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Ennesima aggressione a un medico del servizio di Continuità Assistenziale: l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ribadisce la necessità di una riorganizzazione del servizio che porti a una messa in sicurezza ed a una necessaria valorizzazione.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), per voce del suo Dipartimento di Medicina Generale (S.I.Me.G.), esprime solidarietà e vicinanza alla collega Siciliana del Servizio di Continuità Assistenziale vittima questa notte di una violenta aggressione mentre si trovava in piena attività di servizio. Si tratta dell’ennesimo episodio che non fa che confermare la nota vulnerabilità in cui sono costretti a operare i medici di continuità assistenziale: molte sedi di continuità assistenziale, infatti, vedono in servizio singoli operatori chiamati a recarsi al domicilio di pazienti il più delle volte sconosciuti. Una situazione denunciata nel tempo e non più sostenibile cui, tuttavia, non è stato posto alcun rimedio da parte delle Istituzioni se non la proposta di riduzione oraria del servizio stesso, una “non-soluzione” che anzi ne mortifica il valore per la collettività avendo trasformato la continuità assistenziale in un servizio poco conosciuto e bistrattato dai cittadini, dalla politica, dai media, finanche dagli stessi medici.

Ricordiamo come, a oggi, il servizio di continuità assistenziale è un servizio in cui lavorano prevalentemente i colleghi più giovani della medicina generale, molto spesso donne. Forse è proprio per questo che negli anni il servizio è stato oggetto di scarsissima attenzione limitando una sua reale valorizzazione nel mondo della sanità territoriale, tanto dal punto di vista professionale che contrattuale.

La nostra Associazione già in passato, pur auspicando l’adozione di un ruolo unico nella medicina generale reale e non di facciata (che non perpetri cioè l’attuale dualismo tra i medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale, modificandone semplicemente i nomi in medici a contratto orario o a ciclo di scelte), ha espresso la necessità di una riorganizzazione del servizio di Continuità Assistenziale (link alla lettera alla SISAC per maggiori dettagli), che oltre a renderlo efficace ed efficiente permetta:

  • di razionalizzare le sedi al fine di non avere più sedi con un singolo operatore, affiancando inoltre alle figure mediche anche altri operatori, in primis gli infermieri;
  • creare una reale rete integrata dei servizi territoriali;
  • disincentivare l’utilizzo improprio del servizio e proteggere i colleghi dagli atti di prepotenza dell’utenza;
  • fornire strumenti di localizzazione e pronta attivazione delle forze dell’Ordine in caso di pericolo.

Il nostro auspicio è che possano essere tempestivamente intraprese azioni concrete finalizzate a garantire il diritto delle colleghe e dei colleghi di continuità assistenziale di continuare a fornire il proprio servizio operando in sicurezza, due condizione che per coesistere necessitano “solo” di volontà politica e di buona organizzazione.

 

Giovani Medici SIGM: «Bene la data, ora ottimizziamo i contratti e la programmazione»

L’Associazione italiana giovani medici (SIGM) esprime soddisfazione per l’uscita nella giornata di ieri del comunicato del Miur recante il cronoprogramma del concorso di accesso alle scuole di specializzazione 2016/2017 che dà finalmente certezze agli aspiranti specializzandi che erano scesi in piazza il 5 settembre scorso a Montecitorio per il #GiovaniMediciDay2017. Raggiunto l’accordo tra i due Dicasteri, in settimana verrà chiusa la documentazione da parte di Ministero della Salute e Miur scongiurando in tal modo i rischi della proposta del “bando in due tempi” che avrebbe aperto a scenari ignoti con la possibilità del rischio ricorsi a danno di tutti i concorrenti.

«La preoccupazione dei manifestanti accorsi a Piazza Montecitorio lo scorso 5 settembre per il #GiovaniMediciDay2017 ha indotto i Ministeri ad approfondimenti e, fortunatamente, fatto propendere verso percorsi sicuri e collaudati. Con il bando in uscita il 29 settembre e la prova unica in programma per il 28 novembre si chiude l'allarme riferito al timing del concorso ma, soprattutto, si è dato valore al grande lavoro degli ultimi due anni svolto dall'Osservatorio nazionale, su mandato dei due ministeri, per applicare anche in Italia un monitoraggio quantitativo e continuo delle reti formative delle Scuole di Specializzazione che inizia oggi grazie ai nuovi criteri di accreditamento».

