anni, dei partecipanti alle prove del concorso, con la predisposizione di aule a malapena sufficienti ad ospitare i candidati, costretti in alcune situazioni a svolgere le prove gomito a gomito;

2) le gravi carenze organizzative sono state all’origine di altrettanto gravi criticità gestionali (non adeguata sorveglianza, mancata verifica del possesso di smartphone, tablet, mancata previsione di depositare le borse fuori dalle aule, tempi dilatati nell’espletamento delle procedure di riconoscimento dei candidati, sforamento dei tempi per la consegna delle prove a quiz, concessione del permesso di uscire e rientrare durante le svolgimento delle prove), in ciò contravvenendo a quanto previsto dai bandi, ed hanno messo in evidenza le lacune del sistema di selezione (mancata dissociazione tra la busta contenente l’anagrafica del candidato e l’elaborato, non utilizzo di codice a barre per preservare l’anonimato dei candidati, previsione di correzioni a porte chiuse in assenza di una rappresentanza dei candidati, ovvero mancato affidamento delle correzioni ad enti terzi).

Sono mancate le condizioni ambientali, organizzative e gestionali minimali per lo svolgimento di un pubblico concorso, dando vita, sovente, a situazioni surreali riportate prontamente dalla stampa.

Si tratta di elementi che offrono spunti di analisi sulle attuali modalità di selezione degli aspiranti medici di medicina generale, che così come strutturate espongono le prove alla scure della Giustizia Amministrativa, e, più estesamente, tali vicende possono essere considerate come un indicatore indiretto della non ottimale attenzione riposta nei confronti dell’intero capitolo della formazione specifica di medicina generale, da anni oggetto di segnalazioni da parte dei Giovani Medici.

Probabilmente a qualcuno sfugge l’evidenza che nei giovani medici, almeno in quella stragrande maggioranza che ha studiato con serietà, impegno e passione, è forte l’esigenza di affermare nella Sanità valori irrinunciabili quali trasparenza, meritocrazia e legalità. È da vedere in tal senso, il recente conseguimento dell’adozione di un concorso a graduatoria unica nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione.

Sarebbe stato lecito attendersi da parte dei candidati uno scatto d’orgoglio bloccando le prove a fronte dei disservizi e delle presunte irregolarità rilevate, ma non ci sentiamo di condannarli, atteso che nella stragrande maggioranza dei casi si trattava di neolaureati che si cimentavano per la prima volta in un pubblico concorso. C’è da rilevare, peraltro, che decine di candidati sosterrebbero di aver chiamato in causa le Commissioni, contestando sul momento le criticità maggiori, ma non trovando in queste il supporto richiesto. Anche su tali aspetti è indispensabile fare chiarezza. I Giovani Medici (SIGM) ricordano che i Commissari di un pubblico concorso, nell’espletamento delle loro mansioni, sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali ed è da questi, prima di ogni altro, che si esigono prese di posizioni lineari.

A questo punto di fronte l’ennesimo episodio che dimostra l’inadeguatezza dell’attuale impostazione del sistema di accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, il SIGM si attende un'immediata inversione di tendenza che interessi tutta la formazione specifica in medicina generale. Per tale motivo il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM reitera la richiesta di:

- l’adozione di un unico sistema di accesso a graduatoria nazionale sia per la formazione specifica di medicina generale sia per le scuole di specializzazione

- l’evoluzione degli attuali corsi di medicina generale in Scuola di specializzazione in Medicina Generale, fortemente ribadita anche nel twittermob all’indomani del concorso di medicina generale, che risolverebbe sia la problematiche inerenti il sistema di accesso sia tutte le criticità che caratterizzano la formazione specifica in medicina generale

Concludiamo Ricordando, inoltre, a tutti i colleghi della possibilità di richiedere alle competenti amministrazioni regionali di poter accedere agli atti concorsuali per visionare la propria prova, nonché le correzioni del proprio test a quiz, ai sensi della Legge 241 del 7.8.1990 e successive modifiche e integrazioni.

Tale richiesta, che è per i candidati, un Diritto sancito per legge va prodotta per iscritto attraverso una specifica istanza (scarica modulo). Se la presa visione non può prevedere la corresponsione di onere alcuno, invece, è possibile che richiedere una copia degli atti comporti il pagamento di un contributo, il cui ammontare può variare da una pubblica amministrazione all’altra.

Consigliamo, pertanto, i colleghi a non farsi dissuadere dall’esercitare il diritto di accesso agli atti, né ad assecondare proposte di presa visione informale di parte degli atti concorsuali, quasi fossero una concessione da parte degli Uffici preposti.

