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Giovani Medici (SIGM) Sicilia contrari all’utilizzo dei colleghi neolaureati nei Pronto Soccorsi dopo la frequenza di un semplice corso regionale a pagamento: “la Regione ascolti le nostre controproposte”

Le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) prendono posizione nel merito dell’annuncio dell’Assessorato regionale per la Salute di voler ricorrere all’impiego nei Pronto Soccorso siciliani di giovani medici neolaureati, cui destinare contratti di “training on the job”, a seguito della frequenza di un semplice corso regionale di formazione professionale. <<Apprendiamo a mezzo stampa di questa iniziativa nei confronti della quale esprimiamo fortissime riserve.>> – dichiarano i Giovani Medici siciliani del SIGM – <<Dispiace rilevare, innanzitutto, che la Regione assuma iniziative indirizzate ai giovani medici, senza tuttavia essersi preoccupata di conoscere il loro punto di vista. Viene proposto un percorso che non offre prospettive di sbocchi lavorativi. A dispetto di promesse di futuribili “sanatorie”, non si può non rilevare come, anche in recepimento di direttive comunitarie, in Italia sia necessario il possesso del diploma di specializzazione per rivestire incarichi di dirigente medico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Il rischio è quello di condannare in un limbo alcune centinaia di giovani medici, per di più in setting clinici complessi e particolarmente usuranti, con l’aggravante di non poter godere di una progressione di carriera ancorché stabilizzati da una fantomatica sanatoria.>> <<Ma quello che più ci preme sottolineare è il tema della qualità della formazione, che è strettamente connessa alla qualità e sicurezza delle cure rivolte ai cittadini, e che non può essere garantita da un corso di formazione professionale, tantomeno dal proiettare nella trincea di un Pronto Soccorso un neolaureato privo delle competenze di base necessarie a confrontarsi con la complessità delle emergenze-urgenze. – continuano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Altre strade si sarebbero potute percorrere, inserendo i Pronto Soccorso ed i DEA nelle reti formative delle scuole di specializzazione equipollenti alla medicina dell’emergenza-urgenza già esistenti ed attive, impegnando in questo ambito i medici specializzandi degli ultimi anni di corso, ovvero quelli già prossimi al completamento di un percorso strutturato di formazione specialistica. Le risorse altrimenti destinate ai corsi regionali, invece, si sarebbero potute investire in contratti aggiuntivi regionali da destinare a tali scuole di specializzazione per allargare la platea degli iscritti, oltre che all’unica scuola di specializzazione in emergenza-urgenza presente in Sicilia, con sede presso l’Università di Catania, la cui rete formativa si sarebbe potuta parimenti ampliare su base regionale, aumentandone le capacità ricettive e quindi il numero degli iscritti. – incalzano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Nulla di tutto questo è stato preso in considerazione! Invece si è scelta la strada di far ricorso ai giovani neolaureati, sfruttandoli quale manodopera a basso costo. Apprendiamo dalla stampa che, se questi colleghi mai decideranno di fare questo salto nel buio, dovranno prima frequentare il citato corso regionale a fronte del pagamento di ben 2400 euro di iscrizione (costo che potrebbe essere finanziato da una Banca e poi rimborsato a rate dai tirocinanti). Atteso che sembra che a tale corso potrebbero accedere sino a 250/300 medici, ci sembra di capire che il CEFPAS potrebbe introitare almeno 600mila euro per realizzare 300 ore di formazione, cifra che appare alquanto elevata. Già in passato abbiamo lamentato come la Regione abbia scambiato i giovani medici per una sorta di bancomat, laddove, unico