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LA CORTE APPELLO DI MILANO CONDANNA L'UNIVERSITA' DI PAVIA ALLA RIDETERMINAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO DEI MEDICI EX SPECIALIZZANDI

CAMICI BIANCHI RISTORATI –  ANCORA UNA VITTORIA STORICA PER GLI EX-MEDICI SPECIALIZZANDI 1994-2006, AI QUALI VENGONO RICONOSCIUTI RISARCIMENTI FINO A 70.000 EURO – SODDISFAZIONE VIENE ESPRESSA DALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM) E DAL NETWORK NAZIONALE DI LEGALI PATROCINANTI LE AZIONI A TUTELA DEGLI EX-SPECIALIZZANDI.

Il dispositivo della Sentenza della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Milano depositato in data 12 giugno 2014 ha accertato il diritto alla rideterminazione triennale della borsa di studio e condannato così lo Stato a pagare i medici ex specializzandi nel periodo 1994-2006 ed oggi specialisti.  L’azione è stata patrocinata dagli Avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, per lo studio legale Pinelli Schifani, e dall’Avvocato Santi Delia, - afferenti al network nazionale di studi legali, creatosi nel 2007 su input dell'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), in difesa di alcuni medici che avevano svolto la specializzazione presso l'Università di Pavia.
Ai medici che si sono specializzati nel periodo tra il 1993 e il 2007 non è stata garantita l’”adeguata remunerazione” sancita dalla Direttiva 93/16/CE. Infatti, in tale periodo i medici specializzandi hanno ricevuto la borsa di studio di cui al D.lgs. 257/91 - “bloccata” al valore del 1992 - senza l’applicazione del meccanismo di adeguamento previsto dall’art. 6 del D.lgs. 257/91.  Il principio comunitario dell’”adeguata remunerazione” doveva essere garantito in Italia con un meccanismo di adeguamento delle borse di studio, attraverso la indicizzazione annuale della medesima, parametrata al costo della vita nella misura del tasso programmato di inflazione e la rideterminazione triennale parametrata ai CCNL del SSN.  In altre parole i medici specializzandi, nel periodo tra il 94 e il 2006, avrebbero dovuto ricevere una borsa di studio il cui valore doveva essere ogni tre anni riparametrato rispetto alla contrattazione collettiva del personale medico dipendente del SSN, così da allineare la remunerazione degli specializzandi agli incrementi contrattuali conseguiti dal personale medico dipendente anche per evidenti ragioni di parità di trattamento rispetto ad analoghe mansioni svolte.

In una nota del coordinamento nazionale del network legale, gli avvocati Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli esprimono “viva soddisfazione per la nuova vittoria che fa seguito alle sentenze positive già conseguite dallo stesso patrocinio avanti i Tribunali di Padova, Torino, Novara, Ferrara, Brescia, Siena e Pisa”, nonchè alle più recenti della Corte d'Appello di Roma, Milano e L'Aquila. I legali esprimono “ancora più grande soddisfazione per il valore fondamentale della decisione della Corte meneghina che conferma il proprio orientamento in linea con la giurisprudenza di merito e legittimità ormai prevalente”.  Gli Avv.ti Caronia, Pinelli e Delia affermano quindi che questa “è una buona notizia per tutti quei medici che hanno frequentato le scuole negli anni dal 1994 al 2006 e non hanno ancora ottenuto giustizia”. 
Soddisfazione viene espressa anche dall'Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) che per prima ha sollevato in sede giudiziaria il problema del mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie per gli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006: <<Una consistente giurisprudenza sta dando ragione alle nostre tesi. L'impatto sulle Casse dello Stato di tali controversie non sarà indifferente e, pertanto, anche in ragione della crisi economico-finanziaria che attraversa il Paese, ci chiediamo se non sia il caso di cominciare ad esplorare la via del concordato al fine di ristorare i diritti disattesi di migliaia di giovani specialistici. Ci rendiamo disponibili al confronto per individuare eventuali soluzioni in sede legislativa, consci che le sempre più limitate risorse disponibili del capitolo della formazione medico-specialistica vadano prioritariamente indirizzate ai più giovani colleghi che aspirano ad entrare alle scuole di specializzazione>>.

Per chiarimenti:
Coordinamento Nazionale del Network Legali Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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