image
sims
Cerca nel Portale
Accedi
Recupera le credenziali.
Registrati al Portale per ricevere la Newsletter ed accedere ai servizi.
S.I.G.M. su...

Chi c'è in linea?
 67 visitatori online
Utenti : 18595
Contenuti : 2319
Link web : 5
Tot. visite contenuti : 10001226
Contatti


Licenze Creative Commons

Notice

IL SIGM DENUNCIA IL TENTATIVO DI SVILIRE IL VALORE DELLA FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE E RIBADISCE L’URGENTE NECESSITÀ DI UNA SUA VALORIZZAZIONE A COMINCIARE DALL’EVOLUZIONE A DISCIPLINA ACCADEMICA.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) a nome del suo Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG), denuncia l’ennesimo tentativo di eludere la necessità della Formazione Specifica in Medicina Generale.

E’ stato presentato infatti l’emendamento 16.0.1 al DDL 2942 a nome di Angioni, Cucca, D’Adda, Sterano Esposito, Elena Ferrara, Favero, Manassero, Pezzopane, Spilabotte, Pagliari, Astorre, che punta ad estendere il diritto acquisito al riconoscimento della titolo di formazione specifica in medicina generale ai medici iscritti all’Università prima del 31 Dicembre 1991 e abilitati all’esercizio professionale dopo il 31 Dicembre 1994.

Il diritto acquisito si applica attualmente ai medici abilitati entro il 31 Dicembre 1994, grazie ad un’interpretazione già molto ampia di tale diritto, come denunciato più volte dalla nostra associazione sottolineandone la necessità di una reinterpretazione.

Da notare come alla base di tale diritto vi sia la strisciante convinzione che l’esercizio della Medicina Generale non necessiti oggi competenze e una formazione specifiche, diversamente da quanto ormai riconosciuto a livello internazionale e sancito oltre trenta anni fa dalla normativa comunitaria con la Direttiva 86/457/CEE, il cui senso viene in molti aspetti svilito dalla nostra normativa.

Le sfide poste dalla modernità ai Sistemi Sanitari, a causa della transizione epidemiologica, demografica e sociale in atto a livello globale, impongono una formazione di professionisti dotati di competenze nuove, capaci di promuovere un’evoluzione delle Cure Primarie e un cambio di paradigma nell’assistenza territoriale, in modo da rendere sostenibile il mantenimento del diritto alla salute per tutti i cittadini.

Per questo motivo la nostra Associazione da anni sostiene la necessità di un’evoluzione e valorizzazione della Formazione Specifica in Medicina Generale, a cominciare dal suo riconoscimento accademico.

Purtroppo la Formazione Specifica in Medicina Generale italiana è rimasta cristallizzata nei corsi regionali, dove di fatto si tramanda ancora troppo spesso una visione della medicina generale tradizionale, orientata ad un modello di Cure Primarie oramai obsoleto e non più sostenibile. Tale situazione di stallo, spesso giustificata mediante il ricorso della retorica della “difesa del titolo” da parte del mondo sindacale, sono alla base delle tesi che ritengano di fatto non fondamentale per il sistema sanitario avere professionisti del territorio con una formazione specifica in medicina generale, sostituibile con periodi di esercizio, svolti casomai in setting, quali quelli dell’emergenze, tipicamente orientati alla gestione del paziente acuto anziché cronico.

Ricordiamo inoltre che i medici iscritti all’Università prima del 31 Dicembre 1991 e abilitati all’esercizio professionale dopo il 31 Dicembre 1994 possono già oggi accedere al percorso che permette loro di acquisire una formazione specifica in medicina generale senza svolgere alcun concorso. Tale diritto, che di fatto è a nostro avviso già un’interpretazione eccessiva del diritto acquisito, permette comunque questi colleghi una strada preferenziale per acquisire una formazione specifica in medicina generale, se veramente sono interessati a farlo. Appare pertanto inaccettabile un’ulteriore forzatura del diritto acquisito all’esercizio della Medicina Generale, per favorire colleghi che di fatto non hanno mostrati negli anni (in alcuni casi ormai oltre venti) la volontà di intraprendere tale percorso.

Chiediamo infine che venga posto rimedio alla vergognosa condizione in cui versa la formazione dei futuri medici di medicina generale, relegata a fanalino di coda della formazione postlaurea dei medici, spesso a causa di interessi di parte, e che a tale percorso venga riconosciuta la giusta importanza e la necessaria valorizzazione a cominciare dal suo riconoscimento accademico e l’istituzione di una Specializzazione dedicata a tale percorso formativo.