caso in Italia, è stata introdotta una quota di iscrizione per la partecipazione alle selezioni per l’accesso al corso regionale di formazione specifica di medicina, a seguito dell’affidamento all’Ordine dei medici di Palermo dell’organizzazione di tali corsi e dei relativi finanziamenti pubblici! E sembra che la giustificazione addotta dalla Regione sia tata quella di utilizzare tali somme introitate per finanziare borse di studio aggiuntive.. Inoltre, il compenso previsto per il training on the job sarebbe di sole 1300 euro a fronte delle 1600 euro che si percepiscono con la specializzazione, da cui detrarre anche le spese per la copertura assicurativa per la colpa grave! Un’iniziativa similare era già stata annunciata dalla Regione Piemonte, qualche giorno addietro, sollevando una levata di scudi ad opera degli Ordini dei Medici e dei Sindacati, mentre non solo gli Ordini dei medici siciliani non si esprimono sul tema, ma addirittura alcuni sindacati sembrano vedere di buon occhio questa iniziativa che mortifica non solo la componente giovane, bensì la professione medica tutta!>> Questa vicenda conferma quanto già lamentato in precedenti occasioni dalla nostra Associazione: <<In tema di formazione medica post lauream la Regione Sicilia non riesce ad avere una visione strategica e di insieme e manca di fare una reale programmazione dei fabbisogni e degli interventi, limitandosi a rifugiarsi, di volta in volta, in interventi in urgenza. Prova ne è stata la recente vicenda del tardivo stanziamento dei finanziamenti per contratti aggiuntivi regionali da assegnare a mezzo dell’ultimo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione: non solo impegno finanziario e distribuzione dei contratti sono stati comunicati al MIUR oltre la scadenza data a livello nazionale, ma in pieno mese di Agosto, a concorso espletato ed in piena fase di scorrimento della graduatoria nazionale per l’assegnazione dei contratti, la Regione ha pubblicato un Avviso col quale invitava le Università a presentare dei progetti per accedere al fondo sociale europeo, da approvare ex post al fine di finanziare i medesimi contratti di specializzazione già in fase di assegnazione nominale ai candidati meritevoli ed in possesso dei requisiti. È lecito chiedersi cosa diranno gli ispettori della Commissione Europea allorquando si troveranno innanzi a siffatta irrituale procedura nel corso delle visite periodiche di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti europei da parte della Regione. Questa spesa sarà a rischio di decertificazione? Se ciò accadesse, da chi sarà garantita la regolare corresponsione degli stipendi a questi giovani medici siciliani vincitori di un pubblico concorso?>> <<Abbiamo appreso da un video diffuso sui social network del tentativo dell’Assessorato regionale alla Salute di ricorrere all’utilizzo dei residui della quota parte del Fondo Sanitario Nazionale attribuito dallo Stato alla Sicilia per finanziare contratti aggiuntivi regionali. Siffatta ipotesi era stata esplorata in passato ed era già stato acquisito il diniego del Ministero dell’Economia e Finanze in ragione della natura “aggiuntiva” del finanziamento regionale, che si integra al finanziamento statale. Se ci fosse stata la disponibilità e l’attitudine al confronto con le associazioni di categoria lo avremmo ricordato all’Assessorato, evitando di disperdere tempo prezioso, avanzando al contempo proposte alternative.>> <<Siamo disponibili a confrontarci a fronte dell’impegno ad adottare una seria pianificazione degli interventi, ma si ponga fine alle soluzioni emergenziali ed a ribasso, adottate sulle spalle delle giovani generazioni di medici! In caso contrario, non ci resta che continuare a pensare che la Sicilia non è una regione per giovani medici!>> – concludono i Giovani Medici siciliani del SIGM.

