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Corso Specifico di Medicina Generale

GRADUATORIE CONCORSO MEDICINA GENERALE 2018-21: NON ABILITATI VINCITORI DI PIU' DI UN TERZO DELLE BORSE. SIGM-SIMeG: "NECESSARIA ULTERIORE PROROGA DEGLI SCORRIMENTI OLTRE SETTEMBRE 2019"

Il Dipartimento di Medicina Generale (S.I.Me.G) del Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) apprezza lo sforzo dimostrato dal Ministro Grillo che, accogliendo le istanze da noi presentate, ha firmato il provvedimento con il quale viene stabilito il prolungamento, a 180 giorni dalla presa di servizio, degli scorrimenti delle graduatorie regionali di merito per l’accesso ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018-2021.

Tuttavia, il prolungamento delle graduatorie fino a settembre 2019, previsto dal Decreto, potrebbe non essere sufficiente a scongiurare la perdita di borse.

Dall’analisi delle graduatorie finora pubblicate (link), infatti, si evince che in media il 38% delle borse di studio è stato assegnato a colleghi non ancora abilitati all’esercizio della professione medica che, come tali, non hanno mai sostenuto il Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, e che quindi potrebbero decidere di partecipare alla prossima prova concorsuale, la quale si svolgerà verosimilmente nella primavera/estate 2019.

Alla luce di ciò, il pericolo che molte di queste borse vadano perse diventa sempre più concreto, rischiando di vanificare l’aumento del numero di contratti messi a disposizione dal Ministero che ha determinato lo slittamento del Concorso di ammissione ai Corsi di Formazione in Medicina Generale per il triennio 2018-21 al mese di dicembre 2018 e della presa di servizio per i giovani colleghi.

In alcune regioni l’aumento dei contratti è stato addirittura numericamente inferiore al numero di non abilitati vincitori di borsa.

Per scongiurare il rischio di perdita di borse, il SIGM chiede un’ulteriore proroga degli scorrimenti delle graduatorie regionali per l’accesso ai CFSMG oltre i 180 giorni previsti dal Decreto Ministeriale. Tale proroga consentirebbe di riassegnare, secondo l’ordine della graduatoria, i contratti abbandonati dai candidati che dovessero iscriversi ad una Scuola di Specializzazione anche qualora le graduatorie del concorso SSM dovessero scorrere oltre il mese di Settembre.

Vista la reiterata necessità di mantenere le Graduatorie del Concorso per l’accesso al CFSMG per periodi lunghi (vedi, oltre al concorso 2018-2021, gli anni 2014-2017 e 2017-2020), il SIGM chiede al Ministero, come già fatto in passato, di unificare i due concorsi per l’accesso al Corso di Formazione in Medicina Generale e alle Scuole di Specializzazione di Area Medica, con la creazione pertanto di una graduatoria unica, al fine di risolvere definitivamente le criticità della perdita di borse.

Inoltre, visti gli slittamenti che il Concorso per l’accesso ai CFSMG ha subito negli ultimi due anni, e preoccupati dal fatto che, con ulteriori slittamenti, si rischierebbe la perdita di un anno di borse di formazione, in una situazione di ormai dichiarata carenza di Medici di Medicina Generale nel prossimo futuro, chiediamo il rispetto dei tempi per i prossimi concorsi, con lo svolgimento di quello per il triennio 2019-2022 già nell’estate del 2019.

 

SIGM-SIMeG SU DL SEMPLIFICAZIONI: “IL GOVERNO TRADISCE LA FIDUCIA DEI GIOVANI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E PIUTTOSTO CHE MIGLIORARE LA FORMAZIONE LA SVILISCE CON UNA SANATORIA. INTERVENGA IL PARLAMENTO!”

SIGM-SIMeG SU DL SEMPLIFICAZIONI: “IL GOVERNO TRADISCE LA FIDUCIA DEI GIOVANI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E PIUTTOSTO CHE MIGLIORARE LA FORMAZIONE LA SVILISCE CON UNA SANATORIA. INTERVENGA IL PARLAMENTO!”

 

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) apprende con amarezza a mezzo stampa i contenuti del testo giunto in Senato come base per la legge di conversione del DL Semplificazioni.

