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Attività

#GiovaniMediciPerLaSanità: appello alle forze politiche in vista delle elezioni per porre al centro i temi della sanità italiana e del futuro dei suoi giovani professionisti

L'Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) rilancia i temi della propria campagna #GiovaniMediciPerLaSanità invitando le varie forze politiche a focalizzare l'attenzione in questi ultimi giorni di campagna elettorale ai temi della Sanità con particolare riferimento alle problematiche inerenti i giovani medici.

"A dicembre, con il documento #GiovaniMediciPerLaSanità, (scarica documento), inviato ai referenti sanità delle principali forze politiche nazionali, abbiamo inteso fornire un contributo alla realizzazione del programma politico attraverso topic ritenuti prioritari dalla nostra comunità di giovani medici per la sostenibilità e rilancio del nostro SSN. Con nostro rammarico abbiamo visto in queste settimane che molto poco spazio è stato destinato alla Sanità e ancora meno a soluzioni destinate a migliorare le condizioni formative e lavorative delle giovani generazioni di medici e professionisti sanitari (cfr. monitoraggio indipendente GIMBE dei programmi elettorali delle forze politiche, leggi qui)".

L’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) con quest’ultima iniziativa, che segue il lancio di campagne nazionali quali #WeLoveSSN, #SvoltiAMOlaSANITÀ e gli appuntamenti annuali del #GiovaniMediciDay, aveva inteso porre sotto i riflettori della politica la preoccupante situazione della Sanità italiana che, soprattutto a causa dei propri storici e immutati assetti, penalizza i giovani professionisti della salute e, in tal modo, reca danno al futuro della tutela della salute dei cittadini.

Con questo ultimo appello, trasversale e rivolto a tutti gli schieramenti, i Giovani Medici chiedono alla Politica il coraggio di riscoprire il proprio ruolo di guida e leadership all’interno della società garantendo le condizioni ai giovani per mettersi in gioco e scommettere sul futuro del Paese. Questo è vero in particolar modo in sanità, settore chiamato ad affrontare un ricambio generazionale massivo nei prossimi anni senza aver avuto un’adeguata programmazione quali-quantitativa.

Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), dai più conosciuto come Associazione Italiana Giovani Medici, è un’associazione no profit diventata ormai da tempo il principale riferimento nel panorama nazionale per i medici under 40. Il S.I.G.M. nasce nel 2008 dalle robuste radici del Segretariato Italiana Medici Specializzandi (S.I.M.S.) per fornire un contributo qualificante alla formazione dei giovani medici, ai profili etici e sociali della professione medica, alla crescita intellettuale, professionale, deontologica delle nuove classi mediche; il tutto promuovendo virtuose e operose relazioni fra le professionalità mediche Italiane e di ogni nazionalità, fra i medici e la società civile; il S.I.G.M. svolge, inoltre, attività nei settori dell’educazione medica generale e specifica, della formazione medica e della ricerca scientifica, della salute globale e cooperazione sanitaria.

 

EX MEDICI SPECIALIZZANDI 1994/2006: CORTE D’APPELLO DI MESSINA CONDANNA UNIVERSITÀ E MIUR

EX MEDICI SPECIALIZZANDI 1994/2006

CORTE D’APPELLO DI MESSINA CONDANNA UNIVERSITA’ E MIUR

Lo Stato condannato nuovamente per l’inadeguata remunerazione della specializzazione medica nel periodo 94-2006. Ennesimo successo conseguito dagli Avv.ti Francesco Caronia e Giuseppe Pinelli, nella qualità di responsabili del coordinamento nazionale network legale del network ELEGALNET e LAWNET, che a tutt’oggi rappresentano oltre 7 mila medici in tutta Italia. Tali azioni collettive hanno portato ad acquisire oramai ben 30 sentenze positive avanti ai Tribunali di Torino, Novara, Brescia, Ferrara, Siena, Firenze, Pisa, Ancona, Parma, Padova, Roma e Bari, nonché, in ultimo, dinnanzi alle Corti d'appello di Roma, Milano, L’Aquila, Bologna, Catanzaro e Bari. Ed è sempre lo stesso network che ha recentemente corrisposto oltre 30 milioni di euro ai medici di Padova e Parma.

