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Giovani Medici (SIGM) Sicilia contrari all’utilizzo dei colleghi neolaureati nei Pronto Soccorsi dopo la frequenza di un semplice corso regionale a pagamento: “la Regione ascolti le nostre controproposte”

Le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) prendono posizione nel merito dell’annuncio dell’Assessorato regionale per la Salute di voler ricorrere all’impiego nei Pronto Soccorso siciliani di giovani medici neolaureati, cui destinare contratti di “training on the job”, a seguito della frequenza di un semplice corso regionale di formazione professionale. <<Apprendiamo a mezzo stampa di questa iniziativa nei confronti della quale esprimiamo fortissime riserve.>> – dichiarano i Giovani Medici siciliani del SIGM – <<Dispiace rilevare, innanzitutto, che la Regione assuma iniziative indirizzate ai giovani medici, senza tuttavia essersi preoccupata di conoscere il loro punto di vista. Viene proposto un percorso che non offre prospettive di sbocchi lavorativi. A dispetto di promesse di futuribili “sanatorie”, non si può non rilevare come, anche in recepimento di direttive comunitarie, in Italia sia necessario il possesso del diploma di specializzazione per rivestire incarichi di dirigente medico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Il rischio è quello di condannare in un limbo alcune centinaia di giovani medici, per di più in setting clinici complessi e particolarmente usuranti, con l’aggravante di non poter godere di una progressione di carriera ancorché stabilizzati da una fantomatica sanatoria.>> <<Ma quello che più ci preme sottolineare è il tema della qualità della formazione, che è strettamente connessa alla qualità e sicurezza delle cure rivolte ai cittadini, e che non può essere garantita da un corso di formazione professionale, tantomeno dal proiettare nella trincea di un Pronto Soccorso un neolaureato privo delle competenze di base necessarie a confrontarsi con la complessità delle emergenze-urgenze. – continuano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Altre strade si sarebbero potute percorrere, inserendo i Pronto Soccorso ed i DEA nelle reti formative delle scuole di specializzazione equipollenti alla medicina dell’emergenza-urgenza già esistenti ed attive, impegnando in questo ambito i medici specializzandi degli ultimi anni di corso, ovvero quelli già prossimi al completamento di un percorso strutturato di formazione specialistica. Le risorse altrimenti destinate ai corsi regionali, invece, si sarebbero potute investire in contratti aggiuntivi regionali da destinare a tali scuole di specializzazione per allargare la platea degli iscritti, oltre che all’unica scuola di specializzazione in emergenza-urgenza presente in Sicilia, con sede presso l’Università di Catania, la cui rete formativa si sarebbe potuta parimenti ampliare su base regionale, aumentandone le capacità ricettive e quindi il numero degli iscritti. – incalzano i Giovani Medici siciliani del SIGM – Nulla di tutto questo è stato preso in considerazione! Invece si è scelta la strada di far ricorso ai giovani neolaureati, sfruttandoli quale manodopera a basso costo. Apprendiamo dalla stampa che, se questi colleghi mai decideranno di fare questo salto nel buio, dovranno prima frequentare il citato corso regionale a fronte del pagamento di ben 2400 euro di iscrizione (costo che potrebbe essere finanziato da una Banca e poi rimborsato a rate dai tirocinanti). Atteso che sembra che a tale corso potrebbero accedere sino a 250/300 medici, ci sembra di capire che il CEFPAS potrebbe introitare almeno 600mila euro per realizzare 300 ore di formazione, cifra che appare alquanto elevata. Già in passato abbiamo lamentato come la Regione abbia scambiato i giovani medici per una sorta di bancomat, laddove, unico caso