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Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici.

Care Colleghe e cari Colleghi, in un precedente post avevamo commentato la notizia del pubblico annuncio da parte della Regione Siciliana (Assessorato alla Formazione) di attingere al Fondo Sociale Europeo (FSE) per il finanziamento dei contratti di specializzazione da destinare alla formazione post lauream. Trattasi nel particolare di una cifra pari a circa € 10.000.000,00 a valere sul PO FSE 2014-2020, da destinare al finanziamento di contratti di formazione specialistica post lauream di medici under 35, nati o residenti in Sicilia, per l’anno accademico 2015/2016. Dopo mesi di lungo lavoro istruttorio, riavviato dopo le richieste del SIGM, il competente Assessorato della Formazione (Autorità di Gestione) ha sottoposto ai tecnici di Bruxelles la pratica di finanziamento, che prevederebbe l’emanazione di un avviso pubblico cui dovrebbero rispondere le Università siciliane sede di Scuole di specializzazione di area sanitaria, presentando ciascuna una proposta progettuale finalizzata ad attingere ad una quota parte delle predette risorse. Il numero di contratti potenzialmente finanziabili potrebbe variare tra gli 80 ed i 90, a seconda delle tipologie di scuole e della rispettiva durata (variabile da 4 a 5 anni), rispetto alle quali le Università avanzerebbero la richiesta di finanziamento di contratti. Tale complessa procedura, ivi inclusa la successiva fase di valutazione dei progetti presentati dalle Università, dovrebbe completarsi entro e non oltre la prima decade di aprile, ovvero in tempo utile per comunicare l’impegno del finanziamento al MIUR da parte della Regione, ovverossia prima della pubblicazione del bando di concorso, prevista entro il 30 aprile 2016. Il che significa che i tempi sono molto stretti. In attesa che giunga il via libera (non scontato) da Bruxelles, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni ed osservazioni in merito ai poco commendevoli tentativi dell’ultima ora, da parte sia di politici che di sigle sindacali e studentesche, di accaparrarsi preventivamente i meriti di una eventuale finalizzazione del finanziamento di contratti aggiuntivi. Infatti, come è noto, quello dell’utilizzo del FSE per il sostegno della formazione post lauream di medici e non medici è una storica proposta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nel corso delle due edizioni del GiovaniMediciDay, mobilitazioni nazionali (e locali, in Sicilia in particolare), cui hanno aderito migliaia di giovani camici bianchi e studenti in medicina. L’idea di attingere al FSE è stata avanzata ben due anni addietro dallo staff tecnico del precedente Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, Lucia Borsellino, e fatta propria ed esportata dal SIGM a livello nazionale. Prova ne sia l’immediata applicazione di tale proposta da parte della Regione Campania. La Sicilia, purtroppo, a causa di scarsa lungimiranza da parte del Governo Regionale, nonostante annunci altisonanti, in passato ha mancato di recepire tale proposta, con la conseguenza che negli ultimi due concorsi la Regione non ha provveduto a finanziare contratti di formazione aggiuntivi regionali. Sino a quando, l’ultimo Assessore alla Formazione, On. Marziano, ha ritenuto, di concerto con la propria amministrazione, di riesumare e di sostenere la finalizzazione della procedura, rispetto alla quale, su richiesta del SIGM, l’Assessorato alla Formazione è di nuovo al lavoro, ormai, da diversi mesi. Pertanto, laddove per il corrente anno accademico la Sicilia dovesse riuscire a finanziare dei contratti aggiuntivi a valere sul FSE, i meriti politici sarebbero esclusivamente riconducibili a tale assessorato ed al suo titolare, quelli della rappresentanza della categoria, invece, al SIGM. Infatti, come è noto, nella legge finanziaria regionale, licenziata soltanto la scorsa settimana, nonostante gli apprezzabili tentativi far approvare degli emendamenti mirati al sostegni della formazione post lauream di medici e non medici di area sanitaria, presentati nelle commissioni tematiche dell’Assemblea Regionale Siciliana, la Regione Siciliana non ha previsto alcuno stanziamento aggiuntivo a valere sui fondi regionali per i contratti di formazione dei medici in sede di approvazione della Legge Finanziaria Regionale. Pertanto, dispiace leggere di comunicati che sembrano ricondurre i meriti di un eventuale utilizzo del FSE (che seguono un canale totalmente separato e che non vengono incanalati nella legge finanziaria) alla presentazione dei predetti emendamenti, poi ritirati e trasformati in mozioni, da parte di giovani politici regionali, ovvero di richieste di stanziamento di risorse regionali aggiuntive, avanzata da sigle sindacali a finanziaria già approvata. Un’ultima precisazione ci corre l’obbligo di riservarla alla richiesta di finanziamento di borse di studio per gli specializzandi non medici dell’area sanitaria. Nonostante le richieste del SIGM e di alcuni Deputati regionali, sembra che non sarà possibile in questa trance di finanziamento FSE di recepire le predette richieste, sembra a causa della mancato avvio a livello ministeriale delle relative procedure concorsuali.    

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ENNESIMO ERRORE DEL CINECA: VIETATO ABILITARSI A MESSINA!

Nella giornata di ieri in tutta Italia si sono svolti gli esami per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione medica, meno che a Messina. Errore clamoroso senza precedenti (leggi qui). Quella che doveva essere la tappa finale di un percorso iniziato sei anni fa, si è rivelato un flop;  dal CINECA, infatti, sono giunti all’Università di Messina solo 125 plichi a fronte dei 155 colleghi neolaureati che dovevano svolgere il test. > – afferma Antonio Duca, Presidente Giovani Medici (S.I.G.M.) sede provinciale di Messina. Carichi di ansia e giunti alle prime luci dell’alba (alcuni rientrati anche da fuori Italia) gli aspiranti abilitandi, pur non potendo svolgere la prova a causa dell’ennesimo errore del CINECA, sono stati trattenuti fino alle 15.00, presso la sede dell’esame, in attesa della lettura di una mail giunta dal MIUR con su scritto “L’ESAME È RINVIATO A DATA DA DESTINARSI” Il SIGM è e resterà al fianco dei colleghi di Messina che saranno chiamati a svolgere la prova in data differente rispetto al resto di Italia (per di più ancora non resa nota): – continua Antonio Duca – che lamenta inoltre, come ad ora, l’Ordine dei Medici di Messina non abbia preso nessuna posizione a difesa dei giovani colleghi su questa annosa vicenda  venendo meno ad uno dei suoi compiti fondamentali: tutelare i propri iscritti. Il SIGM è e resterà al fianco dei colleghi di Messina che saranno chiamati a svolgere la prova in data differente rispetto al resto di Italia; nel frattempo non ci resta che augurarci che tutta la vicenda venga risolta nel più breve tempo possibile, senza ledere la carriera professionale dei colleghi. Sede Locale SIGM Messina Associazione Italiana Giovani Medici

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Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale.

