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IL SIGM DENUNCIA IL TENTATIVO DI SVILIRE IL VALORE DELLA FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE E RIBADISCE L’URGENTE NECESSITÀ DI UNA SUA VALORIZZAZIONE A COMINCIARE DALL’EVOLUZIONE A DISCIPLINA ACCADEMICA.

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) a nome del suo Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG), denuncia l’ennesimo tentativo di eludere la necessità della Formazione Specifica in Medicina Generale.

E’ stato presentato infatti l’emendamento 16.0.1 al DDL 2942 a nome di Angioni, Cucca, D’Adda, Sterano Esposito, Elena Ferrara, Favero, Manassero, Pezzopane, Spilabotte, Pagliari, Astorre, che punta ad estendere il diritto acquisito al riconoscimento della titolo di formazione specifica in medicina generale ai medici iscritti all’Università prima del 31 Dicembre 1991 e abilitati all’esercizio professionale dopo il 31 Dicembre 1994.

Il diritto acquisito si applica attualmente ai medici abilitati entro il 31 Dicembre 1994, grazie ad un’interpretazione già molto ampia di tale diritto, come denunciato più volte dalla nostra associazione sottolineandone la necessità di una reinterpretazione.

Da notare come alla base di tale diritto vi sia la strisciante convinzione che l’esercizio della Medicina Generale non necessiti oggi competenze e una formazione specifiche, diversamente da quanto ormai riconosciuto a livello internazionale e sancito oltre trenta anni fa dalla normativa comunitaria con la Direttiva 86/457/CEE, il cui senso viene in molti aspetti svilito dalla nostra normativa.

Le sfide poste dalla modernità ai Sistemi Sanitari, a causa della transizione epidemiologica, demografica e sociale in atto a livello globale, impongono una formazione di professionisti dotati di competenze nuove, capaci di promuovere un’evoluzione delle Cure Primarie e un cambio di paradigma nell’assistenza territoriale, in modo da rendere sostenibile il mantenimento del diritto alla salute per tutti i cittadini.

Per questo motivo la nostra Associazione da anni sostiene la necessità di un’evoluzione e valorizzazione della Formazione Specifica in Medicina Generale, a cominciare dal suo riconoscimento accademico.

Purtroppo la Formazione Specifica in Medicina Generale italiana è rimasta cristallizzata nei corsi regionali, dove di fatto si tramanda ancora troppo spesso una visione della medicina generale tradizionale, orientata ad un modello di Cure Primarie oramai obsoleto e non più sostenibile. Tale situazione di stallo, spesso giustificata mediante il ricorso della retorica della “difesa del titolo” da parte del mondo sindacale, sono alla base delle tesi che ritengano di fatto non fondamentale per il sistema sanitario avere professionisti del territorio con una formazione specifica in medicina generale, sostituibile con periodi di esercizio, svolti casomai in setting, quali quelli dell’emergenze, tipicamente orientati alla gestione del paziente acuto anziché cronico.

Ricordiamo inoltre che i medici iscritti all’Università prima del 31 Dicembre 1991 e abilitati all’esercizio professionale dopo il 31 Dicembre 1994 possono già oggi accedere al percorso che permette loro di acquisire una formazione specifica in medicina generale senza svolgere alcun concorso. Tale diritto, che di fatto è a nostro avviso già un’interpretazione eccessiva del diritto acquisito, permette comunque questi colleghi una strada preferenziale per acquisire una formazione specifica in medicina generale, se veramente sono interessati a farlo. Appare pertanto inaccettabile un’ulteriore forzatura del diritto acquisito all’esercizio della Medicina Generale, per favorire colleghi che di fatto non hanno mostrati negli anni (in alcuni casi ormai oltre venti) la volontà di intraprendere tale percorso.

Chiediamo infine che venga posto rimedio alla vergognosa condizione in cui versa la formazione dei futuri medici di medicina generale, relegata a fanalino di coda della formazione postlaurea dei medici, spesso a causa di interessi di parte, e che a tale percorso venga riconosciuta la giusta importanza e la necessaria valorizzazione a cominciare dal suo riconoscimento accademico e l’istituzione di una Specializzazione dedicata a tale percorso formativo.

DIPARTIMENTO DI MEDICINA GENERALE (SIMEG)

ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI MEDICI (SIGM)

 

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