in Italia, è stata introdotta una quota di iscrizione per la partecipazione alle selezioni per l’accesso al corso regionale di formazione specifica di medicina, a seguito dell’affidamento all’Ordine dei medici di Palermo dell’organizzazione di tali corsi e dei relativi finanziamenti pubblici! E sembra che la giustificazione addotta dalla Regione sia tata quella di utilizzare tali somme introitate per finanziare borse di studio aggiuntive.. Inoltre, il compenso previsto per il training on the job sarebbe di sole 1300 euro a fronte delle 1600 euro che si percepiscono con la specializzazione, da cui detrarre anche le spese per la copertura assicurativa per la colpa grave! Un’iniziativa similare era già stata annunciata dalla Regione Piemonte, qualche giorno addietro, sollevando una levata di scudi ad opera degli Ordini dei Medici e dei Sindacati, mentre non solo gli Ordini dei medici siciliani non si esprimono sul tema, ma addirittura alcuni sindacati sembrano vedere di buon occhio questa iniziativa che mortifica non solo la componente giovane, bensì la professione medica tutta!>> Questa vicenda conferma quanto già lamentato in precedenti occasioni dalla nostra Associazione: <<In tema di formazione medica post lauream la Regione Sicilia non riesce ad avere una visione strategica e di insieme e manca di fare una reale programmazione dei fabbisogni e degli interventi, limitandosi a rifugiarsi, di volta in volta, in interventi in urgenza. Prova ne è stata la recente vicenda del tardivo stanziamento dei finanziamenti per contratti aggiuntivi regionali da assegnare a mezzo dell’ultimo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione: non solo impegno finanziario e distribuzione dei contratti sono stati comunicati al MIUR oltre la scadenza data a livello nazionale, ma in pieno mese di Agosto, a concorso espletato ed in piena fase di scorrimento della graduatoria nazionale per l’assegnazione dei contratti, la Regione ha pubblicato un Avviso col quale invitava le Università a presentare dei progetti per accedere al fondo sociale europeo, da approvare ex post al fine di finanziare i medesimi contratti di specializzazione già in fase di assegnazione nominale ai candidati meritevoli ed in possesso dei requisiti. È lecito chiedersi cosa diranno gli ispettori della Commissione Europea allorquando si troveranno innanzi a siffatta irrituale procedura nel corso delle visite periodiche di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti europei da parte della Regione. Questa spesa sarà a rischio di decertificazione? Se ciò accadesse, da chi sarà garantita la regolare corresponsione degli stipendi a questi giovani medici siciliani vincitori di un pubblico concorso?>> <<Abbiamo appreso da un video diffuso sui social network del tentativo dell’Assessorato regionale alla Salute di ricorrere all’utilizzo dei residui della quota parte del Fondo Sanitario Nazionale attribuito dallo Stato alla Sicilia per finanziare contratti aggiuntivi regionali. Siffatta ipotesi era stata esplorata in passato ed era già stato acquisito il diniego del Ministero dell’Economia e Finanze in ragione della natura “aggiuntiva” del finanziamento regionale, che si integra al finanziamento statale. Se ci fosse stata la disponibilità e l’attitudine al confronto con le associazioni di categoria lo avremmo ricordato all’Assessorato, evitando di disperdere tempo prezioso, avanzando al contempo proposte alternative.>> <<Siamo disponibili a confrontarci a fronte dell’impegno ad adottare una seria pianificazione degli interventi, ma si ponga fine alle soluzioni emergenziali ed a ribasso, adottate sulle spalle delle giovani generazioni di medici! In caso contrario, non ci resta che continuare a pensare che la Sicilia non è una regione per giovani medici!>> – concludono i Giovani Medici siciliani del SIGM.

