Concorso Medicina Generale triennio 2019-2022. Il SIMeG “No ad ulteriori ritardi nella pubblicazione del bando”

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Il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) del Segretariato Italiano Giovani Medici (SIGM) esprime il suo disappunto riguardo il ritardo nell’uscita del bando di concorso per il test d’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale per il triennio 2019-2022.

La mancata pubblicazione, nei tempi previsti dalla normativa, del bando di concorso per l’accesso al CFSMG potrebbe, infatti, tradursi in tre ordini di conseguenze:

  1. L’aumento delle borse finanziate per il CFSMG triennio 2018-21 (con il conseguente rinvio della prova d’accesso da settembre a dicembre 2018) potrebbe essere vanificato dal ritardo del test di quest’anno. Infatti il ritardo nella pubblicazione del bando dell’anno 2018-2021, unito al ritardo nella pubblicazione del bando di quest’anno, potrebbero di fatto far saltare un anno di formazione, situazione sfavorevole data la carenza di Medici di Medicina Generale paventata dal governo come imminente;
  2. Non ci sarà la sincronizzazione, auspicata e richiesta da tempo dal SIGM, tra la prova d’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale ed il Concorso SSM, né l’unificazione tra le due graduatorie, che a nostro avviso sarebbero provvedimenti utili a ridurre la perdita di borse;
  3. si rischia nuovamente uno slittamento dell’inizio delle attività didattiche teorico – pratiche, come già avvenuto per il triennio 2018-2021.

Pertanto, il SIGM – SIMeG chiede chiarimenti in merito ed auspica che non vi siano ulteriori ritardi nella tempistica per l’ammissione al prossimo triennio del CFSMG.

In un momento in cui le Istituzioni denunciano la grave carenza di camici bianchi, soprattutto in relazione ai Pronto Soccorso, sembra stridere questo silenzio inquietante sul prossimo concorso di Medicina Generale, con l’ulteriore riprova che la medicina territoriale, unico e reale filtro per la sostenibilità dell’attività ospedaliera, viene utilizzata spesso solo a fini propagandistici piuttosto che per un reale interesse.

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