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SIMS - Dipartimento Specializzandi

AGGIORNAMENTO ITER PRE-CONCORSO SSM2017 E REGOLAMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE (13 MAGGIO 2017)

Care Colleghe e cari Colleghi,

finalmente , dopo ripetute pressioni da parte nostra e dello CNAS, il MIur ha pubblicato in data odierna una nota in cui vengono specificati alcuni importnti principi in vista del prossimo concorso di accesso alle scuole di specializzaizone di area medica:

"Al via il nuovo sistema di accreditamento delle Scuole di specializzazione in Medicina e le nuove modalità di svolgimento del concorso per l’accesso ai corsi. Le nuove regole di accreditamento delle strutture sanitarie utilizzabili per la formazione delle specializzande e degli specializzandi, che si stanno concordando con il Ministero della Salute, prevedono parametri più rigorosi ed efficaci e sono richieste da tempo dal mondo universitario e dagli altri interlocutori coinvolti. Con il nuovo concorso si punta, poi, a dare una risposta alle sollecitazioni arrivate, tra gli altri, dalle associazioni delle specializzande e degli specializzandi, dalla Conferenza dei Rettori, dall'Osservatorio per le Scuole di Specializzazione, dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

La selezione sarà più ‘snella’ e semplificata, particolare attenzione sarà posta alle questioni logistiche con una minore frammentazione delle sedi d’esame che saranno accorpate per area geografica.
“Abbiamo voluto procedere con le nuove regole - spiega la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli - per garantire che le nuove specializzande e i nuovi specializzandi siano inseriti in percorsi accreditati secondo criteri di sempre maggiore qualità e trasparenza e affinché la prossima selezione risponda di più alle attese delle nostre laureate e dei nostri laureati. Il nuovo regolamento con le modalità di accesso alle scuole recepirà le osservazioni emerse dagli incontri avuti con le associazioni rappresentative dei medici in formazione”.

La scelta di procedere con le nuove regole rende necessaria una diversa programmazione dei tempi del bando di concorso che annualmente è pubblicato entro la fine di aprile. Questo il nuovo cronoprogramma: le Università saranno chiamate a caricare i dati necessari per l’accreditamento delle loro Scuole entro la fine del mese di maggio. Saranno valutati standard, requisiti e indicatori di performance delle strutture. A seguito dell’accreditamento delle Scuole sarà pubblicato il bando per l’accesso ai corsi, tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. Il concorso si terrà in ottobre: servono 60 giorni tra l’emanazione del bando e le prove.

Fra le novità principali a cui sta lavorando il Ministero per la semplificazione delle modalità di ammissione alle Scuole: una graduatoria ‘unica’ nazionale che sostituisca le 50 distinte graduatorie attuali; nuovi contenuti per la prova; un minor peso del punteggio per i titoli; miglioramento della logistica attraverso aggregazione territoriale delle sedi per area geografica"

Quindi:

1) partirà già da quest'anno il sistema di accreditamento delle scuole di specializzazione con i nuovi criteri che porterà, finalmente, a una definizione su base di indicatori quantitativi definiti da AgeNaSANVUR delle unità operative universitarie e ospedaliere facenti parte delle reti formative regionali - e quindi a un aumento della qualità della formazione delle Scuole

2) verranno, con molta probabilità, effettuate delle modifiche  al bando per l'accesso alle scuole di specializzazione, prendendo in considerazione alcune nostre proposte indicate nel precedente incontro del 9 febbraio e sostenute da una petizione di 1100 neoabilitati

3) vengono finalmente fissati tempi certi prt l'esecuzione del prossimo concorso

Esprimiamo quindi grande soddisfazione per la volotà  da parte del Ministero di voler proseguire nell'opera di miglioramento della qualità formativa, in attesa di conoscere le reali novità approvate nel regolamento nuovo.

Nei giorni scorsi, facendo seguito a quanto prospettato nell'ultimo aggiornamento relativo all'iter pre-concorsuale SSM2017 e all'applicazione dei nuovi criteri di accreditamento per le Scuole di Specializzazione, che puntualmente vi abbiamo presentato,  la nostra Associazione e il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS)  hanno richiesto un incontro urgente al Ministro Fedeli per avere rassicurazioni: alla luce di questo comunicato rimane la richiesta di questo colloquio urgente per definire e valutare insieme le modifiche proposte dal ministero.

