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PROPOSTA DI NUOVO REGOLAMENTO PER L’ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA MEDICA: IL PARERE DI CUN E CNSU

La proposta di riforma avanzata dal MIUR è stata vagliata da CUN e CNSU: probabile entrata in vigore dal prossimo anno (a.a. 2013 - 2014) e miglioramenti apportabili per costruire una riforma veramente condivisa e di qualità.
Ecco i dettagli e i possibili scenari dall'analisi SIGM.

Care Colleghe e Colleghi,
relativamente alla proposta di nuovo regolamento per l’accesso alle scuole di specializzazione di area medica effettuata della Direzione Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario del MIUR intendiamo informarmi dell’esito del parere espresso dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e dal Consiglio Nazionale Studenti Universitari (CNSU).
In data 19 dicembre 2012 il CUN ha espresso apprezzamento per la nuova modalità di valutazione qualitativa dei candidati ritenuta maggiormente oggettiva della precedente, ma ha espresso alcune considerazioni:
- l’entrata in vigore della riforma dovrebbe essere prevista a partire dall’anno accademico 2013 - 2014 sia per rispettare le legittime aspettative di laureati e aspiranti specializzandi, sia per permettere una migliore preparazione dei quiz generali e specifici;
- dovrebbe essere meglio espressa la composizione delle commissioni;
- nell’assegnazione di un punteggio sulla base della durata della propria carriera universitaria dovrebbero essere considerati anche i percorsi formativi part time (studenti lavoratori);
- dovrebbe essere aumentato lo stanziamento di contratti in proporzione all’aumento del numero dei laureati, visto anche che la normativa vigente impone al laureato la Specializzazione o il Corso di formazione specifica in Medicina Generale per accedere al lavoro nel Sistema Sanitario Nazionale.

In data 21 dicembre 2012 anche il CNSU ha espresso il proprio parere favorevole esprimento le seguenti precisazioni:
- entro pochi giorni dovrebbe essere convocata una delegazione del CNSU per discutere delle successive osservazione e di varie ed eventuali;
- l’entrata in vigore della riforma dovrebbe essere prevista a partire dall’anno accademico 2013 - 2014 sia per rispettare le legittime aspettative di laureati e aspiranti specializzandi, sia per permettere una migliore preparazione dei quiz generali e specifici;
- dovrebbe essere tutelata la possibilità di regolamentare da parte di Regioni e Atenei l’assegnazione dei contratti aggiuntivi regionali o di enti privati finanziatori ai singoli Atenei e ai soli residenti (dando la possibilità anche ai non residenti, secondo ordine di graduatoria, ad accedere ai posti riservati qualora ne avanzino);
- nella valutazione dei curricula dovrebbe essere considerata tutta la carriera degli studenti comprensiva delle pubblicazioni di carattere scientifico;
- la durata della prova scritta dovrebbe essere aumentata (110 minuti per i quesiti di medicina generale e 45 minuti per quelli specifici per tipologia).

Il Segretariato Italiano Giovani Medici, promotore da tempo anche di un più ampio cambiamento del sistema formativo pre e post lauream in medicina, nell’esprimere il proprio apprezzamento per una proposta che mira a  valutare i candidati secondo parametri oggettivi e nel rispetto del principio della meritocrazia, desidera effettuare anch’esso alcune considerazioni.

In primo luogo riteniamo corretto che una modifica di tale entità non sia applicata sugli attuali laureati che fra pochi mesi si sottoporranno all’esame di ammissione alle scuole di specializzazione avendo orientato il proprio percorso formativo e il proprio studio alla precedente modalità. In secondo luogo concordiamo sul fatto che sia necessario un tempo adeguato per preparare al meglio la nuova modalità di ammissione. Riteniamo inoltre necessario che la nuova bozza di regolamento sia resa pubblica immediatamente per poter dare un adeguato preavviso agli aspiranti specializzandi coinvolti. Risulta poi necessario meglio stabilire le modalità di assegnazione dei contratti aggiuntivi regionali, finanziati sulla base del vincolo territoriale, garantendo il diritto di prelazione per quanti risiedano nelle Regioni e nelle Province Autonome finanziatrici. Ciò per evitare il venir meno dell'impegno al finanziamento da parte delle Regioni e delle Province Autonome stesse.

Riteniamo poi fondamentale che alcuni aspetti della nuova modalità di accesso vengano meglio analizzati in sede di tavolo tecnico, tra i quali sottolineiamo in particolare la modalità di graduatoria (macro-regionale piuttosto che nazionale) e la valutazione dei curricula dei candidati. Rimaniamo infatti perplessi nella richiesta di inserire in quest’ultima anche la valutazione delle pubblicazioni scientifiche, che spesso dipendono più da concessioni che da vero e proprio merito. In sede di tavolo tecnico, tramite anche il rappresentante SIGM in seno al CUN e CNSU, Dott. Carlo Manzi, si potrebbero inoltre analizzare tutte le ulteriori criticità emerse dal confronto con studenti e specializzandi effettuati in questi giorni. ll Comitato Pro Concorso Nazionale, promotore della sottoscrizione a supporto del cambiamento dell'attuale sistema di accesso, si sta infandi spendendo notevolmente per raccogliere e portare a sintesi le istanze di molti studenti e specializzandi. Ci teniamo infatti a sottolineare quanto sia stato importante il ruolo di questo comitato, nato spontaneamente sul web, nel farsi portavoce presso il Ministero delle criticità della precedente modalità di concorso e nel richiedere un cambiamento immediato già dal prossimo concorso quantomeno relativamente all’abolizione della seconda prova, opzione che non ha incontrato il favore del CUN, deciso all'applicazione in toto della nuova proposta a partire dall'a.a. 2013/2014.

Esprimiamo infine apprezzamento per la richiesta del CUN di aumentare il contingente di contratti di formazione specialistica a finanziamento ministeriale.

In conclusione ricordiamo che l’iter di approvazione del nuovo regolamento prevede ora l’analisi dei pareri del CUN e CNSU da parte del MIUR che potrà modificare il regolamento. Una volta posta la firma del Ministro sul decreto il Consiglio di Stato avrà 45 giorni di tempo per esprimersi.

Il SIGM, ringraziando fin da subito il CNSU, con particolare riferimento al Presidente, Mattia Sogaro, e ai consiglieri, Carlo Manzi (SIGM) e Salvatore Crimi, dichiara ampia disponibilità al confronto con le rappresentanze studentesche al CNSU al fine di esitare, avendo come riferimento la bozza di regolamento proposta dal MIUR, una proposta unitaria nell'interesse esclusivo degli aspiranti specializzandi presenti e futuri, purché ci sia chiarezza da subito su tempi e modalità di applicazione del nuovo regolamento per l'accesso alle scuole di specializzazione. Esso inoltre vigilerà al fianco del Comitato Pro Concorso Nazionale affinchè qualsiasi modifica apportata al regolamento in questione rispetti i principi che da sempre hanno contraddistinto il nostro operato: oggettività, merito e trasparenza.

Il Consiglio Esecutivo SIGM

 

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