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Notice

S.I.Me.G. - Formazione in medicina generale

Giovani Medici (SIGM) siciliani sul nuovo bando per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale: i giovani medici non siano il bancomat della Regione!

COMUNICATO STAMPA

Nello stesso giorno in cui i sindacati medici hanno dichiarato lo stato di agitazione per la situazione critica in cui versa la sanità siciliana, a causa dell’assenza di un disegno complessivo di riordino e di rilancio del Servizio Sanitario Regionale, che dovrebbe riguardare contestualmente tutti i comparti, ivi incluse le cure primarie, è stato pubblicato il nuovo bando emanato dell’Assessorato per la Salute della Regione Siciliana per l’ammissione al corso regionale di formazione specifica di Medicina Generale per il triennio 2018/2021.

<<Prendiamo atto, con amarezza, che nonostante i ripetuti appelli rivolti all’Assessorato, è stata mantenuta  l’iniqua tassa imposta ai giovani medici e destinata all’Ordine dei Medici e Chirurghi della Provincia di Palermo>>. – affermano i Giovani Medici (SIGM) siciliani - <<Se ciò non bastasse, è stata prevista la rinuncia alle selezioni per quanti nel frattempo siano risultati vincitori di concorso di specializzazione o per chi voglia concorrere presso altra Regione, senza tuttavia prevedere la possibilità di richiedere la restituzione del contributo versato in risposta al precedente bando, rivisitato alla luce dello stanziamento di borse aggiuntive a gravare su fondi individuati dal precedente governo nazionale di concerto con la Conferenza Stato Regioni ed utilizzati nel corrente anno su espressa richiesta dell’attuale Ministro della Salute.>> Non trattasi pertanto di un merito di cui si possa vantare l’attuale amministrazione regionale. Si è in presenza di un ulteriore segnale, laddove ve ne fosse bisogno, della mancanza di attenzione da parte dell’Assessorato per la Salute per il comparto delle cure primarie, nel quale si troveranno ad operare i giovani medici che conseguiranno il diploma di formazione specifica di Medicina Generale.

<<Quello che dispiace è l’assoluta refrattarietà al confronto coi giovani medici siciliani da parte dell’Assessorato per la Salute, nonostante ripetuti appelli rivolti attraverso richieste scritte ed a mezzo stampa per accoglierne le istanze. Sembra che l’amministrazione regionale abbia scambiato per un bancomat i giovani medici siciliani!>> – continuano i Giovani Medici (SIGM) siciliani - <<Infatti, tale iniziativa infelice si aggiunge all’iniziale riduzione del numero delle borse di medicina generale (n. 110), rispetto al precedente anno (n.120), nonchè al mancato stanziamento di posti aggiuntivi regionali a gravare sui fondi regionali per l’accesso dei giovani medici siciliani alle scuole di specializzazione, - giusto quest’anno è stata estinta la dotazione del vecchio capitolo di spesa col quale venivano finanziati i residui contratti aggiuntivi su fondi ordinari della Regione - salvo la conferma, ad opera dell’Assessorato regionale per l’Istruzione e Formazione, del medesimo contingente di posti aggiuntivi, a gravare sul Fondo Sociale Europeo, già messi a concorso lo scorso anno dalla precedente amministrazione regionale.>>

L’imposizione della singolare tassa di iscrizione, unico caso in Italia, è coincisa con l’affidamento all’Ordine dei Medici di Palermo della gestione del corso regionale di formazione specifica di Medicina Generale, deciso dal precedente governo regionale. Gestione che è stata, di recente, oggetto di attenzione da parte della Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana che, a seguito di una formale audizione, ha indotto la Scuola di formazione specifica di Medicina Generale, gestita dall’Ordine dei Medici di Palermo, a rimuovere il coordinatore didattico del polo di Catania. E dal carteggio ufficiale intercorso si è evinto, inoltre, come l’Assessorato per la Salute abbia richiesto all’Ordine di Palermo di produrre la rendicontazione delle spese affrontate per la gestione del corso del precedente anno, non ancora presentata a quel momento all’ente erogatore del finanziamento necessario a garantire lo svolgimento dei corsi.