Cari Colleghi, segnaliamo di seguito l’iniziativa assunta da un centinaio di giovani professionisti della sanità siciliana in maniera libera e trasversale: Sicilia: Giovani Medici e Professionisti sanitari chiedono il Commissariamento della Sanità Regionale. L’appello, rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di sottoscrittori, è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<Consci che le scelte di oggi ricadranno sulle generazioni presenti e future, con la presente, quale concreto segnale di speranza per i cittadini ed i professionisti della sanità siciliana, chiediamo alle SS.VV.II. di volere adoperarsi, per quanto nelle rispettive prerogative conferite dalla legge, al fine di disporre tutti gli adempimenti utili a procedere all’immediato commissariamento della Regione Siciliana con particolare riferimento al comparto della sanità.>> E’ questo l’appello rivolto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute da un centinaio di Giovani Medici e Professionisti Sanitari siciliani a seguito delle recenti vicende che hanno portato alle dimissioni dell’Assessore Borsellino dal Governo della Regione Siciliana. <<La persistente adozione di iniziative di parte, a discapito delle politiche di pianificazione e di programmazione in tema di sanità e salute, nonostante gli sforzi nel segno della discontinuità prodotti da qualche singolo tecnico o politico “illuminato”, ha alimentato un cortocircuito tale da condizionare le scelte non più in base alle capacità e competenze dei professionisti ed alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, bensì in funzione dell’obiettivo preminente di alimentare clientele funzionali ad interessi esterni, per non dire configgenti con le esigenze dei portatori di interesse.>> – continuano i 100 sottoscrittori dell’appello, che è stato condiviso sul web in forma di petizione aperta a tutti gli operatori della sanità siciliana. <<L’esperienza dimostra come non basti portare ai vertici del sistema una persona di specchiata professionalità e di profonda integrità umana e morale per segnare una definitiva inversione di tendenza nelle politiche sanitarie, laddove, di contro, vengano al contempo posti negli snodi del sistema salute degli interlocutori inclini a soddisfare l’interesse di parte e non quello della collettività. La classe dirigente che, ad oggi, ha governato la sanità siciliana ha dimostrato inesorabilmente tutti i suoi limiti.>> – concludono i giovani professionisti, i quali, a fronte di tale pubblica presa di posizione, si attendono fiduciosi un riscontro dalle Istituzioni chiamate in causa. Invitiamo tutti i colleghi a sottoscrivere la petizione.

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Iscrizione S.I.G.M. MESSINA

Caro Collega,Cerchi un gruppo di colleghi e amici con cui condividere dubbi ed esperienze professionali quotidiane?  Hai idee, suggerimenti e vuoi migliorare la nostra formazione professionale? ALLORA  UNISCITI A NOI ! ! !Entra a far parte dell’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) della Sede Provinciale di  MESSINA!! Sarai inserito nella nostra mailing list per essere subito informato sulle news della nostra categoria, sulle iniziative i vari corsi  che organizziamo.Avrai inoltre,  la possibilità di collaborare attivamente all’interno della nostra Associazione e contribuire alla realizzazione di tutte le nostre attività. CHI SIAMO?Il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.), realtà che negli ultimi anni si è affermata sul territorio nazionale quale associazione no-profit di riferimento per  giovani medici under 40, si propone all’attenzione della comunità medica Italiana in qualità di realtà associazionistica che si prefigge di portare a sintesi le istanze dei Giovani Medici Chirurghi Italiani. Il S.I.G.M. offre servizi, in termini di formazione, occasioni di lavoro e perfezionamento in Italia ed all’Estero, di accesso alla ricerca scientifica, senza mancare di curare una corretta informazione e formazione sugli aspetti tecnico legislativi e di intervenire attivamente e criticamente sulle Politiche sanitarie, professionali e previdenziali.La Sede di Messina è stata fondata nel 2009 da un gruppo di Amici e colleghi per fare fronte comune ed affrontare le possibili problematiche che si incontrano durante il percorso formativo e professionale. COME ISCRIVERSI AL S.I.G.M. MESSINA: SCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE GRATUITA AL SEGRETARIATO ITALIANO GIOVANI MEDICI DELLA SEDE DI MESSINA (ANNO SOLARE 2015) CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO NOVITA’ 2015: POSSONO ISCRIVERSI ANCHE I LAUREANDI DELLA FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA Dopo aver compilato e firmato il modulo (anche in formato elettronico) reinviarlo all’email: sigm.messina1@gmail.com – OGGETTO: Cognome/ Nome – ISCRIZIONE ANNO 2015 S.I.G.M. MESSINA SOCIAL FACEBOOK:Aggiungi come amico “Sigm Messina”Iscriviti al gruppo facebook “S.I.G.M. Messina – Segretariato Italiano Giovani Medici”Twitter: @sigm_messina I NOSTRI CORSI FORMATIVI:- Corso BLS-D – Corso PBLS-D- Corso di Sutura – Corso base teorico-pratico di refertazione ECG- Corso PTC base (Trattamento pre-ospedaliero del trauma) IN FASE DI PROGRAMMAZIONE:- Corso ALS- Corso RX Torace, guida pratica all’interpretazione- Corso di interpretazione dell’ecografia- Corso base teorico-pratico sulle patologie pediatriche A breve il calendario dei corsi formativi 2015