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IX GIORNATA DI ORIENTAMENTO PER IL GIOVANE MEDICO Palermo

Cari colleghi,all’indomani dell’abilitazione sarete assaliti da mille dubbi/domande/questioni… Motivo per cui siamo lieti di invitarvi, in collaborazione con il S.I.G.M. Palermo, al seminario per il giovane medico neoabilitato!L’incontro, anche quest’anno, verterà sulle tematiche principali (nozioni pratiche di medicina territoriale e generale, futuro del giovane medico) allo scopo di sollevarvi da ogni perplessità sul vostro futuro!Vi aspettiamo, non a caso, venerdì 16 febbraio alle ore 15.30 presso il complesso didattico Aule Nuove (aula D)Di seguito il programma:IX GIORNATA DI ORIENTAMENTO PER IL GIOVANE MEDICOSaluti e presentazioneFORMAZIONE POST-LAUREAM- Breve accenno al concorso nazionale per le specializzazioni e andamento lavorativo delle specializzazioni- Corso di medicina GeneraleOPPORTUNITA’ LAVORATIVE- Sostituzioni MMG : breve accenno e consigli pratici- Sostituzione Continuità Assistenziale e incarico Guardia Medica Turistica – Dubbi su CA/GMT e informazioni pratiche: Ricette, timbro e polizza assicurativa, corsi Blsd ecc…- Altre opportunità lavorative: medico di gara sportiva, centri accoglienza, viaggi all’esteroALTRE INFO UTILI PER IL GIOVANE MEDICO- Accenno alla previdenza – Partita IVA- Obblighi ECMHai qualche domanda e ti sembra che l’argomento manchi in programma? Suggeriscici cosa aggiungere ;)Per ulteriori info contattaci!

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Il SIGM Palermo promuove il “Laboratorio di Educazione alla Salute”

  La sede SIGM Palermo, in collaborazione con UNIS (Unione Ivoriani in Sicilia) e Croce Rossa, presenta un progetto di promozione della salute a favore di migranti, rifugiati e delle diverse comunità etniche residenti di Palermo. Il giorno 5 marzo, nel cuore del quartiere Ballarò, si darà il via alla prima iniziativa del progetto, un , con un momento partecipativo e di confronto tra culture sul concetto di salute al fine di costruire un terreno condiviso su cui dialogare insieme. per info: giovanimedicipalermo@gmail.com

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Ritiro adesione Fondazione degli OMCeO siciliani: sottoscrizione per richiesta di convocazione Assemblea straordinaria degli iscritti all’OMCeO provinciale di Palermo.