Dopo le date l'obiettivo principale diventa quello di massimizzare le possibilità di accesso al post lauream dei neolaureati: «Resta forte la richiesta di inserire accorgimenti all'interno del bando per integrare il regolamento e garantire la piena assegnazione dei contratti ai concorrenti meritevoli così come è immutato l'appello ai Dicasteri al fine di coordinare le graduatorie dei concorsi regionali per l'accesso ai Corsi di formazione specifica in Medicina generale con quelle del Concorso Nazionale. Nessun contratto o borsa vada sprecata, continueremo anzi a lavorare anche per aumentare il numero dei contratti interagendo con le singole Regioni come fatto del resto nei mesi scorsi in Campania e Sicilia, due delle regioni che hanno stanziato posti aggiuntivi regionali utilizzando la proposta di attingere risorse dal Fondo Sociale Europeo (FSE) da investire nell'alta formazione avanzata negli scorsi anni dal SIGM».

Da subito, inoltre, ci impegniamo con gli aspiranti specializzandi e colleghi attualmente iscritti alle Scuole di Specializzazione affinché, dopo lo svolgimento del concorso, si proceda da subito alla riattivazione delle “visite on-site” e alla valutazione libera e trasparente da parte degli stessi specializzandi della qualità formativa offerta dalla propria scuola di specializzazione - iniziative già sperimentate negli scorsi anni dall'Osservatorio Nazionale e poi riprese anche dal basso dalla nostra Associazione con progetti come www.valutalatuascuola.net”.

In ultimo, solo per urgenza non certo per importanza, il SIGM, in linea con il manifesto del #GiovaniMediciDay2017, ribadisce la propria richiesta alle Istituzioni e alla Politica per aprire da subito un dibattito deciso, rapido ed efficace che possa garantire maggiori finanziamenti in finanziaria alla formazione post lauream per il prossimo triennio ma nel pieno rispetto di nuove metodologie di pianificazione quali-quantitativa dei medici e di tutti i professionisti operanti in sanità (healthcare workforce) che superino una programmazione basata sul mero dato storico utilizzata, disgraziatamente, anche in questi giorni per preparare le stime che sono state rilasciate con fin troppa leggerezza nei comunicati stampa di sindacati medici e Fnomceo. «Non è più tempo di allarmi generalisti ed irresponsabili, servono soluzioni serie per garantire il proseguo di percorso ai giovani medici neolaureati e agli studenti di medicina già in corso e che a breve arriveranno sul palcoscenico del Servizio sanitario nazionale; sette anni fa come conseguenza del medesimo grido “mancano i medici” furono aumentati gli accessi ai corsi di laurea in medicina e chirurgia dimenticando, forse, che oggi il Servizio sanitario nazionale chiude le porte in faccia ai giovani specialisti.Lo scenario è cambiato, inutile e finanche dannoso propagandare vecchie ricette; per gli emergenti problemi di una sanità sempre più complessa servono soluzioni nuove e coraggiose basate su metodologie evidence based»

 

 

SIGM e aspiranti specializzandi chiedono bando e cronoprogramma definitivo per iter concorso 2016/2017

Queste le richieste avanzate dall'Associazione Italiana Giovani Medici e dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi in missive indirizzate ai Ministeri della Salute e dell'Istruzione. L'auspicio, inoltre, è che il Miur, in sede di completamente e scrittura del bando, tenga conto delle criticità segnalate con la missiva del 7/9/2017 a firma dei partecipanti alla manifestazione #GiovaniMediciDay2017 e preveda opportuni accorgimenti.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, a nome delle decine di colleghi accorsi a piazza Montecitorio lo scorso 5 settembre per partecipare al #GiovaniMediciDay2017, ha inviato delle missive al Miur e al Ministero della Salute per chiedere tempi certi e un cronoprogramma definitivo per l’iter del concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area Medica per l’anno accademico 2016/2017 che, dopo l’integrazione della documentazione fornita dei lavori straordinari dell’Osservatorio Nazionale avvenuta lo scorso 7 settembre, non vede più cause ostative all’immediata uscita del bando di concorso.