 

L’azione a tutela  degli specializzandi del periodo compreso tra il 1994 e il 2006 che vennero penalizzati dal mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie parte da molto lontano: fu il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) la prima associazione di camici bianchi a sollevare nell’ormai lontano 2006 la questione e, negli ultimi tempi, l’iniziativa in sede giudiziare ha registrato il supporto dell'Associazione Italiana Medici (A.I.M.) che, nei trascorsi 10 anni, ha fisiologicamente raccolto nelle proprie fila proprio le coorti di medici interessate e che furono allora ingiustamente penalizzate.

L’azione di Messina è stata patrocinata dagli Avvocati Caronia e Pinelli unitamente all’Avv. Santi Delia. Un’altra sentenza della stessa Corte si attende entro il mese di marzo.  La Corte d'appello di Messina ha oggi “finalmente” riconosciuto il diritto al risarcimento ed all’adeguamento del trattamento economico dei medici per il periodo di specializzazione 94/2006, poiché non adeguatamente retribuito, negli anni di riferimento, in violazione della direttiva 93/16. L’Università di Messina è stata condannata a rideterminare le borse di studio, sulla base del parametro dell’incremento di trattamento economico previsto dal CCNL dei medici del Servizio Sanitario Nazionale oltre interessi. Il MIUR è stato poi condannato al risarcimento del danno da liquidarsi nella differenza tra il trattamento percepito e quello dovuto in base ai DPCM 2007, oltre interessi. Lo Stato dovrà dunque versare oltre 15mila euro più interessi per ogni anno di specializzazione. La vicenda degli ex specializzandi risale alle direttive europee 75/362 e 82/76/CEE che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione in medicina, laddove in Italia, nonostante tale obbligo comunitario, fino al 2006, non è stato riconosciuto il corretto trattamento economico.

 

La sentenza di Messina, facendo riferimento non solo alla varia giurisprudenza di Tribunali e Corti di Merito, ma anche a quella della Suprema Corte di Cassazione, ricopre un ruolo molto importante nel quadro giurisprudenziale nazionale, in quanto è la prima sentenza ad essere conseguita in una Corte siciliana riconoscendo tale diritto ai medici specializzandi del periodo 1994-2006. Conferma peraltro l’orientamento delle Corti capitoline, riconoscendo contestualmente sia il risarcimento per violazione della normativa comunitaria sulla adeguata remunerazione, sia il riadeguamento del trattamento economico per mancata attuazione della normativa nazionale.

 

I legali esprimono “ampia soddisfazione per l’ennesima vittoria nazionale, conseguita contro lo Stato italiano a tutela dei medici specializzandi 78-2006, per il riconoscimento del principio all’adeguata remunerazione, sancito in ambito comunitario, al fine di garantire ambiti omogenei di tutela tra gli Stati membri“.

Il network comunica inoltre che a breve verrà organizzata una riunione informativa concordata con le Associazioni di categoria e per prendere contatto con il coordinamento nazionale del network si potrà inviare una richiesta all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , al fine di ricevere informazioni su luogo e data della prossima riunione che si svolgerà a Messina. Tale evento sarà rivolto a tutti coloro che fino al 2017 hanno diritto e vorranno essere tutelati in giudizio. Inoltre si informa che la prossima scadenza per l’adesione all’azione collettiva a tutela degli specializzandi 78-2006 è prevista per il 15 aprile 2016.

 

Il SIGM sostiene l'AISM: il 10 e l'11 ottobre le MELE SCENDONO IN PIAZZA!

Anche quest'anno il Segretariato Italiano Giovani Medici sostiene l'iniziativa "LA MELA DI AISM", promossa dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2015 torna infatti in 4000 piazze italiane La Mela di AISM, manifestazione organizzata dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la sua Fondazione sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale, con lo nostro scopo di informare, sensibilizzare, sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e i servizi per i giovani con SM. Per il secondo anno consecutivo lo chef Alessandro Borghese è volto della campagna.

La sclerosi multipla oggi in Italia colpisce 75 mila persone, il 50% sono giovani. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante: è la prima causa di invalità tra i giovani dopo gli incidenti stradali. Una diagnosi ogni 4 ore. La malattia si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.

