SIGM: “NON PIU’ TOLLERABILE IL RITARDO DEI BANDI PER IL CONCORSO DI MEDICINA GENERALE.” LE PROPOSTE DEI GIOVANI MEDICI AL MINISTERO DELLA SALUTE PER UN DECRETO ATTUATIVO CHE SUPERI L’IMPASSE CREATA DAL DL CALABRIA

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Ormai quasi alla fine del mese di luglio e all’indomani della pubblicazione della graduatoria per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di Area Medica, il ritardo nell’uscita dei bandi regionali per il test di ammissione al triennio 2019-2022 del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, ma soprattutto la mancanza di informazioni e di chiarimenti in proposito, pone gli aspiranti medici di medicina generale in una situazione di smarrimento.

Il ritardo di pubblicazione dei bandi per la prova di ammissione di quest’anno, come segnalato dalle Regioni in una nota, sarebbe dovuto al fatto che la conversione in legge del DL Calabria presenta diverse ambiguità, tali che senza un decreto attuativo ad hoc da parte del Ministero della Salute “qualsiasi formulazione del prossimo bando di concorso per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale rischia di essere fonte di notevoli contenziosi.

Alla luce di ciò, per superare le criticità evidenziate dalle Regioni, il SIMeG ritiene che in sede di decreto ministeriale possano essere risolutive dell’impasse le seguenti proposte:

  • DL Calabria effettivo a partire dal prossimo concorso. Il SIGM ritiene che il concorso di cui al DL Calabria dovrebbe essere un concorso che si deve ancora bandire ed espletare.
  • Stesso concorso, due graduatorie. Un unico concorso in cui al momento della presentazione della domanda per la partecipazione alla prova i candidati in possesso dei requisiti devono scegliere se accedere alla graduatoria ordinaria o alla graduatoria riservata.
  • Meritocrazia principio costituzionale da salvaguardare: il decreto attuativo dovrebbe prevedere, all’interno della graduatoria riservata, quale primo criterio di selezione il punteggio conseguito al test e solo secondariamente l’anzianità di servizio;
  • Definizione chiara del numero di borse in sovrannumero finanziate e della redistribuzione su base regionale.

A ciò si aggiunge il fatto che si potrebbe avere una riduzione delle borse stanziate per i candidati, non in possesso dei requisiti previsti dal DL Calabria, che superano il test. Le Regioni potrebbero infatti decidere di dimezzare rispetto all’anno precedente il finanziamento delle borse, sfruttando l’accesso, in sovrannumero e senza borsa, di un numero cospicuo di medici secondo i requisiti del decreto in questione. Ciò si tradurrebbe di fatto in un definanziamento della formazione in medicina generale, contrapponendosi allo sforzo compiuto dalle Regioni, nell’agosto 2018, quando si optò per un incremento delle borse stanziate per la Medicina Generale per il triennio 2018-2021, determinando tra l’altro lo slittamento della prova d’accesso e di conseguenza l’inizio delle attività didattiche.

Pertanto, in data odierna il Dipartimento di Medicina Generale (SIMeG) dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ha inviato al Ministero della Salute e alle Regioni una lettera (link in fondo all’articolo) nella quale chiede l’emanazione urgente di un decreto ministeriale attuativo che, facendo chiarezza sulle criticità sopra esposte, consenta di superare il blocco delle procedure concorsuali determinato dal Decreto Calabria, permettendo alle Regioni di elaborare e di pubblicare i bandi per la prova d’accesso al triennio 2019-22 dei CFSMG.

Il SIMeG esorta, inoltre, allo stanziamento di un numero di borse congruo sulla base del fabbisogno di medici di famiglia, scongiurando il definanziamento della formazione medica post-lauream in medicina generale.

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