<<A nome dei giovani medici aspiranti corsisti di medicina generale chiediamo l’autorevole intervento del Presidente della Regione, affinchè quanto versato in forma di tassa di iscrizione venga restituito a tutti i candidati, a cominciare da quanti presentino domanda di annullamento della partecipazione alla prova. Ribadiamo come l’introduzione di tale tassa di iscrizione, finalizzata ad ammortizzare le spese di organizzazione è incomprensibile ed inaccettabile, poiché, come era puntualmente scritto nel vecchio bando di concorso, tutti gli oneri finanziari relativi alla realizzazione del concorso e del corso sono a carico della Regione Sicilia che vi provvede con le quote del Fondo sanitario nazionale a destinazione vinco-lata a tale scopo assegnate annualmente dal Ministero della salute e quelle previste ai sensi dell’art. 1, comma 143, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.>> - incalzano i Giovani Medici (SIGM) siciliani - <<In assenza dell’accoglimento della nostra richiesta, non ci rimarrà che concludere come la Sicilia non sia una Regione che crede nei propri giovani medici, al punto da indurli ad emigrare in terre più accoglienti.>>

 

RINVIO CONCORSO MMG CON PRESA DI SERVIZIO A MARZO 2019. ALTISSIMO RISCHIO CHE AUMENTO BORSE VENGA VANIFICATO. IL SIGM: POTEVA ESSERE EVITATO, CHI SONO I RESPONSABILI?

Il Dipartimento SIMeG del SIGM (Segretariato Italiano Giovani Medici), pur ribadendo la propria soddisfazione per l’aumento delle borse di studio destinate al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018-2021, esprime rammarico ed amarezza per il rinvio della data  della presa di servizio.

Dopo il rinvio del concorso per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, inizialmente previsto per il 25 Settembre, non sono ancora pervenute notizie ufficiali né sulla nuova data, né sull’inizio dei corsi, sebbene il Coordinatore della Commissione Salute delle Regioni, Antonio Saitta, abbia dichiarato (http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=66000) che la nuova data del test verrà ufficializzata il prossimo 9 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, e che si terrà il 17 Dicembre p.v.

Dai bandi regionali pubblicati finora, inoltre, risulta che la presa di servizio per i medici che riusciranno ad accedere ai corsi sarà prevista per Marzo 2019, il che rischia di vanificare quanto ottenuto con l’aumento delle borse.

Quello che poteva essere soltanto lo scenario meno auspicabile, che peraltro poteva anche essere evitato, diventa l’unico scenario possibile.

L’inizio dei corsi a Marzo avrà, infatti, notevoli conseguenze:

  • ammissione al concorso anche per i medici che sosterranno l’esame di abilitazione a Febbraio 2019: questo, di fatto, rende pressoché nullo l’effetto dell’aumento delle borse, perché aumenta il numero di candidati che hanno la possibilità di sostenere la prova, includendo anche una grossa quota di medici che avrebbero potuto partecipare solo al concorso dell’anno successivo se il test si fosse svolto nei tempi previsti;

  • presa di servizio a pochi mesi dal concorso SSM successivo, con maggior rischio di abbandono e dunque perdita di borse di formazione;

  • concorso di accesso alla FSMG per il triennio 2019-2022 a pochi mesi dalla presa di servizio dei medici ammessi al concorso precedente, con conseguenti problemi di sovrapposizione durante la frequenza della parte pratica del corso. Nello stesso periodo, infatti, si avrebbero due gruppi di medici al primo anno di corso, e di numero di molto superiore rispetto all’anno precedente;

  • non meno importanti i disagi vissuti dai medici che, dopo aver programmato i propri impegni lavorativi in base alla data inizialmente prevista per il 25 settembre, si sono visti rinviare il concorso di diversi mesi.

Appare di difficile comprensione il motivo per il quale le Regioni abbiano scelto di inserire nei bandi la data di inizio dei corsi fissata per il mese di marzo invece del più generico “entro Marzo” che avrebbe lasciato molti spiragli aperti. Perdipiù considerato che la normativa vigente (D.Lgs 368/99 e DM 7 marzo 2006) non richiede che nei bandi venga inserita tale informazione, che risulta vincolante per tutte le procedure post-concorso.