Acquista un sacchetto di mele anche tu per contribuire ai progetti AISM!

 

**Dal 27 settembre al 12 ottobre all’evento La Mela di AISM è legato anche l’SMS solidale 45591 del valore di 1 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb**

Invitiamo tutti i colleghi ad aderire all'iniziativa!

Ulteriori info: sito dell'AISM

Il Consiglio Esecutivo del SIGM


 

L'OMCeO Milano chiede collaborazione per la redazione del primo Vademecum Medico Legale

Cari Colleghi,
Come ben sapete, il rapporto medico-paziente, presupposto del nostro agire, si è evoluto nel tempo, passando da una concezione di tipo “paternalistico” ad un rapporto pressoché paritetico. In parallelo, la giurisprudenza ha studiato e approfondito la questione, definendo il perimetro entro il quale questo “dualismo” può muoversi.

Ognuno di noi sarà giunto a conoscenza, per esperienza diretta o per conoscenza di fatti accaduti a colleghi, di circostanze in cui la decisione terapeutica che si ritiene opportuno intraprendere possa confliggere, da un lato, con la volontà del paziente, o, dall’altro lato, con i riferimenti normativi. Cosa fare in questi casi? Come comportarsi senza entrare in contrasto con l'Autorità Giudiziaria e venir meno al proprio senso etico e al giuramento di Ippocrate?

Si pensi, ad esempio, al caso del paziente Testimone di Geova, che, affetto da una grave forma di leucemia, non voglia ricorrere ad una trasfusione ematica. Seguendo la volontà del paziente, non dovrebbe essere trasfuso, atteggiamento che, di fatto, ne causerebbe la morte. Cosa fare? E se dovesse subentrare il cosiddetto “stato di necessità?”.

Oppure, come comportarsi nel caso della minore di anni 18, gravida e magari priva di permesso di soggiorno, che si presenta in Pronto Soccorso in travaglio di parto? E' sufficiente il consenso informato della minore per poter effettuare, nell’alveo dei riferimento di legge, i trattamenti sanitari necessari? O è necessario segnalare il caso all'attenzione del Tribunale dei Minori?

Innanzi a queste ed altre problematiche di cogente interesse per noi tutti, professionisti dell’ambito medico, abbiamo deciso di scrivervi, per tentare di dare una concreta risposta ai vostri dubbi.

Vi chiediamo di ripensare a situazioni analoghe a quelle poco sopra accennate e vissute, in maniera diretta o riferita da vostri colleghi, la cui gestione pratica abbia comportato indecisioni e perplessità di carattere medico-legale, comportamentale e deontologico.

Trasmettetecele all’indirizzo di posta elettronica  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   e avendo a riferimento i casi pratici da voi proposti, realizzeremo una guida promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e Provincia, una sorta di “vademecum” agile e snello, da poter consultare in caso di necessità per risolvere casi in cui l’aspetto clinico e terapeutico deve, necessariamente, fare i conti sia con i riferimenti di legge, sia con le criticità di ogni singolo caso.
Iniziativa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano e Provincia
 

simcup italia 2015

logosigmCos'è?
SIMCUP ITALIA è la prima competizione amatoriale italiana di simulazione medica per specializzandi. Vuole essere un momento di formazione ed educazione diverso dalle solite conferenze. Un momento di conoscenza e diffusione delle moderne tecniche di simulazione in medicina, che ti permetteranno di imparare divertendoti e al tempo stesso dimostrare le tue abilità competendo contro altri team.

Per chi?
Per tutti gli specializzandi regolarmente iscritti ad una qualsiasi scuola di specializzazione medica di una qualsiasi università italiana di una qualsiasi disciplina. Ci si può iscrivere in team di quattro persone. Sono incoraggiati i team multidisciplinari. Partecipanti singoli che non fanno parte di un team possono comunque iscriversi, verranno appositamente creati dall'organizzazione team di formazione.

PRIMA DELL'ISCRIZIONE SCARICA QUI E LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Info su http://simnova.unipmn.it/simcup/

 
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