DIPARTIMENTO DI MEDICINA GENERALE (SIMEG)

ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM)

 

Legge di Stabilità: al lavoro per programmazione "real world" e aumento del numero di contratti per la formazione medica post lauream

Care Colleghe e cari Colleghi,

con grande entusiasmo il SIGM apprende della presentazione dell’emendamento numero 41.0.1 a firma degli Onorevoli Dirindin, Ricchiuti, Gatti e Guerra alla Legge Finanziaria attualmente in corso di discussione parlamentare.

In particolare sosteniamo e riteniamo indispensabili e tutti gli sforzi che tale emendamento mira ad introdurre per avvicinare il numero di contratti bandibili in base alle risorse stanziate dalla Legge stessa a quelli che sono i numeri che si prospettano nel prossimo triennio.

Ricordiamo infatti che, a causa dei provvedimenti della giustizia amministrativa, pur a fronte dei ripetuti warning della nostra Associazione, il numero di ingressi ai Corsi di Laurea a numero chiuso (in particolare Medicina e Chirurgia) è stato superiore a quanto programmato. Pertanto i neo-laureati che nei prossimi anni si troveranno a confrontarsi con l’imbuto del post-laurea (che per ora ha costretto circa un Collega su due a non continuare, quantomeno in Italia, il percorso di formazione), si troveranno in tanti a dover attraversare un varco ancora più esiguo di chi li ha preceduti.

Sebbene riteniamo che il puro aumento numerico dei contratti di formazione (mediato dall’aumento delle risorse individuate nel capitolo di spesa dedicato) non sia di per sé una misura totalmente esaustiva a far fronte alla sfida della formazione post-laurea, non possiamo che sostenerla in quanto, per ogni singolo contratto in più stanziato, sappiamo celarsi l’opportunità per un Collega di potersi formare nel nostro Paese.

Pertanto, nel pieno sostegno al suddetto emendamento, ci sembra opportuno ribadire ai Colleghi Aspiranti Specializzandi, ai futuri Colleghi Medici ed a tutti i cittadini in quanto fruitori del Sistema Sanitario Nazionale, che per assicurare un futuro alla Sanità Italiana occorre un adeguato sforzo in termini di programmazione oggi, stanziando adeguate risorse su un piano che attualmente viaggia su numeri fittizi e non responsivi dei reali fabbisogni di salute di Ospedali e Territorio.

In questa ottica di programmazione quali-quantitativa della formazione post-laurea rientrano le manifestazioni che la nostra Associazione ha portato avanti negli ultimi anni:

- Iniziative Settembre 2017

- Utilizzo del Fondo Sociale Europeo per il finanziamento di contratti aggiuntivi in regione Campania

Fondi extra FSE Regione Sicilia e approfondimento su utilizzo Fondo Sociale Europeo (clicca qui)

- Finanziamento di ulteriori contratti per specializzandi medici e non medici

- Legge di stabilità 2014

- Manifestazione Nazionale GiovaniMediciDay II (Giugno 2014)

- Petizione nazionale MediciSenzaFuturo (Marzo 2014)

 

Ci riserviamo di proporre iniziative sui Social Network e sulla piazza a seconda di quanto accadrà nei prossimi giorni riguardo all’iter di approvazione di un tassello essenziale della formazione post-laurea, affinché la programmazione non diventi l’ennesima promessa mancata.

 

I Giovani Medici inviano anche ai Parlamentari di Camera e Senato una lettera per chiedere un cambiamento della FSMG dopo gli ennesimi disservizi per l’accesso ai corsi regionali del triennio 2017/2020

A seguito agli ennesimi disservizi e presunte irregolarità nello svolgimento delle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) insieme con il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi(CNAS), dopo l’invio al Ministero della Salute ed alle Regioni, indirizza una lettera anche ai Parlamentari di Camere e Senato facenti parte delle commissioni che si occupano di salute, chiedendo di prendere tutti i provvedimenti utili al fine di superare le notevoli criticità che caratterizzano l’impianto attuale di questo concorso.

In alternativa il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM reitera la richiesta di:

- adozione di un unico sistema di accesso a graduatoria nazionale sia per la formazione specifica di medicina generale sia per le scuole di specializzazione

-          evoluzione degli attuali corsi di medicina generale in Scuola di specializzazione in Medicina Generale che risolverebbe sia la problematiche inerenti il sistema di accesso sia tutte le criticità che caratterizzano la formazione specifica in medicina generale

 

immage
Tutti i diritti riservati.

I contenuti del Portale sono soggetti
a Licenza Creative Commons.