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GIOVANI MEDICI (SIGM) siciliani: in Sicilia non ci può essere futuro neanche per i giovani medici. Invitiamo i medici aspiranti specializzandi a fare la valigia ed a trasferirsi!

La Regione Sicilia tradisce le promesse fatte ai Giovani Medici (SIGM) a margine della Manifestazione #GiovaniMediciDay del 12 dicembre 2013: per la prima volta da quanto è contemplata per le Regioni la possibilità di finanziare contratti aggiuntivi per le scuole di specializzazione di medicina, la Sicilia non investirà nella formazione delle giovani generazioni di medici siciliani. Nonostante l’Assessore Scilabra abbia annunciato via twitter la possibilità di accedere ai Fondi Europei relativi alla Programmazione 2014/2020, questi non saranno disponibili prima del luglio 2015 e, pertanto, la Regione non potrà garantire coperture certe entro la scadenza del 6 agosto 2014, imposta a livello centrale dal MIUR a tutte le Regioni, per il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione nell’a.a. 2013/2014. La richiesta di attingere al Fondo Sociale Europeo era stata formulata dall’Assessorato Regionale della Salute circa un anno e mezzo prima ed è stata supportata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), che però, già a fine aprile, aveva segnalato sia al Governo ad al Parlamento Regionale, in sede di audizione presso la Commissione Servizi Sociali e Sanitari dell’ARS, il problema dei vincoli e delle scadenze imposti a livello centrale. Nonostante ciò, non è stata trovata una soluzione che, ad avviso dei Giovani Medici (SIGM), si sarebbe potuta trovare o facendo ricorso alla programmazione 2007/2013 del FSE, come fatto dalla Regione Campania per il corrente anno accademico, ovvero provvedendo all’anticipazione di un’annualità su fondi ordinari da allocare nella Finanziaria appena approvata dal Parlamento regionale. I Giovani Medici (SIGM) delle SEDI di Catania, Messina e Palermo erano scesi a centinaia in piazza il 12 Dicembre 2013 e poi, di nuovo, il 16 Aprile 2014 per reclamare i propri diritti e richiamare il Governo ad un’assunzione di responsabilità, continuando giorni dopo con un Twit-attack – PHOTOMOB, per sollecitare le Istituzioni Regionali ad erogare finanziamenti aggiuntivi certi per i contratti di formazione specialistica da destinare ai giovani medici siciliani. <<Abbiamo sperato fino alla fine, ma, nella notte del 31 luglio, a seguito dell’approvazione della manovra finanziaria regionale Ter, ci siamo resi conto che le promesse sono state clamorosamente disattese.>> – affermano Oriana Amata, Antonio Duca e Dario Altieri, a nome delle Sedi SIGM di Catania, Messina e Palermo. <<Dopo mesi di battaglie e di manifestazioni, rimpalli di responsabilità tra Assessorati, mancati riscontri da parte dell’Autorità di Gestione, non ci resta che prenderne atto ed invitare i giovani medici aspiranti specializzandi siciliani a fare le valigie ed a trasferirsi altrove per trovare garanzia al loro diritto all’accesso alla formazione post lauream. – continuano i Giovani Medici – Non è più tollerabile, infatti, che i risparmi derivanti dal superamento degli sprechi ed inefficienze in Sanità vengano utilizzati per coprire altri capitoli di spesa, non certo produttivi, come non è accettabile che l’uso dei fondi europei non sia sempre finalizzato al finanziamento della formazione di professionalità che avrebbero sviluppo occupazionale certo, come ad esempio quello degli specialisti medici. Ancora una volta, sono le giovani generazioni a pagare per la mancata assunzione di politiche coraggiose e lungimiranti. Il Presidente Crocetta ci ha deluso.>>