Cari Colleghi, il Consiglio Direttivo dell’OMCeO provinciale di Palermo, in data 14/11/2016, ha deciso di aderire alla Fondazione degli OMCeO siciliani, costituita il 22/11/2016 all’insaputa degli iscritti, demandando nei fatti ad un soggetto terzo le prerogative degli OMCeO.Nel particolare, attraverso tale fondazione è stata esternalizzata la gestione di alcune tra le principali prerogative degli Ordini professionali: la formazione e l’aggiornamento continuo, il perfezionamento tecnico-scientifico degli iscritti, l’organizzazione di manifestazioni ed attività culturali nel campo delle materie di competenza degli iscritti agli Ordini Professionali. Inoltre, alla Fondazione sono state attribuite competenze ulteriori: promuovere attività di studio e ricerca scientifica, sovvenzionare borse di studio e di ricerca scientifica, accedere a finanziamenti agevolati, promuovere la costituzione e sovraintendere alla gestione di circoli, club e strutture analoghe dirette a supportare e sostenere esigenze ed istanze, anche culturali, degli operatori della Sanità, acquisire enti senza scopo di lucro e società di capitali, favorire lo sviluppo di istituzioni, partecipazioni ed enti, ecc.. La fondazione mirerebbe anche ad acquisire fondi pubblici e, in particolare, gli ingenti finanziamenti europei destinati alla formazione dei professionisti ed al sostegno all’esercizio della libera professione. Quello che ha destato clamore, non solo tra gli iscritti e gli “addetti ai lavori”, ma anche nell’opinione pubblica, al punto da essere oggetto delle attenzioni degli organi di stampa, sono le modalità con le quali si è addivenuti a tale decisione e si è concretizzata la costituzione della fondazione in parola, definita da Repubblica Palermo “ente acchiappasoldi”, la cui governance è stata affidata, come si può constatare da una lettura attenta dei rimandi statutari, agli attuali presidenti degli OMCeO siciliani, non nella loro qualità pro tempore, bensì nominalmente e fisicamente intesi, almeno sin quando questi non saranno “venuti a mancare”. Infatti, la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione (CdA) della fondazione, costituita dal presidente della fondazione e da 4 componenti di sua nomina (il mandato di tali figure ha durata quinquennale ed è rinnovabile senza la previsione di limite alcuno), sarà individuabile esclusivamente all’interno della rosa dei fondatori e, solo in caso di sopraggiunta indisponibilità di questi ultimi, i presidenti pro tempore degli OMCeO (in atto presenti nel CdA nella loro qualità soltanto in numero minoritario pari a tre) potranno prendere le redini della fondazione, “restituendo” così il controllo della fondazione agli iscritti OMCeO, per il tramite dei loro presidenti eletti. Le cariche della Fondazione avranno mandato quinquennale, rinnovabile senza limite alcuno, e gli OMCeO dovranno conferire, annualmente e sine die, delle somme derivanti dalle quote di iscrizioni versate dagli iscritti. Dalla lettura del Bilancio di previsione 2017, emerge come il solo OMCeO provinciale di Palermo abbia stanziato sino a 159mila euro in un apposito capitolo di spesa dedicato alla Fondazione degli OMCeO siciliani. E’ quindi evidente il fatto che pochissimi soggetti, i membri del Consiglio Direttivo, eletti dall’assemblea degli iscritti con un mandato triennale, hanno assunto una decisione con implicazioni rilevanti sul piano politico ed economico cui verrebbe vincolato senza scadenza temporale alcuna l’OMCeO (e quindi ben oltre il loro mandato triennale) e senza che gli iscritti siano stati preliminarmente interpellati in sede di assemblea generale. Certamente, il ricorso al supporto di una fondazione, che, come ricordato, è un ente di diritto privato e che, come tale, sfugge alle vigenti normative sulla trasparenza degli atti, non solo consente di “sfuggire” alla vigilanza della Giustizia Contabile, ma priva altresì gli iscritti agli OMCeO di ogni potere di controllo su una entità che utilizza il nome (ma anche le risorse) degli OMCeO. Sulla base dei fatti richiamati, i sottoscritti, in qualità di iscritti all’OMCeO provinciale di Palermo, chiedono l’immediata convocazione di una assemblea generale straordinaria per impugnare la decisione del Consiglio Direttivo di aderire alla Fondazione degli OMCeO siciliani. Inoltre, nelle more di tale convocazione, diffidano l’OMCeO provinciale di Palermo dall’utilizzo ovvero dal conferire alla fondazione i 159mila euro stanziati nel Bilancio di previsione destinati alla Fondazione degli OMCeO siciliani. Infine, in attesa di fare chiarezza, chiedono che il socio fondatore, Dott. Salvatore Amato, in atto Presidente pro tempore dell’OMCeO provinciale di Palermo e designato dai soci fondatori quale Presidente della Fondazione degli OMCeO siciliani, rassegni le sue immediate dimissioni da Presidente e da socio fondatore della fondazione in parola, quale atto di rispetto per tutti gli iscritti all’OMCeO provinciale di Palermo. Per approfondimenti: http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=47704   PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA QUI

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Successo dei Fondi Sociali Europei (FSE) in Sicilia