Il Consiglio Esecutivo SIGM

 

Aggiornamento iter pre-concorso SSM2017 e Regolamento di Accreditamento delle Scuole di Specializzazione (7 Maggio 2017)

Care Colleghe e cari Colleghi,

il termine del 30 aprile è trascorso e il DM per il nuovo concorso di accesso alle scuole di specializzazioni di area medica non è ancora stato emanato. Come vi abbiamo puntualmente riportato qualche giorno fa (link al post dello scorso 24 aprile 2017) gli scenari possibili sono due e l’iter pre-concorsuale, inevitabilmente, si lega all’applicazione del nuovo regolamento di accreditamento delle unità operative (che supera finalmente la distinzione di appartenenza universitaria od ospedaliera) che in tal modo saranno trasparentemente ritenute idonee a erogare formazione all’interno delle reti formative delle scuole di specializzazione come previsto sin dal DI 68/2015.

Orbene, da tempo abbiamo lanciato l’allarme sui rallentamenti e sul silenzio che è calato sul articolato di decreto recante le nuove regole in questione, ultimato dopo due anni di intenso e proficuo lavoro che ha visto l’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Specialistica condurre un efficace processo comune, allargato al contributo anche di Age.Na.S. e ANVUR tra gli altri, al fine di produrre un documento che finalmente superasse criteri fin troppo a maglie larghe (es. scuole aperte in virtù della mera autocertificazione di spazi e strutture fisiche, personale, etc.) per approdare a una valutazione di performance attraverso un set di specifici indicatori di qualità assistenziale che potessero fungere da proxy di qualità formativa (come avviene nei principali sistemi sanitari evoluti).

Difatti, partendo dai presupposti di accreditamento delle organizzazioni sanitarie emanato dal Ministero della Salute con la legge 70/2015 e grazie a un set di indicatori messo a punto da Age.Na.S. e ANVUR - al fine di valutare più approfonditamente la performance sanitaria e quella della produzione scientifica legata all’attività di ricerca – il nuovo articolato di decreto, pronto ma fermo ai box, permetterebbe da subito di risolvere problematiche croniche che vedono ad oggi, nei casi più patologici, la presenza in Italia di scuole di chirurgia generale senza casistica operatoria ovvero di scuole di ginecologia e ostetricia senza un punto nascita ovvero di scuole di medicina di emergenza e urgenza senza DEA di II livello (e la lista potrebbe essere molto più lunga).

Insomma, dopo anni di lavoro – che tra le altre cose ha portato all’ottenimento del riordino delle scuole di specializzazione con il DI 68/2015 prima menzionato e dello stesso concorso di specializzazione su base nazionale (conquista storica, rispetto al modello poco trasparente e totalmente discrezionale prima in vigore) - e alla vigilia della fine di un ciclo di programmazione (ultimo anno della programmazione triennale dei contratti delle scuole di specializzazione – che garantisce anche quest’anno almeno 6100 contratti statali più i regionali che saranno sommati – e scadenza del mandato dell’attuale governo) gli aspiranti specializzandi dell’a.a. potrebbero essere i primi a beneficiare di reali reti formative con centri di formazione realmente organizzati, per capacità e competenze, di erogare una formazione appropriata.

Poiché i ritardi accumulati, e puntualmente denunciati dal SIGM, sia a mezzo stampa sia durante l’attività quotidiana d’informazione dei colleghi nelle sedi locali, stanno affettando i tempi di realizzazione del concorso, lo scorso 2 maggio il MIUR ha inviato una nota alle Istituzioni che sovraintendono la formazione medica post-lauream richiedendo l’impegno a concludere entro tempi certi l’iter di applicazione del nuovo regolamento di accreditamento nel mentre dell’emanazione del bando di concorso per le prove di accesso al concorso nazionale 2017 (Scarica e leggi Nota del MIUR).

Informiamo i colleghi che la prossima settimana MIUR e Salute si incontreranno sul tema assieme ai destinatari della missiva prima citata. Auspichiamo e chiediamo a tutti i colleghi di prestare attenzione al processo in atto poiché questo non può attenere oltre pena la vanificazione di sforzi che hanno portato a strumenti importanti per risolvere le criticità del sistema formativo.