In continuità con il #GiovaniMediciDay del 5 Settembre 2017 in cui insieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, ai rappresentanti della pagina Facebook SSM 2017 e a rappresentanti autonomi dei manifestanti scesi in piazza si è assistiti ad un confronto con i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, ed in continuità con il lavoro dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Specialistica, che si è dedicato a ciclo continuo per tutta la scorsa settimana ad integrare la documentazione propedeutica alle procedure di accreditamento per le scuole di specializzazione, il Sigm esprime l’auspicio che nessun interesse particolare e specifico osterà, da parte dal Ministero della Salute, il via libera all’accreditamento delle unità operative idonee propedeutico all’assegnazione dei contratti di formazione alle scuole con potenziale formativo ritenuto idoneo ed adeguato.

"È un passaggio cruciale quello a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane, - il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici – ulteriori ritardi non sono accettabili pertanto chiediamo a Miur e Salute di procedere a bandire urgentemente il prossimo concorso comunicando da subito un cronoprogramma definitivo recante le date dello svolgimento delle prove, quelle della presa di servizio e ogni altra informazione utile in modo da chiarire, in via definitiva, i dubbi che erano emersi tra gli aspiranti specializzandi alla lettura del nuovo regolamento. Inoltre, vigileremo affinché non ci sia nessun ulteriore ostacolo e nessuna deroga alla completa applicazione del decreto ministeriale sull’accreditamento delle scuole di specializzazione sin da subito, dando il via ad un processo che nel prossimo futuro si completerà con la riattivazione delle “visite on-site” e la valutazione libera e trasparente da parte degli stessi specializzandi della propria scuola di specializzazione - iniziative già sperimentate negli scorsi anni dall’Osservatorio e poi riprese anche dal basso dalla nostra Associazione con progetti come www.valutalatuascuola.net".

L’auspicio, inoltre, è che il Miur, in sede di completamente e scrittura del bando, tenga conto delle criticità segnalate con la missiva del 7/9/2017 a firma dei partecipanti alla manifestazione #GiovaniMediciDay2017 e preveda opportuni accorgimenti per garantire lo scorrimento della graduatoria e favorire la piena assegnazione di tutti i contratti seguendo il criterio del potenziale formativo, la distribuzione dei partecipanti in macro-sedi con adeguato sistema di vigilanza, la modifica entro lo svolgimento delle prove del decreto legislativo 368/99, legge regolatrice da cui discende il regolamento e bando di concorso, al fine di blindare l’intero impianto concorsuale e aprire la strada nel prossimo futuro a una vera graduatoria unica nazionale senza vincoli di sorta.

 

Esito manifestazione #GiovaniMediciDay2017 e iter pre concorso SSM2017: pubblicato il regolamento in gazzetta, si avvicina l'uscita del bando, attenzione per l'applicazione dell'accreditamento

Grande affluenza di camici bianchi in piazza Montecitorio a Roma per richiedere, in accordo ai contenuti del manifesto del #GiovaniMediciDay, 1) l’immediata pubblicazione del bando recante il nuovo regolamento di concorso che includa l’attribuzione dei contratti alle scuole già valutate positivamente dall’Osservatorio nazionale, 2) maggiori investimenti da parte di Stato e Regioni nella formazione post-lauream di area medica, avendo quale presupposto una adeguata programmazione strutturale dei fabbisogni; due delegazione dei manifestanti sono state ricevute dai Ministeri della Salute e dell'Università; pubblicato il regolamento, attesa per il bando nei prossimi giorni e rafforzata richiesta di concludere le procedure di accreditamento secondo i lavori dell’Osservatorio che continuerà a lavorare fino a fine settimana.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi esprimono grande soddisfazione per l'adesione e l'esito della manifestazione #GiovaniMediciDay2017 che ha visto, nella giornata di ieri, a piazza Montecitorio, la partecipazione di molti gruppi autonomi di aspiranti specializzandi provenienti da molte città italiane (oltre a Roma, tra le altre, Perugia, Napoli, Parma, Bologna, Sassari, Varese, Salerno, Ferrara, Padova, Ancona, Modena).

Ottima anche la risposta sul web per il tramite dei social network tramite gli hashtag #AccreditamentoSubito, #ConcorsoSubito, #NoiVogliamoSpecializzarci, #ConcorsoMedicinaGenerale) e dai principali Atenei.

Due delegazioni, composte da aspiranti specializzandi referenti delle associazioni SIGM e CNAS nonché da singoli manifestanti rappresentativi della parte spontanea della piazza, sono state ricevute al Ministero della Salute e al MIUR per poter esporre le proprie preoccupazioni circa il ritardo accumulato nell’iter di emanazione del bando di concorso, la necessità di applicare una nuova metodologia di programmazione e l’aumento degli investimenti nella formazione post-laurea.