Il SIGM ritiene che il rinvio della presa di servizio per i corsisti del triennio 2018-2021 potesse essere scongiurato con opportuni provvedimenti da parte del Ministero della Salute sul DM 7 marzo 2006 (come peraltro già precedentemente accaduto nel 2017) atti a snellire e velocizzare le procedure concorsuali successive allo svolgimento della prova di accesso, così da massimizzare l’effetto dell’aumento delle borse. Tuttavia allo stato attuale un’eventuale nuova modifica dei bandi determinerebbe un ulteriore slittamento della prova e quindi della presa di servizio, rendendo vano ogni possibile provvedimento. A fronte di tale scenario l’unica strada percorribile per cercare di limitare i danni sembra essere l’emanazione di un Decreto del Ministero della Salute che prolunghi gli scorrimenti per la riassegnazione delle borse, come già accaduto per il triennio 2014-2017 e il triennio 2017-2020.

Per le considerazioni sopra esposte il SIGM ritiene che quanto accaduto sia di estrema gravità e che ci sia una grave responsabilità da parte di chi ha optato per queste scelte. E’ stato scelto di vanificare e sperperare denaro pubblico destinato alla formazione dei futuri medici di famiglia, a fronte di migliaia di giovani medici che non riescono ad accedere ad alcun percorso di formazione post-lauream e degli slogan circa la carenza di MMG.

Riteniamo opportuno, pertanto, che venga fatta chiarezza e invitiamo inoltre i giovani medici delusi da tale accaduto a dubitare di chi su questa vicenda ha cercato di prendersi i meriti dell’aumento delle borse per la FSMG.

Alla luce di questi fatti è chiaro che non si può più attendere. Come proposto da anni, il SIGM ritiene che l’unica soluzione per risolvere definitivamente il problema dell’abbandono delle borse sia quello di ottenere un unico concorso nazionale con graduatoria unica (che comprenda sia la formazione specialistica che la formazione in Medicina Generale) e di iniziare un percorso che conduca all’evoluzione del Corso di Formazione in Medicina Generale in una vera e propria Scuola di Specializzazione.

 

S.I.G.M. Segretariato Italiano Giovani Medici

S.I.Me.G Dipartimento della Medicina Generale


 

VERRA’ PUBBLICATA OGGI LA NOTA MINISTERIALE SANCENTE IL RINVIO DEL CONCORSO DI ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE PER IL TRIENNIO 2018/2021

Risposta positiva delle Regioni alla nota Ministeriale del 10.08.2018 in cui il Ministro della Salute chiedeva al Coordinamento Salute della Conferenza Stato Regioni di operare la riapertura dei bandi regionali regolanti il Concorso d'accesso ai corsi di formazione in medicina generale, al fine di garantire la messa a bando di ulteriori 860 contratti. Questa sera verrà resa pubblica in Gazzetta Ufficiale la nota ministeriale che ufficializzerà la riapertura dei bandi regionali.


Cosa aspettarci ora?

-Il nuovo concorso dovrebbe svolgersi orientativamente nel mese di novembre, tenendo in considerazioni gli opportuni tempi tecnici (30 giorni per la presentazione delle domande e comunicazione della data concorsuale almeno 30 giorni prima della prova stessa).
È plausibile che l'inizio dei corsi sarà a dicembre se non a gennaio 2019, in funzione dell’esito degli scorrimenti delle graduatorie. Tale previsione, tuttavia, non dovrebbe penalizzare i corsisti che conseguiranno il diploma “in ritardo” circa l’iscrizione alle graduatorie regionali, dal momento che nell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale, recentemente stipulato, sarebbe prevista l’iscrizione in graduatoria con riserva anche per i diplomandi.
Qualora l'inizio dei corsi dovesse slittare, si dovrebbe tenere in considerazione un'altra importante tematica: la possibilità che i laureati della sessione estiva abbiano ottenuto i requisiti per iniziare i corsi e quindi decidano di partecipare alla prova.