Riporteremo pubblicamente in modo trasparente, non appena in nostro possesso, gli esiti dell’incontro in modo che i diretti interessati, in primis gli aspiranti specializzandi, sappiano chi, nei fatti, sta rallentando il processo.

Il tempo necessario alla piena applicazione del regolamento servirà per risolvere alcune tra le principali criticità dell’impianto del concorso nazionale per le quali, da tempo, proponiamo le soluzioni che, assieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS), abbiamo raccolto dalla base tramite una survey online realizzata al termine delle prove concorsuali.

Tra queste, in primis, l’aggregazione delle sedi di concorso (passare dalle oltre 450 a 3 sedi macro-regionali che garantiscano maggior omogeneità organizzativa e, in ultima istanza, sicurezza ai candidati) così come la semplificazione delle modifiche di scelta di preferenza e assegnazione delle sedi (maggior libertà di scelta di tipologia e sede a fronte di minor tempo per gli eventuali scorrimenti).

Tutto ciò è stato al centro anche degli ultimi solleciti da parte dello CNAS e del SIGM che, a fine Aprile, hanno consegnato al MIUR la sottoscrizione della petizione lanciata online che, in soli 15 giorni, ha raccolto oltre 1.000 sottoscrizioni (Scarica gli allegati inviati al MIUR, Allegato 1 e Allegato 2).

Ricordiamo poi che, sempre in accordo con il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del SIGM ha inviato al Ministero della Salute la richiesta di adozione di provvedimenti urgenti per consentire ai neolaureati in attesa di abilitazione all’esercizio di medico chirurgo di partecipare al concorso per l’accesso ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale 2017-2020.

Stanti così le cose, le richieste del SIGM al Ministro Fedeli sono:

  1. Arrivare alla piena applicazione del nuovo regolamento di accreditamento delle UU.OO senza deroghe di alcun tipo;
  2. Apportare le modifiche alle modalità di accesso alle scuole di specializzazione, seguendo le proposte  già avanzate con lo CNAS (Comitato Nazionale  Aspiranti Specializzandi) e con le migliaia di neo-abilitati che hanno sostenuto la petizione;
  3. Avere in tempi brevi una tabella certa dell’iter che porterà all’esecuzione del nuovo concorso nazionale (emanazione del bando, scorrimenti, etc.) e, in ogni caso, mantenere senza sé e senza ma la certezza di avere una presa di servizio uguale a quella dello scorso anno, togliendo così nel limbo dell’incertezza le migliaia di giovani medici, la maggior parte appena abilitati e in attesa di un concorso dopo anni di studio trascorsi nel rispetto di tempi e con profitto;
  4. Procedere al più presto con la pubblicazione del quantitativo complessivo del numero di contratti (6.100 statali certi - frutto della programmazione triennale che si esaurirà proprio nel corrente a.a. -  più il quantitativo X ancora da stabilire, frutto della ricognizione dei fondi messi a disposizione da ogni singola regione).

Il Consiglio Esecutivo (SIGM)

 

Stato dell'arte e prospettive per il concorso di accesso alle scuole di specializzazione SSM2017 e per l'approvazione e piena applicazione del nuovo regolamento di accreditamento delle stesse

Care Colleghe e cari Colleghi,

a una settimana esatta dal termine per l’uscita del DM recante il  bando per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di medicina per l’anno 2016/2017 (30 aprile) ancora tutto tace.

In un orizzonte di completo silenzio da parte del MIUR la nostra Associazione s’interroga su quale sia lo stato dell’arte per il prossimo concorso SSM2017, dalle reali tempistiche per la pubblicazione del bando alla realizzabilità delle auspicate modifiche e semplificazioni sulle procedure concorsuali che la nostra Associazione, assieme al Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi, ha reiteratamente presentato alle Istituzioni (in ultimo con l’incontro col Ministro Sen. Fedeli dello scorso 9 febbraio e grazie alla recente petizione online) al fine di risolvere criticità ormai ben conosciute e, volendolo, facilmente risolvibili che distinguiamo in 1) criticità prioritarie, risolvibili senza modifiche della normativa, applicabili sin da questa edizione (SSM2017, a.a. 2016/17) e 2) criticità richiedenti una modifica del decreto n. 48 del 20 aprile 2015 [scarica].