 

FORMAZIONE POST-LAUREAM: CON IL TWEET MOB I PORTATORI DI INTERESSE CHIEDONO A GRAN VOCE UN AUMENTO DI CONTRATTI E LA PROPOSTA DI PERCORSO SPECIALISTICO PER LA MG!

GIOVANI MEDICI (SIGM): grande riscontro di adesioni al twitter-facebook mob organizzato per sensibilizzare le istituzioni e sostenere la richiesta di un maggiore finanziamento per il capitolo della formazione medica post-lauream e di un percorso specialistico per la Medicina Generale. Laddove si disattendessero le richieste di SIGM e CNAS, si registrerebbe un ulteriore intollerabile segnale di disattenzione da parte delle Istituzioni nei confronti dei giovani medici e di tutto il SSN, motivo per cui le due associazioni si riservano di organizzare ulteriori iniziative.



L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) esprimono soddisfazione per il grande riscontro di adesione al social flashmob lanciato in data 26 Ottobre 2017 su Twitter e Facebook.

Gli hashtag utilizzati (#piùcontratti #ssm #MG #specializzazioneMG #SanitàsenzaFuturo) sono diventati ben presto virale nei social rappresentando lo strumento per i giovani medici di far sentire la propria voce alle istituzioni tutte, una voce unanime che chiede con forza un cambiamento.

La grande adesione al social flashmob, con gli hashtag #piùcontratti #ssm #MG #specializzazioneMG #SanitàsenzaFuturo che sono stati per ore tra i primi trending topic della politica italiana e un numero imprecisato di messaggi su FB rivolti alle  istituzioni, ha rappresentato le giuste aspettative di migliaia di giovani medici e di aspiranti specializzandi ma soprattutto l'interesse e la voglia dei giovani camici bianchi di imprimere una svolta radicale alla Formazione post-lauream.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) chiedono pertanto al Governo, al Parlamento, alle Regioni di farsi portavoce dei portatori di interesse e supportare l’aumento del capitolo di spesa per la formazione post-lauream e la proposta di evoluzione della formazione specifica in medicina generale in un percorso Specialistico Accademico di Medicina Generale e Cure Primarie per la formazione dei futuri Medici di Medicina Generale.

 

SIGM - Associazione Italiana Giovani Medici

CNAS - Comitato Nazionale Aspiranti Specializzand

 

 

 

SE NON ORA QUANDO?!?! TWEET MOB PER CHIEDERE L'AUMENTO DI BORSE PER LA FORMAZIONE POST-LAUREAM E LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA GENERALE!!

In vista del prossimo incardinamento del DEF alle Camere l'Associazione Italiana Giovani Medici e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi vogliono sensibilizzare Parlamento e Governo  per implementare il capitolo di spesa destinato alla formazione medica post-lauream ( sia borse per le scuole di specializzazione ministeriale che per la medicina generale) e per accettare la storica  proposta avanzata dalle due associazioni che consentirebbe l’evoluzione della Formazione Specifica in Medicina Generale in un percorso Specialistico Accademico di Medicina Generale e Cure Primarie per la formazione dei futuri Medici di Medicina Generale, basato su una rete formativa integrata tra Territorio e Università, mantenendo e valorizzando quindi le esperienze maturate negli anni dai corsi regionali e dalle Scuole di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie.

Si tratta infatti di un momento decisivo soprattutto per lo stanziamento di ulteriori fondi da utilizzare per la formazione post-lauream visto che si tratta di una programmazione triennale e il numero di borse deciso adesso sarà lo stesso per tutto il prossimo triennio.

Al fine di sostenere queste proposte, il SIGM e il CNAS hanno organizzato un Tweet-Facebook mob a partire dalle 13:30 di giovedì 26 Ottobre p.v., in modo da sensibilizzare attraverso i Social Network le Istituzioni tutte affinché si abbia il coraggio politico di aumentare le borse post-lauream e cambiare radicalmente la Formazione Specifica in Medicina Generale, valorizzandola e riconoscendola quale disciplina accademica.

 

Hashtag  su TWITTER e Facebook (per chi non avesse TWITTER):

#piùcontratti #specializzazioniMedicina #specializzazioneMG #SanitàsenzaFuturo #fateciSpecializzare

Indirizzare a:  @BeaLorenzin @DonataLenzi @federicogelli @f_crimi @paolabinetti @valeriafedeli @giovanimedici @cnas

Vai anche sull'evento facebook


 

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