- Visto l’annullamento dei bandi precedenti e l’annunciata riapertura di nuovi bandi con numero di posti aggiornato e aumentato, resta da chiarire se sarà permesso concorrere in una regione differente rispetto a quella precedentemente scelta qualora un candidato lo ritenga più vantaggioso. Pertanto sarebbe importante che venissero fornite informazioni ufficiali sulla possibilità di cambiare la propria precedente scelta. Infine rimangono ignote anche le conseguenze che questa modifica avrà su chi aveva deciso di concorrere per la regione Sicilia, unico caso in Italia a prevedere il pagamento di una tassa di iscrizione al concorso stesso. Non si sa se verrà rimborsata a tutti, ad alcuni (verosimilmente chi cambierà regione o non concorrerà più), o a nessuno.

Il S.I.G.M. chiede al Ministero di informare in maniera tempestiva i prossimi partecipanti al concorso al fine di dissolvere i dubbi che persistono intorno ad esso.

Necessaria resta inoltre la considerazione che stante il permanere del disallineamento tra il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione e le selezioni per l’accesso ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, anche quest’anno si verificherà il fenomeno dell’abbandono dei contratti di formazione specialistica da parte di quanti, partecipando al concorso di medicina generale e trovandosi in posizione utile, dovessero decidere di optare per la borsa di medicina generale. Anzi, è lecito attendersi che tale fenomeno, a seguito del sensibile incremento delle borse di studio destinate ai corsi regionali di medicina generale, avrà maggiore consistenza. Tale fenomeno, peraltro, in passato si è verificato a parti invertite (ad ordine di selezioni invertito) anche ai danni dei corsi di formazione specifica di medicina generale. Ne consegue che, l’unica soluzione utile a contenere il fenomeno degli abbandoni è rappresentata dall’unificazione delle procedure concorsuali, così come da anni proposto dall’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.). Tale proposta è stata recentemente sottoposta all’attenzione del Ministro della Salute e confidiamo che possa essere oggetto di adeguata attenzione ed analisi da parte del Ministero della Salute, di concerto col MIUR e le Regioni.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici S.I.G.M.

 

NECESSARIO FORNIRE SUBITO INFORMAZIONI CHIARE RIGUARDO IL CONCORSO DI ACCESSO AI CORSI DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, TRIENNIO 2018/2021

L’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (C.N.A.S.) esprimono grave preoccupazione in merito alla situazione di precarieta’ in cui versano i colleghi in attesa del prossimo concorso di accesso ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale, attualmente previsto per il 25/09/2018.

In data 01/08/2018 in seno alla Conferenza Stato Regioni e’ stata sancita l’intesa sulla proposta di riparto delle quote vincolate per gli obiettivi di Piano del 2018: il Ministro della Salute ha richiesto di procedere alla riapertura dei bandi regionali regolanti il concorso di accesso a Medicina Generale al fine di garantire nell’immediato l’utilizzo di ulteriori finanziamenti, pari a 40 milioni di euro, da destinare alla formazione post-lauream dei medici.

Del tema si sarebbe dovuto discutere nella riunione della Conferenza Stato Regioni tenutasi in data 03/09/2018, ma al momento nulla e’ stato ancora ufficializzato permanendo in una situazione di evidente immobilismo che lascia i colleghi in uno stato di precarieta’ circa il loro diritto alla formazione.

Ad oggi la data del 25 Settembre appare vicina e nulla si sa circa l’incremento di borse sperato e la loro ridistribuzione tra le Regioni, né tantomeno se si andrà al concorso senza riapertura dei bandi regionali, esponendo le regioni ad un alto rischio di contenziosi con conseguente perdita di contratti formativi, o se ci sarà una riapertura dei bandi e quindi uno slittamento delle prove concorsuali.

A gran voce SIGM e CNAS richiedono che chi di dovere affronti la questione il prima possibile, informando altrettanto tempestivamente i Medici che dovranno affrontare la prova, appesi al filo dell’incertezza burocratica e stanchi della solita fuga di notizie legata alla mancanza di informazioni puntuali da parte delle Istituzioni.