Questa stessa attenzione è stata lo stimolo per realizzare negli ultimi mesi incontri locali di confronto in molti Atenei italiani nonché a organizzare partecipatissimi Tweet Mob grazie a cui migliaia di aspiranti specializzandi sono stati sensibilizzati a prestare attenzione e ad essere parte attiva di un processo collettivo di miglioramento di una conquista dal valore irrinunciabile quale il concorso di accesso su base nazionale.

Va ricordato, a tal proposito, anche la realizzazione di iniziative trasversali aventi questi obiettivi in seno al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (rileggi il post e scarica la recente mozione presentata dal SIGM e condivisa da tutti i consiglieri).

Arrivati a fine aprile, pertanto, gli scenari possibili sembrano due:

a) un concorso che rispetti le tempistiche dello scorso anno (prove prima dell’estate e presa di servizio in inverno) ma che mantenga le vecchie modalità;

b) un concorso posticipato (prove a settembre) ma con un nuovo regolamento che recepisca le proposte di modifiche avanzate (mantenendo al contempo invariati termini della presa di servizio per il 1 novembre 2017).

Sicuramente, inoltre, resta da chiarire quale sia il numero complessivo di contratti finanziabili per il corrente anno: ciò sarà possibile a seguito della ricognizione da parte del MIUR dei posti finanziabili dalle singole regioni e che dovranno essere sommati al contingente ministeriale già stanziato frutto della programmazione triennale 2015/2017 (N.d.R. i circa 6000 contratti governativi annuali potranno essere rinegoziati a partire dal prossimo anno con la finanziaria 2018 a valere sul prossimo triennio). Segnaliamo che lo scorso anno la ricognizione era stata fatta a febbraio (leggi post) mentre sembrerebbe che per il corrente iter pre-concorsuale la missiva del MIUR alle Regioni sia partita solo di recente. Ricordiamo, inoltre, come sempre possibile quanto mal utilizzato sia l'utilizzo da parte delle Regioni del Fondo Sociale Europeo da parte delle regioni in regola per poterne attingere (tra le quali si distingue solo la Sicilia al momento).

Sarebbe, inoltre, auspicabile una distribuzione dei contratti sul territorio nazionale che tenga conto, oltre che del fabbisogno delle regioni, anche di criteri oggettivi e trasparenti di accreditamento delle scuole di specializzazioni.

Difatti, nonostante i ritardi che ne hanno accompagnato la scrittura, è stato oramai ultimato il nuovo regolamento di accreditamento delle reti formative regionali previste dal riordino dettato dal DI 68/2015 (che superando l’autoreferenzialità dell’attuale regolamento di accreditamento delle Scuole di Specializzazione garantirebbe un nuovo scenario frutto dell’integrazione delle migliori unità operative del mondo dell’università e delle aziende ospedaliere dei Servizi Sanitari Regionali in grado di erogare formazione). Tale regolamento sarebbe fondamentale per garantire ai medici specializzandi di operare e formarsi in strutture accreditate sulla base di indicatori quantitativi, misurabili e trasparenti ma, purtroppo, si trova da un periodo imprecisato ancora al Ministero della Salute e, nonostante quanto auspicato di recente anche dal SIGM, non risultano ancora chiare le tempistiche di applicazione dello stesso (di certo sarà necessario un passaggio al Consiglio Superiore di Sanità, come da prassi, che sta attendendo il testo dal gabinetto del Ministero).

Potrebbe essere utile, a questo punto, un allineamento dei due iter: 1) lavorare a un immediato miglioramento e semplificazione del bando di concorso SSM 2017, posticipare le prove a patto di mantenere inalterata la presa di servizio al 1 novembre 2017; 2) applicare immediatamente il nuovo regolamento per l’accreditamento delle UU.OO afferenti alle reti formative regionali al fine di utilizzare queste settimane per predisporre a livello centrale l’acquisizione delle informazioni necessarie.

In un sol colpo, se solo lo volesse, MIUR e Salute potrebbero garantire già da quest’anno accademico un concorso più equo e giusto, in primis lavorando per aggregare le sedi (troppe le oltre 450 dello scorso anno) in sede unica nazionale o tre sedi macro-regionali, assieme a una migliore formazione specialistica post-lauream di cui la sanità italiana ha sempre più bisogno.

Se tale scenario per un qualsiasi motivo non fosse percorribile la richiesta del SIGM al MIUR resta quella di garantire chiarezza e dedicare attenzione (cosa che non si sta in atto facendo) alle migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi che devono poter preparare il proprio futuro sulla base di un percorso sicuro e ben strutturato.