Care Colleghe, cari Colleghi, come è noto, la Regione Siciliana, in recepimento della proposta e richiesta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.), ha disposto il finanziamento di n. 88 contratti aggiuntivi regionali, a gravare sul Fondo Sociale Europeo (FSE) destinato alle Regioni “obiettivo”, da assegnare a giovani medici siciliani a seguito di partecipazione alla selezione nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2015/2016. I citati finanziamenti, destinati ai medici laureati presso le Università siciliane o residenti in Sicilia anche in funzione a criteri di reddito ISEE, sono stati assegnati alle Università siciliane sede di scuole di specializzazione di area sanitaria, a fronte dei progetti presentati dalle medesime Università in risposta allo specifico Avviso n. 6/2016 per la formazione specialistica nell’area medico-sanitaria, emanato nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, ed approvati dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e Formazione. Da una rilevazione condotta dalle Sedi Siciliane del SIGM, a seguito del completamento delle procedure di immatricolazione, è emerso come ben 86 degli 88 contratti di formazione messi a concorso, pari al 97,7% del totale, sono stati assegnati a concorrenti che presentavano i requisiti previsti, consentendo di allargare la platea dei neospecializzandi. “Esprimiamo grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa volta a valorizzare i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo all’interno del capitolo della formazione sanitaria post-lauream – dichiarano congiuntamente le Sedi siciliane del S.I.G.M. – L’altissima percentuale di assegnazione dei contratti aggiuntivi testimonia la bontà dell’iniziativa che, si auspica, possa essere replicata anche in futuro, tanto in Sicilia quanto nelle altre Regioni Obiettivo, avendo quali destinatari degli interventi non solo i giovani medici ma anche i profili non medici aspiranti specializzandi dell’area sanitaria. L’Associazione rinnova i ringraziamenti all’Assessore regionale ed alla Direzione Generale alla Istruzione e Formazione per l’impegno profuso”. Le sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici S.I.G.M.

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“La Sfida del Diritto alla Salute in Africa e Opportunità sul Campo per Studenti e Giovani Medici

Care Colleghe e cari Colleghi, l’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM), Medici con l’Africa #CUAMM e il Segretariato Italiano Studenti di Medicina (SISM) organizzano a Palermo il convegno: “La Sfida del Diritto alla Salute in Africa e Opportunità sul Campo per Studenti e Giovani Medici” Un’occasione per conoscere le realtà dell’Africa, la situazione sanitaria e il ruolo che possono avere studenti e specializzandi di medicina prendendo parte ai progetti in collaborazione CUAMM e SISM di esperienza sul campo.______________________________________________Programma -Saluti del SISM – Kurosh Yasrebi -Saluti del SIGM – Claudia Marotta -Medici con l’Africa CUAMM e il progetto “Prima le Mamme e i Bambini” – Ilaria Savoca Corona – Responsabile Centro Sud Medici con l’Africa Cuamm – Contributo video “Sedici modi di dire verde” con musiche di Niccolò Fabi- Formazione in loco da STUDENTE di Medicina: il programma “Wolisso Project” in collaborazione SISM e CUAMM con testimonianza dal campo – Stefania Ruggieri – Formazione in loco da SPECIALIZZANDO: il programma “JPO” con testimonianza dal campo – Daria Spicola – Domande/dibattito -Conclusioni Venerdì 18 Marzo, alle ore 12.00, ACCADEMIA DELLE SCIENZE! #CoseDaGiovaniMedici #SIGM #‎CUAMM‬ ‪‬‪#‎SISM‬ ‪ ‪#‎Studenti‬ ‪#‎Specializzandi‬ ‪#‎Africa

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Giovani Medici siciliani: soddisfazione per utilizzo FSE in contratti aggiuntivi di specializzazione

