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Grillo: "Serve unico contratto di formazione-lavoro". La posizione del SIMeG

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) apprende a mezzo stampa delle dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo in merito alla riforma delle specializzazioni ed auspica che la linea espressa possa riguardare anche i medici in formazione in Medicina Generale.

In base a quanto dichiarato dal Ministro della Salute, emerge la volontà di ripensare il ruolo degli specializzandi in un nuovo contratto di formazione-lavoro, con certificazione delle competenze acquisite, riorganizzazione ed ampliamento delle reti formative che coinvolga i Policlinici universitari e le strutture del SSN che rispettano gli standard formativi, e dunque una valorizzazione della formazione specialistica ed, al contempo, un potenziamento dei servizi sanitari volto a rispondere adeguatamente alla carenza di medici.

Da anni il nostro Dipartimento propone un’evoluzione della Formazione Specifica in Medicina Generale in disciplina accademica, atta a consentire una valorizzazione della formazione dei futuri Medici di Medicina Generale, da considerare anch’essi, al pari degli altri colleghi in formazione, quali medici in formazione specialistica da inserire nel contesto del Servizio Sanitario, al quale poter dare il loro contributo qualificante.

Far rientrare anche la Formazione Specifica in Medicina Generale nella riforma della formazione specialistica consentirebbe di:

  • Rispondere alla  carenza di medici di Medicina Generale;
  • Adeguare finalmente l’anomalia italiana della formazione specifica in medicina generale, equiparandola a quella degli altri specializzandi, sia per modalità contrattuali, sia per durata del corso di studi;
  • Dare alla Formazione Specifica in Medicina Generale la qualità ed il valore che merita, con la crescita di una nuova generazione di MMG adeguatamente formati per rispondere alle sfide determinate dai cambiamenti epidemiologici e demografici che impongono in maniera sempre più impellente una riorganizzazione delle Cure Primarie, in cui il Medico di Medicina Generale funga da coordinatore dell’assistenza sanitaria;
  • Creare un core curriculum di competenze specifiche che il corsista in formazione deve acquisire.

Il Dipartimento SIMeG ribadisce la necessità di valorizzare l’importanza della formazione in Medicina Generale quale percorso fondamentale per formare professionisti in grado, in prospettiva futura, di rispondere ai bisogni di salute della popolazione dettati dal nuovo contesto socio-epidemiologico, superando i vecchi modelli ai quali i CFSMG sono tuttora ancorati.

In definitiva, il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) esprime interesse per le nuove proposte del Ministro della Salute volte a  coniugare in modo equilibrato la formazione e il lavoro, al pari di quanto avviene attualmente in diversi Paesi Europei, e si dichiara altresì disponibile a lavorare sui temi suddetti all’interno degli specifici tavoli tecnici e commissioni atte ad attuare tali riforme.

 

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