 

Il Segretariato Italiano Giovani Medici

Il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi

 

GIOVANI MEDICI (SIGM) SICILIANI SU RIAPERTURA BANDO ACCESSO CORSI REGIONALI MEDICINA GENERALE: L’ASSESSORATO ALLA SALUTE DELLA REGIONE SICILIA ELIMINI L’INIQUA TASSA DI ISCRIZIONE E VENGA RESTITUITO DALL’OMCEO DI PALERMO QUANTO VERSATO AI CANDIDATI

A seguito dell’iniziativa relativa alla riapertura del bando di concorso delle selezioni per l’accesso ai corsi regionali di Formazione specifica di medicina generale (CFSMG) per il triennio 2018/2021, assunta dal Ministero della Salute al fine di mettere a concorso ulteriori 860 borse di studio, le sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e Corsisti di medicina generale (CNAS) chiedono che l’Assessorato Regionale della Salute modifichi il bando, eliminando la previsione della corresponsione di una iniqua tassa di iscrizione da parte dei candidati e che l’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri (OMCeO) provinciale di Palermo restituisca quanto già versato dagli aspiranti corsisti di medicina generale. Infatti, come è noto, la Sicilia è l’unica Regione in Italia che ha adottato tale tassazione, la cui introduzione è coincisa con la devoluzione da parte dell’Assessorato regionale alla Salute delle competenze organizzative e gestionali (e delle relative risorse economiche) dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale all’OMCeO provinciale di Palermo, capofila degli OMCeO provinciali di Catania e Messina, a seguito della stipula di una specifica Convenzione (Allegato al D.A. n.2162 del 9.11.2016). Il bando di concorso, in ciò contraddicendosi, stabiliva che la tassa oggetto di lamentazione dovesse essere versata su un conto corrente intestato all’OMCeO provinciale di Palermo – Scuola di formazione specifica di medicina generale, a fronte della previsione della copertura delle spese di organizzazione delle selezioni posta in capo alla Regione.

 

<<Tale imprevista riapertura del bando di concorso, nei fatti, toglie qualsivoglia alibi di impedimento amministrativo con riferimento alla nostra richiesta di restituzione ai candidati delle somme versate.>> - dichiarano all’unisono i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS.

<<Chiediamo che l’Assessore regionale alla Salute, sino ad oggi silente sul tema, intervenga personalmente per accogliere le nostre richieste, ovvero in alternativa si assuma la responsabilità politica della decisione di imporre una tassazione iniqua, unico caso in Italia, ai giovani medici siciliani che intendano partecipare alle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale.>> - continuano i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS.

 

In data 18 luglio u.s., una delegazione dei Giovani Medici (SIGM) siciliani e degli aspiranti corsisti del CNAS è stata udita dalla Commissione Salute, Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) sul tema della tassazione lamentata, nonché su altre criticità emerse circa la gestione dei CFSMG. A seguito dell’audizione, una nota dell’Assessorato Regionale alla salute, sollecitato dalla Commissione tematica dell’ARS, aveva chiesto formali chiarimenti al Presidente dell’OMCeO provinciale di Palermo, nella qualità di direttore della Scuola regionale di formazione specifica di medicina generale, circa le criticità emerse, chiedendo al contempo la produzione del Bilancio consuntivo 2017 della Scuola di Formazione in Medicina Generale, sino a quel momento non ancora prodotto all’Assessorato. <<Rimaniamo in attesa, fiduciosi, che la Commissione Salute dell’ARS possa concorrere a fare chiarezza circa le criticità emerse grazie all’iniziativa della stampa.>> - concludono i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS - <<Cogliamo l’occasione per chiedere che l’Assessore Razza si adoperi affinchè, in sede di riparto delle ulteriori 860 borse recentemente finanziate, la Sicilia possa compensare la diminuzione delle borse già messe a concorso, registratasi rispetto allo scorso anno, nonostante sia prevista una significativa riduzione prospettica del numero di medici di medicina generale a seguito dei prossimi pensionamenti. Chiediamo l’adozione da parte della Regione Siciliana di politiche a sostegno delle giovani generazioni di medici.>>

 
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