I Giovani Medici esprimono la loro contrarietà al provvedimento contenuto nel comma 3-quinquies del testo sopracitato, in base al quale i Medici che abbiano ricevuto un incarico di almeno 12 mesi, anche non continuativi, nell’ambito delle funzioni convenzionali previste dall’ACN negli ultimi 10 anni ed entro il 31 dicembre 2018, acquisirebbero il diritto di frequentare in sovrannumero e senza borsa di studio il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, previo superamento di un non ben specificato Concorso di Ammissione al corso triennale e attraverso graduatoria riservata.

Questo provvedimento, se approvato, comporterebbe:


  • una disparità nell’accesso alla Formazione in Medicina Generale tra coloro che hanno già lavorato nei settori della medicina regolati dall’ACN, che potrebbero accedere al Corso con un punteggio, nella prova concorsuale, inferiore rispetto a chi non ha mai lavorato in tali settori;
  • la creazione di due categorie di corsisti: quelli senza borsa, e quelli con borsa, con le conseguenti disparità di condizioni di accesso, di obblighi e di trattamento economico;
  • disagi nello svolgimento del tirocinio pratico previsto dal Corso a causa dell’inserimento dei sovrannumero e quindi dell’aumento esponenziale dei medici in formazione tenuti a svolgere le attività pratiche, con notevoli ricadute sulla qualità della formazione;
  • un elevato rischio di contenziosi in sede di giustizia amministrativa sia perchè la direttiva europea n. 82/76/CEE prevede che la formazione deve essere retribuita, sia per la confusione generata da tale provvedimento, in particolar modo tra gli aspiranti Medici di Medicina Generale che al momento della pubblicazione delle graduatorie del Concorso di Ammissione ai CFSMG per il triennio 2018-21 avranno i requisiti previsti dal provvedimento e che al contempo si troveranno ad essere vincitori.
  • una diffusa sensazione di sfiducia e di frustrazione tra gli attuali Medici in Formazione in Medicina Generale e tra quelli già formati, che hanno scelto di intraprendere questa strada tra le tante difficoltà economiche e le molteplici criticità formative e adesso vedono tutto ciò in cui hanno investito e creduto, svuotato di qualsiasi valore a causa di questo provvedimento che implicitamente contiene il gravissimo messaggio di una inutilità della Formazione in Medicina Generale.

Tutto questo andrebbe ancora una volta a discapito della Formazione in Medicina Generale, che continuerebbe ad essere considerata soltanto come un obbligo burocratico e formale piuttosto che come una vera opportunità formativa.

L’unica nota positiva è presente nel documento recante il parere approvato dalla Commissione Sanità del Senato al Decreto Semplificazioni, che si conclude con la seguente raccomandazione “nell'ambito della prefigurata revisione complessiva del sistema di Formazione Specifica in Medicina Generale, di cui all'Articolo 9, prevedere standard formativi di riferimento utili a garantire uniformità a livello nazionale e in linea con quanto previsto per ogni altra specializzazione medica in ambito accademico.

 

Il SIGM si auspica, dunque, che i parlamentari che hanno mostrato  una sensibilità maggiore sul tema e che hanno a cuore la salute dei cittadini facciano di tutto per scongiurare l’ennesimo tradimento nei confronti di una formazione di qualità per i futuri Medici di Famiglia.

 

 

CONCORSO MEDICINA GENERALE. SIGM: ”VENGANO PUBBLICATI QUANTO PRIMA GRADUATORIA IN TUTTE LE REGIONI E RISPOSTE CORRETTE DEL TEST

In un documento (link) inviato al Ministero della Salute, il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), chiede di accelerare i tempi per la pubblicazione, in tutte le Regioni, della graduatoria di merito dei candidati che lo scorso 17 dicembre hanno sostenuto il test per l’accesso ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018-2021, al fine di ovviare ai ritardi che si sono venuti a determinare a causa dello slittamento della prova e di consentire ai corsisti di essere assegnati alle rispettive sedi in tempi tali da permettere una pianificazione ed organizzazione delle attività previste dal Corso, evitando di incorrere in ulteriori ritardi.

Il SIGM chiede, inoltre, la massima trasparenza nella correzione del test, con la pubblicazione delle domande e delle relative risposte corrette, analogamente a quanto viene fatto per i candidati che sostengono il concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione.