COMUNICATO STAMPA Giovani Medici (SIGM) siciliani: soddisfazione per l’utilizzo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici. “Esprimiamo soddisfazione per l’ufficializzazione da parte della Regione Siciliana dell’utilizzo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per il finanziamento dei contratti di specializzazione aggiuntivi da destinare alla formazione post lauream dei giovani medici siciliani” – dichiarano congiuntamente le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.) a margine della Conferenza Stampa convocata in data odierna dall’Assessore regionale alla Formazione presso la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Confermato, dunque, l’impegno di una cifra pari a € 10.000.000,00 a valere sul PO FSE 2014-2020, da destinare per l’anno accademico 2015/2016 al finanziamento di contratti di formazione specialistica post lauream di medici under 35, nati o residenti in Sicilia, con reddito familiare inferiore ai 30mila euro annui. Le Università siciliane sede di scuole di specializzazione di area sanitaria dovranno rispondere entro il 29 marzo 2016 al pubblico Avviso relativo alla disponibilità del FSE a sostegno della misura descritta, presentando ciascuna un proprio progetto finalizzato ad attingere al finanziamento che, complessivamente, potrebbe incrementare sino a 90 unità il contingente di contratti aggiuntivi da destinare alle scuole di specializzazione siciliane. I contratti saranno assegnati mediante il concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione, giunto alla sua terza edizione, le cui prove dovrebbero svolgersi prima dell’estate. Si tratta del compimento di un lungo lavoro istruttorio, intrapreso più di due anni addietro per impulso dell’Assessorato alla Salute e riavviato negli ultimi mesi dal competente Assessorato della Formazione (Autorità di Gestione) a seguito delle richieste e proposte avanzate dal SIGM. Infatti, l’idea di attingere al FSE è stata avanzata ben due anni addietro dallo staff tecnico del precedente Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, Lucia Borsellino, e fatta propria ed esportata dal SIGM a livello nazionale. Prova ne sia l’immediata applicazione di tale proposta da parte della Regione Campania. La Sicilia, purtroppo, a causa di scarsa lungimiranza da parte del Governo Regionale, nonostante gli annunci, in passato ha mancato di recepire tale proposta, con la conseguenza che negli ultimi due concorsi la Regione non ha provveduto a finanziare contratti di formazione aggiuntivi regionali. Sino a quando, l’ultimo Assessore alla Formazione, On. Marziano, ha ritenuto, di concerto con la propria amministrazione, di riesumare e di sostenere la finalizzazione della procedura in questione. – continuano le Sedi siciliane dell’Associazione Italiana Giovani Medici (S.I.G.M.). – .

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Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici.

