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Notice

L'Associazione Italiana dei Giovani Medici (S.I.G.M) chiede ad ENPAM la tutela dei Giovani Medici Genitori

Cari Colleghe e Colleghi,

a seguito delle numerose segnalazioni pervenuteci negli ultimi mesi il SIGM ha deciso di far sentire la propria voce anche in tema di genitorialità.

Si perché in un periodo storico in cui per i Giovani Medici vige la regola del futuro instabile e precario parlare di diritto alla famiglia diventa una vera chimera.

In anni in cui l’imperativo categorico pare sia accantonare i propri programmi di vita privata, abbiamo pensato che i giovani medici debbano poter avere a disposizione delle opzioni che  consentano loro scegliere come conciliare vita privata e professione.

E se si parla di una categoria sempre più al femminile ci è parso imprescindibile ricordare che la tutela dei diritti genitoriali passa anche dalla tutela della paternità.

Abbiamo deciso perciò di avviare un percorso di fattiva tutela e impegno per l’innalzamento degli standard previdenziali dei Giovani Medici, depositando una preliminare richiesta al Consiglio di Amministrazione ENPAM recante le istanze emerse in questi mesi. Un breve documento in due punti, elaborato dopo un’analisi delle più comuni criticità in tema di genitorialità per i contribuenti di Quota A, la cui voce rappresentiamo in Assemblea Nazionale (documento richiesta).

E’ solo il primo di una serie di iniziative che vogliamo condividere con voi, nell’ottica della trasparenza e della corretta informazione in tema di genitorialità di cui ancora troppo poco si parla.

Per noi infatti le dottoresse-mamme e i dottori-padri sono colleghi che hanno dei figli e che devono poter godere di equi diritti nella pianificazione del loro futuro e  non delle donne che devono essere aiutate paternalisticamente o degli uomini  a cui non spetta di poter gioire dell’accudimento della propria prole.

Un ringraziamento particolare ai colleghi che ci hanno suggerito questi spunti.

Restiamo a disposizione delle vostre segnalazioni a mezzo della mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e dei nostri referenti Nazionali, invitando alla collaborazione  con noi qualunque collega fosse interessato a dare un contributo ad argomenti così delicati e spesso poco noti.

 

Ambra Masi

Membro Assemblea Nazionale ENPAM - SIGM

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Francesco  Bencivenga

Responsabile Nazionale Enpam e Previdenza SIGM

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Segretariato Italiano Giovani Medici S.I.G.M.

 

Bando CSFMG Sicilia: confermata l'iniqua tassa di iscrizione

 

BANDO SELEZIONI ACCESSO CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE: CONFERMATA L’INIQUA TASSA DI ISCRIZIONE E RIDOTTO IL NUMERO DI BORSE. LA SICILIA CONTINUA A NON ESSERE UNA TERRA ACCOGLIENTE PER I GIOVANI MEDICI SICILIANI.

Lo scorso anno il Presidente dell’Ordine dei Medici (OMCeO) della Provincia di Palermo, incalzato di fronte all’istituzione da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute di una iniqua tassa di iscrizione alle selezioni per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (primo ed unico caso in Italia), da versare su un conto corrente intestato all’OMCeO della Provincia di Palermo, ebbe a rispondere tramite i canali informativi ordinistici che si trattava di un errore. Tuttavia, a quell’errore non si pose mai rimedio e più di 1000 giovani medici siciliani aspiranti corsisti di Medicina Generale furono costretti a versare all’Ordine 50 euro ciascuno.

In previsione della pubblicazione del bando relativo alle selezioni per il triennio 2018/2021, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) aveva scritto all’Assessorato Regionale alla salute al fine di chiedere di scongiurare il riproporsi di tale iniziativa iniqua (leggi QUI). Tuttavia, le nostre richieste sono rimaste disattese, la tassa iniqua è stata mantenuta e, per di più, il bando stesso su questo punto appare manifestatamente contraddittorio.

A questo punto non possiamo esimerci dal porci alcune domande lecite. Perché se gli oneri organizzativi del concorso sono a carico dell’Assessorato Regionale alla Salute, così come chiaramente ribadito in Gazzetta Ufficiale, lo stesso bando prevede il versamento da parte dei concorrenti di 50 euro su un conto intestato all’OMCeO Provinciale di Palermo quale contributo per le spese di organizzazione delle medesime selezioni?

Inoltre, il bando appena pubblicato fa registrare, rispetto allo scorso anno, una riduzione del numero di borse di studio messe a concorso, da 120 dello scorso anno a 110 di quest’anno: è possibile che questa contrazione, ad invarianza del capitolo di spesa, possa essere ascrivibile al fatto che parte dei finanziamenti regionali destinati alla formazione specifica di medicina generale servano a coprire le spese dell’affidamento all’OMCeO Provinciale di Palermo della gestione dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale? Tale affidamento, a mezzo di un protocollo di intesa siglato con la precedente amministrazione e mai messo in discussione dalla attuale, configura un vantaggio per la pubblica amministrazione o implica dei maggior oneri? In attesa che l’Assessorato Regionale della Salute fornisca tutti i chiarimenti del caso ai portatori di interesse, un fatto appare inconfutabile: in questa vicenda, ancora una volta, sono stati svantaggiati i giovani medici aspiranti corsisti siciliani!

Auspichiamo che la Regione torni ad appropriarsi delle proprie competenze istituzionali in tema di Formazione Specifica in Medicina Generale, dall’organizzazione delle selezioni alla gestione dei corsi, riappropriandosi della piena trasparenza di ogni atto amministrativo.
Sedi Siciliane SIGM
 

Carenza Medici di Medicina Generale Proposta per Scongiurare Il collasso delle Cure Primarie

Carenza Medici Medicina Generale

la proposta del SIGM per allontanare visioni apocalittiche con soluzioni che promuovano l'evoluzione di Cure Primarie capaci di far fronte alle sfide attuali


Negli ultimi mesi, in tutto il territorio italiano, si prospettano scenari sempre più difficili per il futuro della Medicina Generale e di tutto il sistema delle Cure Primarie. Oltre all’imminente massivo  pensionamento  dei MMG  e  alla  ridotta  reperibilità  di medici  tra  quelli  già  iscritti  nelle  graduatorie  regionali,  si  assiste  a  proposte al  ribasso  che  mirano  a  mortificare  l'importanza  di  una  formazione specifica  in  ambito  di  Medicina  Generale, spesso  per mal  celati  interessi  di natura  sindacale.


L’Associazione  Italiana  Giovani  Medici  ha  pertanto  formulato  un documento  programmatico  sviluppato  in  5  punti  ed  inviato  al  Ministero  della Salute, alla  direzione  Professioni  Sanitarie  del Ministero  della  Salute ed  al  Coordinamento Tecnico  Commissione  Salute  Regione  Piemonte, con l’augurio  che  possa  fungere  da  stimolo  sia  per  l'apertura  di  una discussione  costruttiva  che  per  la  ricerca  e  l’elaborazione  di  soluzioni fattive  e  concrete  nell’ambito  delle  Cure  Primarie.



La proposta è definita in cinque punti, clicca qui per la visualizzazione.


 

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