Per segnalazioni relative ad eventuali disservizi evidenziati nel corso dello svolgimento della prova, scriveteci all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

CONCORSO CFSMG TRIENNIO 2018/2021 ALLE PORTE: LE RICHIESTE DEL SIGM

Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) e tutta l'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) vogliono porgere il loro IN BOCCA AL LUPO a tutti i colleghi che Lunedì 17 dicembre 2018 parteciperanno al concorso per l'ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2018/2021.

 

A tal proposito il SIMeG ha inviato una lettera al Ministero della Salute e alle Regioni (Link) per mettere in atto iniziative volte a scongiurare la possibile perdita di borse, proponendo l'estensione della validità della graduatoria del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale del trienio 2018/2021 oltre i 60 giorni previsti di norma, rendendo possibili ulteriori scorrimenti dopo il concorso per l'accesso alle Scuole di Specializzazione, verosimilmente previsto per la prossima primavera/estate, e la creazione di un’unica graduatoria di merito per il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale e per l’Accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Medica a partire dal prossimo anno.

 

Si invitano tutti i colleghi che parteciperanno al concorso e desiderano comunicarci disservizi, chiarire dubbi, ricevere informazioni, a mettersi in contatto con noi all'indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Di nuovo un sentito IN BOCCA AL LUPO da tutto il SIGM.

 

Bando CSFMG Sicilia: confermata l'iniqua tassa di iscrizione

 

BANDO SELEZIONI ACCESSO CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE: CONFERMATA L’INIQUA TASSA DI ISCRIZIONE E RIDOTTO IL NUMERO DI BORSE. LA SICILIA CONTINUA A NON ESSERE UNA TERRA ACCOGLIENTE PER I GIOVANI MEDICI SICILIANI.

Lo scorso anno il Presidente dell’Ordine dei Medici (OMCeO) della Provincia di Palermo, incalzato di fronte all’istituzione da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute di una iniqua tassa di iscrizione alle selezioni per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (primo ed unico caso in Italia), da versare su un conto corrente intestato all’OMCeO della Provincia di Palermo, ebbe a rispondere tramite i canali informativi ordinistici che si trattava di un errore. Tuttavia, a quell’errore non si pose mai rimedio e più di 1000 giovani medici siciliani aspiranti corsisti di Medicina Generale furono costretti a versare all’Ordine 50 euro ciascuno.

In previsione della pubblicazione del bando relativo alle selezioni per il triennio 2018/2021, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) aveva scritto all’Assessorato Regionale alla salute al fine di chiedere di scongiurare il riproporsi di tale iniziativa iniqua (leggi QUI). Tuttavia, le nostre richieste sono rimaste disattese, la tassa iniqua è stata mantenuta e, per di più, il bando stesso su questo punto appare manifestatamente contraddittorio.

A questo punto non possiamo esimerci dal porci alcune domande lecite. Perché se gli oneri organizzativi del concorso sono a carico dell’Assessorato Regionale alla Salute, così come chiaramente ribadito in Gazzetta Ufficiale, lo stesso bando prevede il versamento da parte dei concorrenti di 50 euro su un conto intestato all’OMCeO Provinciale di Palermo quale contributo per le spese di organizzazione delle medesime selezioni?

Inoltre, il bando appena pubblicato fa registrare, rispetto allo scorso anno, una riduzione del numero di borse di studio messe a concorso, da 120 dello scorso anno a 110 di quest’anno: è possibile che questa contrazione, ad invarianza del capitolo di spesa, possa essere ascrivibile al fatto che parte dei finanziamenti regionali destinati alla formazione specifica di medicina generale servano a coprire le spese dell’affidamento all’OMCeO Provinciale di Palermo della gestione dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale? Tale affidamento, a mezzo di un protocollo di intesa siglato con la precedente amministrazione e mai messo in discussione dalla attuale, configura un vantaggio per la pubblica amministrazione o implica dei maggior oneri? In attesa che l’Assessorato Regionale della Salute fornisca tutti i chiarimenti del caso ai portatori di interesse, un fatto appare inconfutabile: in questa vicenda, ancora una volta, sono stati svantaggiati i giovani medici aspiranti corsisti siciliani!

Auspichiamo che la Regione torni ad appropriarsi delle proprie competenze istituzionali in tema di Formazione Specifica in Medicina Generale, dall’organizzazione delle selezioni alla gestione dei corsi, riappropriandosi della piena trasparenza di ogni atto amministrativo.
Sedi Siciliane SIGM
 
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