Regione Sicilia: facciamo chiarezza su utilizzo di risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare contratti di formazione specialistica per medici. Care Colleghe, cari Colleghi, in un precedente post avevamo commentato la notizia del pubblico annuncio da parte della Regione Siciliana (Assessorato alla Formazione) di attingere al Fondo Sociale Europeo (FSE) per il finanziamento dei contratti di specializzazione da destinare alla formazione post lauream. Trattasi nel particolare di una cifra pari a circa € 10.000.000,00 a valere sul PO FSE 2014-2020, da destinare al finanziamento di contratti di formazione specialistica post lauream di medici under 35, nati o residenti in Sicilia, per l’anno accademico 2015/2016. Dopo mesi di lungo lavoro istruttorio, riavviato dopo le richieste del SIGM, il competente Assessorato della Formazione (Autorità di Gestione) ha sottoposto ai tecnici di Bruxelles la pratica di finanziamento, che prevederebbe l’emanazione di un avviso pubblico cui dovrebbero rispondere le Università siciliane sede di Scuole di specializzazione di area sanitaria, presentando ciascuna una proposta progettuale finalizzata ad attingere ad una quota parte delle predette risorse. Il numero di contratti potenzialmente finanziabili potrebbe variare tra gli 80 ed i 90, a seconda delle tipologie di scuole e della rispettiva durata (variabile da 4 a 5 anni), rispetto alle quali le Università avanzerebbero la richiesta di finanziamento di contratti. Tale complessa procedura, ivi inclusa la successiva fase di valutazione dei progetti presentati dalle Università, dovrebbe completarsi entro e non oltre la prima decade di aprile, ovvero in tempo utile per comunicare l’impegno del finanziamento al MIUR da parte della Regione, ovverossia prima della pubblicazione del bando di concorso, prevista entro il 30 aprile 2016. Il che significa che i tempi sono molto stretti. In attesa che giunga il via libera (non scontato) da Bruxelles, riteniamo opportuno fare alcune precisazioni ed osservazioni in merito ai poco commendevoli tentativi dell’ultima ora, da parte sia di politici che di sigle sindacali e studentesche, di accaparrarsi preventivamente i meriti di una eventuale finalizzazione del finanziamento di contratti aggiuntivi. Infatti, come è noto, quello dell’utilizzo del FSE per il sostegno della formazione post lauream di medici e non medici è una storica proposta avanzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) nel corso delle due edizioni del GiovaniMediciDay, mobilitazioni nazionali (e locali, in Sicilia in particolare), cui hanno aderito migliaia di giovani camici bianchi e studenti in medicina. L’idea di attingere al FSE è stata avanzata ben due anni addietro dallo staff tecnico del precedente Assessore Regionale alla Salute della Sicilia, Lucia Borsellino, e fatta propria ed esportata dal SIGM a livello nazionale. Prova ne sia l’immediata applicazione di tale proposta da parte della Regione Campania. La Sicilia, purtroppo, a causa di scarsa lungimiranza da parte del Governo Regionale, nonostante annunci altisonanti, in passato ha mancato di recepire tale proposta, con la conseguenza che negli ultimi due concorsi la Regione non ha provveduto a finanziare contratti di formazione aggiuntivi regionali. Sino a quando, l’ultimo Assessore alla Formazione, On. Marziano, ha ritenuto, di concerto con la propria amministrazione, di riesumare e di sostenere la finalizzazione della procedura, rispetto alla quale, su richiesta del SIGM, l’Assessorato alla Formazione è di nuovo al lavoro, ormai, da diversi mesi. Pertanto, laddove per il corrente anno accademico la Sicilia dovesse riuscire a finanziare dei contratti aggiuntivi a valere sul FSE, i meriti politici sarebbero esclusivamente riconducibili a tale assessorato ed al suo titolare, quelli della rappresentanza della categoria, invece, al SIGM. Infatti, come è noto, nella legge finanziaria regionale, licenziata soltanto la scorsa settimana, nonostante gli apprezzabili tentativi far approvare degli emendamenti mirati al sostegni della formazione post lauream di medici e non medici di area sanitaria, presentati nelle commissioni tematiche dell’Assemblea Regionale Siciliana, la Regione Siciliana non ha previsto alcuno stanziamento aggiuntivo a valere sui fondi regionali per i contratti di formazione dei medici in sede di approvazione della Legge Finanziaria Regionale. Pertanto, dispiace leggere di comunicati che sembrano ricondurre i meriti di un eventuale utilizzo del FSE (che seguono un canale totalmente separato e che non vengono incanalati nella legge finanziaria) alla presentazione dei predetti emendamenti, poi ritirati e trasformati in mozioni, da parte di giovani politici regionali, ovvero di richieste di stanziamento di risorse regionali aggiuntive, avanzata da sigle sindacali a finanziaria già approvata. Un’ultima precisazione ci corre l’obbligo di riservarla alla richiesta di finanziamento di borse di studio per gli specializzandi non medici dell’area sanitaria. Nonostante le richieste del SIGM e di alcuni Deputati regionali, sembra che non sarà possibile in questa trance di finanziamento FSE di recepire le predette richieste, sembra a causa della mancato avvio a livello ministeriale delle relative procedure concorsuali.    

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Impatto della corruzione in sanità: a Palermo la prima tavola rotonda rivolta agli studenti e ai medici in formazione della Scuola di Medicina