Il Dipartimento Specializzandi

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 

Sicilia: rinnovato lo stanziamento dei contratti regionali tramite l'utilizzo del FSE

Stanziati i contratti di formazione aggiuntivi regionali, finanziati dalla Regione Siciliana a gravare sul Fondo Sociale Europeo (FSE), a sostegno dei giovani medici siciliani partecipanti al concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria nell’a.a. 2016/2017. Soddisfazione da parte delle Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), nonostante la contrazione dei contratti rispetto allo scorso anno accademico, per aver dato continuità agli interventi a sostegno dei giovani medici siciliani attraverso la valorizzazione dei fondi europei, come da propria richiesta avanzata all’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione in data 2 febbraio 2017.

Le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) esprimono soddisfazione per il recepimento della proposta e richiesta, avanzata in data 2 febbraio 2017, di finanziamento di 45 nuovi contratti aggiuntivi regionali, a gravare sul Fondo Sociale Europeo (FSE) destinato alle Regioni “obiettivo”, da assegnare a giovani medici siciliani a seguito di partecipazione alla selezione nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2016/2017.  Per quanto in numero limitato rispetto al precedente anno accademico, a causa dell’esaurimento del fondo, l’aver voluto dare continuità a tali interventi rappresenta un elemento positivo.

I citati finanziamenti, destinati ai medici laureati presso le Università siciliane o residenti in Sicilia anche in funzione di criteri di reddito ISEE, sono stati assegnati alle Università siciliane sede di scuole di specializzazione di area sanitaria, a fronte dei progetti presentati dalle medesime Università, in risposta allo specifico Avviso n. 6/2016 per la formazione specialistica nell'area medico-sanitaria, emanato nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, ed approvati dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione. Le università siciliane di Catania, Messina e Palermo potranno attingere al fondo per mettere a concorso n. 45 contratti formazione nell’ambito delle selezioni nazionali per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche.

 

Associazione Giovani Medici S.I.G.M. sede di Catania

Associazione Giovani Medici S.I.G.M. sede di Messina

Associazione Giovani Medici S.I.G.M. sede di Palermo

 

Scuole di Specializzazione: a quando un accreditamento dei centri di formazione in modo oggettivo e trasparente?

Comunicato Stampa dell'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

Il Decreto Interministeriale 68/2015 è stato approvato ormai due anni fa e, oltre al riordino delle Scuole e alla riduzione del percorso formativo per il quale viene ricordato, avrebbe dovuto prevedere la realizzazione ed applicazione di un nuovo regolamento di accreditamento delle unità operative universitarie e ospedaliere in grado di erogare formazione ed accogliere i medici in formazione specialistica sulla base di indicatori quantitativi, misurabili e trasparenti.

Questo nuovo regolamento traccia indubbiamente un nuovo orizzonte culturale in quanto renderebbe possibile per la prima volta selezionare anche in Italia i centri idonei a formare la nuova classe di medici specialisti secondo parametri oggettivi, ricavati dalla letteratura internazionale, e non attraverso autocertificazioni discrezionali che finora hanno permesso l’apertura e l’attività di Scuole in assenza del possesso dei requisiti minimi di qualità formativa.

In questi due anni il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulla Formazione Medico Specialistica (ONFMS) per la preparazione di questo regolamento, che dovrà essere emanato con un apposito decreto ministeriale, è stato continuo e svolto con dedizione nonché inclusivo, in quanto portato avanti di concerto con altri organismi tecnici quali AgeNaS e ANVUR. Non secondariamente, il confronto con i portatori di interesse, Università, Regioni e rappresentanze degli specializzandi in primis, è stato assolutamente proficuo pertanto non sarebbe comprensibile uno slittamento e un ulteriore allungamento dei tempi.

“Auspichiamo che l’emanazione del decreto ministeriale recante il nuovo regolamento avvenga in tempi utili a renderlo operativo dal corrente anno accademico, così come prospettatoci dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Sen. Valeria Fedeli, durante l’incontro avuto con la nostra Associazione, il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e l’Associazione Italiana Medici il 9 febbraio scorso (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs090217). Qualunque ritardo o slittamento nell'applicazione sarebbe incomprensibile e irresponsabile”.

Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM)

 
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