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RICHIESTA FSE PER CONTRATTI AGGIUNTIVI REGIONALI

Si pubblica in allegato la richiesta dei rappresentanti dei medici specializzandi SIGM in seno all’Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica relativa alla richiesta di accesso al Fondo Sociale Europeo per il finanziamento di contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica per medici e non medici di area sanitaria per il prossimo concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria. Scarica la lettera Scarica la nota CRUS SIGM Sicilia

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Resoconto audizione presso VI Commissione ARS della delegazione SIGM, Comitato Regionale Aspiranti specializzandi, Coordinamento Siciliano degli specializzandi (non medici) di area sanitaria

Mercoledì 30 aprile 2014 una delegazione delle sedi SIGM di Palermo, Catania, e Messina è stata ricevuta presso la VICommissione – Servizi Sociali e Sanitari dell’ARS per un’audizione   congiunta dell’Assessore   Regionale alla  Salute, dell’Assessore alla formazione e dell’Autorità di gestione dei  Fondi  sociali europei, nonché dei rappresentanti del Segretariato Italiano Giovani Medici(SIGM) in tema di utilizzo delle risorse comunitarie per la copertura degli oneri  relativi   ai   contratti   formativi   nelle   scuole   di specializzazione delle Facoltà di Medicina e Chirurgia. In delegazione erano presenti anche un rappresentante del Comitato Aspiranti Specializzandi Sicilia e due rappresentanti del Coordinamento Siciliano degli specializzandi (non medici) di area sanitaria. Tale audizione fa seguito a quella analoga del 16 aprile 2014, durante la quale i delegati hanno avanzato le seguenti richieste: 1) reperimento di risorse per garantire la regolarizzazione nella corresponsione degli stipendi da parte delle Università ai medici specializzandi titolari di contratto a finanziamento regionale e per estinguere il debito milionario contratto dalla Regione con le Università (pari a circa 17 milioni di euro) 2) regolarizzazione nella corresponsione degli emolumenti ai medici iscritti ai corsi di formazione specifica di medicina generale 3) reperimento di risorse per mettere a concorso contratti aggiuntivi regionali per gli aspiranti specializzandi (neolaureati e per gli studenti che conseguiranno la laurea da qui al 2020) nell’a.a.2013/2014 e successivi 4) reperimento di risorse per valorizzare gli specializzandi non medici di area sanitaria attraverso il finanziamento di borse di studio. La seduta è stata aperta dall’intervento dell’Assessore per la Salute Lucia Borsellino. L’Assessore si è mostrata consapevole della problematica relativa al finanziamento dei contratti di specializzazione, vecchi e nuovi. La dotazione dei contratti ministeriali, finanziati dallo Stato, è sottostimata rispetto ai reali fabbisogni di professionalità. Le Regioni, pertanto, contribuiscono con loro risorse al finanziamento di contratti aggiuntivi regionali, ma le Regioni Obiettivo Convergenza soffrono di problemi economici che non consentono più i finanziamenti in oggetto, tramite fondi ordinari.Pertanto, nell’impossibilità di utilizzare somme del Fondo Sanitario Nazionale per finanziare la formazione di specializzandi medici e non medici, le Regioni Obiettivo Convergenza hanno pensato di ricorrere al Fondo Sociale Europeo per tali scopi. La proposta nasce in Sicilia dall’Assessorato Regionale alla Salute, già con il precedente Governo regionale, ma purtroppo in passato non ha trovato riscontro. L’Assessorato alla Salute confida in una finalizzazione della proposta   futuro, ferme restando delle criticità rispetto alle quali non entra nel merito, vista la presenza dell’Assessore regionale alla Formazione, titolare della gestione dei predetti Fondi europei. L’Assessore allaSalute ha spiegato che in Conferenza Stato Regioni è stata presa in considerazione la possibilità di stabilire centralmente l’utilizzo delFSE per il finanziamento di nuovi contratti di formazione specialistica, ma tale ipotesi, a dire del Presidente Errani, Coordinatore della Conferenza, avrebbe lasciato spazio al MEF per una nuova decurtazione della spesa statale relativa ai pochi contratti ministeriali attualmente previsti. Quindi si è deciso di lasciareautonomia alle Regioni circa l’utilizzo del FSE per tali scopi. Intervento dell’Assessore per l’Istruzione e la Formazione professionale Nelli Scilabra. L’Assessore spiega che il paradossale esito della proposta (nata in Sicilia, ma realizzata in Campania) di utilizzo del FSE  per la formazione specialistica medica e non medica, sarebbe dovuto a differenze regionali circa la vecchia programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo. La Sicilia,infatti, soffre di una situazione di “overbooking” di richieste di finanziamento rispetto alle coperture disponibili. Pertanto, il residuo della vecchia programmazione sarebbe impegnato a ripagare tali debiti contratti dalla Regione Sicilia e non sarebbe spendibile per le richieste poste dai delegati per il corrente anno 2014. Per la nuova programmazione FSE 2014/2020, d’altro canto, la Sicilia è a rischio di decurtazione di parte dei fondi assegnategli (sino al 40%), che sarebbero trattenuti dallo Stato a causa della non ottimalegestione in passato della vecchia programmazione su base regionale.La previsione di disponibilità di FSE per la Sicilia sarebbe di 832 milioni a fronte dei circa 2 miliardi del precedente settennio. Gli Assessori Scilabra, Borsellino e Vancheri, la settimana scorsa, in sede di Conferenza Stato-Regioni, si sono opposte a tale “commissariamento” ed hanno fatto rinviare il tavolo delle trattative.Tale taglio metterebbe in seria difficoltà la Regione per la distribuzione delle risorse alle diverse parti del mondo della formazione esigenti