COMUNICATO STAMPA Impatto della corruzione in sanità: il 7 marzo 2016 a Palermo la prima tavola rotonda di approfondimento sul tema, rivolta agli studenti e ai medici in formazione della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo. Verranno presentati i dati pubblicati nel primo Libro Bianco sulla Corruption in Sanità. Lunedì 7 marzo 2016, dalle ore 14, si terrà a Palermo, presso l’Aula dell’Accademia delle Scienze Mediche, sita presso il Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, una Tavola Rotonda dal titolo “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari”. Nel corso dell’iniziativa (programma in calce), promossa dalle Associazioni degli studenti e dei giovani medici in formazione specialistica dell’Università di Palermo (Studenti Universitari, Aulett@99, e Segretariato Italiano Giovani Medici – Sede di Palermo), con la supervisione scientifica di un gruppo di ricerca della Sezione di Igiene del Dipartimento PROSAMI dell’Università degli Studi di Palermo, verranno presentati i dati pubblicati nel primo Libro Bianco sulla Corruption in Sanità, elaborato dall’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità (www.ispe-sanita.it). La Tavola Rotonda si prefigge l’obiettivo di sviluppare una discussione, a partire dalle evidenze scientifiche, sulle ricadute negative ai danni dei cittadini e delle giovani generazioni di operatori sanitari ascrivibili agli effetti della corruzione in Sanità. In particolare, si intende avviare un percorso di sensibilizzazione delle giovani generazioni di medici e professionisti della sanità, al fine di porre le basi per il consolidamento della cultura e dell’etica di sistema in sanità. Interverrà all’evento anche il Sottosegretario di Stato all’istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone.   Programma Tavola Rotonda “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari” Palermo, 7 marzo 2016Aula Accademia Scienze Mediche, Policlinico P. Giaccone Ore 14:30 – Saluti autorità Fabrizio Micari – Rettore Università degli Studi di Palermo Francesco Vitale – Presidente Scuola in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Palermo Davide Faraone – Sottosegretario di Stato Istruzione Università e Ricerca Baldo Gucciardi – Assessore Regionale alla Salute (invitato) Vincenzo Fontana – Vice Presidente Commissione Sanità Assemblea Regionale Siciliana Sara Valenti – Rappresentante Studenti in Senato Accademico Davide Vecchio – Rappresentante Assegnisti di ricerca in Senato Accademico   Ore 15:00 – Presentazione dati “Libro Bianco sulla Corruption in Sanità” e Scuola di Integrità ISPE Francesco Macchia ISPE-Sanità Ore 15:45 – Tavola Rotonda “L’impatto della corruzione in sanità e sulle giovani generazioni di Medici e Professionisti Sanitari” Moderatori:Walter Mazzucco – Ricercatore di Sanità Pubblica Marco Magheri – Giornalista e co-fondatore ISPE-Sanità InterventiRoberto Lagalla –  Direttore CIR-SILAB Università di Palermo, CdA Consiglio Nazionale Ricerca Renato Li Donni – Direttore Generale AOUP Policlinico “Paolo Giaccone” Palermo (Invitato) Paolo Procaccianti, Ordinario di Medicina Legale Università degli Studi di Palermo Umberto Di Maggio – Responsabile Nazionale “LIBERA” Settore Università e Ricerca Salvatore Amato – Presidente OMCeO Ordine Medici Palermo Giovanni Mulè – Rappresentante Associazioni studenti Scuola Medicina Ore 17:00 – Spazio aperto alle domande degli studenti. Discussants: Davide Albano, Andrea Curti Gialdino Ore 17:30 – Chiusura dei lavoriIniziativa di Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) Associazione Studenti Universitari – Medicina Associazione Aulett@ Medicina e Professioni Sanitarie   col Patrocinio della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Palermo

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la ricerca sanitaria: dalle evidenze scientifiche alla pratica clinica

Il 22 gennaio prossimo venturo si terrà presso il policlinico di Palermo un incontro dal titolo “LA RICERCA SANITARIA: DALLE EVIDENZE SCIENTIFICHE ALLA PRATICA CLINICA”,relativo alla presentazione delle possibilità di accesso ai finanziamenti della Ricerca Finalizzata, a cura del Ministero della Salute. Saranno inoltre presenti i dirigenti degli Uffici preposti del Ministero della Salute e della Regione. Ai meno giovani la materia risulta familiare. Si segnala in particolare ai più giovani (studenti, neolaureati, dottorandi, assegnisti, specializzandi, ricercatori) che sono invitati ad iscriversi numerosi per partecipare. Infatti, tramite i finanziamenti in questione è anche possibile prevedere la contrattualizzazione presso le strutture del SSN per lo svolgimento di attività di ricerca ai fini della realizzazione dei progetti di ricerca che accedono al finanziamento. scarica il programma Scarica la scheda d’iscrizione

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