Dall’incontro al Ministero della Salute è emerso che:

-       nel mese di agosto sono state richieste da parte del Ministero delle integrazioni di parere e motivazione del lavoro di valutazione svolto dall'Osservatorio (ndr nonostante la presenza costante ai lavori dell’Osservatorio Nazionale di due membri di nomina ministeriale e della Direzione Generale delle Professioni sanitarie dello stesso) a cui possono essere ricondotti i rallentamenti nel procedimento dal 31 luglio in poi;

-       l’auspicio del Ministero della Salute è che il bando possa uscire nei prossimi giorni potendo contare sull’accreditamento concluso ovvero, in seconda istanza, con un accreditamento “nelle more” che possa richiedere al MIUR un’integrazione del bando entro la data di concorso. La delegazione, su questo punto, ha sollevato preoccupazione in quanto, come precedentemente segnalato (link) forte è il timore di fornire appigli a possibili ricorsi vista la specifica, presente da sempre nel regolamento, che richiede la ripartizione dei contratti per sede già all’interno del bando. La delegazione è stata informata che il MIUR ha richiesto il parere dell'Avvocatura dello Stato sulla fattibilità della cosa. In ogni caso l’impegno dato ai manifestanti è stato di lavorare per blindare il nuovo accreditamento e arrivare a un accreditamento delle unità operative secondo i nuovi standard.

-       è stato richiesto dalla delegazione una coordinamento tra i ministeri per gestire gli scorrimenti della graduatoria del concorso nazionale di Specializzazione con quelle dei concorsi regionali di Medicina Generale, ciò al fine non perdere contratti;

-       che dall'anno prossimo si duplichino almeno i contratti per la Medicina Generale, in quanto il Paese ha bisogno di formare un maggior numero di medici generalisti, ma che vengano elevati gli standard formativi anche per quest'ultima con l’obiettivo di arrivare alla nascita di una Scuola di Specializzazione in Medicina Generale e delle Cure Primarie e che, di concerto con il MIUR e le Regioni, venga effettuata una reale programmazione del fabbisogno per il post-lauream.

Dall’incontro al MIUR è emerso che:

- conferma la pubblicazione del Regolamento in Gazzetta Ufficiale nella giornata odierna (SCARICA QUI);

- l’Osservatorio Nazionale, riunitosi come anticipato nella giornata di ieri 5 settembre al fine di integrare le motivazioni di parere sulle 135 Scuole non accreditate per il corrente anno accademico, come richiesto dal Ministero della Salute, lavorerà fino a fine settimana per completare il lavoro consegnato il 31 luglio u.s.;

- la volontà del MIUR è che il bando di concorso esca non appena le procedure di accreditamento saranno terminate, in unica soluzione; in via secondaria, come anticipato dal Ministero della Salute, è stato richiesto dal MIUR un parere all'Avvocatura dello Stato per emanare subito il bando di concorso, chiudere l’accreditamento “nelle more” e provvedere a un’integrazione del bando stesso prima della data di concorso); in ogni caso sarà garantita la presa di servizio nel 2017;

- sono stati rappresentati i dubbi e le preoccupazioni, discusse anche nella mattinata di piazza tra i presenti, sulle tre scelte post graduatoria previste dal nuovo regolamento; a tal proposito la delegazione ha chiesto garanzie al Ministero per applicare correttivi nel bando permettano di non perdere i contratti non assegnati per il corrente anno accademico facendo in modo che venga rispettata la scelta reale del candidato e non sia la possibilità di scegliere scuole “per calcolo” a dettare l’assegnazione dei contratti nelle ultime posizioni della graduatoria;

IMPORTANTE: il MIUR, nella convinzione che stia circolando molta disinformazione online e in particolar modo nei social, ha emanato un comunicato ufficiale (LEGGI QUI) invitando gli aspiranti specializzandi ad abbandonare canali non credibili e a fidarsi di informazioni provenienti soltanto da fonti ufficiali.

Ci riteniamo soddisfatti di quanto ottenuto, e anche del fatto che le delegazioni sono state composte, oltre che dagli organizzatori, da persone spontaneamente offertesi dalla piazza e che hanno aiutato gli organizzatori a focalizzare l'attenzione sulle reali richieste dei colleghi.