finanziamento. L’Assessore Scilabra, comunque,ha annunciato di aver inserito la voce del finanziamento della formazione specialistica medica e non medica di area sanitaria nellatabella di previsione di utilizzo del FSE, come richiesto dai delegati, ma ha spiegato che in assenza del ripristino di parte della dotazioneiniziale dei Fondi Europei ci saranno serie difficoltà per coprire tutte le voci di finanziamento. Seguono gli interventi dei parlamentari della VI Commissione. On. Laccoto. Puntualizza circa la necessità di finanziamenti per nuovi contratti di specializzazione per assicurare un corretto ricambio ed una adeguata programmazione di figure professionali in ambito sanitario,soffrendo in atto il SSR di una carenza soprattutto in alcune aree con evidenti ripercussioni sulla salute dei cittadini. On. Fontana, vicepresidente vicario della VI commissione. Depreca la decurtazione statale della programmazione FSE 2014/2020 e chiede impegno dei presenti per gli opportuni interventi in sede politica nazionale. Ribadisce la necessità di effettuare una adeguata programmazione di specialisti con particolare riferimento ad alcune aree critiche e sottolinea la necessità di reperimento difinanziamenti per nuovi contratti di formazione specialistica per evitare la migrazione di molti giovani laureati in medicina siciliani.Esprime meraviglia nell’apprendere che in Sicilia, a fronte della cronica incapacità di spendere i Fondi Europei, ci sia un overbooking di richieste di finanziamento a gravare sul FSE, evidentemente ereditata dall’attuale Assessore. Inoltre, considerando il numero diaccessi alla formazione specialistica rinnovati in media ogni anno in Sicilia (circa 100 per i medici e 200 per tutte le categorie non mediche di area sanitaria) chiede se l’Assessorato alla Formazione abbia valutato che servirebbero ben 170 milioni circa sulla previsione attuale della dotazione di 832 milioni della nuova programmazione FSE. Sottolinea inoltre che non sarebbe sufficiente aspettare le somme della nuova programmazione FSE, perché queste potrebbero essere spese soltanto dal gennaio 2015, ma i corsi nelle scuole di specializzazione cominciano a novembre 2014. Pertanto, per appena due mesi non si potrebbero stipulare i contratti aggiuntivi regionali nel corrente anno accademico. L’on. Fontana in tal senso chiedel’intervento del Governo Regionale per trovare una soluzione. On. Grasso. Chiede che sia sanato il debito di 17 milioni di euro che la Regione ha contratto con le Università al fine di consentire il pagamento degli stipendi pregressi agli specializzandi. A tal proposito cita l’Ordine del Giorno presentato dalla medesima e da altri due Deputati con il quale si impegna il Governo a reperire tali somme in sede della prossima Legge finanziaria regionale integrativa, atteso che nella Legge “salvaimprese” il Presidente Crocetta ha espressamente chiesto di differire l’inserimento di tale articolo in sede di legge finanziaria. On. Gianni. Ribadisce la necessità di investire su corsi di formazione validi come quello di formazione specialistica per i medici e i non medici e di fare una corretta programmazione di medici. Chiede uno sforzo all’Assessore alla Formazione affinchè nell’utilizzo del FSE si stabiliscano delle priorità di intervento anche per quanto concerne la vecchia programmazione, in modo da poter superare l’impasse. On. Picciolo. Sottolinea con forza la necessità di riqualificare il percorso formativo specialistico medico, in quanto fortemente carente di attività pratica e contatto con il reale mondo professionale, con particolare riferimento all’ambito chirurgico. Gli specializzandi oggi sono ridotti a manovalanza a basso costo, che impara poco realmente. Per tali ragioni molti giovani laureati siciliani preferiscono specializzarsi negli atenei settentrionali e costituiscono poi un’eccellenza professionale in quella sede. Pertanto, per valorizzare l’investimento economico sui nuovi contratti di formazione specialistica bisogna valorizzare la formazione in sé.  Chiede impegno in tal senso all’Assessore Borsellino. On. Cascio. Riprende l’intervento del precedente collega e chiede se non sia il caso di utilizzare i finanziamenti per sostenere la formazione dei medici siciliani fuori dalla Sicilia. Esprime preoccupazione circa il finanziamento di nuovi contratti aggiuntivi regionali in un contesto di accesso alle scuole di specializzazione che adesso prevede una graduatoria nazionale e chiede se eventuali fondi stanziati dalla Regione potranno andare a medici non siciliani. Segue Intervento del delegato in rappresentanza di SIGM,Comitato Aspiranti specializzandi e CISAS. In risposta all’intervento precedente viene spiegato che con l’introduzione di unconcorso nazionale sarebbe improbabile l’iscrizione di neolaureati del Nord agli atenei Siciliani, in quanto al momento poco attrattivi (come dimostrano i risultati delle prove di accesso a graduatoria nazionale a medicina). Sarebbe piuttosto più probabile la fuga dei neolaureati siciliani al Nord o addirittura all’estero. In ogni caso sarebbe auspicabile il riscontro di interesse di neolaureati al Nord verso le Scuole di specializzazione siciliane, perché ciò rappresenterebbe una dimostrazione dell’attrattività di tali strutture. Si specifica che la necessità di effettuare una buona programmazione di figure professionali in ambito medico-sanitario, non soltanto in relazione ai futuri pensionamenti dei medici in ruolo attualmente (come mera sostituzione dei pensionati con nuovi specialisti), ma anche in relazione ai nuovi bisogni di salute: questi sono mutatirispetto al passato, quando era prevalente l’impatto delle acuzie, mentre adesso, a causa dell’invecchiamento della popolazione, c’è più necessità di rispondere nel territorio alle multi cronicità con altri profili specialistici…

