Il SIMeG dice sì al Core Curriculum del Movimento Giotto per i futuri Medici di Medicina Generale

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Apprendiamo con molto piacere, a mezzo stampa, dell’iniziativa del Movimento Giotto di stesura di un “Core Curriculum” della Medicina Generale (link).
Dopo il Position Paper (link), è il secondo documento elaborato dal ramo italiano del WONCA per dare un contributo qualificante alla formazione in Medicina Generale in Italia.

Un Core Curriculum per la formazione dei futuri medici di famiglia

Si tratta, a distanza di quasi 30 dall’istituzione della Formazione Specifica in Medicina Generale, del primo tentativo, in Italia, di definire le specifiche competenze cliniche e conoscenze biomediche che gli aspiranti medici di famiglia devono apprendere e in base alle quali devono formarsi, senza trascurare l’approccio al contesto familiare e alla comunità, che rappresenta un aspetto imprescindibile nell’esercizio quotidiano della professione del medico di medicina generale.

Il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM condivide in toto il documento prodotto dal Movimento Giotto, che richiama quanto auspicato storicamente dalla nostra associazione attraverso la proposta di evoluzione del CFSMG in Scuola di Specializzazione in Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie (link). Pertanto, diamo la nostra piena disponibilità a supportare l’iniziativa e a dare ampio spazio ad un confronto costruttivo e concreto sul tema.

Un po’ di numeri

• 9 coordinatori;
• 52 collaboratori;
• 3 mesi di lavoro;
• Un documento finale di quasi 200 pagine.

Non solo. Il documento prodotto dal Movimento Giotto è frutto di un proficuo lavoro condotto con un metodo innovativo basato su trasparenza e condivisione dei contenuti, aperto a chiunque abbia offerto la propria disponibilità. Un documento ispirato alla letteratura internazionale ed elaborato sulla base delle indicazioni del WONCA e dei curricula formativi dei medici di famiglia, adattate al contesto italiano, con l’obiettivo di perseguire il tanto auspicato miglioramento della formazione in medicina generale, perché la qualità delle Cure Primarie non può prescindere dalla qualità della formazione dei futuri medici di famiglia.
Un esempio emblematico di come i giovani medici possano essere promotori di un cambiamento in positivo nella formazione post-lauream, come auspicato da anni dal SIGM, soprattutto in una fase di transizione (demografica, epidemiologica e sociale) come quella attuale, nella quale la necessità di colmare i vuoti formativi e di mettere in atto un netto cambio di paradigma non è più procrastinabile.

Alla luce di tutto ciò si esprime rammarico, per aver ritenuto inammissibile, durante il passaggio del provvedimento in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’emendamento 12.13 avente come prima firmataria l’onorevole Bologna, che avrebbe consentito proprio l’istituzione di un core curriculum nella Formazione Specifica in Medicina Generale.
Il SIGM-SIMeG auspica, pertanto, che i contenuti di tale emendamento, che avrebbero contribuito ad una valorizzazione della formazione in Medicina Generale, vengano riproposti quanto prima.

In conclusione, il Dipartimento di Medicina Generale del SIGM chiede massima condivisione ed invita chiunque sia interessato ad unirsi al gruppo di lavoro del Movimento Giotto per proseguire nell’elaborazione e nel perfezionamento del documento.

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