A seguire la rassegna stampa (in aggiornamento) ricca di articoli, approfondimenti e contenuti fotografici e video:

Sanità Informazione “Accreditamento Subito” [Video]

Rai News “Basta La Salute”Sole24Ore [Video]

AdnKronos, “Siamo allo sbando” [Video]

Il Messaggero

Agenzia Dire “Aspiranti Specializzandi a Montecitorio” [Video]

Doctor33

AdnKronos Salute


Specializzazioni mediche, in Gazzetta Ufficiale il nuovo Regolamento per l’accesso alle Scuole

Graduatoria unica nazionale di merito e aggregazione delle sedi d’esame per aree geografiche per garantire una maggiore qualità e un maggior controllo durante lo svolgimento.  Sono fra le principali novità del nuovo Regolamento per l’accesso alle Scuole di specializzazione di area medica, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo regolamento cambia le regole fino ad ora vigenti per garantire maggiore qualità del concorso nazionale, come richiesto negli scorsi mesi anche dalle associazioni delle specializzande e degli specializzandi, dalla Conferenza dei Rettori, dall'Osservatorio per le Scuole di Specializzazione, dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

Il concorso resta nazionale, per titoli ed esami, e, a partire dal prossimo anno, sarà bandito, spiega il Regolamento, entro il 31 maggio di ciascun anno, con decreto del Ministero. La prova d’esame diventa unica a livello nazionale, uguale cioè per tutte le candidate e per tutti i candidati dal momento che viene introdotta una graduatoria unica nazionale, e si svolgerà non prima di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del bando, in una o più sedi, nella stessa data e nello stesso orario.

L’organizzazione della prova a livello locale spetterà alle Istituzioni universitarie presenti sul territorio di riferimento. Le sedi saranno aggregate tra loro per aree geografiche, garantendo una minore frammentazione delle stesse e un maggiore controllo durante lo svolgimento delle prove. I quesiti saranno 140 con un punteggio pari a 1 per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, -0,25 per ogni risposta errata.

Al termine della valutazione delle prove d’esame, entro 20 giorni dallo svolgimento, il Ministero pubblicherà un’unica graduatoria nazionale di merito nella quale verrà indicato il punteggio complessivo conseguito da ciascun candidato per i titoli e nella prova d’esame. A parità di punteggio complessivo, verrà data priorità al candidato con voto d’esame più alto. In caso di ulteriore parità, prevarrà il candidato più giovane per età anagrafica.

In seguito alla pubblicazione della graduatoria nazionale, ciascun candidato dovrà scegliere le tipologia di Scuola e le sedi di suo interesse, indicandole in ordine di preferenza. Terminate le operazioni di scelta da parte dei candidati, il Ministero procederà alla pubblicazione delle assegnazioni dei candidati alle specifiche scuole presso cui risulteranno ammessi in ordine di graduatoria.

In aggiunta ai contratti finanziati con risorse statali, le Scuole potranno attivare altri contratti di pari importo e durata sostenuti con risorse derivanti da donazioni o finanziamenti di enti pubblici o privati, nel rispetto del numero complessivo di posti per i quali sono accreditate le scuole e del fabbisogno di specialisti a livello nazionale.

La domanda di partecipazione alla prova di selezione dovrà essere presentata per via telematica al Ministero, nei tempi e con le modalità previsti nel bando. Al concorso potranno partecipare le laureate e i laureati in medicina e chirurgia che abbiano conseguito la laurea in data anteriore al termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione.

L’ammissione alle lezioni sarà subordinata al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo entro la data di inizio delle attività didattiche. In relazione al numero di domande pervenute e comunque almeno venti giorni prima della prova di esame, il Ministero comunicherà le sedi, con relativa assegnazione dei candidati presso le diverse sedi e l’orario di svolgimento della prova di esame.

La pubblicazione in Gazzetta del Regolamento con le nuove modalità di concorso era un atto necessario per poter procedere con il bando di quest’anno.  Bando che sarà emanato in tempo utile per garantire, questo è l’obiettivo del Ministero, che il concorso si svolga nel 2017 e che sempre nel 2017 avvenga la presa di servizio.

In contemporanea alla pubblicazione del Regolamento si sta ultimando l’iter di accreditamento delle Scuole di specializzazione secondo i nuovi criteri previsti dal decreto congiunto dei Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Salute entrato in vigore a giugno. Il nuovo accreditamento consentirà di innalzare in modo significativo la qualità del sistema formativo delle Scuole.

Il link alla Gazzetta Ufficiale:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-09-06&atto.codiceRedazionale=17G00143&elenco30giorni=false

 

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