Messina

WORKSHOP SULLA MOBILITÀ INTERNAZIONALE DI STUDENTI E GIOVANI MEDICI “GIOVANI CAMICI BIANCHI”

La sede locale del SIGM Palermo, in collaborazione con l’MSC, e Studenti Universitari è lieta di invitarvi al primo Workshop sulla mobilità internazionale di studenti in medicina e giovani medici “Giovani camici bianchi globetrotter” Il presente Workshop si propone di rappresentare una risposta concreta alle esigenze di una professione medica globalizzata, cercando di fornire a studenti in medicina e giovani medici in formazione alcuni strumenti utili per orientare le loro scelte di mobilità internazionale in maniera consapevole. Saranno presentate e discusse in maniera partecipativa alcune esperienze vissute in altri contesti formativi e professionali internazionali, cercando di evidenziare come alla base di una proficua esperienza all’estero vi siano una preparazione adeguata, delle conoscenze linguistiche di base e dei contatti all’interno delle diverse realtà internazionali. Il Workshop si terrà presso l’ Aula Magna Igiene – Palermo, giorno 10 Febbraio 2014 dalle ore 15.00 alle ore 18,00   PROGRAMMA   Ore 15:00 Saluti Istituzionali Ore 15:30 Presentazione 1: Giovani camici bianchi nell’Europa e nel mondo della globalizzazione. Esperienze a confronto. Relatore:
Dr. Fabio Garofalo Delegate Manager MCS Sàrl
Médecin Assistant Senior
Servie ce Chirurgie
Hôpital RSV de Sion, Svizzera Ore 16:30 Presentazione 2: Ottimizzazione della mobilità professionale: progetto pilota in Svizzera Relatore:
Dr. Fabio Agri, Chief Exectutive Officer MCS Sàrl
Médecin Chef de Clinique Adjoint
Service de Chirurgie
Hôpital HIB de Payerne, Svizzera Ore 17:30 Dibattito

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